Set 192016
 
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padella antiaderente titanio,oro, rameE' un bel problema capire quali pentole usare per cucinare senza intossicarsi, specialmente con le padelle.

Infatti le pentole che usiamo tutti i giorni rilasciano delle sostanze, in alcuni casi tossiche, in altri cancerogene. In particolare le padelle con trattamento antiaderente secondo molti studi rilasciano sostanze cancerogene, mentre il puro metallo è spesso tossico.

E' da tempo che studio il problema delle padelle, ed è venuto il momento che io offra una sintesi ai miei lettori.

Mentre le pentole in acciaio sono relativamente sicure (vedi sotto), il vero pericolo sono le padelle con il rivestimento antiaderente, per intenderci tipo Teflon. Da diversi studi risulta che il rivestimento antiaderente rilascia sostanze probabilmente cancerogene, per cui non si deve mai grattarle e mai usare corpi metallici o graffianti per mescolare, nemmeno al momento del lavaggio. Usando utensili di legno o teflon per mescolare il cibo si riduce il problema, ma quando il rivestimento antiaderente risulta rovinato, occorre buttare la pentola intera, perché l'alluminio che emerge è pericoloso, come spiego sotto.

Come detto le normali padelle sono composte di alluminio, però rivestito perché da decenni e sempre più frequentemente gli studi associano l'alluminio alle patologie neuro-degenerative come SLA, Alzheimer ed altre. Da notare che questo metallo si trova purtroppo anche nelle lattine (che ne rilasciano un poco), nei cartoni tipo latte, ma l'allumino lo si trova direttamente a contatto con il cibo anche in alcune vaschette, nei fogli di alluminio, ma anche in molti farmaci (specialmente antiacidi) e vaccini. Infatti c'è un aumento delle malattie ad esso legate anche se non si afferma il legame.

L'alluminio rilascia sostanze specialmente quando è a contatto con cibi acidi.

A seguito degli allarmi sui prodotti antiaderenti sono comparse sul mercato le padelle in alluminio con rivestimento aggiunto di varie polveri di pietra o di roccia o di ceramica. Esse probabilmente non sono migliori o perfino possono contenere ulteriori elementi tossici nei vari strati che le compongono. Infatti non ho trovato padelle "rivestite" delle quali il produttore garantisca la atossicità! Inoltre trovo che alcuni rivestimenti ceramici tendano a far bruciare gli alimenti, rendendoli potenzialmente dannosi per la salute.

Per evitare del tutto questi prodotto antiaderenti, recentemente sono comparse le padelle di alluminio rivestite di ceramica pura e di titanio. Questi materiali teoricamente sono meno pericolosi, ma occorre avere la garanzia che essi siano in purezza e non mescolate con altre leghe tossiche.

Per evitare tutti questi problemi, ci sono le padelle in acciaio, che però sono più lente a scaldarsi, attaccano più facilmente (rendendo il cibo pericoloso), e la cottura non risulta facilmente uniforme come con le padelle in alluminio o rame. Sembra purtroppo che anche l'acciaio possa rilasciare sostanze, e dovrebbe quindi essere usato solo per bollire, secondo alcune gli allergici (o gli intossicati) le devono evitare. Di sicuro ricordiamoci sempre di non lasciare il cibo cotto dentro una pentola o padella in acciaio, ma di toglierlo appena possibile.

Quindi il rame è tornato ad affacciarsi, ma anche esso non può essere usato in purezza per problemi di ossidazioni tossiche, oltre che essere di più difficile manutenzione (occorre evitare assolutamente la sua ossidazione).

Ci sono quindi le padelle e le pentole in rame rivestite all'interno di stagno, ma anche in acciaio, e solo per i ricchissimi, in oro. Non le ho trovare ricoperte di antiaderente o altro.

Lo stagno come rivestimento nella pentole di rame è un buona soluzione abbastanza economica e non particolarmente tossica, ma occorre tenere bassa la fiamma o lo stagno potrebbe fondere già a 250-300 gradi.Pur non essendo tossico, eccessive particelle di stagno affaticheranno i reni e si finirà con l'esporre il rame sottostante al cibo. Quindi ai primi segni di usura vanno fatte ristagnare (o cambiate), operazione che all'incirca avverrà con la stessa frequenza delle antiaderenti moderne (se bene gestite). Si noti che queste pentole in rame stagnato sono quelle usate già dalle bis-nonne, e risultano oggi per molti aspetti ancora preferibili a quelle più diffuse in alluminio con antiaderente.

La pentola in rame rivestita in acciaio unisce la sicurezza dell'acciaio (a patto di non lasciarci il cibo dopo la cottura) con la conducibilità del rame. Il costo è di circa 6 volte quelle classiche, ma la loro durata è lunghissima.

Se poi si dispone di ingenti somme, il rame rivestito in oro (tipo cromatura) è il massimo, perché l'oro zecchino è totalmente atossico, anzi è commestibile in piccole quantità e non soffre di alcun problema. Purtroppo una singola padella in rame rivestita in oro può costare diverse migliaia di euro.

Lasciando perdere le soluzioni per miliardari, a migliorare la vita dei poveri sembrano esserci le pentole in titanio. E' una soluzione alla portata di tutti che ha cominciato ad affacciarsi sul mercato da poco. Il titano finora ha dimostrato di essere atossico, super resistente, leggero, resistente agli acidi, di ottima conducibilità, ed un costo sostenibile. Il titanio infatti viene usato perfino per i perni e le protesi anche dentarie innestate nel corpo. Sebbene una padella in titanio costi anche 100-200 Euro (10-20 volte una normale padella in alluminio rivestito antiaderente), tuttavia la padella comune andrà cambiata ogni 3-5 anni mentre quella in titanio promette di durare decenni. E' comunque una spesa abbordabile per chiunque, e la nostra salute ne guadagnerà in assenza di sostanze tossiche, cancerogene, o in fastidi nel cucinare e nel pulire.

La padella in titanio è un prodotto ancora poco diffuso, forse si diffonderà riducendo il suo costo... cosa fare nel frattempo?

Il mio consiglio è quello di "differenziare", usare a turno varie padella, in alluminio rivestito ceramica, in acciaio o rame rivestito di acciaio, e con una cifra non considerevole, acquistarne una di alluminio rivestito titanio però atossico. In questa maniera ciascun inquinante e sostanza dannosa sarà presente in piccole dosi, dando al nostro corpo la possibilità di smaltirle.

Almeno questo è anche quello che conviene fare con l'acqua, bevendola un po' in bottiglia, un po' dal rubinetto, un po' filtrata, un po' dalle casette dell'acqua, un po' dalle fonti naturali, in modo da non creare pericolosi picchi di una sola sostanza tossica o cancerogena.

Per concludere fra gli osservatori è ormai abbastanza condivisa l'idea che le padelle in alluminio rivestite antiaderente siano indirizzate alle classi molto povere ed usate inavvertitamente da tutti per ignoranza sulla corretta gestione e i rischi. Come al solito i poveri non sapendo vengono indotti a farsi male da soli, specie quando c'è l'assenza di uno stato che vigili sulle mille cose difficili della vita che li minacciano. Eppure gli stati dovrebbe proteggere i cittadini da questi rischi. La repubblica veneta lo faceva.

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 Posted by at 17:09
Set 122016
 
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C'è un criterio nella Costituzione italiana che è quello dell'"interesse nazionale". Il criterio è così evanescente che in pratica comprende qualunque cosa che passi in testa al governo. Si può definire interesse nazionale anche il fatto che si debba usare poca carta igienica, o la svendita delle proprietà nazionali (dello stato), o perfino la perdita della sovranità tramite delega ad organismi e trattati internazionali.

E' il caso di parlarne perché nella nuova Costituzione Renzi-Boschi le regioni verranno rese "schiave di Roma" schiacciate dal nuovo articolo 117.

Ma c'è anche il fatto che gli avvocati, fino al 2012, per diventare tali dovevano giurare di fronte ad un magistrato con la seguente formula:
"Giuro di adempiere ai miei doveri professionali con lealtà, onore e diligenza per i fini della giustizia e per gli interessi superiori della nazione".

Ho già sollevato in passato il problema che con tale formula nessun cittadino può essere essere patrocinato di fronte ad un tribunale italiano quando si mettano in discussione i "diritti" della nazione italiana, per esempio quelli di sovranità su di un territorio.

Per lo stesso motivo, un avvocato che abbia giurato prima del 2012, qualora perseguisse la sovranità e gli interessi di una nazione diversa da quella italiana, sarebbe in violazione del giuramento (spergiuro) oppure starebbe lavorando segretamente agli interessi nazionali italiani in contrasto con quelli che pubblicamente dice di voler perseguire.

Dal 2012 la formula di giuramenti dell'avvocato è cambiata:
"Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”.

Insomma i nuovi avvocati debbono perseguire quei i "principi dell'ordinamento" che decisamente privilegiano gli interessi nazionali italiani, quindi in realtà cambia poco, ma almeno l'avvocato fresco di nomina può perseguire i diritti umani (quindi l'autodeterminazione dei popoli) quanto questo sia l'interesse del proprio assistito.

Per quanto riguarda la nuova costituzione Renzi-Boschi, essa eliminerà la maggior parte delle competenze della Regione, e le renderà schiave sotto i criteri di "interesse nazionale" ma anche dell'unità giuridica ed economica.

Con il nuovo criterio dell'interesse nazionale il governo potrà decidere nelle materie oggi riservate alle regioni.
Per esempio potrà concedere l'estrazione di greggio nei territori regionali (oggi non permesso) perché è "interesse nazionale".
Oppure potrà costringere le regioni a regalare tutte le loro proprietà, potrà per esempio fare una legge "nazionale" con la quale tutti gli enti economici di proprietà delle regioni e degli enti loro sottoposti (province e comuni) dovranno essere "incorporati" in una unica gigantesca azienda italiana dei servizi che potrà poi essere svenduta o quotata in borsa.

Che questo sia il progetto clandestino è stato confermato da un consigliere del Tesoro che ha parlato della necessità di "espropriare" le regioni e i comuni per far cassa dei 350 miliardi di Euro in cassa alle regioni e ai comuni.

Ecco perché i comuni non possono spendere i loro soldi : devo svendere o regalare allo stato quello che possiedono che vale una fortuna , cose che sono proprietà dei cittadini, un valore di oltre 5000 euro a cittadino .

Vedi

http://www.jusdicere.it/Ragionando/nuovo-giuramento-avvocato/

 

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 Posted by at 13:58
Set 112016
 
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Il giornalista Pier Luigi Pellegrin di Radio Padania mi ha intervistato a proposito della stroncatura del libro di Ettore Beggiato "1866: la grande truffa" da parte di Gian Antonio Stella. Il libro parla dell'annessione del 1866 del Veneto, in realtà del Lombardo-Veneto, e ne ho scritto anche io nel mio "la Repubblica mai nata" . E' una intervista in cui rendo noto alcune informazioni non note al grande pubblico sul vergognoso passaggio del 1866.

 

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 Posted by at 00:33
Ago 312016
 
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uomo_vitruvianoAlcuni commentatori hanno sostenuto che con l'approvazione del progetto di legge n° 116 /2016 in regione veneto diminuiscono le possibilità di indipendenza del popolo veneto, o perfino la si impedisce del tutto: questo è del tutto privo di fondamento, tanto è vero che non viene spiegato perché ci sarebbe questo effetto. E' invece vero il contrario e qui di seguito spiego perché le possibilità concrete e sostanziali future aumentano e di molto.

Intanto occorre sapere che il progetto di legge regionale veneto PDL 116/2016 per la prima volta fa riconoscere alla Repubblica Italiana che esiste una nazione veneta, seppure riconoscendo che essa non è la nazione principale ma una nazione numericamente minore nella repubblica italiana (fatto ovvio).

Ho usato l'espressione "repubblica italiana" e non regione, perché, in termini tecnici, la regione parlerà in nome dell'intera repubblica sfruttando l' attribuzione di competenza residuale che Continue reading »

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 Posted by at 11:55
Lug 262016
 
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foto-loris2010Il popolo veneto è in fibrillazione . Con popolo veneto quella comunità che si auto-percepisce come differenziata da quella italiana e che chiede il riconoscimento legale di questa differenza e il rispetto della propria lingua, identità, cultura e diritto di autonomia. Mi sembra anche lapalissiano che pensare al popolo veneto come a qualcosa legato alla residenza sia ridicolo, un immigrato residente in Veneto, magari un profugo arrivato da pochi giorni, non per questo fatto è veneto!

Per che cosa il popolo veneto è in fibrillazione? Perché entro pochissimo tempo il Consiglio Regionale dovrà discutere la proposta di legge che ci riconosce i diritti internazionali di "minoranza nazionale", ossia che ci riconosce nazione differenziata, e tramite questo che si rispettino finalmente i nostri diritti umani (fondamentali e protetti) di lingua e identità storica e il nostro diritto di dirigere i nostri affari almeno in condivisione come avviene nella provincia di Bolzano ( non in quella di Trento). Perché è così che vuole la norma internazionale che l'Italia ha firmato riguardanti le minoranze nazionali. Stiamo attendendo che Continue reading »

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 Posted by at 12:04