240 miliardi di Euro buttati dal Governo, la crisi è provocata

Schermata del 2014-02-13 04:35:18

Le aziende che chiudono, la disoccupazione, l'impoverimento delle famiglie e degli italiani, i suicidi, il taglio dei servizi, sono tutte cose che si potevano evitare e si possono fermare subito, ma il governo italiano non ha voluto farlo. Ecco perché: Continua a leggere

Bortotto e Quaglia si prendano la responsabilità di aver trascinato Franceschi

franceschi_luciano--140x180Luciano Franceschi a suo tempo è stato, con Bepin Segato, co-fondatore dell'Autogoverno del Popolo Veneto da me inventato e proposto.

La settimana scorsa è stato condannato in primo grado a oltre 16 anni di detenzione per aver tentato l'omicidio di un direttore di banca.

Sono oggi 5 anni che non vedo e non sento Franceschi, e non ne ho scritto in attesa degli eventi.

I nostri rapporti per altro andarono in crisi alla fine del 2008, e si ruppero del tutto nella primavere del 2009 con l'arrivo fra di noi di persone maligne.

D'altra parte in quel 2009 era andato del tutto in crisi, si ritrovò con la moglie malata, persona meravigliosa nell'animo e nella forza che gli impediva di andare alla deriva come in effetti avvenne poi.

A mio avviso Luciano, persa la sua ancora, si è fatto trascinare da chi lo spingeva verso idee e pratiche nei fatti suicide.

Queste persone hanno nomi e cognomi, e si devono prendere la responsabilità delle loro parole e dei loro atti.

Ecco cosa avvenne.

Era il 2009 quando il sig. Bortotto lasciò ogni incarico nel PNV, legato a Busato, e si infilò nell'Autogoverno del Popolo Veneto.

La sua scelta era stata forzata dal fatto che in una serata di presentazione del progetto di Autogoverno fatta da me al suo gruppo, aveva capito, come molti dei suoi, che la via referendaria di PNV e di Busato non avrebbe portato da nessuna parte, e il gruppo si era sfaldato.

Bortotto e i suoi avevano per la prima volta capito che "popolo veneto" non sono i residenti della regione, ma è un popolo che si riconosce per lingua e storia e si estende in un territorio molto più ampio.

Dichiaratosi cittadino del popolo veneto, Bortotto voleva un ruolo nell'autogoverno e gli fu dato. In realtà, dato il suo carattere irascibile e autoritario, voleva comandare su tutti, e purtroppo a quel tempo a capo del Governo del Popolo Veneto vi era Quaglia, persona del tutto inetta sul piano governativo, deficitario nella comprensione delle persone, incapace di capire la differenza fra una Istituzione e un golf club, assolutamente nullo nelle cose di diritto e per questioni delicatissime come una autodeterminazione.

A Quaglia però piaceva quell'uomo "forte", ne aveva bisogno, e per altro Bortotto non mancava di vezzeggiare Quaglia, probabilmente già con in mente di fargli le scarpe come in effetti avvenne solo circa un anno dopo.

Bortotto, ex poliziotto, volle diventare ministro degli interni. Poi assunse il titolo di capo della "polizia veneta" , ente decretata nel 2005 che però non aveva né organizzazione né armamenti e che di fatto si era solo risolta in una comparsata di De Pieri in divisa alla festa dei Veneti di quell'anno.

Per Quaglia intanto si avvicinava il problema che LIFE doveva subire il sequestro degli arredi a causa delle precedenti iniziative legali da loro iniziate anni addietro. Quaglia penso di opporre allo Stato la sovranità veneta, e da prima dichiarò l'appartamento territorio fuori giurisdizione, e poi fece fare, senza decreto e senza autorizzazione, uno striscione che indicava come sede di Autogoverno del Popolo Veneto e pure del Tribunale del Popolo Veneto ( da me presieduto ) la sede LIFE. Dovevo rendermi conto allora che era iniziato il tentativo di Quaglia di impadronirsi delle Istituzioni per scatenare una guerra contro lo Stato. E d'altra parte ciò che non è stabilito per legge non ha valore legale.

Purtroppo Quaglia è persona taciturna e incapace di parlare con coerenza, semmai balbetta confusamente concetti appresi altrove, per cui mi sfuggi il suo subdolo progetto come sfuggi a molti altri. Ancora adesso, interrogato su quei fatti, comincia a balbettare e non sa nemmeno lui cosa è realmente successo.

Comunque nel maggio 2009, il suo ministro Bortotto propone pure di strutturare e armare la polizia veneta. Fecero una riunione di governo senza invitarmi: per la prima volta il Presidente del Tribunale (e nello specifico l'inventore e il fondatore dell'Autogoverno) non veniva invitato alla riunione del Governo. Io avevo interpretato il fatto come una prova di autonomia delle Istituzioni, mi si era fatto credere che era una riunione solo di discussione.

Invece mi ritrovai qualche giorno in sede LIFE con una specie di polizia perfino di unità cinofili e armamenti disponibili (lo stesso Bortotto era guardia giurate e un suo amico pure comandante di polizia comunale), situazione che lo stesso Bortotto mesi dopo negò e definì "tute ginniche". L'intento di questa polizia era di opporsi alla polizia italiana che voleva gli arredi della LIFE, evidenza della confusione mentale di Quaglia , ma in realtà si era opposta per finta, anzi, si può dire che si era arresa senza combattere, e per la verità l'unica vera opposizione alla polizia italiana la feci io, arrivato in ritardo, presentando al funzionario del tribunale un ricorso che gli negava giurisdizione, tanto che il funzionario, intimorito dalle mie parole, se ne andò rinunciando al sequestro, avanti agli occhi sbigottiti di Zanatta, un altro ministro di Quaglia.

Quello che non sapevo è che quel giorno Quaglia aveva dichiarato alla TV di Antenna 3 di voler armare questa sua polizia, e di farne un corpo armato.

La presenza di quella gente travestita non prevista da legge di Autogoverno mi mise di fronte all'evidenza della totale inettitudine al governo di Quaglia e del suo ministro Bortotto. Diedi loro una settimana per sistemare la cosa giuridicamente, dichiarando altrimenti sciolta la polizia. Ossia, se il Governo non avesse deliberato la sua normazione la polizia non esisteva, ma se ne decretava la nascita, io avrei accettato la legge. Non ci vuole un genio a capire che però anche se hai la legge dalla tua, uno stato occupante come quello italiano ti reprimerà, con le facili conseguenze immaginabili. E' del tutto evidente l'attualità di queste considerazioni.

Quaglia quindi, messo alle strette convocò il governo, questa volta fui chiesto di partecipare insieme all'allora presidente dell'Assemblea, e discutendo dissi al Governo che se avesse deliberato per l'armamento, io avrei accettato la legge, ma era facile immaginare le conseguenze, ossia la repressione dello stato occupante italiano. Per altro da approvare c'era un regolamento che prevedeva l'armamento e che era stato scritto e proposto da Bortotto il quale me lo aveva proposto pochi minuti prima.

Come si fa a sapere se le azioni di Bortotto erano preordinate a farci arrestare tutti come succede ai Serenissimi di questi giorni?

D'altra parte Bortotto è un ex-poliziotto italiano, ha giurato fedeltà allo Stato, come il suo collega. Quindi è uno spergiuro in ogni caso?

Le mie obiezioni sollevarono i dubbi sull'opportunità politica e militare di un tale regolamento, la maggioranza era contraria, e il governo non raggiunse l'unanimità prevista.

A quel punto Bortotto cominciò ad urlare accusandomi di dittatura e di essere un infiltrato dello stato. Lui, ex-poliziotto (?) che indicava me (l'inventore e fondatore dell'Autogoverno) di essere un infiltrato. Il povero Franceschi era presente, ma era già andato in crisi per la malattia della moglie, ma colse quell'occasione per mettermi in brutta luce poiché da poco avevo fatto emergere alcune mancanze contabili sulla sua precedente gestione. Cominciò così una sottile calunnia strisciante nei miei confronti, che poi venne in seguito rafforzata proprio da coloro che invece mi erano debitori di aver capito (evidentemente male) alcune cose sulla sovranità del popolo veneto.

Vistosi messo in minoranza, Quaglia pochi giorni dopo si inventò di licenziare tutti i ministri in modo da poter deliberare da solo (all'unanimità!) l'armamento della polizia, ma gli negai questa possibilità giuridica quando lui aveva già licenziato tutti. Poche settimane dopo, Quaglia e Bortotto fecero passare in Assemblea una norma che permetteva l'approvazione a maggioranza semplice dei decreti del governo, ma non riuscì loro di far passare la creazione del segreto di Stato con membri occulti, che sarebbe stata la porta aperta per le mafie. Lo fecero però mentendo sulle loro intenzioni, tanto che ancora settimane dopo stavano attivamente procurandosi mostrine e divise per una polizia che gli era stato vietato di creare anche dall'Assemblea. Perché questo accanimento verso questi armamenti?

La mia posizione aveva vinto, e allora cercarono di screditarmi, di distruggermi nella reputazione, cercando su di me ogni cosa potesse compromettermi.

Non trovarono nulla, ma fecero apparire una mie richieste di essere sentito come compromettenti, e le fecero pubblicare a Busato che nel frattempo era diventato un mio concorrente politico nelle provinciali di Padova.
Busato non esitò a infangare il mio nome, mandandolo a 5000 nominativi su Facebook, ed è lo stesso Busato che oggi mente sui reali numeri del plebiscito. Se voi volete credete pure ai suoi numeri e alle sue "rivelazioni" su di me. Tanto più, si ricordi, che mesi addietro gli avevo frantumato il suo gruppo PNE di Treviso (il più grosso), capeggiato da Bortotto.

Nello stile di Busato però, oltre ad infangarmi, mi accuso pure di aver favorito la carcerazione di Segato, già mio amico per anni, accusandomi di aver anticipato la sua morte, ma per sua sventura nemmeno 5 mesi dopo la tesi venne smentita proprio dalla pubblicazione delle lettere dal carcere di Segato, purtroppo ormai defunto. Questa gente non si fa remore a infangare la memoria di patrioti vivi, e tanto meno di quelli morti .

In questo stato di guerra interna dell'Autogoverno, con Bortotto ai margini, Quaglia isolato, che cercano di farmi terra bruciata intorno, per pura casualità ad inizio agosto 2009 emersero gli elementi che mostravano dei traffici fiscali illeciti di Quaglia ed altri con San Marino utilizzando le email dell'autogoverno. Quaglia non solo usava l'autogoverno per proteggere interessi LIFE, ma sopratutto per farsi gli affari suoi. Solo nei paesi civilmente sottosviluppati ci sono capi di Governo così, fra cui l'Italia.

Non pensai nemmeno se era il caso di farlo decadere, ma feci l'errore di chiedergli le dimissioni, e lui si difese con una finta secessione e dichiarazione di mia decadenza, ma con l'aiuto di diversi membri dell'Assemblea (fra i quali il povero Gabriele De Pieri), e tutto a norma di statuto, l'Assemblea deliberò la decadenza a vita di Quaglia e dei suoi seguaci, fra cui Bortotto e in segui pure Franceschi che li seguì.

Il resto è storia, fra cui De Pieri che mesi, non eletto a capo del Governo, va con Quaglia perché ne vuole il posto illegale e finisce poi per farsene uno "nuovo" ma esistente dal 1997 (!), e Bortotto che anche vuole il posto illegittimo di Quaglia e poi ci litiga e si fa pure lui un governo, e così oggi hanno tutti un proprio Governo, anche Busato che si è inventato un risultato di voto fasullo, ma che ritengo il più intelligente fra loro (intendo a partire dallo Zero).

Si dice che il tempo è galantuomo. Bortotto è rinviato a giudizio per banda armata e altro, De Pieri ha molti processi sul capo e l'avvocato difensore lo ha mollato, purtroppo di Franceschi sappiamo, non mi spiego di Quaglia, forse è ormai troppo vecchio, o forse è più furbo, e credo ne vedremo anche su Busato.....

Tutto questo non solo per raccontare un pezzo di storia e la mia personale opinione su certi personaggi, ma sopratutto sperando che serva a qualcuno per indurli a starne distante. Volete la libertà o ulteriori problemi ?

Tutto questo sopratutto per evidenziare che Bortotto e Quaglia, con il loro comportamento, con le loro azioni e parole, hanno di sicuro favorito la svolta del Franceschi come di altri a pensare all'uso delle armi come qualcosa di auspicabile.

Bortotto e Quaglia devono prendersi la responsabilità morale che Franceschi passerà quasi tutto il resto della sua vita in galera perché loro lo hanno incentivato o perfino spinto verso la via sbagliata,finendo per il far pensare una persona in stato confusionale e moralmente distrutto dalla perdita della moglie verso un obbiettivo del tutto sbagliato, perché il direttore di banca oggi non conta nulla, o conta poco di più del cassiere, ma non ha discrezionalità nel dare fidi secondo il meccanismo imposti dall'alto e dal sistema usuraio mondiale.

Bortotto e Quaglia sono responsabili di aver agevolato mentalmente una persona in gravi difficoltà familiari e finanziarie ad accettare e pensare di poter risolvere i problemi con la violenza armata.

Invece non solo è sbagliato civilmente, è pure in profondo dissenso con il messaggio di pace della nostra bandiera veneta, e anche volendo è pure una cretinata militare, perché pensare alla lotta armata oggi al tempo dei controlli GPS, GSM, satellitari e dei microchip nei vestiti è solo una cosa da militari falliti.

La loro colpa è stata quella di dare segnali militareschi a persone in disgrazia, e questo è molto grave perché si può stare sicuri che qualche anima in difficoltà prima o dopo prenderà in mano l'arma per motivi sbagliati e la rivolgerà verso persone innocenti. Si può giustificare questo ?

Bortotto e Quaglia, avete sulla coscienza una persona che poteva invece avere un destino molto diverso e che si è rovinata portando disgrazia anche ai figli e ai parenti. VERGOGNATEVI, e se potete, isolatevi dal mondo a pentirvi.

Per quanto riguarda Luciano, dai giornali risulta che stia predicando la reincarnazione di San Marco, e se è vero credo che debba essere considerato una persona in gravi difficoltà forse nemmeno processabile.

Articoli online che hanno sostenuto Plebiscito.Eu prima e durante il voto

corsa-busatoQuesti sono SOLO ALCUNI degli articoli online che hanno pubblicizzato il plebiscito di Gianluca Busato prima o durante il voto.

A questo elenco devono essere aggiunti MOLTI servizi televisivi e MOLTE trasmissioni radio, durante il voto.

La domanda che faccio è: come mai tutta questa visibilità PRIMA e DURANTE il voto ad una iniziativa privata  da parte di un sistema abusivo sul Veneto come l'Italia ?

Certamente dire che l'iniziativa non ha avuto visibilità è una bugia.

Prima del referendum
1 Marzo 2014
http://www.rovigooggi.it/articolo/2014-03-01/per-l-indipendenza-sottoscrizioni-online-e-nelle-piazze/

2 Marzo 2014
http://www.qdpnews.it/news_desc.asp?id=5550

07 Marzo 2014
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/665283_secessione_e_nuova_repubblica_il_55_dei_veneti_per_il_referendum/

09 Marzo 2014
http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2014/03/09/news/e-se-noi-tornassimo-alla-serenissima-i-venetisti-plaudono-1.8820241

http://www.lindipendenza.com/veneto-manca-una-settimana-al-plebiscito-digitale-come-si-vota/

10 Marzo 2014
http://www.europaquotidiano.it/2014/03/10/la-lega-si-sfarina-ma-lindipendentismo-veneto-si-consolida/

12 Marzo 2014
http://www.ilgazzettino.it/PAY/TREVISO_PAY/veneto_indipendente_se_ne_vanno_tre_consiglieri/notizie/568878.shtml

13 Marzo 2014
http://www.rischiocalcolato.it/2014/03/per-lindipendenza-del-veneto-amici-veneti-registratevi-e-votate-si-su-plebiscito-eu.html

http://www.lindipendenza.com/plebiscito-digitale-i-risultati-verranno-comunicati-il-21-marzo/

14 Marzo 2014
http://247.libero.it/rfocus/20033552/0/il-referendum-veneto-di-domenica-attira-i-giornali-statunitensi-inglesi-e-finisce-sulla-tv-russa/

http://treviso24.tv/news/dal-16-marzo-veneti-votano-sullindipendenza-ma-anche-sulleuro/

15 Marzo 2014
http://www.lindipendenza.com/plebiscito-digitale-veneto-ce-anche-una-domanda-sulleuro/

Dall'inizio del Plebiscito

16 Marzo 2014
http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11571112/Veneto--da-oggi-referendum-per.html

http://www.lindipendenza.com/plebiscito-digitale-veneto-per-gli-organizzatori-han-votato-in-430-000/

http://www.qelsi.it/2014/16-21-marzo-il-veneto-vota-il-referendum-per-lindipendenza-quorum-raggiungibile/

http://www.lintraprendente.it/2014/03/se-la-putin-mania-contagia-anche-il-referendum-veneto/

http://www.linkiesta.it/blogs/sogni-di-merito/indipendenza-del-veneto-si-vota-da-oggi-fino-al-21-marzo-anche-sul-web

17 Marzo 2014
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/zaia-indipendenza-veneto-plebiscito--09c15e97-fac3-481b-be0d-0f83178ea3cb.html

http://www.forexinfo.it/Veneto-online-referendum-sulla

http://www.vice.com/it/read/indipendenza-veneto-referendum-marzo-2014

http://www.ilnord.it/c-2682_INIZIATO_IERI_IL_REFERENDUM_ON_LINE_PER_LINDIPENDENZA_DEL_VENETO_IN_492000_HANNO_VOTATO_21_MARZO_RISULTATI

http://www.qelsi.it/2014/16-21-marzo-il-veneto-vota-il-referendum-per-lindipendenza-quorum-raggiungibile/

http://www.direttanews.it/2014/03/17/veneto-referendum-degli-indipendentisti-zaia-bisogna-fare-delle-riflessioni/

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/veneto-indipendente-referendum-online-e-in-russia-lo-prendono-sul-serio-1818326/

18 Marzo 2014
http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/PRIMOPIANO/referendum_on_line_indipendenza_veneto_zaia_plebiscito.ue_tv_russa/notizie/580502.shtml

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/03/18/AQPPWP9B-referendum_italia_indipendenza.shtml

http://www.veronasera.it/cronaca/verona-referendum-indipendenza-veneto-macina-voti-online-segni-sentimento-condiviso-18-marzo-2014.html

http://www.lindipendenza.com/plebiscito-digitale-veneto-per-gli-organizzatori-votato-700-000-persone/

http://news.supermoney.eu/politica/2014/03/il-veneto-chiede-l-indipendenza-luca-zaia-lancia-un-referendum-on-line-0075276.html

http://www.giornalettismo.com/archives/1412391/la-provocazione-del-referendum-autogestito-del-veneto-indipendente/

19 Marzo 2014
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201403191215128506&chkAgenzie=ITALIAOGGI

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/03/19/news/plebiscito-on-line-zaia-popolo-vuole-indipendenza-1.8882705

http://247.libero.it/rfocus/20068847/0/veneto-domani-plebiscito-eu-presenta-dati-referendum-su-indipendenza/

http://www.lindipendenza.com/plebiscito-digitale-veneto-per-gli-organizzatori-oltre-un-milione-di-voti/

http://www.polisblog.it/post/216461/indipendenza-veneta-risultati-un-milione-di-voti-stampa-estera-chiama-zaia

20 Marzo 2014
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2014/20-marzo-2014/bertolissi-una-via-legale-non-esiste-2224238772005.shtml

http://www.larena.it/stories/379_citta/679890_veneto_tosi_indipendenza_risposta_a_malessere/

http://www.lapadania.net/articoli/indipendenza_del_veneto_giagrave_15_milionidi_votanti_al_referendum_on_line13529.php

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/03/20/news/videoforum-indipendenza-del-veneto-ne-parliamo-con-i-promotori-1.8887687

http://www.infooggi.it/articolo/comitato-plebiscitoeu-noi-come-la-crimea-lanciato-referendum-per-indipendenza-veneto-da-italia/62792/

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/03/20/veneto-referendum-autogestito-per-indipendenza-e-nostro-segnale-a-roma-vox-e-sondaggi/270877/

21 Marzo 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/21/veneto-il-voto-online-separatista-zaia-non-e-un-referendum-ma-un-sondaggio/921254/

http://www.qelsi.it/2014/plebiscito-veneto-verso-i-2-milioni-di-voti-per-pronunciarsi-sullindipendenza/

http://video.ilgazzettino.it/index.jsp?videoId=27096&sectionId=65&t=il-servizio-di-russia-today-sul-referendum-veneto

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/zaia-indipendenza-veneto-plebiscito--09c15e97-fac3-481b-be0d-0f83178ea3cb.html

 

Come vincere lo Stato mafioso

dai loro frutti riconoscerete i falsi profetiLo stato italiano è uno stato abusivo, è il Piemonte travestito che ha invaso gli altri stati preunitari. E' uno Stato in mano a gangster e banchieri associati in mafia

E' uno stato che ha ammazzato molto per diventare quello che è, ossia un fallimento su tutti i piani, ed a tutt'oggi , attraverso il sistema usuraio che nei fatti è diventato, evidentemente è uno assassino .

Tuttavia ad oggi non lo si può battere militarmente. Chi ha creduto alla rivoluzione di piazza non ha fatto i conti con la realtà, sopratutto con quella del controllo elettronico dei movimenti, non ha fatto il conto con cellulare, satelliti, telecamere, gps e internet. Chi crede di poter vincere con una rivolta di piazza è un pericoloso cretino, e non fa altro che mandare la gente al massacro, tanto più se si mandano le persone al confronto senza la opportuna preparazione, senza studio del piano, senza competenze, senza forza, senza difesa .......

Anche chi pensa di battere lo Stato Italiano con una truffa più o meno elettorale è un cretino, sul piano delle truffe lo Stato Italiano è un campione, molto più forte che non sul piano militare.

Il punto sul quale lo Stato si può vincere è la legalità e la legittimità giuridica, perché è uno stato illegale fin dall'inizio, e questo non è sanabile, e quindi lo si può vincere convincendo le genti sulla giustezza della nostra battaglia anche sul piano della moralità. Ma non è così facile, il nemico detiene il monopolio dell'informazione, quanto meno è preponderante , vince con il sistema della omertà e della falsità che gli è proprio.

Quindi si possono fare singole battaglie legalitarie, ma occorre tenere a mente che non c'è legalità interna nel regime, non c'è modo di avere giustizia anche quando le leggi ti danno ragione, perché l'Italia  è uno stato senza legge, dove la Costituzione viene sovvertita continuamente dal Governo e dagli alti vertici dello Stato.  Occorre quindi avere, oltre alla legittimità, anche una forza popolare, che però non sia di tipo elettoralistico.

Per vincere questa gente sul piano della legalità occorrono anni e anni di studi, e una capacità rara di capire la legge, ed una integerrima onestà per condurre la guerra in corso.

Non ci si improvvisi tributaristi inneggiando all'obiezione fiscale ceca, si destineranno solo le persone al massacro sociale ed individuale.

Non ci si improvvisi costituzionalisti e inventori di referendum inneggiando all'indipendenza con metodi legalmente impossibili, perché si destineranno le persone all'inutile spreco di tempo e denaro e alla loro rabbia contro i falsi profeti.

Non ci si improvvisi internazionalisti, perché su questo piano i partiti politici non contano assolutamente nulla, e i giochi sono già fatti e del tutto evidenti.

E' chiaro che anche fra i veneti ci sono ciarlatani, usurpatori, massoni, fiancheggiatori e ladri, così come nel Lombardo-Veneto.

Coloro che invocano San Marco come patrono della loro libertà ricordino Mt 7, 15-20 "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete."

SONDAGGI E RIVISTE NON CERTIFICANO IL PLEBISCITO DI BUSATO

Gianluca Busato

Con alcune affermazione ingannevoli o infondate il sito plebiscito.eu ha cercato di giustificare l'inconsistenza dei numeri sui votanti al plebiscito online di marzo 2014.

In una delle sue pagine ( clicca )  Giane (pseudonimo di Gianluca Busato) afferma che un "sondaggio Demos condotto dal prof. Ilvo Diamanti e pubblicato su Repubblica lunedì 24 marzo scorso, che hanno certificato sostanzialmente l’alta affluenza al voto dei veneti" e le "recensioni estremamente positive della piattaforma di Plebiscito.eu di riviste statunitensi specializzate, quali, ad esempio, PCWorld, Network World, Computer World". Ma non è vero. Continua a leggere

Un ricorso al Presidente della Repubblica per salvare la democrazia

binmbo-minchiaMolti analisti della riforma delle province voluta da  Renzi e Delrio concordano su alcuni aspetto:
- non ridurrà le spese, probabilmente le aumenterà
- non aumenterà l'efficienza, probabilmente complicherà
- si passerà da un sistema elettivo (democratico) ad uno di nominati stile fascista o comunista.

Come ho già spiegato prima dell'approvazione, la riforma è illegale e incostituzionale perché in violazione di un trattato internazionale .

Ora io di certo non perderò tempo a chiedere ad un quasi novantenne di rispettare la Costituzione, a me pare più che evidente che non ne ha intenzione.

Però se ancora è rimasto qualche illuso sul destino dell'Italia, gli propongo di presentare un ricorso al Presidente della Repubblica per far ripristinare le elezioni delle province.

Trascorsi 90 giorno potrà poi rivolgersi al Consiglio d'Europa, che imporra allo Stato Italiano il ripristino delle elezioni provinciali.

Il tutto può costare una cifra fra i 300 e i 5000 euro, a seconda se ci si avvale di un avvocato o meno.

Il risultato effettivo arriverà tuttavia fra anni, ma potrebbe cadere proprio nel momento in cui ci sarà al governo una evidente dittatura apparentemente legittima, che si troverà priva del supporto legale perché usurpatrice di poteri elettivi democratici cancellati oggi.

binmbo-minchiaIn questo sito (vedi link) c'è il formulario di ricorso al Presidente della Repubblica (ex-repubblica) , con tanto di spiegazioni ed istruzioni.

In questa pagina (vedi link) ci sono i riferimenti legali che IMPONGONO al presidente della Repubblica di ripristinare le elezioni.

Ci possono essere altre strade legali, come un ricorso alla Corte Costituzionale, ma è chiaro che oramai anche essa è una emanazione partitocratica.

 

 

Illegale ed incostituzionale lo svuota province di Renzi e Delrio

unione-province-italianeLo svuotamento delle funzioni delle province è in violazione della "CONVENZIONE EUROPEA RELATIVA ALLA CARTA EUROPEA DELL’AUTONOMIA LOCALE" della quale l'Italia si è impegnata a dare "PIENA ED INTERA ESECUZIONE" con legge LEGGE 30 DICEMBRE 1989, n. 439 (GU n. 017 SUPPL.ORD. del 22/01/1990) . Per la stessa legge non possono essere soppresse nemmeno le elezioni provinciali.

La "CONVENZIONE EUROPEA RELATIVA ALLA CARTA EUROPEA DELL’AUTONOMIA LOCALE" è una legge del Consiglio d'Europa, per tanto, in virtù dell'art.10 della Costituzione, prevale sulla legge ordinaria e anche sul Titolo V della Costituzione, come accertato anche da Continua a leggere

E’ nato il Comitato di Verifica di Plebiscito.Eu

plebiscito-truffaAbbiamo dato vita al Comitato di Verifica di Plebiscito.Eu per verificare i dati di voto lanciati dal sito e da Busato.

Il Comitato è pronto a verificare i dati appena Busato accetterà di farli visionare nel suo ufficio (o dove preferisce), non vogliamo copia, giusto qualche ora di tempo in sua presenza  per analizzarli con tanto di ripresa video o diretta streaming se preferisce .

Il Comitato di Verifica  è attualmente composto anche da 2  informatici, di cui uno sono io : ho lavorato nella Linguistica Computazione (anche con linguaggi di intelligenza artificiale usati al MIT) e nei Database, insegno e faccio WebMarketing.

Posso facilmente verificare la coerenza dei dati di voto su Plebiscito.Eu con piccoli software batch . Ecco il mio sito professionale a cui non faccio mai pubblicità in questo blog.

Perché Busato non accetta il confronto ?

Per intanto Busato ha soltanto citato tre riviste americane (PcWorld, Network World, Computer World), che secondo lui hanno i dati, ma per il quotidiano "la Stampa" negli articoli non c'è una parola sull’attesa «certificazione» del voto, ma i numeri già resi noti da Plebiscito.Eu  e vaghi riferimenti alla storia dell’indipendentismo veneto. Per di più  per la Stampa "a realizzare i tre articoli – identici in tutte le testate – è stata la stessa persona, tale Philip Willian, dal suo ufficio in centro a Roma."

http://www.lastampa.it/2014/03/28/italia/politica/voti-gonfiati-al-referendum-veneto-un-elettore-su-collegato-dal-cile-cDjSEfUClLfYaXGccql3GN/pagina.html

 

Se smascheri una truffa vieni calunniato dai truffatori, ovvio.

bepin-segatoUn amico mi avverte che è ricominciata su Facebook l'opera di calunnia ai miei danni, probabilmente proveniente da persone vicine a Plebiscito.Eu di Busato, tanto più che lo stesso ha usato la calunnia come arma politica fin dal 2009 quando eravamo concorrenti alle elezioni provinciali. Mi riferiscono che hanno rimesso in giro la calunnia, fatta da Busato nel 2009, che mi accusa di aver "favorito" la morte di Bepin Segato in carcere. Purtroppo la magistratura di Padova in quel  2009 non ha voluto procedere penalmente contro queste cose in modo da fare chiarezza per sempre, sentenziando che "ci sono altri modi per avere giustizia" (!).  I calunniatori distruggono l'immagine di  Bepin Segato, e  infangano la sua memoria dipingendolo come Continua a leggere

PLEBISCITO TRUFFA 2014 – indice

plebiscito-truffaIl cosiddetto Referendum-Plebiscito del 2014 per l'indipendenza del Veneto organizzato dal sito Plebiscito.Eu  si è concluso con incredibili numeri di partecipanti e di votanti. Il principale promotore Gianluca Busato, ha pubblicato sul sito questi risultati

VUOI CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA FEDERALE INDIPENDENTE E SOVRANA?
VOTI VALIDI: 2.360.235, pari al 63,23% degli aventi diritto al voto
SI: 2.102.969, pari all’89,10% dei voti validi espressi
NO: 257.266, pari al 10,90% dei voti validi espressi
VOTI NON VALIDI: 6.815, corrispondenti allo 0,29% dei voti validi espressi

Eppure ci sono molte cose che non vanno, la gente interpellata per la strada non ha votato in grande maggioranza (specie nelle grandi città), ed una analisi tecnica dimostra una totale irrealtà dei voti espressi .

Il primo a lanciare una accusa sui dati è stato il sito RischioCalcolato, che notava numeri non conformi nella sezione News, ma il conteggio che appare in un sito è facilmente manipolabile o può essere sbagliare il programma. Però sono emersi altri elementi di grave dubbio.  Chi scrive è convinto della necessità del ritorno agli stati preunitari, cioé un indipendentista, e da anni  lavora contro  la mafia politico-bancaria che ha schiavizzato i popoli d'Italia, ma non vuol cadere dalla padella alla brace, per questo mi sono esposto contro questa ulteriore menzogna.

Cominciamo con il Continua a leggere

Plebiscito.Eu: la balla dei voti telefonici e del Call Center

Questo articolo fa parte della serie PLEBISCITO TRUFFA 2014

A riscontro del fatto che si poteva votare numerose volte senza controllo, e con dati falsi, Gianluca Busato ha parlato di una "procedura batch" (che vuol dire solamente automatica)  , che tuttavia non poteva avere grandi risultati per la mancanza da parte loro delle anagrafi dei cittadini.

Poiché analizzando il traffico dati verso il sito i voti possibili non sono più di 245.000, i plebiscitari hanno Continua a leggere