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L'Opinione

di Loris Palmerini

July 4, 2009, 7:01 am
  • Riproduzione
  • CENSIS: il federalismo non si può fare. PD: referendum per l’Indipendenza del Veneto

    De Rita (CENSIS) ” Non è con la crisi o in risposta alla crisi che si costruirà la prospettiva federalista del Paese.”

    Il Censis è un ente di informazione molto tenuto in considerazione nonostante sia assistito e artificiale. Certamente fa “opinione” e i suoi pareri vengono spessissimo citati e presi come indicatori dai politici. Cioè fa politica.

    De Rita esprime  chiaramente il  neo-centralismo culturale che sta in realtà dominando mentre si cincischia del  federalismo.

    In sostanza dice: durante la crisi è troppo difficile fare cambiamenti verso il federalismo.

    Ma tutti sappiamo  che quando le cose vanno bene e vacche sono grasse,  i cambiamenti nessuno li vuole fare per tutti stanno bene.

    In pratica si sta dicendo, che né per la crisi, né senza la crisi, si farà mai il federalismo.

    Ed è così, sono d’accordo, perché nella realtà, il federalismo è insopportabile alle categorie parassitarie e alle popolazioni assistite senza meritarlo.

    Quale  partito di governo può permettersi di perdere l’elettorato del sud? La Lega ? Ma  pure il suo simbolo è proprietà di Berlusconi. Quale  governo può permettersi di mandare a casa 1 milione di persone assistenziato rischiando la rivolta e i voti? Nessuno.

    Nella realtà il federalismo è strutturalmente impossibile all’Italia, poiché essa si regge sulla occupazione militare di popoli invasi, alcuni tenuti a freno con il terrore (fiscale, culturale, politico, terroristico e mediatico) e l’oppressione (culturale, istituzionale, politico, economico e mediatico).

    Un riequilibrio di questo sfruttamento degli uni (i veneti)  per l’annientamento sociale e culturale degli altri attraverso l’assistenzialismo (Tirolo, Ausonia ecc) non è possibile, e porterebbe alla divaricazione degli interessi e al ritorno allo stato naturale, ossia gli stati pre-unitari.

    Siamo insomma  inchiodati  ad una situazione cui non esiste una  soluzione unitaria, e l’unica è  frammentare l’Italia, così  annullando il debito pubblico per altro falso in bilancio, e restituire libertà e benessere a tutte le genti d’Italia. Se qualcuno vorrà si farà l’Italia su base confederale, ma non credo abbia molto senso nella Europa unita come non lo ha più la Jugoslavia e la Ceco-Slovacchia.

    Il censis e De Rita lo hanno detto: non illudiamoci che le loro parole siano vuote, il federalismo non è possibile in tempo di crisi,e dico io lo è ancor meno possibile in tempo di vacche grasse nel quale chi lavora e produce non ha tempo e comunque viene accusato di razzismo.

    Comunque, le vacche sono destinate a restare a dieta molto stretta per molti anni, dato il bilancio dello stato e il debito pubblico. Non illudiamoci che questa crisi finirà tanto presto, anzi sono sicuro che il mondo non sarà mai più come prima, ci hanno fottuto con i titoli spazzatura dei quali sono stati ripagati nemmeno 1 quinto di quelli circolanti: altre 5 crisi ci aspettano, e non resterà più nulla al termine.

    Il mondo sta per affacciarsi ad una nuova era, senza dollaro di cui i Cinesi già contestano il valore.

    Con questi scenari la crisi durerà molto a lungo, 10 anni forse.

    E chi sperava nell’autonomia e nel federalismo  guardi i fatti:  dopo 10 anni di Lega al Governo si è  data l’Autonomia  a Roma, e soldi a chi li aveva sperperati come Catania e Napoli, come prima e peggio di prima, senza dare nulla ai Veneti, anzi aumentando loro le tasse durante la crisi.

    Chi si illude ancora o spera nel tempo di vacche grasse … è un pio illuso.

    Questa gente ci porterà alla bancarotta peggio del previsto, perché non hanno previsto nulla prima, e non sanno cosa fare, navigano a vista, sono figli di una cultura goliardica e mangereccia dei sessantottini, delle discoteche, dello psicadelismo, quando erano impegnati tiravano le molotov invece di usare il cervello per cambiare il sistema.

    C’è qualcuno che si illude ancora che questo stato possa riformarsi. Ma non c’è classe politica che possa essere rinnovata, perché non esistono i meccanismi democratici, le elezioni sono pilotati, il capo del governo dice che non bisogna rappresentare la realtà ma quello che vogliamo, lui ha sempre fatto così ed è arrivato al governo, impoverendo tutti però.

    Non c’è da sperare altro che nell’autogoverno internazionale di qualche popolo, i sardi, i siciliani, i veneti, che così liberano tutti dallo stato illegittimo che si chiama italia (i plebisciti furono tutti illegali contro le leggi internazionali).

    I veneti capiscono sempre più che la via è l’autogoverno diretto, per altro diritto riconosciuto dalle leggi,  cioè che ha già il permesso di essere ma manca ancora di molti uomini coraggiosi e consapevoli che lo esercitino sapendo rispettare i tempi di penetrazione culturale di cui  la popolazione  ha bisogno, mancando i mezzi di comunicazione. Difficile equilibrio, ma esito certo: non è più se succederà, ma solo il come e il quando.

    A dimostrazione che è così anche il PD comincia ora a parlare di un referendum per l’indipendenza del  “veneto”, struttura artificiale e antistorica che non corrisponde affatto al popolo veneto e che implicherebbe la nascita di un nuovo stato massonico carico di debiti italiani e dunque schiavo.manifesto partito democratico per lo stato indipendente del veneto provincia di padova

    E’ una presa per il culo e se il PD porta avanti questo referendum per l’indipendenza questo dimostra solo una cosa : esso è impossibile.

    Infatti, non costa nulla parlare di indipendenza e di referendum, convincendo  così i veneti a votare un partito che in buona parte  ha contribuito allo sterminio degli istriani e dei dalmati

    Tutto questo serve certamente  a prendere per il naso i veneti, e con l’anello tirarli ancora nel sistema politico italiano, dove nulla può cambiare, come De Rita ci conferma, e fare altri 20 anni di inutili rincorse come è stata la Lega, che con più di 10 anni al governo non ha portato a casa nulla, anzi dando autonomia e soldi a quelli che chiamava “ladroni”.

    verona

    verona

    No signori, noi siamo i veneti sovrani , il popolo veneto, che ha diritto al Lombardo Veneto e tutte le altre terre venete, nonché al risarcimento del danno per l’occupazione subita e che subiamo, oltre 300 miliardi di Euro l’anno vengono rubati al popolo veneto e restituiti solo per il 5%.

    Questo tentativo e gli altri pagheranno allo stato veneto i danni che producono, e le potenze straniere che animano e finanziano questa gente verranno stanate.

    I venetisti referendari si facciano un esame di coscienza se vogliono essere responsabili di questa truffa al popolo veneto, lavorando, come alcuni stanno già facendo, con gli eredi degli sterminatori delle foibe, pagati dallo Stato Italiano.

    Tanto, come si dimostra ad ogni dibattito pubblico o privato, l’infondatezza del progetto referendario è presto smascherata, e le idee fondate sulla verità sono sempre quelle che vincono. Si tratta solo di vedere quanta gente intelligente c’è .

    Le persone intelligenti capiscono, e seguono la verità sulla quale possono essi stessi verificare i fatti, e se esistono queste leggi.

    Tutto questo sta portando sempre più cervelli nelle Istituzioni di Autogoverno, lasciando i ladri, i bugiardi, i traditori, fuori dalle Istituzioni ed esclusi.

    Paradossalmente, questo è quello che sta facendo delle Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto delle Istituzioni sempre più forti.

    Fra pochissimo saremo in grado di governare una grande nazione come la veneta in maniera eccelsa, e un giorno non mancheremo di spiegare agli italiani, se lo vorranno,  come si fa a governare bene come sempre noi abbiamo fatto nella storia. Lo faremo, perché in fin dei conti non è utile avere un vicino sporcaccione e delinquente.

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    Ladro, pedofilo, bugiardo e corrutore: la chiesa buona si rivolta

    Ricevo e pubblico questa lettera senza verificare la fonte, perché la riflessione che induce è eccezionale.

    SENZA LA PROFEZIA, RIMANE LA COMPLICITA’bagnasco

    di don Paolo Farinella <http://domani.arcoiris.tv/?author=42>

    Egregio sig. Cardinale,
    viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

    Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

    Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica:
    Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

    Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.

    Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti.
    E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

    I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.

    Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità?
    Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.

    Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».

    Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto
    reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).

    Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

    Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

    Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

    Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.

    In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
    Genova 31 maggio 2009
    Paolo Farinella, prete
    Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli.

    COMMENTI

    NE AVRAI SENTITO PARLARE DI QUESTO PRETE… ORA L’HO VISTO INTERVISTATO NELLA TRASMISSIONE TELEVISIVA LOMBARDA “ICEBERG”…

    SOLO OGGI BAGNASCO, DOPO CHE LA LETTERA CHE QUESTO PRETE DI GENOVA AVEVA INVIATO AL CARDINALE BAGNASCO (PRES. C.E.I. E VESCOVO DI GENOVA) HA FATTO IL GIRO DELL’ITALIA INTERA, HA TIMIDAMENTE E SENZA RIFERIMENTI, PARLATO CONTRO LE VOGLIE SESSUALI… A QUANTO PARE DEGLI ITALIANI… E NON PROPRIO DEL CAPO DI GOVERNO!!

    CARI FRATELLI, IL NS. AMICO MARCO CI MANDA QUESTA LETTERA SULLA CHIESA  “CASTA ET MERETRIX” DI CUI FACCIAMO PARTE, VI PREGO CALDAMENTE DI LEGGERLA, MAGARI CON CALMA A CASA, NE VALE LA PENA.

    E’ LUNGA, LO SO, MA LE CITAZIONI DEI PROMESSI SPOSI, DI S. AMBROGIO, DI ILARIO DI POITIERS,  VALGONO DA SOLE CENTO OMELIE DEL VENERDI’ SANTO IN VATICANO.

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    Scontro fra la Polizia Italiana e i veneti della Life ?

    lotta1Domani mattina potrebbe essere il giorno dello scontro fisico fra le forze di polizia italiana e quelli che rivendicano propri diritti scritti nella legge.

    Succederà infatti che la polizia si presenterà agli uffici della Life TV a Conegliano per pignorare i mobili, i computer, e ogni altra cosa , per l’esecuzione di una sentenza del tribunale di Treviso a causa del mancato pagamento della tassa della Camera di Commercio.

    Tutto regolare? No, perché la sentenza è fuori dalle leggi.

    La questione è questa: a partire dal 1997 Life ha sostenuto in tutti i tribunali italiani che la tassa annuale della camera di commercio non è da pagare perché non corrisponde ad alcun servizio, tanto più che le sentenze di alcune città del sud afferma che non sia obbligatorio pagarla..

    Eppure tutti i tribunali a cui Life si è rivolta negli anni hanno affermato di “non avere competenza” ossia che non era stato interpellato il giudice competente per materia, salvo la presa in giro data dall’ultimo giudice interpellato il quale affermò che a rispondere doveva essere il primo interpellato!

    Ma nel frattempo, essendo diventata esecutiva la sentenza sul mancato pagamento, la si doveva PAGARE lo stesso !!!!

    Una evidente giustizia all’italiana, di fronte la quale la Life e tutti noi si sarebbe dovuta arrendere pagando pur avendo ragione.

    Tuttavia, nel corso di questi 12 anni di scartoffie e migliaia di euro spesi, alcuni veneti hanno cominciato a esercitare concretamente alcuni diritti previsti dalle leggi, diritti di autogoverno del popolo veneto che fanno del territorio delle Venetie un territorio del tutto esente dalle tasse italiane come Livigno, Campione, Bolzano ecc. Leggi del 1971, 1977, 1989 ecc che hanno permesso la nascita di indipendenti Istituzioni di Autogoverno e giustizia sovrane.

    Queste Istituzioni di Autogoverno del popolo Veneto affermando la giurisdizione sovrana hanno scavalcato ogni tribunale in base a diritti internazionali che l’Italia ha riconosciuto come prevalenti. E così tutto questo è stato riconosciuto legale anche dalle magistrature italiane che non hanno potuto far altro che archiviare ogni presunta violazione di legge.

    Come non bastasse, la stessa Life nel 2006 si è rivolta al tribunale di Venezia per far accertare che tutto il Lombardo - Veneto è soggetto a questa giurisdizione indipendente di Autogoverno per nullità dell’annessione del 1866, e il giudice, sommerso di carte, ha dovuto infatti rispondere, come ha risposto, che sul territorio non si può affermare la giurisdizione italiana, e come per il caso delle Basi Americane ha pronunciato il “difetto assoluto di giurisdizione”.

    Sembrano questioni di lana caprina, ma domani mattina ci sarà il confronto-scontro fra questi 2 “giurisdizioni”.

    Da una parte la polizia italiana che cerca di applicare una sentenza demenziale della giurisdizione italiana tuttavia in un territorio sul quale non ha diritto, né titolo di legale possesso, e perfino la legge italiana afferma il diritto di Autogoverno.

    Dall’altra degli esseri umani che, forti dei loro diritti scritti in leggi internazionali, di una sentenza, di Istituzioni di Autogoverno che danno loro modo di pretendere il giudice naturale, ma sopratutto forti del principio sovrano di resistenza all’ inGiustizia, vorranno far rispettare questi diritti anche di fronte all’abuso e alla violenza.

    Certo è che se domani mattina vi sarà lo scontro fisico, il giudice si troverà una brutta gatta da pelare, perché dovrà riconoscere ai resistenti il diritto di fronte di liberazione nazionale, ed oltretutto di rappresentanti istituzionali del popolo veneto in quanto molti dei presenti saranno membri del governo del popolo veneto , parlamentari del popolo veneto ecc.

    La vera battaglia per l’indipendenza del popolo veneto domani mattina si svolge vicino al Piave, a Conegliano.

    In ballo dei diritti IMMEDIATAMENTE ESERCITABILI riconosciuti anche , ripeto ANCHE, da leggi italiane.

    Tuttavia sappiamo tutti che la legge in Italia non vale più, che di fatto abbiamo il parlamento pieno di delinquenti nominati da persone non eleggibili, un paese in cui i pedofili e gli stupratori vengono scarcerati per non incarcerare qualche mafiosetto politicante……

    Ma quanto potrà durare questa situazione nella quale chi ha i diritti deve subire e chi fa il delinquente gode ?

    Domani non si tratta solo dei diritti umani ed economici dei veneti, c’è proprio uno scontro fra diverse concezioni del mondo, una italiana, l’altra veneta.

    E tu? Sei veneto? Sito Veneto ? Sito polenton ? Sito ?

    per info 348 77 32 570
    oppure 347 14 16 187

    http://www.life.it

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    Gli eredi degli stupratori e ladri francesi minacciano violentemente chi svela il segreto storico.

    Basta recarsi al Louvre di Parigi per vedere una quantità enorme di opere artistiche venete di immenso valore rubata dai francesi alla repubblica con la loro invasione del 1797. Ma sono una piccola parte del bottino, che vide perfino i muri della basilica di San Marco grattati, il Bucintoro raschiato, le statue distrutte …. e ancora oggi esse sono oggetto di compravendita alle aste dopo essere state tenute nascoste per oltre 200 anni.

    Bisogna ricordare che nel 1797 la Repubblica Veneta era l’unica repubblica esistente degna di quel nome, tanto che il popolo non era per nulla oppresso ed anzi regnava la pace, la prosperità, la giustizia, e a riprova sono  i molti moti veneti di liberazione dall’invasione straniera che furono numerosissimi, sia contro i francesi nel 1797, sia contro gli Austriaci nel 1816 e nel 1848, ed anche contro gli Italiani si combatté volentieri nel 1866 in difesa degli austriaci, vincendo come a Custoza e Lissa.

    Insomma, quando nel 1797 si stava distruggendo un paese dove le libertà civili affermati dalla rivoluzione erano nei fatti le più ampie e realizzate al mondo da diversi secoli, il ladro Napoleone, finanziato dall’usura mondiale che si arricchisce con le guerre, non sapeva dare ai suoi le regioni di un tal atto, ma la abbatté senza remore;  probabilmente Napoleone aveva allora già deciso di dichiararsi “imperatore” come in effetti fece poco tempo dopo contraddicendo completamente tutti i presunti ideali che avevano animata la rivoluzione, o forse il progetto internazionalista aveva come scopo proprio quello di abbattere uno stato che batteva moneta da sé senza debito verso il popolo.

    Se tiriamo le somme, la rivoluzione francese in effetti non migliorò nulla per le popolazioni, nemmeno la francese, ed anzi aprì le porte ad un lungo periodo di guerre e contro-rivoluzioni europee che ancora oggi in qualche maniera rendono instabile l’assetto politico europeo dato che gli strascichi sono ancora aperti, e ritorneranno prepotenti in futuro come per esempio sta succedendo con la “questione veneta”.

    Tornando al 1797, non solo Napoleone svaligiò la Repubblica Veneta, ma numerosissimi furono gli stupri di massa, le esecuzioni di piazza, chiunque gridasse “W San Marco” poteva venire, e veniva, fucilato sul posto.

    Le popolazioni venete comunque, ben consapevoli che i Giacobini non erano portatori di libertà, combatterono contro di essi a più riprese per recuperare la loro libertà, tanto più che venivano spesso derubati, razziati e subivano violenze private di ogni sorta.

    Ma purtroppo le insorgenze nascevano spontanee e dunque senza un coordinamento, tanto più che la classe veneta dirigente , gli ex  nobili,  si era già arresa e venduta in gran parte al nuovo potere, diventando essa stessa per lo più giacobina. Sebbene gli eredi dei giacobini sono oggi i partiti socialisti di sinistra e di destra “sociale”, e quindi essi sono ancora al potere, ai  nobili veneti meritò l’estinzione, in quanto essi si videro in seguito  portar via a più riprese tutti i loro beni fino ad essere smembrati e ridotti a vago ricordo anche fra i loro discendenti odierni, che miseramente a volte godono ancora di corsie preferenziali nel potere attuale senza nemmeno saperne il perché.

    Quindi i veneti insorsero, e spesso, ma senza coordinamento, tuttavia non senza grandi pagine come quella delle Pasque Veronesi. Fu questa una pagina molto sanguinosa di resistenza popolare all’invasione barbarica dei Francesi, che si concluse con fucilazione pubblica a Porta Nuova di Verona dell’allora sindaco (Provveditore di Comun) Francesco degli Emilei assieme ad altri insorti .

    Furono fucilati dai francesi per imperio della “Repubblica Italiana” fondata da Napoleone, che usava lo stesso tricolore usato oggi dalla sua continuazione morale che è la Repubblica Italiana residua dall’ invasione più tarda del 1866, quella volta mascherata con un plebiscito il cui risultato fu pubblicato 3 giorni prima dello svolgimento.

    Oggi quella contrapposizione storica sempre taciuta ai veneti in onore della “unità” d’Italia, riemerge nelle contraddizioni della cronaca.

    Infatti succede ancora a Verona, che il Comitato per la commemorazione delle Pasque Veronesi venga anche quest’anno impedito in qualche modo dal ricordare i propri morti e impedito di far loro una messa tradizionale di rito latino, recentemente sdoganata dal Papa, violando le convenzioni internazionali sulle libertà del culto, sebbene si facciano volentieri le moschee.

    La commemorazione delle Pasque è da tempo a Verona un grande evento molto seguito con centinaia di figuranti in maschera, e dunque mi sembra naturale che il sindaco della Città ne sappia qualcosa.  Ma succede invece che l’attuale  Sindaco di Verona, il leghista Tosi, in odore di presidenza regionale,  pretenda di festeggiare la commemorazione dei morti delle Pasque imponendo proprio per l’occasione l’esposizione del tricolore  proprio là dove essi furono fucilati sotto e a causa di quella stessa bandiera tricolore. Eppure , come si vede nel video, 10 anni fa anche lui era con il Comitato.

    Ignoranza storica o la Lega dalla secessione è passata a ricercare l’unificazione d’Italia ?


    Ma non bastasse, alcuni ignavi eredi orfani di Alleanza Nazione, cioè eredi dei giacobini della destra sociale,hanno quest’anno minacciato fisicamente il comitato e il loro seguito popolare di bambini ed anziani fino a quasi arrivare alle mani tanto da rendere necessario l’intervento della polizia. A riprova che sono eredi dei giacobini, basta ricordare che l’anno scorso furono ad impedire la manifestazione furono invece gli eredi dei giacobini della sinistra sociale, cioè quelli dei centri sociali.

    Per i dettagli della vicenda rimando ai siti che ne parlano, ma certo è che la rivoluzione francese non ha portato né libertà maggiori, né pace, né intelligenza e cultura, e che di tutto questo la Repubblica Italiana ne è orgogliosa erede, anche perché essa stessa deriva da stupro di popolazioni come quelle Libiche, Istriane, Dalmate, Albanesi, Greche  e Venete, fatti storici sempre più noti e conosciuti che inevitabilmente porteranno tutti a riscoprire le radici sane pre-unitarie e a ripudiare i frutti marci della rivoluzione francese come questa Repubblica di puttanelle, drogati, ladri, mafiosi, pedofili e usurai. E’ proprio da loro che la rivoluzione francese fu cavalcata per arrivare al potere.

    E tuttavia, non si deve essere superficiali come loro e mettere nella stessa risma coloro che quasi sempre nulla sanno di tutto questo e magari in buona fede si sono iscritti ai partiti loro eredi, fra i quali per oggi ci tocca mettere anche la Lega.

    Comitato Pasque Veronesi
    Comunicato stampa del Comitato Pasque
    Pasque_Veronesi su Wikipedia
    Il museo del Louvre su Wikipedia
    Battaglia_di_Custoza_(1866)
    Battaglia_di_Lissa_(1866)

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    Protezione della Privacy o protezione del crimine ?

    berlusconiz-conpleanoSecondo un principio giuridico ben noto, in casa propria uno può anche girare nudo, ma c’è anche un limite.

    Succede così che se qualcuno guarda appositamente dentro casa nostra, allora non può certo lamentarsi di essere scandalizzata/o per il fatto di averci visti nudi .

    Tuttavia, se da dentro casa nostra ci mettiamo tutti nudi ad una  finestra che da  su una piazza frequentata, allora i passanti potrebbero anche giustamente risentirsi, tanto più se ci abbandoniamo ad atti sessualmente espliciti: in quel caso il diritto alla privacy decade.

    Dunque esiste il diritto alla privacy, ma non è un diritto assoluto perché deve anche tenere conto della percezione altrui e dei diritti degli altri.

    Per esempio, c’è il diritto alla privacy quando un uomo in casa propria stupra una donna, anche se sua moglie, o peggio, un bambino? Ovviamente no. Dunque non si deve confondere il diritto alla “privacy” del proprio domicilio con un “diritto” alla violenza privata, o allo stupro, o a commetter abusi sessuali.

    In questi casi i fatti sono di tale gravità che sono sanzionati come “reati” ed è un preciso dovere dello stato intromettersi nella vita familiare per impedirne la ripetizione, perché altrimenti la parte debole continuerà a subire violenza ed abuso, e non può esistere “privacy” che lo impedisca.

    Ora supponiamo a livello teorico che Berlusconi si sia effettivamente abbandonato ad atti sessuali con giovani donne minorenni, ovviamente nell’ambito di una sua abitazione (se fosse stato in pubblico sarebbe stato immediatamente arrestato).

    In molti pensano che a 16 o  17 anni molte femmine sono già donne mature, e di fatto non hanno nulla da invidiare per formazione ed esperienza a donne molto più adulte e maggiorenni ma magari prive di esperienza.

    Ma questo giustifica che il limite stabilito dalla legge possa essere violato ? La legge è uguale per tutti, per quanto definita astrattamente ?

    Se la legge stabilisce che solo compiuti i 18 anni un individuo è adulo e solo allora può prendere completamente le redini della propria vita, è lecito fregarsene di questo limite ?

    Che differenza c’è fra un atto di pedofilia e il fare sesso con una minorenne che va con un vecchio rancido ma molto ricco e potente come succede in Africa?

    Chiediamoci: Quando il sesso è richiesto e proposto da un uomo particolarmente ricco e potente che per la posizione sociale può aprire scenari di vita e professionali incredibili, siamo sicuri che la parte debole quasi maggiorenne sia in grado di difendersi e di fare delle scelte oculate non pentendosene un domani ?

    In ogni caso, scendendo alla realtà, se si sta parlando di presunte foto che ritraggono Berlusconi in atteggiamenti lascivi con minorenni, quando egli risponde che è stata violata la sua privacy  egli furbescamente chiama il popolino più debole alla tutela della piccola libertà di cui gode, cioè quella della casa di ciascuno di noi, e suscita qualcosa di profondo a difesa di qualcosa che noi vogliamo proteggere, la nostra “cuccia”.

    Ma così facendo Berlusconi mistifica il concetto stesso di privacy perché lo applica e lo invoca per affermare il diritto alla riservatezza anche in realtà si parla teoricamente di abuso sessuale, diritto che, come detto non esiste.

    Lo stesso tentativo di mescolare il diritto alla privacy con il diritto a commette un illecito penale denota una mancanza di percezione anche dello stesso confine fra lecito ed illecito, ossia una mancanza di etica e di rispetto della legge che però  è stato pure propagandato con tutti i mezzi.

    Vogliamo scommettere che presto la gente comune comincerà a credere e a pretendere che la propria privacy sia talmente importante che lo Stato non debba per nessuna ragione entrare in casa propria?

    Non solo, Berlusconi invocando il diritto di privacy in casa propria, che per il popolino è qualche metro quadro, sta dicendo che nella parte d’Italia che lui possiede la sovranità e la legalità  appartiene a Berlusconi stesso, non allo stato.

    Ho l’impressione che il principe africano abbia mostrato il volto, ossia il fatto che delle leggi non gli frega nulla, ma nemmeno dei diritti dei minori.

    Certamente un  danno per l’ immagine collettiva degli italiani (io non lo sono più), ma sopratutto molto molto diseducativo per molti giovani di tutto il pianeta.

    Anzi, già adesso pedofili e stupratori si sentono certamente più tranquilli e ringraziano ancora una volta.

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    Analisi del voto elettorale veneto e di Venetie

    Analisi del voto elettorale veneto e di Venetie

    Finalmente ci siamo: i veneti hanno deciso che qualcosa deve cambiare.

    Questo fatto inoppugnabile che si rileva dal voto per le europee e per le province venete  del 6 e 7 giugno 2009,  è un fatto che ha conseguenze che vanno ben al di là della realtà veneta.

    Infatti, è sempre stato che quando i veneti decidono di cambiare, a ruota segue l’Italia. E’ successo fino al 1992 con il voto alla DC. E’ successo nel 1993 quando i veneti hanno mollato la  DC e si sono rivolti al centro destra e alla Lega.

    In questa tornata il cambiamento non è stato espresso con un cambio di referente, ma si è riaffermato che il centro sinistra e Di Pietro non sono soggetti che rispondono alle esigenze dei veneti e si è dato ulteriore potere a un soggetto che è già al governo.

    Dunque i veneti da una parte hanno dato forza, ancora e più di prima, a un soggetto al governo, ma allo stesso tempo si è votato per un soggetto che in campagna elettorale ha affermato chiaramente e ripetutamente di voler dare, proprio e solo ai veneti, alcuni diritti , ossia l’autogoverno fiscale,  il bilinguismo, la giustizia amministrata direttamente da giudici  veneti eletti da veneti.

    Così il verdetto elettorale.maraffa-al-congresso-nazionale-dellmpa

    Quello che i veneti non sanno è che le tematiche espresse dalla lega sono state in realtà imposte da un soggetto a loro sconosciuto.

    Infatti il bilinguismo, l’autogoverno fiscale e della giustizia sono cose che alcuni veneti hanno imposto all’italia attraverso un ricorso internazionale, di cui si è parlato anche nel consiglio regionale veneto.

    http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=56&c=3&p=56&e=60&t=0&key=1298

    Allora , non sapendo, i veneti hanno dato preferenza a chi hanno creduto essere il promotore di queste istanze.

    Ma una piccola minoranza, al massimo 30.000 persone, forse 50.000, hanno saputo invece chi direttamente propone queste cose.

    E’ così successo che,  a parte la Lega, c’è  stato un generale abbattimento dei movimenti veneti tranne la microscopica ma evidente nascita di un nuovo soggetto.

    Sto parlando di quel soggetto, nato solo a febbraio 2009, ha cominciato a raccogliere firme solo ad aprile, ha speso solo 3000 euro di propaganda, eppure ha raccolto gli stessi voti di soggetti come PNV che hanno lavorato per quasi 2 anni. Con la notevole differenza che mentre PNV ha avuto intere pagine di giornali e articoli, questo nuovo soggetto e’ stato, unico in assoluto, completamente censurato da tutti i giornali
    stampati.

    Questo soggetto, Venetie per l’Autogoverno, ha vinto le elezioni, ottenendo, pur ostacolato e censurato e senza storia, un successo da confrontare con tutti gli altri soggetti.

    Allora  a questo punto c’è da dire che a vincere è stata una idea politica, quella dell’autogoverno immediato del popolo veneto esercitato attraverso un fisco indipendente, giudici veneti, e bilinguismo.

    E dato che di questa idea sono stato il primo promotore fin dal 1998, e grazie a persone e soggetti come la LIFE, questa idea si è diffusa fino ad arrivare a Strasburgo,  nel consiglio  regionale , e nelle bocche
    della Lega, io non mi sento per nulla sconfitto da questa prima  e unica tornata che con i collaboratori abbiamo fatto in prima persone.

    Mi dispiace per i soggetti come PNE che dal 5% sono scesi al 0,6 % Mi dispiace per i soggetti come PNV che hanno preso una manciata di voti più di noi pur avendo loro lavorato 2 anni e  non 2 mesi, e  molti articoli di giornale invece che nessuno come noi.

    Mi dispiace per i movimenti come i Veneti che hanno mostrato chiaramente il loro intento di sinistra ma hanno preso poco o nulla anche all’interno di un movimento come Intesa Veneta che ha speso 300.000 euro.

    Ma i fatti sono questi.

    I fatti sono che se solo avessimo lavorato altrettanto degli altri, o soltanto avessimo avuto la visibilità degli altri, o almeno un articolo di giornale,anche presentandoci in soli 2 mesi noi avremmo potuto fare il consigliere provinciale al primo turno!

    Adesso si parla molto, da parte dei perdenti, della unificazione delle microforze venete, e certamente io sono disponibile, anzi, negli ultimi 5 anni sono stato uno dei principali artefici dei tentativi.

    Ma tutto è sempre fallito perché le invidie personali hanno sempre impedito l’adozione di un progetto credibile, organico e alternativo.

    Adesso io sono ancora disponibile, ma solo ed esclusivamente sulla base di un programma politico che abbia l’immediato riconoscimento del diritto di autogoverno del popolo veneto quale diritto immediatamente esercitabile. Senza il riconoscimento di questo diritto che perfino la legge italiana ci riconosce, non può esistere alcuna base di discussione.

    Ma è quello che in effetti fa Venetie per l’Autogoverno, che a breve costituirà 2 nuove rappresentanze provinciali, ed insieme lavoreremo sul territorio come sempre hanno fatto quelli che mi hanno seguito, senza tante smanie per la stampa o la TV.

    Bisogna lavorare sul territorio e fra la gente. Lo dico da molti anni.

    Gli altri possono stare a fare tutti i ragionamenti e le ipotesi che
    vogliono, alle quali volentieri partecipiamo in spirito costruttivo.

    Ma se qualche mese fa l’idea di Autogoverno immediato era snobbata anche sulla base dei numeri, oggi questo atteggiamento non è più né ragionevole né utile a costruire quella mitica, e forse irrealizzabile,
    unità dei veneti. Arrivati a questi risultati, secondo me l’unità è irrealizzabile perché le mamme degli stupidi sono sempre incinta, ma non specialmente in veneto come affermava Biagi.

    Forse, alla fine conviene che ciascuno confronti i vari progetti,  misuri la credibilità e la capacità effettiva dei proponenti, e si metta  a lavorare molto umilmente con passione per il soggetto più efficace, indipendentemente dai mezzi di cui dispone.

    Quello che è certo è che  Venetie per l’Autogoverno non è né meno importante, né con meno seguito degli altri soggetti politici dello 0 virgola, o che hanno ottenuto 1% spendendo centinaia di migliaia di euro.

    Non siamo tutti sconfitti uguali.

    E comunque, i venetisti che fino ad oggi hanno condotto i giochi rifiutando l’unione, hanno portato al risultato che in Veneto il secondo partito autonomista è dei siciliani. Complimenti davvero.

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    Intervista La 8 del 26 maggio 2009

    Un intervista di 1,30 minuti che denuncia la censura e parla di Venetie per l’Autogoverno


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    Ecco come la Lega Nord fotte i veneti e i lombardi

    bossi_ditomedioQuesta lettera aperta ai leghisti può interessarti anche se non sei leghista, perché leggendola potresti scoprire da te che il tuo partito (PD, PDL ecc) fa lo stesso .

    Parliamo della LEGA NORD

    Ti ricordi “Roma LADRONA” ? Chi lo diceva oggi ha fatto diventare Roma AUTONOMA E CAPITALE D’ITALIA scritto in Costituzione

    Ti ricordi “Berlusconi, dì che non sei mafioso” ? Chi lo diceva 10 anni fa, oggi ha accumulato 8 anni di governo assieme a Berlusconi

    Ti ricordi “VIA GLI IMMIGRATI/IRREGOLARI”? Chi lo diceva e lo diceancora oggi è stato l’autore delle più grandi sanatorie di immigrati, 3 volte laq quantità sanata dalla sinistra.

    Ti ricordi le “guardie padane” ? Le guardie padane sono state tutte processate, e invece chi li guidava politicamente ha mandato l’esercito italiano nelle strade come si usava nel sud America.

    A realizzare questa fantastica serie di fatti è stata la Lega Nord e Bossi.

    Non sono il primo a dire alcune di queste cose. Però forse non sai che famosi giornalisti “insider” hanno svelato che il simbolo “LEGA NORD” è in realtà proprietà di Berlusconi da molti anni, comperata con atto notarile!

    La Lega Nord ha realizzato il CONTRARIO ESATTO DI QUELLO CHE PROMETTEVA.

    E cosa c’è di più “centralista” di mandare l’esercito in strada e fare Roma Capitale, per di più Autonoma ?

    Vogliamo parlare dei soldi dati agli sperperi di Catania e Napoli?

    La tecnica è quella di far fare le cose scomode a chi dice pubblicamente che vuole fare il contrario esatto. Infatti la piazza non insorge più di tanto se la prende nel c… dal proprio partito, che maschera il tutto come amara medicina.

    Ora comincio a mostrarti come ti sta ingannando ADESSO.

    Ecco il documento con il quale 1250 veneti (popolo veneto) hanno chiesto al Tribunale dei diritti dell’uomo, l’Autogoverno del Popolo Veneto, giudici “naturali” cioè veneti, e il federalismo fiscale che la legge internazionale IMPONE dal 1989, oltre al bilinguismo veneto nei territori delle Venezie.( http://www.life.it/allegati/strasburgo_2008/LIFE%20CEDU.pdf )

    Tutto quello che la LEGA oggi propone, in realtà sono LEGGI VIGENTI DA 20 o 30 ANNI !!!!

    E siccome sono leggi , e 1250 persone si sono rivolte a Strasburgo, per vederle applicate LA LEGA NON PUO’ FAR ALTRO CHE TACERE SU TUTTO E FINGERE DI ESSERE LEI LA FORZA CHE SPINGE per realizzare questi obbiettivi.

    Che ci sia una omertà Istituzionale del Centro Destra è dimostrato anche dalla risposta ad una interrogazione alla Giunta Galan (regione veneto) su questo ricorso. INCREDIBILMENTE IL GOVERNO REGIONALE DICE DI NON ESSERE OBBLIGATO DALLE STESSE LEGGI CHE OBBLIGANO LO STATO ITALIANO  ( http://www.life.it/allegati/strasburgo_2008/risp%20interr%20cancian-1.pdf )

    Leggendo le carte vedrai che la LEGA parla e fa credere di portare avanti :
    - l’autogoverno del popolo veneto
    - la sovranità del lombardo veneto (non la padania!)
    - i giudici “naturali” veneti e lombardi (non necessariamente eletti)
    - meno accisa (o niente) per i veneti
    - il bilinguismo per la lingua veneta

    che sono tutte cose chieste da 10 anni dall’autogoverno del Popolo Veneto (http://www.statoveneto.net), dalla Life (http://www.life.it), ed ora , sulla ribalta politica ma totalmente censurata da “Venetie per l’Autogoverno” (http://www.venetie.IN).

    Quindi nella realtà, la Lega, con la complicità del centro destra,  fotte i veneti per primi, e più di tutto i  leghisti. E’ la stessa Lega a farlo, e basterebbe andarlo a chiedere a quelli che hanno creduto nella CreditEuroNord, o nelle guardie padane, per avere altre conferme.

    L’evidenza dice che la Lega è al servizio di Roma (ladrona e Autonoma), e truffa i veneti raccontando bugie su bugie e rubando il lavoro dei veneti veri.

    Fai un favore ai tuoi amici leghisti, e manda in giro questa email, e chiedi loro di smetterla di truffare la gente facendo il contrario di  quello che promettono.

    Però, se non credono nemmeno ai documenti, lasciali andare per la loro strada, cioè lasciali al culto del dio Bossi a cui si crede per fede, non certo per evidenza.

    Bossi!!! Sei mafioso o massone ?
    ————————————————————————————

    INIZIATIVE DEL POPOLO VENETO E PERTURBAZIONI POLITICHE

    Storia di CrediEuroNord

    Il federalismo esiste da 20 anni

    Spot Elettorale che spiega l’Autogoverno

    Bossi confessa che non voleva la secessione. Era tutto uno scherzo ? Le bugie di Bossi svelate dal giornale.

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    messaggio elettorale per l’autogoverno delle Venetie

    Video elettorale di Venetie per l’Autogoverno, dove spiego i diritti di autogoverno del popolo veneto, l’autonomia legge dal 1989, il diritto al 100% delle tasse trattenute nelle Venetie.


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    il disastro economico e sociale che sta per arrivare

    timeart39_11A breve esploderà una crisi economica di tali proporzioni al confronto della quale la crisi attuale verrà definita benessere.

    Intanto facciamo un piccolo bilancio dal 2007, anno della prima crisidelle borse, ad oggi.

    Fra crisi di borsa, bancarotte bancarie, iniezioni di banconote create dal nulla, crisi industriali e ci aggiungiamo la “scoperta” di derivati e titoli spazzatura la cifra della attuale “crisi” oscilla

    fra i 3000 e i 5000 miliardi di Dollari.

    Responsabile di tutto questo sono gli Stati che hanno sanato i falsi in bilancio, le banche centrali che stampano moneta dal nulla senza pagare le tasse, salvataggi bancari che vengono pagati dallo Stato e

    addebitati ai cittadini.

    Governo e finta opposizione parlano già di ripresa o minimizzano la gravità della situazione, ma la realtà scientificamente misurata nei numeri è completamente diversa.

    Il 19 febbraio è comparso un articolo su Milano Finanza, che parlava di una gigantesca voragine che si sta per aprire (http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=34978535).

    Per intenderci, Milano Finanza è il quotidiano finanziario fra i più letti assieme al Sole 24 ore.

    MF ha raccontato dei risultati di uno studio del Governo Europeo (la Commissione) che faceva luce sulla reale situazione delle Banche europee.

    Il risultato è sconvolgente: le banche Europee (non quelle americane) hanno nel loro portafoglio, cioè in contabilità, una media del 40% di titoli che sono cartastraccia, ossia i cosiddetti “titoli tossici”

    che sarebbe il caso di chiamare “mortali”.

    Si tratta di 18000 (diciottomila) miliardi di Euro (cioè 24 miliardi di dollari al cambio attuale) di titoli tossici.

    Cioè ARRIVERA’ UNA CRISI DALLE 5 ALLE 8 VOLTE PIU’ GRANDE DELL’ATTUALE .

    Cerchiamo di capire di che cosa si tratta. Che cosa sono questi titoli tossici ? Perché essi provocheranno questi fenomeni?

    I titoli tossici sono delle truffe finanziarie orchestrate con la complicità di politici e amministratori.

    Per esempio, alcuni comuni, fra i quali Napoli, hanno venduto a società finanziare dei loro presunti “crediti”.

    Ad esempio, certi comuni avanzavano soldi dai propri cittadini per tasse locali non pagate, come il passo carraio, scarichi fognari ecc,.

    Invece di andare a riscuotere, cosa per altro impossibile perché i cittadini nel frattempo erano emigrati o morti, o comunque non avevano i mezzi e la cultura di pagare, invece di andare a riscuotere

    gli amministratori hanno trovato più utile e facile “vendere” il credito a società di riscossione, per una frazione del loro valore.

    Attenzione però che in effetti questi crediti erano “inesigibili”, ossia carta straccia.

    Ma le società che hanno comperato, a loro volta, invece di riscuotere, hanno collocato nelle borse e nelle banche dei titoli per sé stesse, in quanto società capitalizzate con un presunto “credito”

    in realtà fatto di carta straccia.

    E’ così per esempio che la stessa INPS nel 1998-1999 ha venduto alle borse circa 50 miliardi di Euro di contributi non pagati, chiamandoli “cartolarizzazioni”.

    Le banche e gli azioni li hanno comperati, e rivenduti ai risparmiatori, ed ora si scopre che sono “titoli tossici”, ossia carta straccia.

    Dobbiamo dire le cose come stanno: SONO STATE TRUFFE A DANNO DEL RISPARMIO PUBBLICO.

    Coloro che erano al governo allora sono gli stessi che hanno LEGALIZZATO LE TRUFFE SANANDO I FALSI IN BILANCIO, ed oggi dicono che tutto va bene e che tutto riprenderà presto come prima. Sperano così

    di lasciare il pacco al prossimo che arriva o di continuare come si è fatto negli ultimi 20 anni.

    Invece la crisi, quella vera, comincerà a scoppiare fra l’autunno 2009 e l’estate del 2010 . Oltre alle aziende fallite e molta disoccupazione, non mi sorprenderò nel vedere imponenti moti sociali.

    Chi mi conosce sa che dico queste cose da mesi, così come avevo pronosticato l’attuale crisi da anni, ma ho aspettato a fare queste constatazioni pubblicamente per arrivare all’evidenza che le i

    “poteri” mentono consapevolmente.

    Il regime sa che tutto ciò sta per arrivare, e a noi non resta che prepararci al cambiamento, ma a dirigerlo.

    Non credo nel cambiamento globale, ma in una presa di coscienza e un cambiamento locale che diventerà una ricetta per altri territori.

    Con Venetie per l’Autogoverno al voto il 6 e 7 giugno, la Provincia di Padova può diventare un territorio autogovernato.

    Anche non dovessimo vincere le elezioni, il diritto di autogoverno e di trattenere il 100% delle tasse nel territorio è un diritto di legge dal 1971.

    Le cause e i ricorsi che da anni portiamo avanti uniti ad una presa di coscienza sempre più diffusa realizzeranno il risultato comunque.

    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=34978535

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=14472

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