Non puoi ingannare tutti per sempre

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Ci sono persone che all’apparenza hanno vite ordinate e perfino invidiabili….. ma a volte sono maschere.

Ci sono persone che nascondono la loro vera natura con maschere esattamente opposte.

Ci sono maschere di comodo, come quelle di chi si fa vedere attento e partecipe dei problemi degli altri ed in realtà lo fa solo per imbonire il prossimo, ma alla lunga dai comportamenti che non sono corrispondenti si vede che mentono.

Ci sono maschere più o meno strumentali, per esempio di quelli che si dicono a favore dell’immigrazione e dell’accoglienza, ed invece quello che vogliono è distruggere lo status quo per impadronirsene egoisticamente.

Ci sono maschere che nascondono mostruosità, come quei preti che organizzavano festini sado-maso con tanto di schiave del sesso, o quei pedofili che si travestono da pedagogisti.

Ci sono persone aggressive che si mascherano da persone fragili per attirare le prede, che però col tempo finiscono smascherati e soli, ma ci sono anche persone fragili che si mascherano da persone aggressive, paradossalmente finendo per tenere lontano proprio chi gli è più simile.

Ci sono egoisti che si ammantano di gentilezza, e persone gentili che finiscono con il diventare egoiste perché sfruttate da tutti ma che in realtà sono gentili.

Ci sono apparenti bravi padri di famiglia che in realtà dietro la facciata negano alla stessa ogni serenità e impongono il terrore.

Il problema della maschera è che prima o dopo si rompe, ed allora arriva un conto salato.

A quel punto si aprono due soluzioni: ammettere gli errori, crescere ed aprirsi ad una vita più autentica, oppure rifiutare di crescere, e quindi ricominciare da capo per poi ritrovarsi un giorno di nuovo smascherati.

C’è anche chi rifiuta l’uno e l’altro, votandosi ad ancora peggiori tragedie.

Quello che è certo, è che la maschera non dura, e prima o dopo il trucco si vede.

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La questione Veneta è l’ultima chance per l’Italia

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Secondo ricerche internazionali ed interne (OCSE ed Invalsi), l’Italia mediamente è un paese ignorante d’Europa, ma questa media bassa viene sostenuta da una delle parti più istruite d’Europa, il cosiddetto “Nord-Est” d’Italia.

Infatti il Nord-Est ottiene punteggi maggiori in scienze, matematica e letteratura, ed ha un numero maggiore di laureati e diplomati.

In contrasto a questi dati indipendenti, il Nord-Este risulta Continua a leggere

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5000 euro all’anno rubati ad ogni veneto

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Quanto valgono in termini economici i diritti nazionali veneti?

Il fatto di essere riusciti a portare a casa il riconoscimento che al popolo veneto spettano i diritti di nazione sorella di quella italiana, avrà un un impatto enorme dal punto di vista economico e sociale.

Sull’impatto sociale e culturale e identitario dei veneti ho già scritto e comunque basta leggere la Convenzione Quadro sulle minoranze nazionali per capirlo.

Sull’impatto economico ancora nessuno ha ancora detto nulla, per la semplice ragione che è spaventoso.

Partiamo da un presupposto: i cittadini della sola regione Veneto lasciano allo stato ogni anno 21 miliardi di Euro, è il cosiddetto “residuo fiscale”. E’ la iperbolica cifra di 4200 euro all’anno a testa Continua a leggere

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Il ricorso in Corte Costituzionale potrebbe farci bene

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Il governo italiano presenterà ricorso alla Corte Costituzionale contro la norma regionale del Veneto che riconosce al popolo veneto l’applicazione della Convenzione Quadro sulle minoranze nazionali. In pratica riconosce ai veneti il fatto di essere una “minoranza nazionale”.

Il fatto è che della legge io sono il padre, ma non è esattamente quella da me scritta e proposta da 7 consigli comunali. E’ uscita dal Consiglio Regionale con la totale riscrittura dell’art.3, impostoci, e con 2 nuovi commi dei quali personalmente ho saputo solo al momento della pubblicazione in BUR. Dato che al momento non è dato sapersi su quali punti il governo farà ricorso, è anche inutile fare congetture.

Paradossalmente però, il ricorso potrebbe anche rafforzare i diritti dei veneti con la demolizione parziale della legge, per altro Continua a leggere

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Presentazione dei nuovi diritti del popolo veneto con la legge regionale 28 del 2016

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I veneti da Bergamo a Udine, ma anche Trento e Trieste possono rivendicare i diritti di nazione minore, secondo il modello di Bolzano, non solo con i posti riservati nell’amministrazione pubblica e il bilinguismo dove si riconoscono delle lingue, ma con il trattenimento anche dell’IVA e dei 9 decimi delle tasse. Questo in maniere legale e senza arrivare all’indipendenza.

Sono i nuovi diritti fondamentali umani riconosciuti dalla legge regionale veneta n° 28 del dicembre 2016.

Vieni a scoprire i tuoi nuovi diritti di popolo il 12 febbraio a Grisignano(Vi).

Il 6 dicembre 2016 la Regione Veneto ha riconosciuto che spettano al popolo veneto i diritti umani di nazione “sorella” ( tecnicamente “minoranza nazionale”, per intenderci i diritti che hanno le popolazioni di Bolzano).

Questo riconoscimento Continua a leggere

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Sul presunto ricorso del Governo contro la legge veneta 28/2016

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Riguardo alle indiscrezioni di Puppato e Zanoni per cui c’è la volontà del Governo di ricorrere in Corte Costituzionale contro la legge regionale del Veneto che riconosce al popolo veneto i diritti di minoranza nazionale (n°28/2016), a mio parere ( estensore o padre della legge) il concetto da loro espresso è giuridicamente insensato, e mi sembra piuttosto un attacco mediatico per svilire la nostra identità e lingua di popolo veneti. Sono gli stessi discorsi che sono stati fatti in Consiglio regionale dal PD, sicuramente censurabili e contrari allo spirito di reciproca comprensione indicato dalla Convezione Quadro, ratificata e resa esecutiva con legge dello stato.

Insomma non sono preoccupato per il ricorso, ed anzi Continua a leggere

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I centri di accoglienza illegali nel territorio del popolo veneto

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Il 13 dicembre è entrata in vigore la legge 28 del 2016 emanata dalla regione veneto su richiesta di quattro comuni (Resana, Segusino, Grantorto, Santa Lucia di Piave), messa in discussione dal consigliere Conte ed approvata da Lega e lista Fare. Sono l’estensore della legge, tranne 2 commi.

La Regione, ha riconosciuto al popolo veneto (art.2 L.n.340/1971) i diritti della “Convenzione Quadro sulle minoranza nazionali” (L.n.302/1997) esercitando la facoltà di deliberare esclusivamente su una materia non elencata in costituzione (art.117 c4 Cost). In pratica la Regione ha fatto un atto di diritto internazionale con il quale al popolo veneto viene riconosciuta la soggettività di diritto internazionale riconosciuta alle nazioni senza stato, cosiddette minoranze nazionali. Il che non esclude che ci siano altri diritti del popolo veneto non ancora riconosciuti dalla Regione o dallo Stato.

Anche se i veneti non hanno nemmeno saputo dell’esistenza della legge, che è stata sistematicamente confusa con Continua a leggere

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Finisce l’anno 2016 (per il fisco)

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Cari Lettori,
quest’anno la storia veneta ha fatto un cambio epocale: adesso noi veneti siamo legalmente riconosciuti “nazione” anche dall’Italia, quindi internazionalmente. Non c’è mai stato un testo di legge che a questo concetto associasse dei diritti reali, c’era solo una ipotesi per alcuni da dimostrare, di cui le magistrature fingevano l’inesistenza.

Con questo passaggio apparentemente “ingenuo” abbiamo superato i catalani, che “nazione” non sono riusciti a farsi riconoscere (li hanno stoppati) e non lo verranno mai più (hanno mangiato la foglia a Madrid ).

Sapete qual’è la differenza ?
Che i catalani per avere l’indipendenza dovranno fare un colpo di mano, anche militare, con le relative conseguenze.

I veneti invece ora possono limitarsi a chiedere dei diritti umani dovuti per legge (Convenzione Quadro) e tramite essa godere Continua a leggere

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