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L'Opinione - di Loris Palmerini

“ICH BIN EIN LIFE!” - - - SOTTOSCRIVI L’ APPELLO PER I DIRITTI UMANI E LA LEGALITA’ DELLO STATO ITALIANO

CORO CONEGLIANO - CANTI NATALIZI CHIESA S.ANDREA V.VENETO


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Bisogna essere per forza buoni a Natale? Meglio di no se ti coglionano

Statua Bambino Capriccioso di OsloIn questi giorni mi domandavo in quale abisso sia sprofondata la “società civile” italiana. O meglio, la sua “pubblica opinione”.

Ritengo che non sia più in coma irreversibile, ma morta del tutto.  Non può essere che così perché non vedo altra spiegazione alla totale assenza di reazione o di insofferenza verso alcuni fenomeni vergognosi che la meritano.

Prendiamo per esempio l’indicazione di Berlusconi riguardo alla crisi: secondo lui essa è colpa dei cittadini consumatori e delle loro paure, tanto è che si risolverà quando essi usciranno dalla paura e ricominceranno a consumare.

Io mi chiedo se siamo di fronte allo sproloquio di un vecchio rincoglionito, oppure se è un alieno che vive su di un altro pianeta, oppure se siamo alla impudenza e impunità più totale priva anche di buon senso.

Certo, si sa che ad un certo punto i vecchi perdono anche il pudore, ma qui siamo alla negazione della realtà e della storia.

Come fa un uomo che è stato al governo 8 anni negli ultimi 9 a dare la colpa ai consumatori del crollo del sistema mondiale della finanza? E sarebbe saggio per i consumatori ignorare tutto questo?

Lo sapevano tutti che il sistema capitalistico è una fandonia nella quale ogni giorni si scambiano in borsa 50 volte la quantità di merci realmente prodotte.

Lo sapevano tutti che i controlli sul sistema fiscale sono lacunosi e mirati a colpire i piccoli produttori mentre i grandi restano impuniti per 100 volte le colpe.

Lo sanno tutti che sono le piccole e medie imprese con i propri dipendenti la produzione reale e la spina dorsale dell’economia, e però  nella realtà a questo settore non si è mai riservata alcuna attenzione né per i finanziamenti, né per la rappresentanza politica, né per i beneficio del proprio prodotto.

Abbiamo grandi imprese che controllano l’informazione, condizionando il consumo, quindi la produzione e la moda, e guadagnano da questa ignoranza delle cose numericamente certe.

Abbiamo grandi banche che mangiano le piccole banche locali svuotandone le casseforti piene di risparmio reale per gettarlo in grandi speculazioni senza controllo, ora collassate e denudate nella loro inconsistenza.

Il sistema, finanziario, che è un catena di San Antonio dove incredibilmente il debito diventa un credito da vendere in borsa, prima o dopo arriva sempre alla fine, perché si arriva al momenti in cui il ciclo sul quale si regge non può compiersi per mancanza di “platea” a cui rivolgersi.

Tutto qui, siamo arrivati alla fine di un ciclo e l’economia non tornerà più quella di prima, è tecnicamente impossibile.

Queste cose sono preannunciate da anni da molte voci.  Già i premi nobel dell’economia indicavano nel modello Veneto il modello ideale per il futuro (e in effetti anche del passato).

Ma senza sforzarsi troppo bastava ascoltare anche un Burlone di Corte come Beppe Grillo per almeno farsi assalire dal dubbio che qualcosa non andava nel sistema economico.

Da almeno 10 anni io stesso ho indicato tante criticità che facevano prevedere il risultato come certo, e sebbene abbia sottovalutate alcune variabili, tutto avrebbe indotto alcuni cambiamenti e politiche che si potevano fare per “attenuare” il danno.

A fronte di questi fenomeni si potevano prendere delle precauzioni che per altro erano dovute anche solo da un punto di vista etica e della giustizia.

Per esempio, i tanti sprechi che da sempre si sono visti nell’amministrazione italiana, non sono state punto combattuti negli ultimi 10 anni. Anzi, oggi si danno 9 anni di cassaintegrazione ai dipendenti di Alitalia !! Una politica che nemmeno Bertinotti si sarebbe sognato.

Ditemi un paese dove fenomeni come il libro “la casta” o un Beppe Grillo vengono semplicemente ignorati. Nemmeno nei paesi del terzo mondo questo succede, anche lì quando si parla di certe cose e si denuncia un sistema diffuso poi lo si cambia per migliorarlo.  In Italia no, tutto resta immutabile come i vecchi governanti che sempre immobili sulla sedia ci restano anche quando sono già con un piede nella fossa. Il mondo è governato dai 45-enni e l’italia ha i vertici di anni 80,73,65 e 70? Gente evidentemente incapace di capire il cambiamento, quindi di anticiparlo per ridurne i fenomeni dannosi e salvaguardare la nazione. Quale nazione poi? La guerra di bande a cui assistiamo giornalmente?

Si sapeva e si sa che alcuni grandi cambiamenti sono necessari, che non riguardano la Costituzione o le leggi, ma la loro efficacia. Si possono fare tutte le costituzioni che si vuole, ma se non vengono applicate tanto vale non toccare nulla. A meno che non si sia bugiardi e ingannatori abituati al teatro che nulla cambia nella realtà.

Le ruberie della casta, gli sprechi e l’inefficienza dello stato sono il primo dei problemi dell’Italia e della sua popolazione, lo sono sempre stati. Purtroppo sono anche i fondamenti della Repubblica stessa, la quale nasce dall’usurpazione dei poteri.

Senza tanti discorsi basterebbe un minimo di umanità e di onestà per capire che ogni spreco e ruberia della amministrazione in realtà finisce con il togliere il pane agli affamati, le cure agli ammalati, il sussidio ai disoccupati ….

Come fa un uomo come Berlusconi a non parlare mai di queste cose ? Ignorante della materia o abile complice? E quali cambiamenti ha fatto ? Quelli sul falso in bilancio ?

D’altra parte ormai la condanna storica su di lui è certa, perché egli non ha modo di giustificare il non aver fatto assolutamente nulla negli ultimi 8 anni su questi temi e molti altri.

E allora se i nodi dell’economia sono arrivati al pettine, come fa un teatrante come lui a togliersi dalle proprie responsabilità, lui che è stato il capo del governo dell’ultimo decennio ?

Semplice: da la colpa ai consumatori che hanno “paura” di essere normali come prima!!

Non vorrei fosse un caso di infantilismo tardivo, perché anche i bambini fanno così: quando sono colpevoli e vengono scoperti danno la colpa a qualcun altro, anche a costo di inventare l’uomo nero o l’amico inesistente. Non è un caso raro anche in età adulta, abbiamo visto che, secondo le sentenze, anche la Franzoni, parente di Prodi, ha fatto qualcosa del genere, sono casi di deresponsabilizzazione e allontanamento da sé delle proprie colpe, semplice come le tecniche usate dai bambini.

Certo, la “sinistra” non può cantar vittoria di questa condanna storica di Berlusconi, perché essa ha sempre taciuto nelle manovre che faceva, anche adesso che si lasciano nel panico le aziende ma si salvano le banche con sanatorie e fondi senza alcuna contropartita. Anche questo silenzio sugli aiuti alle banche è assordante. Che sia dovuto al fatto che salvare le banche è convenuto a Berlusconi che possiede gran parte di Banca Mediolanum (colpita da diversi crack) e la Sinistra è la Banca delle Coop?

Sta di fatto che certamente chi ha governato e fatto opposizione non può ora dire che è colpa dei cittadini consumatori che invece finalmente affrontano la realtà.
Per diversi anni i consumatori hanno finto che tutto andava bene, ma sapevamo che non era vero. Alcuni hanno preferito la follia di fare un mutuo per farsi le vacanze, sperando che cambiasse qualcosa, qualche volta semplicemente plagiata dai continui messaggi di ottimismo dell’ammaliatore Berlusconi.

Il consumatore ora però sa che ci sono dei gravi problemi, che il futuro è molto incerto.  E tanto più odora che questo viene taciuto per non ingenerare il panico, tanto più si spaventa.

Il sistema per anni parlava di “ripresa” che doveva arrivare, e non è mai arrivato nulla.

Sebbene non creda più alla propaganda, il consumatore ora da che ci sono di fronte anni di vera crisi.

E questa percezione è tanto più forte quanto il dillenttantismo e l’impotenza della politica è evidente .

Cosa vuole che pensi il consumatore a cui gli è stato detto prima che la crisi doveva durare qualche mese, poi che sarebbe durata tutto il 2009, ora che durerà anche il 2010…..

Il consumatore sa che la crisi durerà anni, nulla sarà più come prima, e la politica è del tutto incapace e impotente.

Il consumatore non fa finta che tutto vada bene perché così il PIL resta alto e il debito pubblico può essere ripagato. Il consumatore sa che la festa è finita.

Il consumatore invece non sa che in primavera ci saranno centinaia di miliardi di BOT e CCT che non potranno essere venduti. Se lo sapesse non avrebbe comperato nemmeno uno stuzzicadenti per fare un regalo di natale.

Il consumatore non sa, ma il Governo sì, e farebbe meglio a preoccuparsene ora invece di incolpare domani “gli investitori” e gli speculatori.

Trovo francamente allucinante che Berlusconi dia la colpa ai consumatori, alla gente, colpe che sono invece proprie del Governo, delle politiche degli ultimi 10 anni (le sue) e della opposizione fasulla che ha retto il sacco.

Forse è un modo infantile per non accettare le proprie colpe. Tipo quando si dice che ogni popolo ha i governanti che si merita, ed invece quasi mai è così, specie nei paesi, come l’Italia, nati da colpi di stato dove la legge è solo quella del più forte, non quella scritta e del diritto.

Quando ho sentito quelle sconcertanti frasi di Berlusconi, sono rimasto stordito, non capendone né l’utilità né lo scopo. Servono ad aiutare l’economia ? No di certo, i consumatori sanno quello che devono fare.

Servono a iniziare a cambiare il sistema ? No, anzi si chiede di tornare a quello precedente.

A cosa serve? Serve a dare la colpa agli altri del proprio fallimento. Serve a reprimere la rivoluzione necessaria che dovrà travolgere questa gente.

A chi dobbiamo dare la colpa della attuale situazione se non a chi è stato al governo per quasi tutto il tempo negli ultimi 10 anni?
Cosa ha fatto per evitarlo?

Tuttavia, mandato ora al macero Berlusconi come un fallimento storico, il sintomo più grave è tutto il silenzio o l’inconsistenza che hanno circondato quelle frasi

Questo silenzio ha dimostrato che l’Italia è un paese ad encefalogramma piatto, non è più in coma come prima, l’Italia è morta e sepolta, non c’è più nemmeno la capacità di reazione.

Ormai l’impazzimento istituzionale determinato dalla impunità giudiziaria della casta è arrivato a collassare le istituzioni, non esiste più una opposizione.

Se la forza dell’opposizione in qualche maniera ci dice la forza del governo (le deve essere migliore), in italia non esiste più l’opposizione, controprova che il governo è fallimentare  e nullo. oppure che si tratta di una unica cosca.

Da ora in poi per il cambiamento temo che restino solo i colpi di mano dei militari, le escalation argentine e cilene, la guerriglia urbana dei gruppi mafiosi (i militari sono già pronti) e cose del genere.

Penso che nemmeno la terza guerra mondiale possa salvare l’italia da un periodo oscuro peggiore delle invasioni barbariche, che per altro non erano poi nemmeno così male.

Con le frasi di Berlusconi e il silenzio che le ha contornate, siamo di fronte alla perdita anche della verità dei fatti. La crisi economica è colpa dei consumatori ? O di chi ha governato e non ha vigilato? O di chi ricatta il governo con il debito pubblico e lo fa tacere per non subire la condanna?

Per fortuna c’è ancora il canale aperto, la rete internet, ma è già sotto l’occhio della censura, di quel Frattini eletto a Padova nel 1996 con brogli elettorali .

Frattini vuole censurare Internet, ci ha già provato quando era vice presidente della commissione europea.

Frattini, l’uomo del pool di Falcone nel quale c’era una talpa che non si è mai trovata, Frattini oggi pretende di filtrare tutta l’informazione circolante non avendo trovato la talpa, e non sa guardarsi allo specchio.

E Berlusconi, che fino a pochi mesi fa non sapeva cosa era internet, ora lo ha capito e vuole censurarla pure lui: non c’è controllo alle Web TV.

E allora, cosa vi aspettate per il 2009?

Forse è meglio godersi un po’ questo ultimo periodo di quiete e poi indossare mutande di metallo.

Se mani pulite ha portato alla situazione d’oggi, credo che ci vorrà un carrarmato in parlamento per poter cambiare qualcosa nella direzione giusta.

Cosa intendo con “giusta”?  La verità dei fatti.

Buon natale e felicità con i vostri cari e gli amici.

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Già dal ‘33 i comunisti italiani d’accordo con quelli jugoslavi per annettere alla Jugoslavia tutta l’Istria e la Dalmazia.

stella comunistaCome mai Istria e Dalmazia non sono più con il resto delle Venezie ?

Semplice: i comunisti italiani, fra i quali Togliatti, erano d’accordo con i Comunisti Jugoslavi per “annettere” quelle terre, anche a costo di una pulizia etnica stile Stalin

Il fatto è provato da molti elementi storici e documentali.

Intanto già nel ‘33 l’internazionale comunista aveva sancito che quelle terre dovevano essere annesse.

Inoltre il proclama dell’8 settembre aveva chiaramente affermato la volontà di prendere i poteri costituzionali facendo eversione dell’ordinamento monarchico dello Stato.

Poi nel ‘45, mentre Tito avanzava a Trieste infoibando migliaia di persone, Togliatti e altri inneggiarono ai partigiani che tutta la Venezia , in quanto legittimamente slovena, doveva mettersi al servizio di Tito, chiamandolo “liberatore”.

Infine , poiché gli accordi con gli alleati imperino la nascita della Repubblica Jugoslava del Nord Italia, i comunisti al governo d’Italia impedirono  che Istria e Dalmazia votassero al referendum del ‘46 , negando loro i diritti di cittadinanza, e riconoscendo di fatto la occupazione e la pulizia etnico-politica che Tito portava avanti , più tardi anche con i trattati.

Adesso un altro documento storico che conferma questa storia è emerso dagli archivi : già dal ‘43 erano pronte le liste delle persone da epurare, redatte da comunisti italiani e jugoslavi insieme.
A dirlo  lo storico sloveno Leskovar, il quale ha affermato che «già nel 1943 esistevano liste di vittime potenziali a Lubiana e a Trieste, queste ultime elaborate insieme da comunisti italiani e sloveni».

Tuttavia, non si può ignorare la volontà di sterminio etnico  che ha sempre animato quelle terre, tanto più alla luce dei campi di concentramento e l’epurazione volute dagli italiani. Insomma, ci fu una epurazione politica dei comunisti , specie contro i fascisti che si erano macchiati di crimini contro l’umanità, ma non si può sottovalutare la componente etnica che da secoli voleva scacciare i veneti dalle proprie terre, e non volerlo ammettere vuol dire non voler fare i conti con le proprie responsabilitàdi popolo.

Lascio il lettore all’articolo del messaggero del 4 dicembre 2008, ma faccio una domanda: se l’Italia repubblicana ha “ceduto” Istria e Dalmazia alla Jugoslavia , dato che lo stato jugoslavo non esiste più e non ha eredi, su quale base di diritto Slovenia e Croazia hanno questi territori ? E il diritto di referendum che era sancito nei trattati ?

La risposta è nota: gli attuali stati non hanno alcun diritto sul territorio , e lo sanno pure, ma come ci conferma Lacota in questa intervista http://www.luigigandi.com/index.php?mod=none_Fdplus&fdaction=guarda&url=sections/01_Orizzonti_Blu/90-anni-prima-guerra-2.flv
l’attuale situazione è voluta dal governo italiano.

Deportati, liste già pronte nel ‘43 (Messaggero Veneto 04 dic)

lunedì 08 dicembre 2008

Ricercatore di Lubiana afferma: furono preparate da comunisti italiani e jugoslavi La tragedia a guerra finita è stata al centro di un convegno svoltosi a Venezia

Storici italiani e sloveni si sono ritrovati a Venezia per il convegno “1943-1956-Dalle foibe .all’esodo-Il perché del silenzio dei vivi”, organizzato dal Centro studi e ricerche storiche Silentes Loquimur di Pordenone e moderato dal giornalista del Tg5, Daniele Moro.

Era presente anche il presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Eduard Ballaman. Il confronto che si è sviluppato ha avuto come base di partenza il volume dello storico Marco Pirina, il cui titolo ha dato il nome al convegno. Fra le altre ha destato scalpore la tesi, in particolare, del ricercatore di Lubiana, Matej Leskovar, traduttore, peraltro, dei libri di Oriana Fallaci. Secondo Leskovar, la tragedia delle foibe non può essere considerata una
resa dei conti tra Sloveni e Italiani ma dovrebbe essere inserito nella volontà di espansione del comunismo e per questo motivo ci furono anche vittime slovene. Leskovar ha evidenziato che «già nel 1943 esistevano liste di vittime potenziali a Lubiana e a Trieste, queste ultime elaborate insieme da comunisti italiani e sloveni».

Proprio recentemente il libro di Pirina aveva sollevato notevole clamore a Gorizia, in quanto riporta il fatto che alcuni deportati nell’ex Jugoslavia sarebbero stati ancora vivi numerosi anni dopo il loro sequestro e fra loro anche alcuni goriziani.

Affermazione che ha nuovamente riproposto il problema dell’apertura di tutti gli archivi riguardanti l’ancora oscuro periodo del dopoguerra, con le centinaia di cittadini goriziani prelevati dalle loro abitazioni e deportati. A dire il vero, qualche anno fa, all’epoca dell’amministrazione Brancati, un elenco di nomi fu reso pubblico e in Prefettura si decise si aprire un ufficio (in funzione ancora oggi) a disposizione di quanti volessero chiedere informazioni.Ma torniano ai deportati rinchiusi nelle carceri dell’ex Jugoslavia a guerra finita: di loro, tranne quelli che riuscirono in qualche modo a fuggire, i familiari non seppero più nulla e per decenni hanno chiesto non vendetta e, in fondo, neppure giustizia, ma semplicemente di sapere dove sono sepolti i loro congiunti, Una richiesta che, dopo tante promesse, non è ancora stata esaudita. (p.a.)

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Imitata la via giuridica dell’Autogoverno

Come noto il popolo veneto ha chiesto risarcimento parziale dei danni prodotti dallo Stato Italiano per l’occupazione abusiva iniziata nel 1866. Il ricorso è stato presentato a Strasburgo il 2 giugno , scavalcando tutte le pastoie italiote. (vdi http://www.palmerini.net/blog/?p=245)

In quella sede sono stati chiesti 400 miliardi di Euro per il solo periodo 2004-2008.

Ora una  iniziativa analoga è stata presa dal partito del Sud nel comune di Gaeta e mi onoro di avere da sempre i loro leader come lettori del mio blog .

Al di là della personalizzazione delle Istituzioni nazionali venete che alcuni fanno per sminuirle, allora bisogna riconoscere che la via dello Stato delle Venezie iniziata con l’Autogoverno viene imitata anche da nazioni estere

Ecco l’articolo del Corriere

PER L’ASSEDIO DEL 1861

Gaeta chiede i danni ai Savoia

La richiesta di risarcimento ammonta a 220 milioni di euro.

L'evacuazione del Borgo di Gaeta durante l'armistizio (digilander.libero.it/carandin)
L’evacuazione del Borgo di Gaeta durante l’armistizio (digilander.libero.it/carandin)

LATINA - Il Consiglio comunale di Gaeta con il solo voto della maggioranza di centrosinistra ha dato mandato alla giunta, guidata dal sindaco Antonio Raimondi, di avviare un’azione legale contro gli eredi di Casa Savoia. La causa, proposta dal leader del partito del Sud e assessore del comune pontino, Antonio Ciano, punta a chiedere i danni causati dai piemontesi durante l’assedio a quella che fu l’ultima roccaforte del Regno delle due Sicilie, nel 1861. La richiesta di risarcimento danni ammonta a 220 milioni di euro.

MOMENTO STORICO - «Si tratta - ha affermato il sindaco Antonio Raimondi a margine della seduta del Consiglio - di un momento storico per la città perchè finalmente potremo fare una istanza forte, se non altro per il riconoscimento morale, di quanto accaduto dal novembre 1860 fino al 13 febbraio 1861. Per questo chiederemo anche un risarcimento danni anche se è l’aspetto storico, voglio sottolinearlo, che ci interessa. Gaeta - ha aggiunto il sindaco - ha pagato allora, in termini di crimini contro l’umanità perchè ci furono bombardamenti sanguinosi, e perchè da allora la mia città ha vissuto un inesorabile impoverimento a causa della decisione di demanializzare molti tratti del territorio. Impoverimento che paghiamo ancora oggi».

06 dicembre 2008

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IL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO E’ LEGALMENTE IMPOSSIBILE

Alcune mi considerazioni sul sempre piu’ inutilmente invocato referendum per l’indipendenza
Prima però,direi che mi pare una eviedente verità che nessun partito italiano potrà mai far digerire ai propri elettori che gli vengano tagliate le sovvenzioni fino ad oggi rubate ai veneti, nemmen per fare l’autonomia o il federalismo. Figurarsi se gli stessi possono far passare un referendum per la piena indipendenza!!

Anzi, è evidente che non si farà nemmeno l’autonomia o il federalismo fiscale, perché, riprendento le parole che l’industriale Riello ha affermato, se tutti al sud sono contenti del federalismo che sta passando, o non hanno capito loro o non hanno capito quelli del nord. E d’altra parte, è del tutto evidente che la Lega è diventata l’unico vero partito romano centrico, tanto da riconoscere l’autonomia speciale a Roma stessa.

Che l’autonomia regionale così come il federalismo effettivo non si otterranno mai dal parlamento italiano è dunque un fatto del tutto evidente e scontato, ormai. Perseguire su questo obbiettivo è  come dichiararsi  cornuti e mazziati.

Sono 30 anni che lighe e leghette varie non portano a casa nulla, nemmeno la Lega con 10 anni passati AL GOVERNO ,con ampie maggioranze.  Allora i politicanti hanno pensato di riciclarsi le trabballanti poltrone ripulendosi la faccia e dando la colpa alla Lega del fallimento.

Ed infatti ora purtroppo VEDO SORGERE UN ALTRO MITO :il referendum per l’indipendenza.

UN REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA NON E’ LEGALMENTE POSSIBILE

Infatti, non esiste alcuna legge dello Stato o della regione che permetta un referendum per affermare l’indipendenza di una singola della regione .

Una legge statale quindi dovrebbe essere creata , ma dallo stesso parlamento italiano che nemmeno concede l’autonomia. Per esempio il percorso dei Baschi si è scontrato contro questo muro e non ha ottenuto un bel nulla. Anche la Groenlandia ieri ha ottenuto solo il riconoscimento della Lingua e della loro diversità etnica, non il diritto all’indipendenza .

Una legge regionale per un referendum sull’indipendenza non è costituzionalmente possibile . Infatti la regione veneto non ha diritto a rappresentare il popolo veneto, lo dice una sentenza della Corte Costituzionale del 2007 che riguarda la regione Sardegna. In pratica la corte ha affermato che le regioni sono SOLO ENTI AMMINISTRATIVI dello stato, ed infatti non hanno diritto alla politica estera , ma solo alle funzioni delegate SEMPRE CHE UNA LEGGE DI INTERESSE NAZIONALE NON LE SCAVALCHI.

L’indipendenza è politica estera in atto, e quindi è preclusa alla regione perseguirla: già Galan ci ha provato ed è stato bacchettato per questo dalla Corte Costituzionale su ricorso del governo. Egli non è stupido e non ha insistito su questa strada perché sa bene che non porta a nulla.

In ogni caso, una legge regionale per un referendum sull’indipendenza, qualora approvata dal 51% del consiglio , verrebbe bloccata dal “commissario del governo alla regione” e quindi non verrebbe NEMMENO pubblicata nel BUR

Inoltre, anche sfuggisse la pubblicazione, le competenze delle regioni vengono facilmente scavalcate dal governo dietro quando vi è “urgenza” o “emergenza” e “interesse nazionale” coinvolti, lo dimostra la legge obbiettivo sulle grandi opere . Per cui verrebbe presto bloccata la legge , o “scavalcata” , o perfino commissariata la giunta e il consiglio.

Oltre a questa impossibilità che è sufficiente a chiudere tombalmente il discorso su un referendum., facciamo una domanda aggiuntiva .

Qualora fosse possibile un referendum sull’indipendenza del popolo veneto CHI ORGANIZZEREBBE IL REFERENDUM?

Bisogna ricordare che l’unità d’Italia si basa sulla supposta “annessione” del 1866 quando i Veneti avrebbero votato per l’annessione.

Sappiamo tutti che quel plebiscito del 1866 fu truccato, così come si truccano il bilancio dei comuni e dello Stato: storicamente dagli italiani non c’è altro da aspettarsi. (anche nelle elezioni) , quindi che esito volete che abbia un referendum organizzato dagli italiani.

Ma poi, bisogna sapere che il territorio veneto annesso nel 1866 non fu quello della attuale Regione Veneto, ma comprendeva anche il Friuli VENEZIA Giulia, e la Lombardia , tutti cittadini AVENTI IL DIRITTO DI VOTARE anche oggi.

Per la legalità internazionale del referendum dovrebbero votare anche FRIULI e VENEZIA (Pordenone, Grado ecc) e Lombardia (Bergamo e Brescia venete di diritto al pari di Padova e Vicenza) e NESSUNO POTREBBE ESCLUDERLI

Quindi un ipotetico referendum (perché impossibile) organizzato nella ” regione veneto” per l’indipendenza, vedrebbe MOLTI VENETI ESCLUSI DAL VOTO, e non sarebbe legalmente valido.

Qualora si rimettesse in discussione l’annessione del “Veneto” - si veda il memoriale di Thaon di Revel per dettagli , o il mio libro “la repubblica mai nata”
si dovrebbe far votare tutta questa gente, non uno di meno.

Nessuna “regione” dunque può da sola rappresentare il popolo veneto, e quindi un referendum per l’indipendenza dovrebbe svolgersi almeno nelle 3 regioni FVG, Veneto, e Lombardia, senza considerare che pure Rovereto è sempre stata veneta (abbiamo fatto una guerra con Trento nel 500 !)

E’ il popolo veneto che ha diritto di indipendenza, non un ente amministrativo come la regione, o la provincia, o un singolo comune.

Perfino la regione veneto nella RISOLUZIONE 43 del 1998 ha riconosciuto il diritto del popolo veneto all’indipendenza un diritto GIA’ VIGENTE

Non è la regione a rappresentarlo, dice la corte costituzionale .

Queste cose sono OVVIETA’ GIURIDICHE .

Quindi il referendum sull’indipendenza sarebbe INTERNAZIONALMENTE INVALIDO se organizzato in una sola regione.

Oltretutto: potrebbero votare i non veneti come gli immigrati (anche meridionali) : OVVIAMENTE NO, come i turchi residenti in Germania non votano per il parlamento tedesco se non hanno la cittadinanza (nel nostro caso VENETA)-

Se dunque è solo il popolo veneto che ha diritto di referendum , LE AMMINISTRAZIONI ITALIANE HANNO IL DIRITTO DI ORGANIZZARE UN REFERENDUM AL SUO POSTO (NOSTRO )?

Ho dimostrato che FU GIURIDICAMENTE NULLA LA CESSIONE DEL TERRITORIO nel 1866, per cui l’annessione fu illegale (una invasione) e il plebiscito del tutto nullo-inefficace per il diritto internazionale. Questo fatto e’ dimostrato anche dalla magistratura italiana la quale ha sentenziato il “DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE”.

Quindi il LOMBARDO-VENETO, che comprende le Venezie, il Friuli e il Lombardo NON SONO TERRITORIO DELLO STATO.

QUINDI L’AMMINISTRAZIONE ITALIANA NON HA IL DIRITTO DI CHIAMARCI AL VOTO COME NON CE L’HAVEVA NEMMENO NEL 1866

Tanto più che è dimostrato che ha illegalmente invaso il territorio nel 1866 e la magistratura riconosce la NON GIURISDIZIONE

Quindi: CHI RAPPRESENTA IL POPOLO VENETO ?

Chi rappresenta legalmente il popolo veneto?  Semplice SE’ STESSO NELLE PROPRIE ISTITUZIONI ELETTE DEMOCRATICAMENTE

Infatti è un diritto del popolo avere istituzioni autodecise , quindi democratiche, un diritto che anche Venezia ha sempre riconosciuto nella acclamazione del Doge.

Facendo i conti con la sentenza del 20 febbraio 2008  GIÀ’ LA MAGISTRATURA ITALIANA RICONOSCE CHE SIAMO INDIPENDENTI.

Chiedete ad avvocati di varia sorte di confermare o invalidare quanto dico .

Allora PERCHE’ CHIEDERE UN REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA ?

E tanto più, perché chiederlo ad UNA AMMINISTRAZIONE ABUSIVA?

Perché far credere alla gente che non si ha ORA E SUBITO diritto all’indipendenza e che la si debba purtroppo domandare con un referendum ?

E’ un inganno al popolo veneto.

Molte persone, e specialmente nella LIFE stanno già ESERCITANDO ATTIVAMENTE QUESTI DIRITTI LEGALI , chiedendo l’ESENZIONE IVA e dalla tasse in base a questi precisi .

La magistratura TACE, e come dicono loro “CHI TACE ACCONSENTE”  (i veneti pensano che “chi taxe no dixe gnente” , ma loro sono italiani)

Nessuno potrà mai togliere questi DIRITTI ACQUISITI ESERCITABILI a chi li sta esercitando.

Esercitare questi diritti, come facciamo nelle Istituzioni di Autogoverno (noi popolo veneto le riconosciamo tali e ne abbiamo il diritto di popolo sovrano), vuol dire fare Autodeterminazione e Autogoverno, cioé STATO VENETO DELLE VENETIE.

SEMO XA PARONI CASA NOSTRA !!! IN TUTE £E VENETIE

Nessuno mai potrà affermare il diritto dell’ITALIA A GOVERNARE IL TERRITORIO DELLE VENETIE

Ogni volta che fate la spesa , domandatevi perché esiste il Cabernet DELLE VENEZIE e quant’altro.

Noi che esercitiamo questi diritti, migliaia di persone, sappiamo chi siamo. E sappiamo che diritti abbiamo

Anzi, si è già aperta la battaglia legale per il risarcimento dei danni

LO STATO ITALIANO DEVE RESTITUIRE MILIONI DI MILIARDI DI EURO ILLEGALMENTE PERCEPITI , almeno 2 volte il debito pubblico.

Abbiamo già chiesto a Strasburgo, in base alla legge, la RESTITUZIONE DI 400 MILIARDI DI EURO illegalmente estorti dall’ITALIA A PARTIRE DAL 2004, e sono solo una parte.

CHIEDERE IL REFERENDUM DI FRONTE A  QUESTI FATTI NON SOLO E’ GIURIDICAMENTE INFONDATO , oltre che IMPOSSIBILE.

Oltretutto alla base del Referendum dovrebbe esserci una anagrafe degli aventi diritto al voto, ma per costituirla si deve fare un AUTOGOVERNO del popolo veneto che stabilisca DEMOCRATICAMENTE i requisiti di cittadinanza. Questo e’ esattamente quanto fatto nel 1999 dalle Istituzioni di Autogoverno, ora Stato delle Venetie.

Il 25 gennaio ci saranno le elezioni dello Stato delle Venetie, per legittimare ancora una volta la scelta di diritto di molte migliaia di cittadini del popolo veneto.

FA RIDERE LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE AGISCONO IN TRIBUNALE PERSEGUIRE UN REFERENDUM PER CHIEDERE IL DIRITTO DI QUELLO CHE SI HA GIA’ DA 40 ANNI (1977)

Se si cerca il loro voto bisogna condividere e riconoscere le stesse cose che queste persone riconoscono, il popolo veneto, e riconosce e immedesimarsi nelle loro istituzioni, ossia nelle Istituzioni di autogoverno.

Basta con la politica fatta nelle segreteria di partiti attenti solo alla carega.

Il consigliere Cancian si è prestato a parlare del ricorso in regione,  e solo a parlare di questi diritti  è stato SALVATO DALLA CANCELLAZIONE L’ART. 2 DELLO STATUTO !!!

Ovviamente e’ già stato attaccato politicamente con la storia di malcostume a cui TUTTI PARTECIPANO . Una evidente forzatura per le sue scelte.

Nelle imminenti battaglie elettorali e politiche questi elementi di STRASBURGO, AUTOGOVERNO, LIFE, SENTENZA DI VENEZIA, emergeranno con forza : cosa risponderanno i partiti lontani dalle istituzioni del popolo veneto ?

Quanti voti pensa di prendere chi non sarà fortissimamente CONCERTATO , nella rispettiva autonomia, con l’autogoverno e i soggetti come la LIFE ?

Cari politici, parlate con LIFE per sentire le loro esigenze, che sono quelle DI AZIENDE E LAVORATORI.

Almeno si creda alla magistratura italiana che ha fatto questa sentenza. http://www.palmerini.net/blog/?p=201

Almeno si abbia l’umilta’ e il buon senso di informarsi sulla sua portata da un esperto del diritto certificato.

Sopratutto smettiamola di dare credito a sedicenti esperti di diritto che fanno grandi confusioni giuridiche e propongono fantasie giuridiche che anche uno studente di diritto alle prime armi è in grado di sconfessare.

Loris Palmerini
Tribunale del Popolo Veneto / Tribunale delle Venezie
http://www.statoveneto.net

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INIZIATIVE DEL POPOLO VENETO E PERTURBAZIONI POLITICHE

Volantino 0% IVA e TASSELa sentenza ottenuta dalla LIFE il 20 febbraio 2008 dimostra dimostra che lo Stato Italiano non ha diritto di governare  il Lombardo-Veneto , ossia il territorio delle Venezie, del Friuli e del Lombardo, perché non è territorio dello Stato.

Forse ricordate (vedi  http://www.palmerini.net/blog/?p=296 ) che ho presentato ricorso per far valere il diritto a NON PAGARE IVA E ALTRE TASSE ALLO STATO ITALIANO.

Su questo mio suggerimento la LIFE ha iniziato ad invitare le imprese e i lavoratori a chiedere
l’ESENZIONE IVA  NEI TERRITORI  delle Venezie, Friuli e Lombardo :0% TASSE è il loro motto.

Questa iniziativa è di sicuro successo tanto più che le aziende oggi NON SONO IN GRADO DI PAGARE.
La crisi economica è tale che non ci sono più i soldi per pagare le tasse, perché sono stati spesi per tenere in piedi l’azienda.

CAOS PRIMORDIALE NELL’AMBITO POLITICO.

Una nuova fase politica veneta è decisamente iniziata, e seppure sembra un caos promordiale, nella realtà si stanco consolidando 2 grandi blocchi, uno indipendentista e non schierato a destra o sinistra, l’altro autonomista e di sinistra. A destra permane la Lega Nord sempre più isolata e in difficoltà perché, dopo 10 anni fatti al governo, è priva di risultati effettivi da mostrare.

Dopo la nascita del FORUM DEI VENETI www.forumdeiveneti.org  il baricentro politico dei movimenti venetisti si è spostato verso l’INDIPENDENZA.

E’ da notare che il Forum dei Veneti non è un partito, ma il tavolo di discussione comprendente LIFE , Tribunale del Popolo, Associazionismo, Tera Veneta, Liga Veneta Repubblica e una parte di PNE ma è aperto  a tutti i soggetti che riconosco la piattaforma  comune statutaria, cioé  il diritto all’indipendenza e all’autogoverno del Popolo Veneto.

Il soggetto è forte perché infatti dopo la sua nascita movimenti come PNE e Intesa Veneta , che mai avevano parlato prima di indipendenza, si sono uniti parlando degli stessi scopi programmatici del Forum dei Veneti.

Ora il consigliere regionale Cancian ha fatto la sua scelta autonomamente, costituendosi Gruppo Autonomo in regione sotto il nome di Indipendenza e Democrazia per il “Forum dei Veneti”, e uscendo da PNE con tutta la sua squadra di Venezia, Verona e parte di Treviso. A quanto pare però conta anche dell’appoggi di Tera Veneta a Padova, della Liga a Vicenza e Verona, e di altri a Belluno e Rovigo. Almeno così loro stessi hanno affermato pubblicamente.

Salvo smentite e giravolte, perché , anche se ripetutamente smentito da Comencini alle sedute del Forum dei Veneti, la Liga Veneta Repubblica viene affermata da Foggiato (PNE) parte del progetto con Covi (Intesa Veneta).

Il simbolo e il gruppo “Indipendenza e Democrazia” è parte del grande gruppo parlamentare europeo di indipendentisti ed euroscettici che già comprende 22 parlamentari.  E’ da notare che non è un gruppo di destra o di sinistra, ma di indipendentisti ed euroscettici, che vuole una europa dei popoli e non degli statiottocenteschi fasulli come l’Italia.

Proprio per la loro valenza popolare e sociale,  Indipendenza e Democrazia è stata oggetto di azioni dei socialisti europei e dei popolari , i quali hanno cercato di escludere il gruppo dal Parlamento Europeo tentando di alzare la quota minima dei parlamentari necessari da 22 a 25.

Comunque per il popolo veneto è una fase nuova, perché anche se manca ancora un parlamentare di nazionalità veneta, attraverso Cancian già da ora il popolo veneto può arrivare al parlamento europeo, cosa che non gli è mai riuscita prima anche quando tecnicamente possibile.

Come già fa loro annunciato, il resto di PNE (che recentemente ha visto uscire anche Thomas Panto) correrà con Intesa Veneta, cioè probabilemente aderirà al gruppo europeo di cui quella fa parte, cioé gruppi della sinistra parlamentare. Se questo succederà sarebbe palesemente contrario a quanto voluto da Giorgio Panto, uomo piuttosto di destra sociale che sistematicamente ha cercato appoggio in Berlusconi, e si capirebbe anche un perché dell’uscita di Thomas, indipendentemente dalle sue personali opinioni.

Però c’è da dire che in questo apparente caos primordiale , di certo si è usceti dalla staticità improduttiva che si è registrata per l’indipendentismo in politica negli ultimi 10 anni, mentre la realtà sociale e cresceva in seno a Life e Autogoverno.

Il fatto è che la maggior parte di questa classe politica non capisce cose elementari, per esempio il fatto che il popolo veneto ha già diritto all’indiopendenza dal 1977. Per capirci, diritto raggiunto ieri dalla Groenlandia, noi popolo veneto ce l’abbiamo dal 1977, ma il paradosso è che, così come ho dimostrato che lo stato italiano è abusivo fin dall’origine,la nostra indipendenza non va domandato attraverso un referendum ma si può già esercitare in concreto come fanno Life e Istituzioni di Autogoverno da anni. Perché domandare un referendum per chiedere un “permesso” che hai già?

Per altro un referendum per l’indipendenza legalmente non si può fare , e comunque non sarebbe valido perche farebbero votare tutti i residenti al posto dei soli veneti, e non tutti i veneti che ne hanno diritto che vanno da Bergamo a Udine, oltre che Istria e Dalmatia.

Cioé: se ho già l’indipendenza, perché la devo chiedere?

Il bello è che queste cose sono già riconosciute anche nell’introduzione alla Risoluzione 43 del 1998 del Consiglio Regionale del Veneto !!!!

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COMUNICATO DI CANCIAN

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NASCE UN NUOVO GRUPPO CONSIGLIARE IN REGIONE VENETO
Si chiamerà INDIPENDENZA/DEMOCRAZIA per “Forum dei Veneti”, il gruppo di INDIPENDENZA/DEMOCRAZIA è presente al Parlamento europeo ed ha tra i suoi obiettivi principali
= rispetto delle tradizioni e dei valori culturali delle popolazioni e degli stati Europei = rispetto per le differenze e per gli interessi nazionali un gruppo di giovane costituzione che al P.E. conta 22 menbri;
“Ho preso questa decisione , dichiara il consigliere Cancian, perché dal mio punto di vista dopo la morte di Giorgio Panto il nostro movimento non ha più avuto il ruolo che doveva avere in Consiglio Regionali, ho cercato di evidenziare questo ed il fatto che dovevamo riunire i movimenti Venetisti presenti inVeneto, ma cercando di unire le basi degli stessi e le persone che lavorano negli stessi, non degli accordi tra segreterie che non mai come seguito la aggregazione dei voti che rappresentano. Non trovando riscontro in queste ed altre motivazioni nel mio gruppo, ed avendo io ricevuto un mandato da chi mi ha eletto, non mi rimane purtroppo altro da fare che formare un altro gruppo Consigliare e sostenere le mie( e non solo mie) idee ed opinioni, poi il tempo e le azioni che farò , parleranno per me alla gente e diranno se ho fatto bene o meno.La mie testa , il mio cuore , e  le mie idee sono e rimarranno PNE, ma putroppo le dovrò divulgare ed applicare da un altro ruppo. ” il consigliere regionale Diego Cancian

Sito del Gruppo Parlamentare Europeo

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La crisi è provocata dalla Banche Centrali e Governi

E’ sempre brutto auto immolarsi dicendo “l’avevo detto”. Però è così.

Avevo previsto la crisi già nel 2006, e spiegate le cause.
Avevo indicato che il Governo è proprietà dei banchieri.
Avevo dichiarato che l’Italia è in bancarotta tecnica e nulla più la può salvare.

Così come sono 12 anni che denuncio brogli elettorali, sovversioni della Costituzione da parte del Governo e di personaggi non eleggibili nel governo e nel parlamento.

Adesso , come d’incanto, qualcuno si meraviglia se ci ritroviamo con un parlamento “nominato” che per l’80% del tempo ratifica quello che dice il governo, esattamente come nel fascismo.

E le teste rotte ? Vogliamo parlare del G8 ?

E i loro accoliti e la finta opposizione? Vogliamo vedere cosa dicono sulle banche?

E un sistema unico, una dittatura mascherata, lo dico dal 1996.

Ma, come ho già detto altre volte, se qualcuno pensa di aver già visto il peggio …. si sbaglia.

Ma facciamo un po’ il punto perché abbiamo in questo periodo straordinariamente tutto evidente davanti agli occhi, e solo un deficiente non se ne rende conto.Simbolo Massonico sul Dollaro

Cominciamo a guardare da dove arriva la crisi economica : essa non è dovuta a cause strutturali del sistema produttivo, è di origine finanziaria.

Ma cosa significa ? Lo dico io: E’ PROVOCATO DALL’AZIONE DELLE BANCHE CENTRALI CHE GENERANO QUELLA FINANZA

Le banche centrali dell’occidente, sostanzialmente la FED e la BCE, sono enti senza controllo democratico, di proprietà privata. E’ scritto bello in grande nei loro statuti che non hanno responsabilità penale per quello che fanno e che non accettano ordini dai governi.

Un’altra cosa, più difficile da scoprire, è che le banche centrali non sono di proprietà dello Stato, lo ripeto, e se qualcuno ha la prova del contrario ospiterò il suo contributo. Ma ne ho già parlato.

Queste Banche private, vengono spacciate per banche “pubbliche”, e con questa scusa stampano il denaro (Dollari ed Euro) .

L’assurdo della faccenda, è che lo Stato, gli Stati per la precisione, dichiarano come propria moneta ufficiale quella stampata da banche private(!!)

Già questo vi fa capire che i Governi sono controllati completamente dalle banche, e poi Vi spiego il perché, ma è meglio dire, come fa Della Luna, che i governo sono “proprietà” delle banche.

Attenzione: quando la BCE stampa banconote per 1 miliardo di Euro, spende 5 centesimi a banconota, e le “vende” alle altre banche “regionali” per il 7% del valore scritto sulla banconota. Naturalmente su questi redditi non paga le tasse! Non come i poveri cittadini che ignorano il giochetto alle loro spalle.

Per banche “Regionali” intendo quelle banche che controllano il sistema bancario di una certa “regione”, come la Banca d’Italia controlla l’itera regione italia. Anche la Banca d’Italia è di privati, e con Draghi (Goldman Sach) il fatto è stato messo nello statuto mentre prima era illegale.

Le bance centrali “regionali” come la La Banca d’Italia, anche esse banche private, rivendono le stesse banconote comprate dalla BCE ai rispettivi Stati regionali: insomma lo Stato italiano compera le banconote, ma non stampando nulla egli stesso si indebita nel suo bilancio per il valore scritto sulla banconota, cioé si indebita per centinaia di “euro” per un pezzo di carta che costa pochi centerismi stampato da un ente privato. Attenzione, anche queste seconde banche regionali sono private, ma anche esse non pagano le tasse !!!! Se pagassero le tasse, il 50% del valore di “credito” tornerebbe allo Stato come Tasse.

Invece no, lo Stato non dice nulla, e aumenta sempre più il “debito pubblico” che in realtà è verso una sola entità privata. E ci paga pure interessi bancari incredibili !!

Alla fine lo Stato è così “indebitato” che deve aumentare le tasse, chiudere i servizi, eliminare le università, ridurre la sicurezza, e siccome ha mangiato anche le pappe dei bambini, non ci sono più giovani e bisogna “importare” nuove energie, carne da macello che viene chiamata “migrante”.

Lo Stato deve così vendere i palazzi, il Colosseo, cioé le cose che i cittadini hanno pagato con le loro tasse del lavoro sudato.

Ecco dove finisce il gioco dello scambio di carte, nell’economia reale. Queste banche , con la stampa di banconote senza controllo, mandano alla povertà i cittadini che lavorano.

Ma come è possibile che questo gioco non venga sventato da altre banche locali ? E’ semplice: le banche locali possono lavorare “solo” dietro autorizzazione delle Banche Centrali (regionali) , autorizzazione senza la quale vieni arrestato.

Ma per incentivare l’omertà di gruppo e poter avere qualcuno su cui scaricare la colpa , le Banche Centrali hanno dato alle altre banche il diritto di “creare denaro” prestando 20 volte quanto hanno in cassa. Ho già spiegato anche questo. Se tu depositi 1000 euro in una banca , essa può, per legge, dare a un alktro suo cliente un “assegno” di 20.000 euro con il quale per esempio si compera una automobile. Insomma la banca può fare un mutuo basato su soldi che non ha in cassa. Alla bisogna la banca che fa questo giochino, se ha bisogno di liquido, può chiedere denaro in prestito alle banche centrali, che arriva in qualche ora, ad un interesse inferiore di quello che poi chiederà al suo cliente che lo ha chiesto in prestito.

Questo sistema di stampa di banconote e moltiplicazione del debito, è come quei giochi che giravano 20 anni fa, cioé basati su una lista di 10 nomi, a cui ciascuno dei giocatori paga 10 euro ad ogni uno della lista, e in cambio puoi stampare 20 liste con il proprio nome per primo, da vendere a 10 euro. Quelle altre 20 persone che compreranno le liste pagheranno a loro volta10 euro, e potranno vendere le loro liste. Ma a un certo punto non c’è più abbastanza popolazione mondiale per portare avanti questa “catena” e il sistema collassa. E’ quella che noi a Padova chiamiamo “catena di S.Antonio”, il quale, gran Santo, si è scagliato contro l’usura delle banche e questo sistema lo combatteva. Cioé si dovrebbe chiamare “Catena che S.Antonio non vuole”.

Le Banche centrali fanno lo stesso giochino con le banche locali , le quali non si rendono conto che a un certo punto il gioco finirà. Quando ?

A discrezione delle Banche centrali, le quali “CONCERTANDOSI”,  producono un eccesso di banconote in circolazione in modo da ridurre la domanda di moneta ai loro figliocci locali, oppure producono una improvvisa rarefazione delle banconote in modo che le stesse banche locali e le imprese non abbiano più fisicamente il denaro per mantenere in piedi questa baraccata di numeri che girano.

Ecco spiegato perché non si sa quante banconote stampa la Banca Centrale, ed ecco perché il numero riportato nelle banconote NON E’ UN NUMERO DI SERIE.

Questo gioco porta sistematicamente nel tempo, ogni 25 anni circa, ad una situazione analoga a quella attuale, ma ogni 3 cicli c’è un “colpo grosso”.

Se voi pensate che alle banche centrali non convenga mandar in malora tutti, bisogna ricordarsi che esse sono private, in mano a poche persone, che alcuni chiamano gli “illuminati”.
E bisogna ricordarsi che loro, quando gli altri muoiono di fame, e chiudono le aziende, essi possono stampare quante banconote vogliono e  senza autorizzazione alcuna, e comprarsi tutto senza aver mai lavorato.

Insomma, è la creazione del denaro dal nulla il cancro del sistema, e per fermare la crisi bisogna INTERROMPERE QUESTO MECCANISMO

Ma la soluzione di far stampare il denaro al Governo è altrettanto densa di problemi.

La soluzione c’è, ma non la posso dire ora.

Per concludere, non solo la crisi economica è prodotta dall’azione delle Banche Centrali, le quali TUTTE non pagano le tasse per legge.
Abbiamo davanti agli occhi che anche le banche che falsificano i bilanci e fanno finanza altamente speculativa (in realtà tutta la finanza è così) essi non pagano mai nulla.

Non solo, i governi “garantiscono” le banche dal fallimento, preferendo mandare in fallimento le aziende reali, quelle che fanno la pasta, il pane, e i prodotti di largo consumo.


Però Tremonti mi ha scocciato, perché dopo aver portato avanti il decreto salvabanche che impedisce il loro fallimento, ora ci prende per il culo dicendo che i manager delle banche che falliranno dovranno pagare …… . MA NON POSSONO FALLIRE ….

Il Governo è proprietà delle banche, e l’opposizione non dice nulla su questo regalo immondo a danno dei lavoratori e delle PMI , la vera unica spina dorsale che produce qualche cosa di reale.

Attenzione: se il Governo è delle Banche, il Governo controlla noi, E NOI STESSI SIAMO PROPRIETA’ DELLE BANCHE..

I governo degli stati nati nel secolo scorso sono nati APPOSTA per questo, finanziati da poteri oscuri e maligni.

L’unica via reale di salvezza è ripristinare i governi precedenti che questo gioco di stampa delle banconote non lo hanno mai fatto.

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Obama, il mezzo bianco.

obama-surf.jpgVedremo se il nuovo presidente USA saprà farsi valere e mantenere almeno una parte delle promesse.

Certo che la notizia che 200 delle leggi fatte da Bush verranno cancellate fa pensare che non starà con le mani in mano.

Faccio i miei personali auguri al nuovo presidente, e anche un applauso a come l’avversario ha saputo uscire di scena.

Ma voglio guardare all’evento per commentare i discorsi che si sono spesi a fiumi in italia sulla sua elezione.

Tutti si sono stracciati le vesti per applaudire l’elezione di un “nero” alla Casa Bianca. Perfino la bianca Clinton ha cercato di scatenare il dibattito sulla razza. Ma lui niente, mai in tutta la campagna elettorale Obama ha fatto pesare il suo colore.

E sapete perché Obama non ha mai toccato il tasto? Perché dentro la sua testa non fa alcuna differenza se uno è bianco o nero. E come volete che la pensi un mulatto, cioé figlio di una persona “bianca” e di una “nera”.

Che cosa è un mulatto? E’  “mezzo” nero ?  Sì, ma si può dire ugualmente che è mezzo bianco.
Ecco, se diciamo che è mezzo bianco, il ridicolo di parlare del suo colore diventa evidente.

E’ una stupidaggine sulla quale Obama stesso ha messo fine, e ha detto che lui è meticcio, cioé una “mescolanza”. Evidentemente una mescolanza ben riuscita a dispetto di ogni teoria razzista .
Purtroppo questo fatto, cioé che Obama è mezzo bianco (o mezzo nero, è lo stesso) sembra sia un fatto di cui sembra non essersi accorto nessuni in italia.

Non solo non è stato toccato da nessuno in italia,  ma nessuno sembra essersi reso conto che non è stato eletto un nero, ma un meticcio.
Ecco perché i nostri politici si sono stracciati le vesti dalla felicità perché finalmente un “nero” è alla Casa Bianca : il razzismo alberga forte nella loro testa , e ragionano in bianco e nero.

Essi non si sono accorti nemmeno del fatto più importante, ossia che Obama ha 46 anni, quando in Italia il Presidente ha 80 anni e il capo del Governo ha 73 anni.

I nostri vecchi politici non hanno parlato del fatto che il mondo sta facendo andare al governo giovani fra i 40 e i 50 anni .

No, per loro, i nostri vecchi politici, egli è nero, nemmeno meticcio, cioé bianco e nero contemporaneamente.

Io non ho mai guardato Obama con paura perché era “nero”, nè ho mai pensato che per questo fatto doveva andare al governo.

Io vedo in Obama una mente giuridica che certamente non violerà le leggi internazionali come l’attuale amministrazione, che non le conosce e non ne vuole sapere, come nel caso delle prigioni illegale e dei rapimenti, per non dire dell’Irak che le armi di distruzione di massa non le aveva.

Purtroppo in italia l’esigenza di un capo di stato che conosca le leggi e la costituzione è molto urgente, mi pare evidente dopo che il governo ha fatto una legge penale che vale solo in una parte del territorio.

Non credo che il Governo volesse introdurre il Federalismo Penale, ma se lo ha fatto, lo ha fatto sovvertendo la costituzione. C’è da dire che, senza saperlo, il governo ha innescato la più grande delle riforme mentali, ossia il federalismo che si spinge alla legge penale. Peccato che lo abbia fatto violando la costituzione.
Sono cose che dimostrano una ignoranza completa, un buio profondo nella conoscenza delle leggi. E’ drammatico.

Finirà che dovranno risarcire quelle persone della Campania per arresto illegale.

Purtroppo è nudo il fatto che abbiamo una classe politica vecchia, con schemi mentali vecchi di stampo razzista (uno o è nero o è bianco, non può essere meticcio) e molto molto ignorante anche in tema di leggi e di stato.

Per finire, il calo della produzione industriale del 2,1% in un mese (settembre 2008) indica un calo del 24% annuo. Vuol dire il collasso completo dell’economia.
Ma dove volete che vada un paese scassato, pieno di debiti e con questa gente al governo?

Siamo in recessione drammatica, ma con delle vecchie scimmie alla guida del paese che gridano “si salvino le banche!”.

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Venetie e Lombardo esenti da IVA: ecco perché

Chi segue il mio blog (sono migliaia le persone ogni mese), ha già quasi tutti gli elementi per capire il titolo.Ma per gli avventori casuali , capire che i territori delle Venetie e del Lombardo sono esenti da IVA richiede alcuni semplici concetti derivanti dal DIRITTO.
Per prima cosa guardiamo alcuni fatti palesi:  i Comuni di Livigno e Campione d’Italia non pagano l’IVA. Essi sono esenti perché, pur essendo territori formalmente parte della “Repubblica Italiana”, non sono “territorio dello Stato italiano” ai fini del pagamento dell’imposta IVA.D’altra parte la stessa Costituzione italiana fa una distinzione fra “Stato” e Repubblica.

Perché Livigno e Campione non sono territori dello Stato Italiano ? Perché non hanno “nazionalità” italiana.

Il loro status non è da confondere con le regioni a statuto speciale, perché la specialità di certe regioni è data in virtù di alcune caratteristiche locali, ma sono a tutti gli effetti territorio dello Stato e quindi pagano l’IVA.Tuttavia , siccome in Italia l’eccezione è la regola, lo Stato ha recentemente “restituito” alla Sicilia 2 miliardi di Euro
La “provincia” di Bolzano invece, trattiene l’IVA in quanto territorio annesso illegalmente, per cui non deve pagarla in quanto non è territorio dello Stato. (La cosa è talmente vantaggiosa che Bolzano, oltre alle autonomie come provincia speciale, solamente dall’incasso IVA sta ottenendo guadagni tali che si sta arricchendo , e sta per questo incentivando la residenza fiscale delle aziende nel proprio territorio).
Che ci si creda o no (ma lo dimostro) tutto il territorio Friuli -Venetie e Lombardia ha gli stessi diritti di Bolzano.
Chi stabilisce dove si paga l’IVA?
La legge IVA (DPR 633 del 1972 )dice chiaramente all’articolo 1: “L’imposta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate.”

Ora, dato che è palese che Livigno e Campione, pur parte della Repubblica non sono territori dello Stato, infatti trattengono l’IVA, è altrettanto palese che la “Repubblica” e lo “Stato” sono 2 entità diverse.

In poche parole, un territorio può essere parte della Repubblica, ma non per questo essere parte dello Stato.

Tornando al Lombardo-Veneto, esso è dello Stato?
Nel 1998 venni a sapere, leggendo la legge, che già dal 1971 la Repubblica Italiana riconosceva  il popolo veneto e un diritto all’autogoverno, il quale, combinato alla legge internazionale sul diritto dei popoli del 1966, riconosce loro il proprio territorio. Questo nell’ipotesi che il popolo veneto si costituisca e provveda a creare un proprio autogoverno, cosa che è successa nel 1999.
Quindi dal 199 il territorio del popolo veneto è esterno al territorio dello Stato Italiano, è altra cosa, ponendolo in condizione analoga a quello di Livigno e Campione già dal 1971, seppure mancante di un governo sostitutivo dello Stato.
Se qualcuno obbietta che è una mia interpretazione, questo qualcuno sappia che perfino il Consiglio Regionale del Veneto ha riconosciuto l’esistenza di questi diritti, sebbene poi negando il diritto di autodeterminazione al popolo e sostituendosi ad essoper riaffermare scorrettamente una appartenenza alla repubblica ed una delega ad essa per decidere del popolo veneto (usurpazione della sovranità).

Comunque, come noto ai lettori del blog, nel corso degli anni e con i miei studi , ho dimostrato 2 fatti giuridici rilevanti mai espressi prima, e cioè:
- il referendum del 1946 monarchia-repubblica è nullo perché milioni di aventi diritto (Istriani, Dalmati, Udine, Pordenone ecc) furono esclusi senza motivo e quindi il referendum non esprime la volontà popolare
- la cessione del lombardo-veneto agli Stati di SM il Re d’Italia avvenuta nel 1866 è nulla perché il cedente (3 pagliacci dei Savoia) non avevano titolo legittimo alla cessione del territorio

Nel 2006, la Life di Treviso, accogliendo queste mie tesi si è presentata al Tribunale di Venezia per accertare la veridicità dei fatti, chiedendo al giudice di dimostrare se il Lombardo Veneto annesso nel 1866 fosse o meno legittimamente italiano :  IL GIUDICE NON HA POTUTO DIMOSTRARLO !!!

Allora, se lo stato italiano non può dimostrare la legittima sovranità legale nel territorio (e non può), non può nemmeno pretendere l’IVA, oltre che la tassazione.

L’onere di dimostrare la proprietà del Lombardo-Veneto spetta allo Stato Italiano, perché lo Stato Veneto ha già dimostrato e ha i documenti per dimostrare la legittima proprietà dello stesso territorio.

La sentenza del Giudice di Venezia è di febbraio del 2008, e segna un punto di non ritorno per la sovranità del popolo veneto.

Succede ora che per una serie di disguidi amministrativi, lo Stato Italiano, per mezzo della agenzia delle Entrate, mi abbia richiesto di pagare 1400 euro di IVA per l’anno 2004.

Al di là del fatto che facendo le compensazioni sarei perfino a credito di IVA e lo Stato dovrebbe dare a me dei soldi, comunque l’IVA che mi si richiede non è spettante, perché pagata erroneamente per imposizione illegittima della amministrazione Italiana.

Così, ho pensato di agire quale onesto cittadino in uno stato democratico in cui la legge vale qualcosa, e ho chiesto l’esenzione e la restituzione dell’IVA indebitamente percepita dallo Stato.

Capite ? Se mi va bene lo Stato Veneto avrà la sua IVA e le Venetie diventeranno come Livigno e Campione.

Se non mi va bene sarà perché  lo Stato Italiano farà un abuso oppure riuscirà dimostrare che il Lombardo Veneto è Italiano e non sovrano ( cosa che è loro impossibile), ed in questo caso si chiuderebbe per sempre la questione veneta.

Staremo a vedere cosa succede. Ma mi chiedo quanti di quelli che sono sotto procedimento per questioni IVA faranno altrettanto.

Riguardo ai territorio sul quale l’esenzione IVA è applicabile, il territorio lombardo-veneto annesso nel 1866 ne è tutto coinvolto, quindi la Lombardia odierna (di cui Bergamo, Brescia, Lodi, Crema ecc sono venete), la veneta Rovereto, la regione “Veneto” , e il Friuli - VENEZIA - Giulia, perché anche il Friuli e Pordenone, Grado, Portogruaro ecc sono territori del popolo veneto.
Ne potrebbe venire esclusa Trieste e Gorizia Città in quanto territori non originariamente veneti, salvo che la gente lì non decida diversamente votandosi a Venezia.
Voglio proprio ridere su che cosa succederà nel corso degli anni con queste prove legali di sovranità economica.
Quello che è certo è che i funzionari italiani che nel frattempo illegalmente pretenderanno tasse e tributi, sia per mandato del Governo Italiano che da enti come la Camera di Commercio ecc, potrebbero presto trovarsi a risarcire il danno per fatto doloso, e magari vedersi portar via la casa per risarcire i danni.
C’ è questo problema all’orizzonte: lo Stato Italiano dovrà prima o poi dovrà restituire migliaia di miliardi di Euro percepiti illegalmente nel corso degli anni da un territorio mai legalmente posseduto.
Non è più in questione SE questo succederà, solo quando e come.

Ecco intanto la prova che in molti stanno già applicando questi diritti (clicca sopra per leggere):

Articolo del Gazzettino sul territorio dello Stato Veneto e Life

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Come recuperare il maltolto bancario

logolife.jpgMolti di noi, spesso senza accorgersene, hanno pagato alla banca INTERESSI SUGLI INTERESSI.
Questo è stata una prassi bancaria per molti anni, sebbene fosse illegale.

Alcune aziende sono arrivate a fallire per non riuscire a far fronte all’esborso, o si sono indebitate per ripagare il debito fasullo.

Grazie alla iniziativa di alcune persone che hanno ricorso alla Corte Costituzionale, fra i primi Berton Erminio (attualmente ministro del Governo del Popolo Veneto), l’anatocismo è stato dichiarato illegale e le banche condannate alla restituzione del maltolto.

Purtroppo spesso si tratta di piccole somme, per cui a molti non conviene nemmeno rivolgersi all’avocato.

Ma adesso c’è una soluzione per le imprese ed anche per le singole persone

Lunedì 27 ottobre ci sarà un incontro con un pool di legali che sono a disposizione per valutare possibili azioni risarcitorie nei confronti delle banche che hanno applicato l’anatocismo sui conti correnti.

Può essere interessato anche chi ha avuto rapporti di conto corrente passivo con fidi, con le banche, anche 15 anni fa e anche se la ditta risulta attualmente cessata.
I legali chiedono, per le cause, un compenso percentuale ad avvenuta liquidazione del danno subito, quindi non c’è esborso iniziale.  Chiaramente più si è più si viene garantiti dal successo dell’iniziativa.

Tutto questo è organizzata dalla LIFE, Liberi Imprenditori Federalisti Europei, come sempre in difesa della libertà di lavoro, d’impresa, e ora in particolare a sostegno della libertà di Autogoverno del Popolo Veneto, contro la violenza dell’illegalità e la protervia dello Stato Italiano.

L’incontro è per Lunedì 27 ottobre p.v. alle ore 20:30 a Castelfranco Veneto, presso il Ristorante Barbesin, prevede la cena, e quindi è necessario dare adesione in LIFE entro giovedì 23 ottobre al numero 0438 61605 al mattino oppure via fax allo 0438 450678.

Se Hai avuto, come me, una estorsione bancaria da anatocismo o usura vieni che ci conosciamo.

Eventi, appuntamenti e novità su sito www.life.it, e dai Blog di LIFE Treviso.

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