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L'Opinione

di Loris Palmerini

February 8, 2010, 10:05 pm
  • Riproduzione
  • proposte per salvare il veneto dal collasso economico

    La fine della cassa integrazione per circa 200.000 persone porterà a una ulteriore riduzione dei consumi, con il risultato che ulteriori aziende chiuderanno.

    A questi disoccupati ufficiali vanno ad aggiungersi le molte migliaia di partite IVA e precari che oggi sono a casa a non fare nulla, ma non risultano disoccupati, e nemmeno guadagnano, ma consumano le riserve.

    La situazione dell’economia vedrà presto molti fallimenti, ulteriore disoccupazione, moti sociali.

    Anche la classe politica  veneta non sta proponendo NULLA per risolvere i problemi.

    Ho lanciato dagli schermi di Telenuovo una serie di proposte.

    1) L’autogoverno fiscale delle Venezie è possibile fin da subito applicando l’articolo 2 della Legge costituzionale n.340 del 1971, insieme con altre leggi.
    Se non si applicherà questo strumento subito, l’economia arriverò “alla canna del gas”

    2) una banca amministrata dalla regione veneto che metta in circolo una moneta locale, in modo da far circolare produttori e consumatori su un binario parallelo a quello dell’Euro

    3) investire con la nuova moneta ed in autogoverno non solo in infrastrutture, ma sopratutto in formazione, servizi, tecnologia

    4) inceneritori a ZERO EMISSIONE che sono una tecnologia disponibile e già in fase di attuazione in Olanda

    Ho chiesto la convergenza di tutte le forze politiche sopratutto sulla moneta locale.

    E gli altri cosa dicono ?

    La realtà chiede SOLUZIONI IMMEDIATE. Non credere alle promesse.

    Ecco il video con le mie dichiarazioni

    Palmerini su Telenuovo 01 febbraio 2009


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    Venezia Patrimonio Unesco fra i peggio governati del mondo

    Ricevo da Gigio Zanon questo interessante studio.

    ————————————————————————————

    unesco_ve_clip_image001I siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’umanità sono in totale 830.

    Venezia e la sua Laguna, grazie all’interessamento del Direttore dell’UNESCO Renè Maheu e all’ing. Roberto Frassetto – Medaglia d’ oro al V.M. della Maarina – fu la prima ad essere dichiarata tale già nel 1968, subito dopo “l’acqua granda” del 1966.

    Ora si rileva dal sito della National geographic quanto segue.

    Dopo circa quarant’anni dall’esistenza della denominazione, si è ritenuto opportuno eseguire un’ispezione per valutare i modi in cui essi vengono amministrati. L’idea è stata della rivista National Geographic Traveler, che si è unita al National Geographic Center for Sustainable Destinations e alla George Washington University per nominare un comitato di quattrocentodiciannove esperti ai quali è stato chiesto di stilare una classifica che includesse i 94 siti giudicati più importanti.

    Al primo posto, quale sito meglio gestito e meglio preservato, si trovano i meravigliosi Fiordi della Norvegia Occidentale. Al secondo e al terzo, si sono classificati dei siti più vicini per natura a una città come Venezia: rispettivamente Vézelay in Francia e Granada in Spagna. Vézelay è a due ore da Parigi in Borgogna, regione di forte interesse turistico, e i veneziani che vorrebbero una metropolitana sublagunare saranno interessati a sapere che lo slogan della regione proclama: “Beati i lenti, perché di essi è la Borgogna”. A Venezia, invece, sembra che si cerchi in tutti i modi la velocità.

    Su novantaquattro siti esaminati e valutati per conservazione e gestione del territorio, Venezia è risultata quartultima. Peggio di lei solo le isole Galapagos, Portobello ( Panama) e la valle di Kathmandu (Nepal).

    La classifica consiste in una scala da 1 a 100, accompagnata dalle osservazioni degli esperti, da essi presentate in modo anonimo. Nessun sito ha ottenuto un punteggio superiore a 90 e nessuno inferiore a 20.

    Italia Nostra ritiene molto grave il fatto che alla città di Venezia sia andato un punteggio tra i più bassi: soltanto 46. Ecco come vanno interpretati i punteggi:

    0-25: Catastrofico. Tutti i criteri molto negativi.

    26-45: In grave difficoltà.

    46-65: In moderata difficoltà: tutti i criteri o medio-negativi o mescolanza di negativi e positivi.

    66-85: Difficoltà non importanti.

    86-95: Autentici, non rovinati e probabilmente destinati a rimanere tali.

    96-100: Ottimi in tutto e per tutto.

    Si noti che per un solo punto Venezia ha evitato di essere inclusa nel gruppo dei malati ancora più gravi.

    Le cause più importanti di preoccupazione per gli esperti (come da anni per Italia Nostra e per molti veneziani) sono il sovraffollamento dovuto alla cattiva gestione dei flussi turistici e la generale impressione che la città non abbia più una sua vita specifica, legata a caratteristiche locali, ma sia diventata solo un grande contenitore per visitatori di passaggio.

    “Quasi ci si pente di esserci venuti,” arriva a scrivere uno degli autori del giudizio, “perché la nostra presenza aumenta l’affollamento e ci rende complici del deterioramento progressivo cui assistiamo.” “Non c’è una vita “vera” degli abitanti,” continua. Per un altro, Venezia è “un bel gioiello che sta scomparendo, che è diventata solo il museo di se stessa.” “Nessuno ci vive salvo i turisti.” lamenta un altro. “La visita, scrive un altro ancora, si limita alle calli, alle chiese e ai canali.” Solo la mattina presto un commentatore ha trovato un po’ di vera vita locale, prima che i turisti uscissero dagli alberghi o peggio ancora dagli autobus e dai lancioni gran turismo.

    Per chi vuole visitare il sito:

    http://www.nationalgeographic.com/traveler/features/whsrated0611/wh…

    Che dire se non ringraziare questi incapaci amministratori che da oltre 30 anni fingono di amministrarci? Hanno sperperato migliaia di miliardi per poi ottenere i risultati di cui sopra!

    Hanno costruito un ponte di regime assolutamente inutile e deleterio per l’economia di una parte della città. Hanno costruito un trenino della “Val Scomenzera” per creare ancora più disagi ai turisti e ai residenti obbligandoli a prendere lo stesso vaporetto dopo aver camminato per mezz’ora e spendere soldi per il trenino!

    Però i gradini del ponte di Rialto stanno cadendo a pezzi, le rive sono dissestate, i canali sono invasi da barconi di ferro che  squassano le fondazioni dei palazzi, il moto ondoso distrugge quello che resta in piedi, ecc. ecc.

    Ora hanno il proposito di sperperare ancora almeno mille milioni di euro per costruire una sub-lagunare inutile e dannosa per la Laguna e portare ancora più turisti (seimila al giorno!!!) in un luogo che già ora è angusto per chi ogni giorno vi transita per lavoro e per diporto. Il che significa nuovi sventramenti in una zona monumentale di Venezia! Per non parlare della cementificazione dei terreni agricoli nei pressi di Tessera e della nuova inutile pista aerea!

    L’unica nota positiva è che l’attuale sindaco se ne và e assieme a lui il suo amico presidente della Regione!

    Speriamo che Venezia si salvi! Ma se i Veneziani non si danno da fare, vedo che la faccenda è seria.

    Siamo già arrivati sotto la soglia dei 60mila abitanti, ma in cambio c’è un’alta densità di alberghi e locande per turisti.

    Ora Venezia è un centro di vacanza dove i turisti, indossando stivali di gomma sempre più spesso, si muovono da un attico all’altro.

    I milionari continuano a trovare di loro gradimento restaurare un vecchio palazzo per avere il piacere di osservarne la lenta morte.

    A Mestre i turisti soggiornano in alberghi nuovi, attraversano il marciapiede ogni mattina e le strade affollate, mangiando tramezzini per colazione, sperando che rimanga in piedi un numero sufficiente di palazzi a garantirgli un riparo dal sole, e lamentandosi degli squarci lungo il Canal Grande, dove interi palazzi sono stati asportati come denti marci e ricostruiti in Giardini Pubblici a Bochum, a Dysneyland in Florida, a Fukuoka o sulle sponde del porto di Sydney o di Dubai.

    Quadri e statue sarebbero stati alloggiati nei nuovi Musei della Terraferma e là addirittura vi sarebbe stata costruita una riproduzione del celebre caffè Florian.

    Essi hanno ragione; non vi è più speranza: le buone maniere pusillanimi internazionali si sono combinate con il gangsterismo politico italiano… per rapinare il mondo della più bella città che mai sia esistita.

    Luigi – Gigio – ZanonCastello, 5564 – 30122 Veneziae
    mail info#gigiozanon.com(metti @ al posto di #)

    www.venetonostro.it

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    Continuano le farneticazioni confuse di Quaglia

    Il 25 giugno, quando schierò la cosiddetta “polisia veneta”  per impedire un pignoramento di beni LIFE, dichiarò a tutti i media l’intenzione di volersi armare.  Anche un imbecille capisce che un fatto del genere porta la controparte italiana ad aprire immediatamente delle indagini, ed infatti il giorno dopo il procuratore della Repubblica italiana, Fojadelli, dichiara che vigilerà con attenzione.

    Questi fatti sono stati riportati anche dalla stampa vedi per esempio il Corriere

    Già nei mesi di luglio e agosto, di fronte a più testimoni, avevo detto a Quaglia che per gli italiani, il reato di banda armata o paramilitare si configura anche in assenza di armi, e che bastava l’intenzione, i fini, e l’approntamento dei primi mezzi come le divise. Non servivano le armi. Le sue dichiarazioni erano già sufficienti.

    Basta sentire cosa dice il questore in questa intervista per confermarlo

    Quaglia e Bortotto schierarono la polisia senza alcuna legge di Autogoverno e senza autorizzazione di nessuno, io al Tribunale non ne sapevo nulla come nemmeno l’Assemblea,  e l’azione fu decisa da loro la sera prima per una questione LIFE.

    Nonostante tutto cercai di riportare la quesione nel sistema di Autogoverno e di  “sanare” la polisia con un decreto straordinario, ma anche  alcuni ministri erano contrari alla Polisia, perché Quaglia aveva annunciato di voler armare e si insisteva su questa volontà. Infatti, poiché non erano d’accordo, per tutta risposta Quaglia li dimise in blocco riassumendo in seguito solo i consenzienti.

    Avrei dovuto dichiarare Quaglia  decaduto già allora, oppure quando pochi giorni  mentì all’assemblea  negando le sue intenzioni. Però per parte mia, per evidenziare che c’era un bugiardo al governo, quel giorno stesso ho dato preavviso di dimissioni in 2 mesi, perché capivo che l’uomo aveva dei problemi di auto distruttività e mentiva a tutti, ma mancava la prova.

    Poi , dopo molte altre violazioni di Statuto e scoperte su suoi traffici personali, l’Assemblea il 29 agosto lo ha bandito a vita insieme ai suoi pochi compari. A doppia ragione, perché il 16 agosto Quaglia si era perfino autoproclamato capo  dell’assemblea, pur restando capo del governo, e pure nominando  una  magistratura di comodo per sostituire me, sostenuto da  pochi altri confusi seguaci. Una dittatura che Berlusconi non ha mai nemmeno osato pensare .

    Dichiarato decaduto Quaglia con Bortotto, il corpo di Polisia in divisa è  andato in piazza a Cittadella il 5 settembre, insistendo nell’ usare illegalmente il nome dell’Autogoverno.

    Ora Quaglia non volendo accettare che le inchieste sono il frutto delle sue stesse azioni, come un bambino scoperto a rubare la marmellata, da la colpa all’uomo nero immaginario, che lui identifica in me, pensando di ingannare gli altri.

    http://www.youtube.com/watch?v=f81yr6U0rOc


    E cosa dire di chi si associa nelle diffamazioni  come Padovan e la LIFE?
    E’ vero che i LIFE  avevano già fallito la scalata al Governo Serenissimo, come dice il loro capo ?

    Certamente hanno fallito con l’Autogoverno del Popolo Veneto, ma questa volta mi sa che il pegno sarà molto caro, perché non è un club, e il danno di immagine e di diffamazione che dovranno pagare è enorme.

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    L’evasione del Sud paralizza l’Italia e la destina al tracollo

    test-tvSi dice che l’Italia abbia bisogno di riforme. In pratica con queste parole si nasconde il fatto che la classe politica è del tutto incapace e impotente nel realizzare quei cambiamenti che il paese necessita.

    I cambiamenti da fare sono noti a tutti ormai: efficienza dell’amministrazione pubblica, meritocrazia nel pubblico e nelle università, riduzione al 30%  complessivo delle tasse delle aziende e dei dipendenti, formazione e cultura per lo sviluppo dei prodotti e del turismo, cura del paesaggio ecc. Io li indicavo 15 anni fa nel programma del partito “Italia Concreta” che avevo fondato.

    Tuttavia, già allora indicavo che questi cambiamenti li potrebbe fare solo qualcuno senza scheletri nell’armadio, altrimenti verrebbe subito silurato come succede oggi ed è successo con Prodi.

    E purtroppo sappiamo che l’attuale dirigenza politica è composta per lo più dai portaborse del regime precedente, cioè dei loro lacchè, i loro servetti cresciuti nella loro ombra. Dove sarebbe Berlusconi senza Craxi e Mammì ? (sarebbe fallito nel 1984 http://www.peacelink.it/mediawatch/a/24384.html )

    Allora indicavo come prerequisito per la messa in opera delle riforme un sistema di controllo anticorruzione, come c’era nella Repubblica Veneta. Inascoltato nel frattempo la corruzione in italia ha superato il livello pre ‘93.

    Oggi però ho cambiato idea sulle riforme, e dico che anche se ci fossero i migliori condottieri al governo, l’Italia non è riformabile, e spiego.

    Per realizzare gli obbiettivi di cui sopra, e permettere al paese di essere concorrenziale sul piano globale, di fatto la ricetta prevede l’amaro ingradiente della trasformazione del Sud Italia, ossia che lo stato Italiano e le regioni del Sudi si sbarazzino di almeno 700.000 inutili dipendenti, comprendendo anche molti imboscati nelle amministrazioni militari, e di 500.000 false pensioni. Inoltre essi dovrebbero diventare per lo più dipendenti degli enti locali sul modello tedesco.

    Secondo alcuni dati la Germania conta 55 dipendenti per 1000 abitanti per il 90% alle dipendenze degli stati regionali, l’Italia ha 59 dipendenti per 1000 abitanti, per il 60% alle dipendenze dello Stato centrale (e l’altro 40% impiegato tra Regioni, Università ed Enti locali)

    Questo personale in eccesso in Italia è per lo più imboscato nelle regioni del sud, come per altro i falsi invalidi e le false pensioni sono lì concentrate.Tutta questa gente, insieme ai molti consulenti legati alla burocrazia che diventeranno inutili, dovranno essere assistenziati per un certo periodo, messi a studiare un altro lavoro. Per farlo ci vogliono molti soldi, che sono quelli che spariscono nell’evasione fiscale del Sud

    Una volta per tutte, non vuol dire che questi fenomeni non esistono nel Lombardo-Veneto, ma sono 1 decimo di intensità.

    A riprova un studio sull’evasione fiscale Generale, effettuato dalla Agenzia delle Entrate sulla base dei dati IRAP 1998-2002, secondo il quale l’evasione fiscale generale nelle 2 Sicilie è del 60% dell’imponibile, mentre nel Centro Nord solo in Liguria si supera il 50% ma la media del Settentrione è del 30%, ossia la metà delle 2 Sicilie. Il primato del virtuosismo, i meno ladri diciamo così, sono quelli del Lombardo-Veneto. Ecco il rapporto http://www1.agenziaentrate.it/ufficiostudi/pdf/2006/Sintesi-evasione-Irap-06.pdf

    Secondo alcuni altri dati “interni” più recenti , in realtà nelle Venezie l’evasione fiscale è più bassa della tedesca Baviera, che è nella media europea. Ancora una volta 2 paesi sociologicamente diversi che mettono in dubbio l’esistenza dell’Italia, che non ha nulla di comune se non una bandiera sbiadita portata da degli stranieri.

    Allora, accertato che i problemi del paese non si possono risolvere se non risolvendo il problema dell’evasione fiscale del sud, (fra parentesi con essa si distruggerebbero anche le mafie !) il problema diventa : chi può fare questa azione.

    Purtroppo nessun partito o coalizione può affrontare questo problema, perché inevitabilmente perderebbe il consenso del Sud e sarebbe destinato a perdere le elezioni la volta successiva.

    Tutto qui. Il paese è e resterà così perché nessuno può mettere mano al Sud senza perdere il potere di Governo.

    Sempre ammesso che una persona onesta senza scheletri possa salire al potere in un sistema senza democrazia e senza libertà di informazione.

    A questo punto non resta che la soluzione di una dittatura di un uomo del nord, che imponesse il federalismo fiscale e dei dipendenti, ossia la trasformazione dell’Italia in una confederazione de di Stati basati sulle identità storiche.

    D’altra parte, a cosa serve lo Stato italiano centrale in una Europa dove Moneta, Forze Armate, Giustizia e leggi generali vengono fatte da Istituzioni Europee? E’ solo un inutile e dispendioso passacarte.

    Ma anche questonon è possibile, perché l’Italia verrebbe messa fuori dall’Europa.

    Insomma, l’Italia è già morta. Per chi non lo avesse capito ancora, l’Europa Unita e la globalizzazione portano di fatto alla disintegrazione dello Stato Italiano, incapace e impossibilitato ad affrontare le sfide della modernità.

    E’ stato un accrocchio che ha retto fino a quando ci sono state guerre e sopraffazioni di popoli innocenti, e non parlo solo dei Veneti ma anche dei crimini di guerra dell’Italia.

    Adesso la festa è finita e non c’è nessuno che sappia nemmeno come si fa a riordinare.

    Altri collegamenti

    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Padoa_Schioppa_e_l%27evasione_fiscale

    http://www.affariregionali.it/rassegnastampa/SchedaRassegna.aspx?idRassegnaStampa=3383

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    Musica Veneta de Qualita’ contro el rasismo

    Xe notisia de sti momenti un grave ato de rasismo contro i parlanti veneto. Un comerciante de Trieste xe sta multà pa ver meso un cartelo soło in veneto.

    L’italian xe deso OBLIGATORIO grasie alla Lega che lo ga fato metare in costitusion. Eco a cosa serve la Lega ?  A FAR L’UNITA’ D’ITALIA!

    Eco l’articolo http://trieste.bora.la/2009/12/08/sardoni-o-alici-multa-di-1167-euro-al-pescivendolo-per-aver-esposto-solo-il-nome-dialettale/

    Come risposta ve segnało Radio Fiera  grupo musical che canta in lengua veneta

    I testi xe de cualità e el grupo xe sta premià anca de recente. A Nadał i presentarà a Treviso un novo album interamente in lengua, vedi la so pajina http://www.myspace.com/radiofiera e http://www.radiofiera.it

    Ringrasio Lugi Gandi, senpre atento ała nostra cultura, pa verli fati conosare neła so trasmision “La Piasa”

    Abaso el rasismo contro i veneti e combatilo firmando la petision pa ła lengua veneta http://autogoverno.net/lengua/

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    Fini impari almeno dagli americani

    gianfranco finiRecentemente la destra americana xenofoba e razzista ha tentato di delegittimare Obama sostenendo che non è nato negli Stati Uniti, quindi ineleggibile.   Infatti nella Costituzione americana all’articolo 2 è sancito il principio  del “natural born citizen” per l’elezione alla Presidenza. Ossia si deve essere nati sul suolo USA per diventare presidente degli stessi.

    Quella destra ha sostenuto che Obama fosse nato invece in Kenya, comprovando il fatto sulla base di un certificato di nascita trovato in internet; peccato però che fosse il certificato di un australiano.

    Se questa polemica sembra scemare, occorre dire che  gli USA sono certamente uno degli stati al mondo con la più grande mescolanza etnica, e quindi anche fra i più avanzati per la risoluzione dei problemi che la multietnicità comporta.

    La multietnicità comporta che è impossibile l’imposizione di un modello, perché è razzismo, e questo vale anche per l’”italianità” qualunque cosa essa significhi, se esiste. Al che sappiano coloro che amano le grandi mescolanze, che esse comportano inevitabilmente la distruzione della cultura precedente. Nessuno sconto da parte della storia.

    Negli USA si è tentato di risolvere i vari problemi, in molti modi, tanto da definirli “melting pot”. Ci sono una serie di norme che proteggono le minoranze, altre norme che le definiscono, a loro volta secondo diversi principi, per esempio secondo il criterio del colore della pelle (come i “neri” o africani), oppure secondo il criterio della cultura come per gli “ispanici” , ma nonostante questo e il lungo periodo di mescolanza il problema non è risolto.
    Su questa legislazione generale si cala inoltre anche la legislazione dei singoli stati. Per cui in Florida c’è una sorta di bilinguismo inglese-spagnolo dovuto per la grande presenza di immigrati sopratutto messicani, ma in molto già calcolano che verso il 2150 gli USA interi  avranno come lingua ufficiale lo spagnolo.

    Se si guarda la situazione USA e la legislazione americana, essa non è avanzata come quella del Canada, che invece garantisce la proporzionale etnica. Lì ogni etnia ha spazi garantiti, qualcosa di simile al Sud Tirolo. Se in italia si adottasse la legislazione canadese per le Istituzioni centrali, il parlamento e i media vedrebbero un incredibile aumento della presenza di veneti, che oggi sono discriminati nei posti pubblici.

    Insomma, non è un problema facile, tanto che in Olanda stanno facendo marcia indietro cercando di rafforzare la loro identità storica.

    In Italia invece si va in tutt’altra direzione. Fini pretenderebbe di parificare ai cittadini “nativi” quelli immigrati da 5 anni. Che dire? Nemmeno la sinistra dei centri sociali ha mai chiesto tanto,  anche se poi manifesta con i “no-global” che in teoria vogliono che ogni uno stia a casa sua e non commerci a livello globale.

    Fini non è di quella destra America, ma è di quella destra sociale di cui fanno parte Urso ecc. Una volta un esponente di sinistra comunista mi disse con apprezzamento che Urso è un socialista.

    Infatti il socialismo ha 2 correnti, quella di destra e quella di sinistra.

    Il socialismo di destra sfocia poi nella destra socialista a componente nazionale, e storicamente ha generato il nazional-socialismo (Hitler) e il Fascismo.

    Il socialismo di sinistra  sfocia poi nel comunismo,  a componente transnazionale, e storicamente ha generato il comunismo Russo e quello Cinese.

    In proporzione alla popolazione i 2 socialismi hanno fatto parecchi morti. Quello russo ne ha fatti oltre 50 milioni.

    Ma tutto ciò appartiene al secolo scorso. Fini è un uomo del secolo scorso , a me pare con una grande confusione culturale, tanto de venire sconfessato anche dai suoi stessi compagni di battaglia.

    Oggi Fini vuole che ogni essere umano in Italia abbia pari possibilità di realizzazione politica anche rispetto ai cittadini nativi. E che in astratto è simpatico, anche se in concreto è irrealizzabile. Ma è un concetto che non sorprende da una persona di discendenza ebraica, in quanto popolo perseguitato e soggetto a continue migrazioni a causa di questo.

    Al di là del fatto che è una follia socialista storicamente già fallita, per la tenuta di uno stato come quello italiano, incollato con lo sputo e che non riesce nemmeno a diventare federalista, è un concetto devastante distruttivo delle Istituzioni che può servire a favorire i poteri esterni , sia etnici che globali.

    Se Fini vincerà questa battaglia i cittadini italiani non conteranno più nulla, perché i neo-cittadini sanno coalizzarsi molto meglio dei cittadini storici. E’ già sotto gli occhi di tutti.

    Un esempio è l’elezione del sindaco di Padova Zanonato, che ha vinto per poche migliaia di voti ricevuti  dalla florida componente dei Rumeni residenti a Padova, che in quanto cittadini europei non hanno più nessun limite alla residenza e votano alle amministrative.

    In poche parole, oggi la città di Padova è governata non da chi i padovani hanno scelto, ma da chi hanno scelto gli immigrati dopo la scrematura dei padovani che hanno ridotto a 2 i candidati (ballottaggio) .

    Ben presto vedremo dei candidati che opteranno per scelte filo islamiche per vincere le elezioni, con buona pace della Lega e con grande sorpresa della gerarchia ecclesiastica.

    E che non si arrivia anche a chiedere il bilinguismo con la componente immigrata più forte alla faccia dei veneti.

    Insomma, la richiesta di Fini è forse la pretesa più distruttiva delle Istituzioni degli ultimi anni, tanto più che viene dalla terza carica dello Stato. Si dovrebbe invece andare a studiare la politica di immigrazione della Repubblica Veneta, che già era alle prese con questi problemi mezzo millennio fa, e gestì la cosa perfettamente per diversi secoli. Si aggiornino i razzisti antiveneti anche sulle discriminazioni sugli immigrati e sugli ebrei nella repubblica veneta: sono un falso.

    Cosa dire dunque a Fini?

    Più che altro, può un presidente della Camera così di parte essere considerato garante imparziale ?

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    La descrizione di Facco sul mio interpello

    Ringrazio Facco della citazione.

    Una sola avvertenza: il mio interpello chiede di pagare all’Autogoverno del Popolo Veneto, non alla Regione Veneto.

    Alla domanda finale che Facco pone “si può fare in altre regioni” la risposta è “sì” vale anche per i residenti di Lombardia e FVG


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    Sono veneto, non pago le tasse allo stato !

    Ho presentato un “interpello” alla agenzia delle entrate. L’interpello è una sorta di ricorso con valore di interrogazione, che si può utilizzare quando esiste un dubbio di tipo legale.

    Ovviamente il dubbio deve essere fondato, scaturente da leggi contraddittorie, o come in questo caso, quando una sentenza di tribunale crea una possibile interpretazione della legge che va contro la comune prassi seguita fino ad oggi. Tanto per fare un esempio, la recente sentenza della corte costituzionale in merti all’IVA sui rifiuti è una di queste situazione, e il contribuente può presentare un “interpello” ai singoli comuni per far valare il suo diritto.

    Nel mio caso, che può essere seguito da ciascun veneto, io chiedo all’agenzia delle entrate il riconoscimento del fatto che i veneti hanno già NELLE LEGGI  il diritto all’autogoverno fiscale, e che al territorio di Lombardia, Veneto e FVG spettano i diritti dei comuni di Livigno e Campione, che non pagano tasse allo Stato. Tanto più che una sentenza del tribunale di Venezia ha creato un oggettiva condizione di dubbio poiché il giudice, sentenziando il “difetto assoluto di giurisdizione” ha di fatto sancito che non c’è certazza sulla competenzadello Stato a riscuotere le tasse, cosa che succede anche a Livigno e Campione, che sono territori della Repubblica ma non dello Stato.

    Sono oltre 10 anni che sostengo queste cose, ma adesso ci sono tutti i tasselli legali per pretendere questi diritti.

    Presentando interpello , il contribuente  propone anche una soluzione  secondo la sua lettura della legge.

    Se l’agenzia non risponderà, la soluzione proposta verrà considerata valida. Altrimenti il contribuente dovrà attenersi alla soluzione che l’agenzia comunicherà , ma non potrà comunque essere sanzionato o aggravato o multato.

    Allora nel mio interpello in attesa della risposta, io NON PAGO LE IMPOSTE allo Stato Italiano, perché le dovrò semmai versare all’Istituzione di Autogoverno e  non potrei farlo se pago le tasse oggi allo stato italiano.

    Non si tratta di una “provocazione” ma di una iniziativa legale dl tutto legittima

    Per chi vuole  l’interpello è costituito di sole 3 pagine, usando il modello standard dato dalla  stessa agenzia delle entrate.

    Le ragioni legali che stanno a fondamento della pretesa sono il frutto di 10 anni di lavoro di studio, di scavo nelle leggi, di ricorsi, di azioni pacifiche e legali per far valere questi diritti, anche di esposizione a varie indagini, tutte archiviate dimostrando la legalità.

    Ecco sintetizzato i fondamenti legali (sono spiegati più in dettaglio nel ricorso-interpello):

    1) per l’art.2 legge n.340/1971 il “popolo veneto” ha diritto di “Autogoverno”
    2) per la legge n.289/1986  il diritto di autogoverno comprende anche il diritto di gestione delle finanze
    3) per la legge n.881/1977 il popolo veneto ha diritto di gestire il proprio territorio, le proprie finanze e farsi le proprie leggi
    4) i diritti precedenti sono stati riconosciuti anche dal Consiglio Regionale del veneto nel 1998, e tuttavia la Corte Costituzione ha sancito con la sentenza n.365/2007  che non spetta agli enti “regione” rappresentare i “popoli”
    5) al plebiscito del  1866 per l’annessione del Regno Lombardo- Veneto al Regno d’Italia non ebbero modo di votare i lombardi e la maggioranza dei veneti, invalidando il risultato per il diritto internazionale ma anche per il diritto italiano del tempo
    6) al referendum del  1946 per la scelta fra monarchia e repubblica, non fu permesso di votare ai cittadini italiani in Istria, Dalmazia, isole Ioniche ecc, ma nemmeno alle province di Udine,Pordenone, Belluno, Bolzano ecc  rendendo inefficace il risultato del referendum
    7)  sulla base di quanto sopra, il Tribunale di Venezia non ha potuto dimostrare la “giurisdizione” italiana sul lombardo-veneto, e pronunciando il “difetto assoluto di giurisdizione” ha riconosciuto  che è dubbia l’italianità del lombardo-veneto, ossia che sia “territorio dello stato” italiano
    8) per il DPR 633/1972 sull’ IVA, essa si paga nel “territorio dello Stato”, e il lombardo veneto non è certo lo sia
    9) per la costituzione italiana articoli 2 e 10 , i diritti umani, economici e sociali riconosciuti ai popoli come il veneto  prevalgono sul diritto interno, come riconosciuto dalla Cass Pen 21/3/1975
    10) l’Autogoverno del Popolo Veneto è stato praticato fin dal  1999, e la magistratura di Padova, Venezia, Treviso e altre non ha ravvisato alcun reato in questo.
    11) alle Istituzioni di autogoverno del popolo veneto spettano per legge n.881/1977  il diritto di gestione del territorio e delle finanze.

    Ho scritto alla agenzia delle entrate, che poiché esiste un legittimo dubbio su chi sia l’ente legittimato a ricevere il pagamento delle tasse secondo la normativa, per il momento non pago nulla, e in seguito, se non vi sarà negazione di questo diritto, pagherò all’autogoverno del popolo veneto come da art.2 L.n.340 /1971 e L.n.881/1977.

    Eventualmente, lo statuto del contribuente e l’interpello, prevedono che non ci saranno sanzioni!

    Inoltre, anche il silenzio dell’agenzia darà il consenso a quanto da me affermato.

    E sono sicuro che l’Agenzia non possa negare i diritti umani e costituzionali che spettano ai veneti senza esporsi alla condanna internazionale.

    Tuttavia l’interpello è individuale e non segnerà un precedente valido per tutti, in teoria, ma in pratica lo sarà.

    Quindi, per intanto, chi fa interpello ottiene di sospendere il pagamento delle tasse senza sanzioni.

    Prima o dopo si dovrà riconoscere che lo stato italiano percepisce le tasse dai veneti in maniera illegittima per le sue stesse leggi.

    Lo Stato si mantiene in piedi a danno dei diritti economi ed umani dei veneti , cioè  violando la costituzione .

    Insomma, mancano 120 giorni al pagamento delle imposte all’Autogoverno del popolo veneto.

    Mandate queste informazioni alle aziende in crisi !
    Chi vuole presentare ricorso-interpello, mi telefoni al numero 347 1416187

    Loris Palmerini

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    L’Autogoverno del Popolo Veneto non c’entra nulla con la “Polisia”, che è servita piuttosto per attaccare l’immagine dell’Autogoverno, senza dare modo di replicare in parità.


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    Comunicato Stampa dell’ Autogoverno del Popolo Veneto /Stato delle Venetie

    Nelle cronache dei giornale del 5,6  novembre sono stati associati a noi persone e fatti che ci vedono del tutto estranei.

    Al fine di tutelare il nostro diritto di immagine chiediamo a tutti di  pubblicare integralmente il seguente comunicato di Palmerini Loris, Capo del Governo del Popolo Veneto.

    L’articolo 2 della Legge Costituzionale numero 340 del 1971 riconosce  testualmente il diritto all’”autogoverno del popolo veneto” .

    Questo diritto va però esercitato seguendo il procedimento di cui alla legge n.881 del 1977 e secondo quanto stabilito dal diritto internazionale.

    Il diritto internazionale richiede che gli Istituti di autogoverno di un popolo rispettino questi limiti:
    -  essi svolgano elezioni democratiche, trasparenti e veritiere dei cittadini
    - vengano riconosciuti i diritti umani, quindi la parità dei sessi, il rispetto delle leggi interne (stato di diritto) e gli istitutio protetti internazionalmente dalle leggi dell’ONU
    - la magistratura di autogoverno possa agire secondo la legge in maniera indipendente dal potere politico
    - venga fatto il massimo sforzo per preservare la pace
    - molte altre regole che garantiscono la legittimità delle Istituzioni e la possibilità di essere riconosciute come stato sovrano.

    Nel 1997 ho scoperto nelle leggi questa via di esercizio del diritto di autogoverno del popolo veneto, via che si percorre senza attendere alcun consenso da parte dell’Italia che anzi deve modificare il suo ordinamento per rendere effettivi questi diritti di autogoverno e autodeterminazione come è scritto nella legge n.881/1977 .

    Dunque noi popolo veneto abbiamo il diritto di autogoverno in quanto la stessa legge vigente in Italia ci riconosce questi diritti. Ma nel 2006 ho dimostrato anche che il plebiscito del 1866 è invalido e nullo perchè il plebiscito di tutto il lombardo-veneto fu fatto senza il voto dei lombardi e dei veneti di Bergamo e Brescia. Oltretutto il Governo Italiano allora prese il territorio in consegna non dai veneti ma da 3 suoi prestanome senza titolo, e questo lo riportò lo stesso Commissario che gestì l’annessione. Tutto ciò però non da diritto a nessuno di creare istituzioni di autogoverno che non corrispondano al diritto internazionale o di imbracciare le armi senza autorizzazione di Istituzioni conformi al diritto internazionale.

    Lo scrivente, Loris Palmerini, ha lavorato fin dal 1998 per convincere sempre più veneti ad esercitare i nostri diritti di popolo seguendo il diritto internazionale, seguendo attentamente i procedimenti e i requisiti legali lì richiesti, sempre in forma pacifica e mai inneggiando all’uso delle armi o alla violenza privata .

    Nel 1999, ai sensi dell’art.2 L.n.340/1971 e ai sensi del diritto di cui agli artt.1,2,3 della L.n.881/1977 sono state autodeterminate prima l’anagrafe del Popolo Veneto, poi il Governo e l’Assemblea, infine il Tribunale del Popolo Veneto che ho presieduto fino al 5 settembre 2009.

    Negli anni il loro esercizio è stato riconosciuto legale dalle magistrature di Padova e Venezia, oltre che dalla Presidenza della Repubblica e dal Governo italiano stesso, notificato a mezzo di tutte le sue prefetture del lombardo-veneto fin dal 2000.

    Oggi ci troviamo di fronte ad una grande errore o mistificazione della Stampa e dello Stato Italiano che vogliono associare le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto a persone che con l’Autogoverno non hanno nulla a che fare.

    Infatti è falso che alla nascita e alla fondazione dell’Autogoverno abbiano partecipato la Life o qualche altro partito, né l’Autogoverno deriva in qualche modo da qualcuno. Né l’Autogoverno del Popolo Veneto è sul piano del “governo Serenissimo” che è incompatibile con il diritto internazionale su diversi dei punti sopra detti.

    Né questi movimenti né le persone alle cronache dei giornali di oggi hanno a che fare con la decennale e pacifica azione di rivendicazione legale dei diritti di cui sono stato l’artefice primario.

    E’ vero però che nel 2006 la LIFE TV, e non già tutta la Life, ha presentato una istanza al tribunale di Venezia, sostanzialmente inspirata da me Palmerini Loris e con allegati miei suoi studi storici e di diritto, che hanno costretto il giudice dello Stato Italiano nel 2008 ad affermare la non esistenza della sua stessa giurisdizione nel lombardo veneto nella storica sentenza del 20 febbraio, tecnicamente dichiarandosi in “difetto assoluto di giurisdizione” (Sent. Trib. Civ. Venezia 20 febbraio 2008 Giudice Zacco). Mi aspetto legittimamente che ogni procuratore sappia queste cose.

    Con questo non si vuole assolutamente dire che è diritto di chiunque imbracciare le armi: NO, le cose devono farsi secondo le regole istituzionali di Autogoverno come noi abbiamo sempre fatto.

    Se nel 2008 Quaglia è stato compatto membro della iniziative legali e pacifiche, tanto che insieme abbiamo presentato a Strasburgo un ricorso volto a far valere i diritti di autogoverno e del giudice naturale (sostanzialmente ideato e scritto da me), purtroppo nel 2009 Quaglia ha dimostrato una totale mancanza di rispetto delle leggi di Autogoverno, finendo con il venire dichiarato decaduto con tutto il governo dall’Assemblea riunitasi straordinariamente per il 29 agosto, la quale lo interdetto a vita insieme ai suoi ministri Bortotto, Franceschi, Zanatta ed altri.

    Purtroppo essi a quel punto hanno continuato a disconoscere le stesse leggi di autogoverno ed hanno iniziato ad usurpare insegne, simboli, nomi e funzioni a partire dal 18 agosto 2009, violando anche la proprietà intellettuale e i marchi dello scrivente e della Istituzione che rappresento.

    E’ chiaro che dalle notizie di giornale che vengono pubblicate, le prime vittime di questo furto d’immagine sono proprio le Istituzioni di Autogoverno del popolo Veneto e che dobbiamo tutelare l’immagine istituzionale con una azione legale, anche contro altri movimenti che hanno attuato pratiche simili nel recente passato, e lo faremo già nei prossimi giorni.

    Quindi, nel chiedere che venga pubblicato integralmente questo comunicato, avvertiamo che considereremo un danno ogni notizia in qualunque forma atta ad associare le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto da me legalmente rappresentate con persone che non centrano anche quando per loro conto erroneamente interpretano le leggi e il messaggio politico pacifico che noi portiamo.

    Il sito ufficiale delle Istituzioni di Autogoverno del popolo Veneto è www.statoveneto.net, e comprende, quali insegne e marchi di fatto le diciture “autogoverno del popolo veneto”, “Stato delle Venetie” , “Governo del Popolo Veneto”, “Tribunale del Popolo Veneto”, e il simbolo del leone in “moeca” utilizzato fin dal 2002.

    Padova ,6 novembre 2009
    Loris Palmerini
    Presidente del Governo del Popolo Veneto
    Autogoverno del Popolo Veneto /Stato delle Venetie
    v.Rossi 73 − 35030 Rubano, PD – Venetie
    Tel 347 1416187 Fax: 049 7964835

    Email: governo#statoveneto.net

    Sito: http://www.statoveneto.net/

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