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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 3, 2010, 10:44 am
  • Riproduzione riservata
  • proposte per salvare il veneto dal collasso economico

    La fine della cassa integrazione per circa 200.000 persone porterà a una ulteriore riduzione dei consumi, con il risultato che ulteriori aziende chiuderanno.

    A questi disoccupati ufficiali vanno ad aggiungersi le molte migliaia di partite IVA e precari che oggi sono a casa a non fare nulla, ma non risultano disoccupati, e nemmeno guadagnano, ma consumano le riserve.

    La situazione dell’economia vedrà presto molti fallimenti, ulteriore disoccupazione, moti sociali.

    Anche la classe politica  veneta non sta proponendo NULLA per risolvere i problemi.

    Ho lanciato dagli schermi di Telenuovo una serie di proposte.

    1) L’autogoverno fiscale delle Venezie è possibile fin da subito applicando l’articolo 2 della Legge costituzionale n.340 del 1971, insieme con altre leggi.
    Se non si applicherà questo strumento subito, l’economia arriverò “alla canna del gas”

    2) una banca amministrata dalla regione veneto che metta in circolo una moneta locale, in modo da far circolare produttori e consumatori su un binario parallelo a quello dell’Euro

    3) investire con la nuova moneta ed in autogoverno non solo in infrastrutture, ma sopratutto in formazione, servizi, tecnologia

    4) inceneritori a ZERO EMISSIONE che sono una tecnologia disponibile e già in fase di attuazione in Olanda

    Ho chiesto la convergenza di tutte le forze politiche sopratutto sulla moneta locale.

    E gli altri cosa dicono ?

    La realtà chiede SOLUZIONI IMMEDIATE. Non credere alle promesse.

    Ecco il video con le mie dichiarazioni

    Palmerini su Telenuovo 01 febbraio 2009

    [youtube Sqb-ipow128]

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    Venezia Patrimonio Unesco fra i peggio governati del mondo

    Ricevo da Gigio Zanon questo interessante studio.

    ————————————————————————————

    unesco_ve_clip_image001I siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’umanità sono in totale 830.

    Venezia e la sua Laguna, grazie all’interessamento del Direttore dell’UNESCO Renè Maheu e all’ing. Roberto Frassetto – Medaglia d’ oro al V.M. della Maarina – fu la prima ad essere dichiarata tale già nel 1968, subito dopo “l’acqua granda” del 1966.

    Ora si rileva dal sito della National geographic quanto segue.

    Dopo circa quarant’anni dall’esistenza della denominazione, si è ritenuto opportuno eseguire un’ispezione per valutare i modi in cui essi vengono amministrati. L’idea è stata della rivista National Geographic Traveler, che si è unita al National Geographic Center for Sustainable Destinations e alla George Washington University per nominare un comitato di quattrocentodiciannove esperti ai quali è stato chiesto di stilare una classifica che includesse i 94 siti giudicati più importanti.

    Al primo posto, quale sito meglio gestito e meglio preservato, si trovano i meravigliosi Fiordi della Norvegia Occidentale. Al secondo e al terzo, si sono classificati dei siti più vicini per natura a una città come Venezia: rispettivamente Vézelay in Francia e Granada in Spagna. Vézelay è a due ore da Parigi in Borgogna, regione di forte interesse turistico, e i veneziani che vorrebbero una metropolitana sublagunare saranno interessati a sapere che lo slogan della regione proclama: “Beati i lenti, perché di essi è la Borgogna”. A Venezia, invece, sembra che si cerchi in tutti i modi la velocità.

    Su novantaquattro siti esaminati e valutati per conservazione e gestione del territorio, Venezia è risultata quartultima. Peggio di lei solo le isole Galapagos, Portobello ( Panama) e la valle di Kathmandu (Nepal).

    La classifica consiste in una scala da 1 a 100, accompagnata dalle osservazioni degli esperti, da essi presentate in modo anonimo. Nessun sito ha ottenuto un punteggio superiore a 90 e nessuno inferiore a 20.

    Italia Nostra ritiene molto grave il fatto che alla città di Venezia sia andato un punteggio tra i più bassi: soltanto 46. Ecco come vanno interpretati i punteggi:

    0-25: Catastrofico. Tutti i criteri molto negativi.

    26-45: In grave difficoltà.

    46-65: In moderata difficoltà: tutti i criteri o medio-negativi o mescolanza di negativi e positivi.

    66-85: Difficoltà non importanti.

    86-95: Autentici, non rovinati e probabilmente destinati a rimanere tali.

    96-100: Ottimi in tutto e per tutto.

    Si noti che per un solo punto Venezia ha evitato di essere inclusa nel gruppo dei malati ancora più gravi.

    Le cause più importanti di preoccupazione per gli esperti (come da anni per Italia Nostra e per molti veneziani) sono il sovraffollamento dovuto alla cattiva gestione dei flussi turistici e la generale impressione che la città non abbia più una sua vita specifica, legata a caratteristiche locali, ma sia diventata solo un grande contenitore per visitatori di passaggio.

    “Quasi ci si pente di esserci venuti,” arriva a scrivere uno degli autori del giudizio, “perché la nostra presenza aumenta l’affollamento e ci rende complici del deterioramento progressivo cui assistiamo.” “Non c’è una vita “vera” degli abitanti,” continua. Per un altro, Venezia è “un bel gioiello che sta scomparendo, che è diventata solo il museo di se stessa.” “Nessuno ci vive salvo i turisti.” lamenta un altro. “La visita, scrive un altro ancora, si limita alle calli, alle chiese e ai canali.” Solo la mattina presto un commentatore ha trovato un po’ di vera vita locale, prima che i turisti uscissero dagli alberghi o peggio ancora dagli autobus e dai lancioni gran turismo.

    Per chi vuole visitare il sito:

    http://www.nationalgeographic.com/traveler/features/whsrated0611/wh…

    Che dire se non ringraziare questi incapaci amministratori che da oltre 30 anni fingono di amministrarci? Hanno sperperato migliaia di miliardi per poi ottenere i risultati di cui sopra!

    Hanno costruito un ponte di regime assolutamente inutile e deleterio per l’economia di una parte della città. Hanno costruito un trenino della “Val Scomenzera” per creare ancora più disagi ai turisti e ai residenti obbligandoli a prendere lo stesso vaporetto dopo aver camminato per mezz’ora e spendere soldi per il trenino!

    Però i gradini del ponte di Rialto stanno cadendo a pezzi, le rive sono dissestate, i canali sono invasi da barconi di ferro che  squassano le fondazioni dei palazzi, il moto ondoso distrugge quello che resta in piedi, ecc. ecc.

    Ora hanno il proposito di sperperare ancora almeno mille milioni di euro per costruire una sub-lagunare inutile e dannosa per la Laguna e portare ancora più turisti (seimila al giorno!!!) in un luogo che già ora è angusto per chi ogni giorno vi transita per lavoro e per diporto. Il che significa nuovi sventramenti in una zona monumentale di Venezia! Per non parlare della cementificazione dei terreni agricoli nei pressi di Tessera e della nuova inutile pista aerea!

    L’unica nota positiva è che l’attuale sindaco se ne và e assieme a lui il suo amico presidente della Regione!

    Speriamo che Venezia si salvi! Ma se i Veneziani non si danno da fare, vedo che la faccenda è seria.

    Siamo già arrivati sotto la soglia dei 60mila abitanti, ma in cambio c’è un’alta densità di alberghi e locande per turisti.

    Ora Venezia è un centro di vacanza dove i turisti, indossando stivali di gomma sempre più spesso, si muovono da un attico all’altro.

    I milionari continuano a trovare di loro gradimento restaurare un vecchio palazzo per avere il piacere di osservarne la lenta morte.

    A Mestre i turisti soggiornano in alberghi nuovi, attraversano il marciapiede ogni mattina e le strade affollate, mangiando tramezzini per colazione, sperando che rimanga in piedi un numero sufficiente di palazzi a garantirgli un riparo dal sole, e lamentandosi degli squarci lungo il Canal Grande, dove interi palazzi sono stati asportati come denti marci e ricostruiti in Giardini Pubblici a Bochum, a Dysneyland in Florida, a Fukuoka o sulle sponde del porto di Sydney o di Dubai.

    Quadri e statue sarebbero stati alloggiati nei nuovi Musei della Terraferma e là addirittura vi sarebbe stata costruita una riproduzione del celebre caffè Florian.

    Essi hanno ragione; non vi è più speranza: le buone maniere pusillanimi internazionali si sono combinate con il gangsterismo politico italiano… per rapinare il mondo della più bella città che mai sia esistita.

    Luigi – Gigio – ZanonCastello, 5564 – 30122 Veneziae
    mail info#gigiozanon.com(metti @ al posto di #)

    www.venetonostro.it

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    L’emergenza rifiuti in Campania usata dal Governo Italiano per sanare i crimini della Camorra.

    Negli ultimi 2 mesi è emersa una nuova lettura della emergenza rifiuti in Campania.

    Grazie al lavoro tecnico sul territorio di un assessore e grazie alla verifica giornalistica dei fatti è emerso in tutta chiarezza che la Campania è sostanzialmente autosufficiente per lo smaltimento, anzi, potrebbe essere all’avanguardia in Europa, e dunque l’Emergenza rifiuti in Campania non è mai stato un fatto tecnico ma un fatto pilotato.

    Infatti le discariche già pronte all’uso e mai usate sono state tenute inattive proprio per CREARE l’emergenza rifiuti.

    Ma ai commentatori della inchiesta è sfuggito il perché di questo.

    Eppure la ragione emerge in tutta la sua chiarezza dalle interviste. Il Governo, invece di usare le discariche esistenti, grazie all’ Emergenza o ha potuto nascondere le discariche abusive della camorra sotto delle discariche “ufficiali” di emergenza decise dal governo, proprio quando la magistratura stava cominciando i processi contro questi crimini che andavano a toccare interessi politici e di partito.

    In altre parole, il Governo Italiano ha preso ordini dalla Camorra per sanare i suoi crimini.

    Cominciamo dall’inizio e dai fatti

    Walter Ganapini , assessore tecnico all’ambiente della Regione Campania, in una Intervista del 6 giugno 2008, ha denunciato l’esistenza di un discarica pronta da 6 anni capace di evitare completamente l’emergenza rifiuti.

    Ha denunciato anche depuratori pronti ma non funzionanti, macchine per la differenziazione costate milioni di euro mai usate, impianti abbandonati…..

    Ganapini è poi stato messo sotto scorta perché in pericolo

    Le affermazioni di Ganapini vengono censurate ma riprese da Emanuela Lasagna di Rai News 24 che si reca sul posto e verifica  che è tutto vero ma realizza una inchiesta che mostra anche altri fatti allucinanti:
    - il governo italiano ha realizzato delle nuove discariche con la stessa tecnica usata dalla camorra, ossia facendo un buco e riempiendolo ad una distanza di 1 cm da quelle abusive
    - il governo italiano ha fatto costruire delle discariche sopra le discariche della camorra, sapendo che le falde verranno così inquinate per decenni dal percolato.MA SFUGGE IL FATTO CHE COSI’ SI CANCELLANO LE DISCARICHE DELLA CAMORRA
    - a Parco Saurino esiste una discarica nuova (la 3) realizzata nel 2002 e mai usata, e operativa in 15 giorni, capace di raccogliere la spazzatura in eccesso per 6 mesi: già questa avrebbe eliminato l’emergenza
    - si mostra un impianto di compostaggio mai usato e riempito di spazzatura
    - Caserta può smaltire il 140% della propria spazzatura , ma la spazzatura viene mandata al nord e in Germania per lo smaltimento
    - esistono abbandonate e pronte diverse Tritovagliatrici dette Vagli Mobili, che possono differenziare la spazzatura estraendo la parte umida (materiale riciclabile), dal resto,  riducendo il conferimento in discarica e creando il CDR per la combustione: questo prolungherebbe la vita di ogni discarica riducendo i costi
    - in Campania ci sono 7 impianti per la combustione di CDR , fra i più avanzati in Europa, che vengono tenuti inattivi o inefficienti attraverso una manutenzione non eseguita o fatta male
    - con poche modifiche agli impianti che la Campania già possiede , la regione potrebbe raggiungere presto la produzione ZERO di spazzatura

    Tutti questi materiali abbandonati, non usati, sottoutilizzati o tenuti appositamente mal funzionanti sono stati pagati da quelle popolazioni , specie il lombardo-veneto, che ora si vedono pure costretti a smaltire la spazzatura.

    Ma la cosa che è evidente, scientificamente provata, è che il governo italiano opera per conto e su commissione della Camorra, sanandone i crimini.

    E non è mai esistita una emergenza rifiuti che richiedesse un qualche uomo salvatore.

    Questi ed altri fatti rendono SCIENTIFICAMENTE EVIDENTE che la camorra e la mafia controllano il governo italiano e gli fanno fare quello che vogliono.

    Il Governo Italiano lavora per le mafie, a danno dei cittadini specie Campani, e lombardo-veneto. Il danno ambientale che si produrrà nel futuro verrà subito dalle nuove generazioni.

    Se si sommano questi fatti al rinvio a giudizio che De Magistris ha fatto a potenza, si vede chiaramente che il lo Stato Italiano è governato dalla Mafia e dalle Camorre.

    Prima ci liberiamo dello Stato Italiano, meglio sarà per tutti.

    L’inchiesta di Lasagna  su You Tube

    [youtube LEQjyxFHNBQ]

    [youtube r_wTWXgpfNE]

    L’inchiesta originale a Ganapini su You Tube

    Altri siti vari

    http://www.rifiutizerocampania.org/articololibero/lemergenza-che-non-cera-inchiesta-di-rai-news-24http://www.youtube.com/watch?v=syHA2n3P9W8&feature=related

    http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/07/07/rifiuti-campania-lemergenza-che-non-cera-in-un-convegno-le-discariche-esistenti-ed-inutilizzate-video/

     http://current.com/items/89058777_campania_l_emergenza_che_non_c_era

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    Popcorn al posto dei pensieri

    Tre neurochirurghi di fama hanno dichairato alla CNN, al famoso Larry King show, che loro non tengono il telefonino vicino alle orecchie perché è “.. la cosa più sicura da fare”Lo dice Keith Black, chirurgo del Centro Medico Cedars-Sinai di Los Angeles. Ma si può “usare un auricolare; in questo modo si tiene l’antenna a microonde lontana dal cervello”.

    Se lo dicono famosi medici! E perché non parlare del terrorrizante studio del Dr Vini Gautam Khurana ? Secondo il suo studio i telefoni cellulari potrebbero uccidere un maggior numero di persone di gran lunga superiore al fumare o all’amianto, e dice che la gente dovrebbe evitare di servirsene e i governi devono prendere “misure immediate” per ridurre l’esposizione a radiazioni. Chi i nostri Governanti ?

    Pochi giorni fa inoltre è arrivata dalla francia una ulteriore conferma che il cellulare è potenzialmente pericoloso per i bambini sotto i 14 anni, in quanto le strutture cerebrali non sono completamente formate.Mi ha però colpito un fatto curioso dell’intervista video comparsa, credo su Rai 3, e cioé che alle spalle dello scienziato intervistato c’era una grande libreria piena di libri, ma soltanto uno era rivolto verso la telecamera, un grande volume scuro dal titolo “CANCER”.

    Il fatto è che se si dimostrasse la cancerogenicità dei cellulari, le compagnie telefoniche non guadagnerebbero più miliardi di euro che guadagnano ogni.

    E lo stato non guadagnerebbe più dalle tasse. E come farebbero poi i nostri governanti a pagarsi i loro privilegi, i loschi affari, e la campagna elettorale ? Non se ne parli.

    Ecco che casualmente pochi giorni fa l’ANSA ha dato risalto ad un altro studio, dalla Germania sta volta, che smentisce completamente la pericolosità dei campi elettromagnetici. E’ uno studio dell’Ufficio federale per la protezione contro le radiazioni della Germania, durato 10 anni, non ha riscontrato evidenze di cancerogenicità delle radiazioni. Peccato che lo stesso governo tedesco dica il contrario come quello francese.

    Se a darne rilievo è l’Ansa, è quindi il governo italiano.

    Ma se quello studio fosse valido avrebbe dovuto considerare che negli ultimi anni la telefonia mobile è completamente cambiata passando da frequenze di 900 Mhz di metà anni ‘90 alle attuali dei Ghz: come si fa a sostenere che dopo 10 anno non fanno male le frequenze che la gente non usava 10 anni fa ?

    I nuovi cellulari usano le frequenque dei Ghz, le stesse del forno a micronde. Anche le famose antenne WiFI, e ora il WiMAx, e le nuove in arrivo, le usano, e sono le stesse frequenze dei satellitari e del GPS. Tutti apparati che producono onde dei Ghz come nel forno cellulare. Certo, con potenze 100 volte inferiori.

    Ma chi lo dice che non bastano a cucinare il cervello e le cose biologiche ?

    (modifica del 23 giugno)

    Da settimana gira un video che però sembra sia una bufala nel qual vengono fati esplodere i pop corn con i cellulari.[coolplayer width="480" height="380" autoplay="0" loop="0" charset="utf-8" download="1" mediatype=""]
    Cucinare i popcorn con i cellulari
    [/coolplayer]

    Se fare i pop corn con il cellulare non è possibile. Siamo sicuri che l’aumento di cancro al cervello che si è registrato negli ultimi anni non abbia nulla a che vedere con l’uso di microonde per le telecomunicazioni? (fine modifica)

    La razza umana sta forse cucinando sè stessa e il mondo ? E ciascuno il proprio cervello ?

    E’ opportuno il princio di preacauzione, ma ai nostri governanti interessano le tasse dalla telefonia per pagare i loro privilegi, e quindi anche fosse dimostrato certamente non farebbero nulla per la nostra salute fino a quando non fosse elettoralmente necessario.

    Per intanto sempre più evidenze mostrano che il cellulare risulta dannoso, pur avendo potenze di pochi Watt.

    E allora cosa si dovrebbe dire dei Forni a Microonde che ne producono centinaia o migliaia? Infatti uno studio di 10 anni fa dimostrava l’insorgenza di tumori all’utero nelle addette di cucina che lo usavano.
    Forse ci arrenderemo all’evidenza solo quando saremo ridotti come questo sapone.

    [coolplayer width="480" height="380" autoplay="0" loop="0" charset="utf-8" download="1" mediatype=""]
    Sapone nel Microonde
    [/coolplayer]

    Attenzione a fare esperimenti, i cellulari possono produrre INCENDI

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    Incendio cellulare
    [/coolplayer]

    Cellualri e Bambini

    Cellulari più dannosi del fumo

    Studio Tedesco

    Come difendersi dai cellulari

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    Una mandria di bufali può vincere un gruppo di leoni

    Sappiamo tutti che poche centinaia di persone controllano tutto lo stato italiano.

    Sono  i proprietari dello Stato che a spese della collettività fanno i loro porci comodi.

    Per esempio sappiamo che l’intero debito pubblico italiano è un falso in bilancio.

    Ma è naturale tutto questo ?

    In natura, può un gruppo di leoni (o iene)  vincere su una mandria di bufali?

    La risposta è no: Vincono i bufali.

    Uno dei video più visti e premiati di You Tube dimostra questo fatto naturale.

    Non resta altro da fare che inbufalirsi e fare mandria.

    [coolplayer width="480" height="380" autoplay="0" loop="0" charset="utf-8" download="1" mediatype=""]
    La mandria di bufali vince un gruppo di leoni
    [/coolplayer]

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    Usa il cellulare. E poi muori se …

    cancro-intestino.jpgEcco alcuni dati scienfici. Chi usa il telefono cellulare da più di 10 anni ha maggior rischio di contrarre un cancro al cervello.

    Inoltre, le frequenze usate modificano il DNA delle superfici di pelle esposte. Il problema non è necessariamente legato alla potenza del segnale, anzi, le nuove reti digitali di cui si fa tanta pubblicità , sembra producano più fastidi di quelle del telefonino. E otre tutto , alcuni tipi di danni si riscontrano maggiori a distanza di 200 metri circa e a bassa potenza !

    Basta un telefonino a 200 metri per farti morire fra 10 anni ?

    Il fatto certo è che, fra i cellulari GSM a 900 e 1800 MHz che anno ormai 10 anni, (UMTS sono solo una “evoluzione”) le reti televisive digitali, le reti Wi-Fi per internet che funzionano alla stessa frequenza dei forni a microonde (2000 MHz) e i prossimi in arrivo Wi-Max, e i canali satellitari (e/o di spionaggio) stiamo lentamente cucinando il mondo e noi stessi. Che sia per questo che spiaggiano le balene e i delfini?

    Non solo mal di testa, spossatezza, irrequietezza e vari malesseri, ma anche albumina (fattore immunitario) che finisce nel cervello dove non dovrebbe (questo nei topi, che però vengono usati anche per verificare i farmaci !) e tumori al cervello in aumento in 5 nazioni europee. Ricordo anche l’allarme della Commissione Europea nel natale del 2006 in cui ufficialmente si segnalava che i cellulari sono cancerogeni.

    Sono i dati forniti da diversi studi scientifici, e si stanno moltiplicando gli allarmi di vario genere.

    Un interessante reportage è andato in onda su Rai News 24, ma non c’era allarmismo tanto che la considerazione finale dello studioso intervistato ( il quale studia il fenomeno da molti anni), dicendo che, sì, forse il cellulare fa morire qualcuno di cancro al cervello, ma certamente ha salvato molte vite umane ed è una grande invenzione.

    Che sia perché lavora nel quartier Ericsonn? Forse aspettando, chi avrà il tumore non potrà attribuire la colpa a qualcuno?

    Il fatto è che girano troppi soldi su questa attività, e ormai è difficile anche solo pensare di togliere questo business a chi, pur avendo ammortizzato le spese 10 volte, continua a guadagnare cifre spaventose. E’ come togliere il monopolio alla Telecom o le concessioni a Berlusconi: impossibile perché si rischia il colpo di stato. (Scordavo, c’è già stato)

    La mia considerazione di tecnico è che quando è possibile bisogna evitare di usare reti radio per internet e per i cellulari . Ed è la stessa amministrazione di Parigi che ha dato questa direttiva alle biblioteche.

    E’ indispensabile usare gli auricolari a filo, se possibile, perché anche le cuffie radio sono pericolose (ma c’è chi dice che è peggiore il cavo)

    E bisogna assolutamente favorire la diffusione del cavo telefonico e dati togliendo l’odioso monopolio residuo sulla sua gestione.

    Fra l’altro, è possibile essere sempre raggiungibile con un telefono VOIP dove arriva internet, con il cavo o meno, e così evitare un bel po’ di frequenze e di costi.

    Si deve riscoprire il cavo e favorirlo, anche perché questo porterà alla nascita di migliaia di tv online che da una casa qualunque potranno mettere in rete contenuti i più vari, moltiplicando le voci e portando al collasso il regime italiota che controlla l’informazione e le elezioni.

    Ed ora fate un piccolo sforzo. Si è visto che esponendo dei topi per 2 ore ad un normale cellulare attivo, le loro cellule mostravano inquietanti variazioni dagli esiti sconosciuti, potenzialmente cancerogeni.

    Questo lo sappiamo. Ma il fatto è che i cellulari producono pochi Watt, ma alle stesse frequenze dei forni a microonde .

    Le nuove reti Wi-Fi usano solo 0,030 Watt, e danno problemi di salute. Sempre alla frequenza del Microonde.

    La domanda è : che effetto ha sul cibo il forno a microonde che gli scarica addosso 700.000 Watt o anche 1 milione di Watt ? Forse il cibo diventa “leggermente” cancerogeno ?

    Evidentemente, non volevo mimare Grillo: lui è un profeta della connettività radio specialmente Wi-Max, che porterà via una ampia fetta di mercato a Telecom. Peccato però che la rete Wi-Max moltiplicherà di 1,5 volte l’attuale inquinamento elettromagnetico, facendo morire molte persone, e senza sostanziale beneficio di concorrenza.

    Ma per caso anche gli antagonisti di Telecom finanziano studi falsi e profeti in vestigia sacerdotali ?

    Non ho trovato sul sito il servizio di Rai News (me lo segnali )?

    Però ho trovato questo : I cellulari aumento il rischio di tumori alla ghiandole salivali

    Aggiunti il 22/04 : Salute, cellulari pericolosi per i bambini fino agli otto anni

    Rischio tumori al cervello con l’uso del cellulare oltre 10 anni

    Il Corriere: Telefonini peggiori di Fumo e Amianto

    (Australia) Cervello a rischi tumori con il cellulare

    Brain Cancer from heavy mobile Use

    Mobile Phone-Brain Tumour Public Health Advisory
    Mobile phones ‘more dangerous than smoking’

    E Google è pieno di studi

    Buona cottura (del vostro cervello).

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    Il mito bugiardo dell’economia all’idrogeno

    Come ho spiegato in http://www.palmerini.net/blog/?p=65 le automobili ad idrogeno sono una fandonia che al massimo servono per non cambiare nulla.

    Infatti, l’idrogeno non è una “fonte”, come lo sono il petrolio e i suoi derivati, ma solo un vettore di energia. L’idrogeno funziona come una specie di “accumulatore” che riesce a restituire la stessa energia consumata per produrlo. Ma per la produzione dell’idrogeno si usano principalmente petrolio e metano. Tutto ciò ha un costo, che è un costo ulteriore rispetto all’uso diretto del combustibile usato per produrlo.

    Conti alla mano l’idrogeno non può essere competitivo come carburante rispetto ai derivati del petrolio perché, in quanto anche esso derivato dal consumo del petrolio, costa di più avendo un passaggio in più di produzione.
    Quando ci sarà la produzione di idrogeno diretta dalle biomasse, per esempio dalle alghe verdi, forse allora avremmo una qualche competitività con il petrolio per l’uso dell’idrogeno, ma questo è ancora una soluzione allo studio sperimentale.
    Comunque nemmeno allora non converrà usare l’idrogeno come vettore di energia nelle automobili. Perché ? Perché l’idrogeno come vettore è troppo costoso da gestire e pericoloso rispetto alla soluzione alternativa principe che è disponibile fin dagli anni ‘30.

    E’ una soluzione economicissima e perfettamente funzionante per accumulare energia senza i rischi connessi all’uso del idrogeno.

    L’aria compressa !compressore.jpg

    Scopro ora che già da anni l’aria compressa è utilizzata per immagazzinare l’energia in surplus per consumarla al momento del bisogno.

    In Germania, sotto alcune centrali di produzione elettrica vengono immagazzinati enormi quantità di aria compressa nelle profondità della terra.

    Questo avviene quando il consumo cala, come di notte, ma la produzione continua in modo da ammortizzare prima gli impianti o perché la fonte è naturale, come le turbine ad acqua.

    Con l’energia non consumata si “gonfiano” delle immense riserve sotterranee, come fossero delle enormi bombole. Il giorno dopo, o quando serve, se c’è un picco di consumo, l’aria compressa viene liberata per far girare delle turbine ad aria, le quali producendo energia integrano la produzione in corso e alimentano la rete elettrica facendo fronte al picco di consumo.

    Insomma, non serve stoccare petrolio, gas, metano, uranio o idrogeno.

    Si può creare una immensa riserva di “energia” trasformando tutto nella semplice aria compressa facilmente immagazzinabile.

    L’aria compressa ha ovvi vantaggi rispetto ad altri tipi di accumulatori di energia. Se si rompe una accumulatore (una bombola), non esplode nulla come nel caso del gas o dell’idrogeno. Non si inquina come nel caso del petrolio e delle batterie. Non si distrugge l’ambiente per secoli come nel caso dell’uranio disperso.

    L’aria compressa si può usare per tutti gli usi. Per esempio, con l’uso di pannelli solari si possono caricare di aria compressa delle piccole bombole ad alta pressione per l’uso casalingo, con il risultato che il pannello può servire a dare l’energia sufficiente per gli usi di casa, notte e giorno, accumulando l’energia lentamente durante tutto il giorno quando magari non c’è nessuno.

    Da queste cose semplici si capisce che l’idrogeno non è una soluzione per l’accumulo di energia.

    Forse tutta questa pubblicità all’idrogeno è servita per recuperare degli enormi costi di ricerca fatti per i voli spaziali. Ma in questo caso non c’è alcun vantaggio per gli usi civili. Molto meglio la semplice aria compressa.

    Nel frattempo che si cinfischia sull’idrogeno, la TATA motors manda in produzione l’auto ad aria compressa
    http://www.theaircar.com/acf/air-cars/energy-storage.html

    Ora la sfida è riuscire a trovare un modo per accumulare in forma di aria compressa tutte le flautolenze e le cazzate che dicono certi politici e certi comici.

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    L’auto ad aria in produzione ?

    Ricordi l’auto ad aria compressa di cui parlavo diversi mesi fa? (vedi qui)

    La Tata motors, il colosso indiano che oggi ha comperato la Land Rover e la Jaguar, sta per andare in produzione con la famosa auto ad aria compressa della francese MDI Group .

    Auto ad aria compressa della TATA

    Costerà circa 6000 euro con autonomia di 200 km e ricarica in pochi minuti alla stazione di pompaggio delle gomme.

    Questo auto è la vera evoluzione del futuro, mentre non lo è l’auto ad idrogeno.

    Articolo sulla TATA http://www.allaguida.it/articolo/tata-motors-produrra-unauto-ad-aria/3958/

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    Risolto il problema del petrolio: energia per tutti a basso costo.

    Quest’oggi vi do una notizia molto bella, che dovrebbe cambiare in maniera permanente la vostra percezione della realtà.

    La sorpresa di Pasqua. E’ stato risolto il problema di sostituire il petrolio con delle tecnologie ecologiche facili da usare.
    Dunque non ci sarà nessun “picco” del petrolio dopo il quale comincerà il ritorno al medioevo, o fame, o povertà. E tutto questo si sa già da 2 anni almeno.

    Al contrario. Ci saranno millenni di prosperità e pace. Ci sarà perfino il RIASSORBIMENTO DELL’ANIDRIDE CARBONICA IN ECCESSO fino ad oggi prodotta, con la riduzione delle malattie e un risanamento della terra. Quindi, grazie a questa tecnologia, nessun effetto serra ci attende, con innondazioni, uragani,nuove ere glaciali, ecc ecc.

    Cosa dico ? Che vi stanno terrorizzando senza motivo e vi mostro perché.

    Nessuna catastrofe ecologica ci attende, se lo vorremo. Anzi.
    Più nessuna guerra per il controllo dei pozzi petroliferi mascherata da democrazia o spacciata per “rafforzamento” della libertà.

    Ci sarà una enorme energia disponibile con la quale molti esseri umani potranno finalmente sfamarsi, e comunicare fra loro a costo zero (oggi bisogna pagare l’internet, il telefono, la tv ecc ecc) mettendo in rete le soluzioni migliori per l’umanità. Insomma comincerà un nuovo rinascimento anche delle arti, delle scienze e della razza umana.

    Tutto questo alla misera condizione che riduciamo a impotenza quei circa 10000 personaggi in tutto il mondo (stima personale) che sono guerrafondai, che sono dei terroristi sia in cariche pubbliche che in organizzazioni occulte. Sono loro che vi riempiono di paure immotivate.

    Questi circa 10.000 provocano volontariamente la continua distruzione dell’uomo sull’uomo e per il loro solo vantaggio e vanno fermati in qualche modo. Se so non li riduciamo a impotenza essi ci porteranno alla distruzione totale del mondo come stanno facendo.
    La posta in palio può essere vinta con delle semplici tecnologie.

    Premetto che non è certo merito mio se tutto ciò può accadere, e per altro sono anche in ritardo sulla “notizia” di ben 1 anno e mezzo.

    Ma se anche voi come me non sapevate nulla, questo vi dimostra che la censura esiste ed è potente nel mondo e in italia. Basta far girare queste notizie per sconfiggerla. FAI GIRARE QUESTA PAGINA AI TUOI AMICI

    Cominciamo col capire. Avete presente che cosa è il biodiesel?

    Per chi non lo sa, il biodiesel è l’estratto da oli vegetali che può sostituire al 100% il gasolio per le autovetture, per il riscaldamento, per la produzione di energia.

    Da sempre si sa che si può ricavare biodiesel da tutti gli olii di semi, ma specialmente da quelli della colza, anche se il gasolio così ricavato ha un costo industriale leggermente maggiore del gasolio da petrolio.

    Infatti, mentre un litro di gasolio da petrolio può costare circa 30 centesimi di Euro (€ 0,30), un litro di gasolio da biodiesel può costare anche 40 centesimi, ma ha una serie di vantaggi che sono:
    - la colza assorbe la stessa anidride carbonica prodotta con la combustione
    - evita le guerre per il petrolio
    - gli stati e i banchieri non possono controllare e schiavizzare il contadino che si produce il biodiesel e che non gli paga le “accise” (=tasse)

    Se non ci credete, andate al supermercato e guardate quanto costa un lito di olio di semi: circa 50 centesimi, ma il 30% del prezzo sono per i costi e il guadagno del gestore, otre che per le tasse.

    Da ogni litro di olio di semi si ricava tranquillamente l’80% di biodiesel e il 20% di glicerina, e questa ultima è un prodotto molto valido e costoso che serve per tanti prodotti anche di cosmesi.

    Purtroppo agli Stati e ai banchieri (che controllano gli stati) il Biodiesel non sta bene, perché grazie al controllo centralizzato in poche mani del petrolio riescono a pilotare il prezzo del gasolio alla pompa e lo aumentano con le tasse del 400% . Se preferite, il prezzo del litro di gasolio alla pompa è per l’ 80% fatto di tasse (accise). Ecco da dove viene il tesoretto degli ultimi anni, dalle super tasse pagate sui carburanti grazie alla svalutazione del dollaro.

    Che il biodiesel dia fastidio è tanto vero che lo stato italiano lo ha perfino disincetivato. Si dice, e non è vero. che toglie spazio ad altre colture, perché la colza mica si mangia, e cresce dove non crescono altre piante.

    Io stesso ho fatto i conti con un esperto, e con soli 5 ettari di terreno coltivati a colza si può produrre biodiesel a 40 centesimi per litro, compresi i costi dei macchinari. Ti scaldi casa, fai la corrente, giri con la macchina e non inquini. Ma lo stato dice che EVADI

    Tutto ciò andava bene fino a 2 anni fa, ma si è scoperto che si può fare meglio con l’olio di palma.
    Secondo alcuni 1 ettaro seminato a colza o mostarda produce da 1000 1400 litri di biodiesel. Ma ben 6100 di olio di palma, 4 volte tanto, portando il costo del biodiesel da palma a gareggiare con il petrolio, ovviamente costi inclusi.

    Ma da quando ci si è messi nella prospettiva del biodiesel, i ricercatori hanno aperto il vaso di pandora ed è saltato fuori che alcune erbacce sono ancora più interessanti. Ed ora, ecco il colpo di scena e la notizia

    INVECE DI COLTIVARE LA TERRA SI PUÒ COLTIVARE IL MARE

    Da uno studio finanziato dal Governo USA, ora interrotto e “cassato”, si è scoperto che dalla sola coltivazione di alghe nel mare si può tranquillamente soddisfare tutto il fabbisogno energetico degli Stati Uniti a costi perfino inferiori a quelli del petrolio. La cosa è confermata anche dallo studio di alcune Università .

    Secondo una stima besterebbero 230 Kilometri quadrati di mare per soddisfare tutte le necessità americane.

    Mentre si calcola in america, gli spagnoli e il sud africa stanno già facendo.

    Le stime danno per certo che 1 kilometro quadro di mare coltivato ad alghe produce da 10.000 a 20.000 metri cubi di biodiesel per anno.Ogni metro cubo sono 1000 litri di carburante. Una enormità.
    Queste alghe hanno anche il vantaggio di assorbire grandi quantità di anidride carbonica restituendo ossigeno.

    Ma parlavo di rinascimento: qualcuno ha avuto l’idea di coltivare le alghe in verticale in normali sacchetti di plastica, aumentando la produzione a circa 60.000 litri di olio vegetale all’anno per ettaro, 3 volte tanto del mare, 30 volte la colza! E facendolo nel deserto.Sotto vedi il video della CNN che ne ha parlato.

    Vi lascio guardare la nutrita serie di collegamenti.

    Ma il lettore capisce che sul prezzo del petrolio c’è una grande speculazione in corso. Un terrorismo mediatico che paventa l’esaurimento delle risorse, fame, povertà, miseria. Tutto per giustificare una guerra senza senso che avvantaggia quei pochi che producono le armi e fanno la ricostruzione. Sono nemici dell’umanità intera.

    C’è perfino chi ha parlato di nuovo medioevo in arrivo per l’esaurimento del petrolio, ma era solo un incubo personale.
    Cosa dire ora del fatto che gli stati si fanno la guerra per il petrolio?
    E dei mercati mondiali che crollano per l’innalzamento del petrolio ?
    E’ tutto falso il perché succede. La soluzione del biodiesel dalle alghe è semplicissima e disponibile da tempo. Ma non si dice nulla. Nessun media italiano che io sappia.

    E invece dovrebbe essere la notizia del giorno tutti i giorni per 10 anni.

    E avete sentito dire qualche cosa su questo dai candidati ecologisti di sinistra? No. Allora NON VOTATELI

    E quelli che hanno parlato di puntare al nucleare come la destra? NON VOTATELI

    Siamo circondati di incapaci o siamo immersi in un totale controllo dell’informazione, a cui però sfugge qualche notizia, che poi rimbalza da una parte all’altra del mondo nella rete senza controllo e modifica le coscienze e la percezione della realtà.

    Siamo alla resa dei conti. chi viveva a sbafo degli altri obbligando il mondo a comperare il petrolio in dollari che solo lui stampava, ora non può più farlo e preferisce spaccare tutto piuttosto che perdere la faccia perché il suo potere non esiste più.

    Io sostengo che i popoli non si meritano i governanti che hanno, nemmeno il popolo americano si merita i propri governanti, eletti o meno che siano.

    [youtube m-GpX3oJFTU]

    http://blogeko.libero.it/index.php/2006/11/20/biodiesel_alghe_emissioni_co2_sudafrica
    http://blogeko.libero.it/index.php/2006/12/19/nuova_zelanda_biodiesel_alghe_80_diesel
    http://ingeambiente.freewordpress.it/2007/06/28/biodiesel-dalle-alghe/
    http://www.ecoblog.it/post/5419/vertigro-le-alghe-per-biodieselin-verticale
    Fare il biodiesel in casa http://www.aamterranuova.it/article1301.htm
    http://www.cti2000.it/biodiesel.htm
    Lo Stato disincentiva http://www.disinformazione.it/biodiesel.htm
    Biodiesel dalle ALGHE
    http://www.ecoblog.it/post/1917/biodiesel-dalle-alghe-400-volte-piu-efficiente
    http://www.ecoage.org/info/storia-accise-benzina-italia.php
    http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=34239
    http://www.unh.edu/p2/biodiesel/article_alge.html

    http://www.progettomeg.it/biodiesel.htm

    http://www.google.it/search?hl=it&client=firefox-a&rls=com.ubuntu%3Ait%3Aofficial&hs=qYN&q=+biodiesel+alghe&btnG=Cerca&meta=

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    I campani hanno ragione, e per questo devono tenersi la propria spazzatura

    spazzatura.jpgCi sono dati che ci dicono che le discariche sono dannose per la salute. Specie quando sono abusive perché non sono fatte secondo quella efficienza che serve.

    Anche gli inceneritori o “termovalorizzatori” che producono PM 10,9, 2 ecc sono dannosi, ma meno se ce li hanno in centro a Berlino e Vienna (o sono più coglioni?). Per il futuro è pronta una nuova generazione di inceneritori a emissione ZERO anche per i PM fino 0,5. (una sola automobile inquina di più)
    Quello che è certo è che non si possono smaltire negli attuali inceneritori i rifiuti indiferrenziati, per intenderci quelli che sono sparsi per le strade della Campania perché non sono differenziati, o perfino contengono materiali pericolosi.

    Dunque, se tutto questo è vero, ed è vero, allora i campani che non vogliono le discariche cercano di salvaguardare la loro proprio salute, a ragione, perché le discariche non vengono fatte a norma.

    E che fino farebbe la stessa spazzatura per esempio inviata in veneto ? Semplice, verrebbe seppelita perché non indifferenziata e non è disponibile un impianto tipo quello della Remondis che sono quei tedeschi che ricevono e trattano la spazzatura campana che arriva con i treni (follia!).
    Ma allora, per le stesse ragioni addotte dai campani che non vogliono la spazzatura seppellita nei campi, anche i sardi, i veneti ecc fanno bene ad opporsi in modo che la stessa spazzatura non venga seppellita a casa loro.
    E poi: perché mai i problemi che si creano in Campania dovrebbero venir scaricati su chi nessuna colpa ha ? Perché dovrebbero farsi inquinare altri territori d’Italia ?

    Ma vi pare possibile che in veneto dove la gente si ma il mazzo e si rompe le palle a fare sacchetti e sacchettini di cose distinte e strapaga il servizio, poi alla fine debba vedersi riempire la terra di chi nemmeno si rompe le scatole a fare la differenziata ?

    Ogni uno deve imparare a gestire la propria “monnezza”, e non scaricare sugli altri le proprie colpe “uccidendo” gli altri.

    Cari campani, per le stesse ragioni che giustamente affermate, e che condivido, non dovete però imporre la spazzatura ad altri, che hanno le stesse ragioni vostre, e sono le stesse ragioni dei sardi, dei veneti ecc.
    Invece non mi sorprenderebbe se portaste la spazzatura a casa dei vostri amministratori incapaci, purché non siate miei nemici inquinando la mia terra veneta e la mia gente.

    La soluzione è una : DIFFERENZIATA.

    Riguardo ai netturbini che non lavorano, metteteli a differenziare l’indifferenziato, a seleziona A MANO la spazzatura, ovviamente muniti di maschere a gas e tute protettive.

    Se proprio non sapete dove metterla, fate un bel buco in giardino e intanto cominciare a fare la differenziata.

    Troppo comodo pensare egoisticamente solo al proprio interesse.

    Cordialmente e con lo stesso amore che voi avete per i vostri figli e la vostra terra, io per i nostri.

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