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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 9:00 pm
  • Riproduzione riservata
  • La confessione sotto tortura non è valida

    Khalid Sheikh MohammedLa follia dell’Inquisizione: per intenderci, un presunto indemoniato o indemoniata, o le celebri “streghe” venivano messi sotto tortura, perché si riteneva, che solo con la tortura il demonio si sarebbe mostrato nella sua vera essenza e il posseduto avrebbe confessato.

    Al posseduto si chiedeva confessione piena dei peccati, così come a chi criticava la dottrina (Giordano Bruno, Galileo Galilei ecc ecc) si chiedeva di rinnegare quanto affermato.

    Per la dottrina ecclesiastica, essendo impossibile che la Chiesa sbagliasse, se il posseduto non si riconosceva colpevole era evidente che il demonio lo possedeva, e di conseguenza si doveva torturarlo per far uscire la verità altrimenti celata.

    Le torture continuavano fino a quando il colpevole, stremato dalla tortura, non confessava pienamente. Una volta avuta la confessione, a seconda del reato la chiesa gli dava la “giusta” punizione, che andava dall’interdizione agli uffici, all’ergastolo fino al rogo .

    Lo Stato Pontificio aveva un braccio secolare potente che arrivava ovunque anche lì dove si esercitava l’indipendenza come a Venezia, costretta a consegnarli per esempio Giordano Bruno dopo averlo protetto per anni, e finito al rogo a Roma.

    Quando studiavo queste cose all’Università 15 anni fa, non avrei mai pensato che un giorno non lontano avrei dovuto commentare una notizia di attualità dello stesso tipo.

    Ossia, la notizia che Khalid SheiK Mohammed, presunto terrorista, arrestato a incarcerato a Guantanamo, il 15 marzo ha confessato la sua colpevolezza e la piena responsabilità di aver ideato l’attentato dell’11 settembre 2001.

    Ma è valida la confessione di un detenuto privato dei diritti di difesa, tenuto prigioniero in un carcere contrario alla normativa internazionale e pure a quella americane, e probabilmente sottoposto a tortura ? Ovviamente no!

    A conferma delle torture, un altro condannato, Abd al-Rahim al-Nashiri, ha fatto mettere a verbale di essere stato torturato nelle prigioni segrete della Cia e di aver ammesso una serie di circostanze solo per “far felici quelli che mi torturavano”.

    Eppure, tutti i giornali d’Italia e del mondo hanno dato la notizia che Khalid SheiK Mohammed HA CONFESSATO.

    Facendo così si instilla nella gente, si inculca il principio che la tortura, se fatta a fini di verità, può portare giustizia. E’ lo
    stesso principio dell’inquisizione: non è possibile che l’autorità incarcerante sbagli, è il terrorista che cela il male.

    Ma cosa volete che valga la confessione di un sequestrato, privato dei diritti fondamentali , detenuto per anni in stato bestiale e probabilmente sottoposto a torture tali da cancellarne la personalità?

    Tutti conoscono la sindrome di Stoccolma, ossia quel fenomeno per cui un sequestrato, sottoposto a torture psicologiche, o magari sottoposto anche a torture fisiche e privazioni varie finisce per parteggiare e dare ragione al suo sequestratore.

    Provate ad immaginare quali tecniche avranno applicato in quel campo di concentramento di nome Guantanamo.

    Ma credete che se il governo americano è stato capace di sequestrare persone in tutto il mondo, rapendo, violando le norme internazionali, torturando in Iraq, usando il fosforo bianco a Falluja, ecc ecc, non abbia torturato questo disgraziato ?

    Allora che validità può avere la sua confessione ? ASSOLUTAMENTE NESSUNA, e va urlato.

    Se non teniamo fermo questo principio, a costo di farla scampare a qualche delinquente, quello che ne verrà sarà il periodo più buio dell’umanità. Una nuova Inquisizione ma dotata di tali tecnologie da non lasciar scampo a nessuno, nemmeno agli innocenti che semplicemente esprimono una opinione politica in disaccordo con il potere.

    Se accettiamo questa confessione come valida, qualcuno da oggi potrà pensare che le torture del medioevo vanno ricordate come gli albori della civiltà.

    Se accettiamo il principio della tortura e della distruzione di massa che ne deriva, del terrore che essa inculca, qualcuno potrà pensare alle distruzioni di massa e di interi popoli operate dell’Impero Romano come ai primi fermenti del doloroso percorso al “giusto fine” dell’umanità, magari il fine stabilito da un solo popolo non a caso eletto da Dio al governo del mondo.
    La partita è grossa: o applichiamo i diritti umani e li imponiamo al mondo, oppure preparatevi a farvi governare dai Cinesi, perché in ogni caso la truffa del dollaro e dell’Euro senza riserve d’oro la conoscono anche loro e quindi l’imperio americano finirà presto.

    Se accettiamo la tortura, il governo cinese sta un passo avanti a noi, e governeranno loro il mondo.

    Ma in fin dei conti la colpa è nostra: crediamo ad un ex alcolizzato invece che a uno sconosciuto qualunque solo perché parla dentro la Tv, e forse quell’alcolizzato non è nemmeno tanto “ex” dalle foto che girano in rete.

    (aggiornamento del 25 agosto 2009) Fu confessione sotto tortura anche quella estorta a Giuseppe Segato nel 2000 quando in carcere a Padova fu costretto, per essere liberato, a dichiararsi di nazionalità italiano e a disconoscere le Istituzioni di Autogoverno. Così facendo purtroppo si riconobbe anche colpevole di alcuni reati della legislazione italiana che invece non esistevano per la legislazione internazionale. Si veda QUI per alcuni dettagli

    Riguardo alla
    Collegamenti

    La strage di Falluja: l’Occidente usa le armi di distruzione di massa http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp

    La tortura a Guantanamo http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/iraq-111/confessione-11-settembre/confessione-11-settembre.html

    Abd al-Rahim al-Nashiri http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2135945629.html

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    I grandi risultati dell’Europa Unita ? Meglio fermare tutto

    Opera dell'artista Tania Ostojic14 anni fa feci il giro di mezza Europa, e ho pure risieduto per oltre un anno nel cuore dell’allora Europa, il Belgio, ma in quella parte dove la confluenza di popoli era più alta: Liegi. Lì, zona francofona, nel raggio di 100 kilometri si trovano 5 diverse nazionalità e culture, dall’olandese alla lussemburghese, dalla tedesca alla francese, dalla fiamminga a quella italo-meridionale a quella francofono-africana.

    Insomma una grande “Melting-Pot” come si diceva una volta, un grande calderone che tutto sommato offriva il suo fascino e la sua varietà. Ma c’erano dei contro effetti, il più marcato dei quali era la distruzione per semplice scomparsa della cultura locale, quella
    vallone.

    Ho vissuto per un anno con cittadini di tutta Europa, vedendo nei giovani della mia età le grandi differenze che esistevano e che erano marcatamente “nazionali” seppure con i dovuti distinguo fra persona e persona.

    In quel mondo io ero ben integrato , perfino un promotore e organizzatore di feste e di grande integrazione.

    Ma oggi, 14 anni dopo, le mie considerazioni sono molto diverse.

    Sebbene il contatto fra i popoli sia qualcosa di positivo, in una certa misura, devo dire che il bilancio di 50 anni di Unione Europea è, per me, fallimentare e catastrofico: meglio fermare tutto e ripensarci.

    Se andiamo a guardare ciò che si è realizzato abbiamo questi risultati fortemente negativi:

    1) BCE: la Banca Centrale, un soggetto privato, è un mostro irresponsabile che sta creando inflazione e povertà fuori da ogni controllo dei cittadini. Non si sa quanta moneta stampi, senza riserve auree, e le banconote non sono nemmeno numerate (non è un numero di serie quello scritto sopra le banconote!)

    2) Parlamento Europeo: un posto di non-decisione e di non-potere politico, e senza valore, eletto con un sistema assurdo fatto di sistemi molto diversi zona per zona. Un esempio: vi fu una commissione parlamentare europea che acertò che Santer, amico di Prodi, aveva creato “uno Stato nello Stato” nelle Istituzioni UE, quello che va letto come “Mafia”, ma non ha potuto farci nulla né sanzionare i suoi comportamenti perché il parlamento non ha potere alcuno. Prodi e Frattini sono lì a dimostrare che chi delinque, purché sia un “popolare” di qualche ente religioso, può farlo impunemente nelle Istituzioni Europee.

    3) Commissione: le politiche disastrose della Commissione Europea, specie nell’agricoltura e in diversi altri settori sono sotto gli occhi di tutti. In particolare il cuore produttivo d’Europa, la Venetia e la pianura Padana sono state colpite e debilitate più di ogni altro territorio d’Europa , con la distruzione del sistema produttivo agricolo, con politiche inutili e dannose di certificazioni massoniche, e senza che a questo sia corrisposto una riduzione dell’inquinamento o un aumento della qualità vita. La Venetia oggi deve importare latte e formaggio che prima esportava , pur rimanendo una delle zone ad alta concentrazione di allevamenti bovini . Le mucche si ma il latte no ?

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    5) Sicurezza: la programmazione dei flussi migratori , voluta e incentivata da istituzioni occulte sta portando a quel melting pot che serve alle Mega Corporation per fare prodotti uniformati, e porta distruzione della sicurezza sociale e un aumento della criminalità, con la distruzione del legame di fiducia degli uni verso gli altri.

    6) democrazia e diritti umani: l’Europa è di fatto un grande sistema che permette la negazione dei diritti umani ai suoi stati membri tanto da chiedere tranquillamente alla Turchia di entrare a farne parte, e con la stessa faccia andare poi dai Russi a pretendere il rispetto di diritti che in Turchia non esistono. Ci sono in Europa oggi molti casi di medici perseguitati ed arrestati per teorie scientifiche, rapimenti di stato voluti e di fatto non sanzionati, violenze della polizia contro i manifestanti, e tutto viene comunque soggiogato agli interessi di 4/5 stati dominanti.

    7) identità europea: tutto quanto detto sta portando alla distruzione dell’identità europea e alla realizzazione di un grande mercato di consumatori considerati tutti uguali, “europei”, ma che in realtà sono solo un concetto di media astratta che non esiste nei fatti e serve per creare una ideologia senza attecchimento.

    Il futuro, se sta nella Costituzione Europea, non promette nulla di meglio.

    A questo punto bisogna fermare tutto, e capire che l’errore è stato quello di puntare su di una Europa di Stati, tradendo il pensiero di Spinelli di una Europa dei Popoli storici, fra cui il popolo veneto.

    Per noi veneti, specialmente, l’Europa non può che essere che la prosecuzione di quell’Idea Socialista che è tanto aliena ai nostri interessi quanto lo fu la demagogia della Rivoluzione Francese o quella dell’Unità d’Italia, anche esse opera di Banchieri .
    Se vi interessa l’origine della foto, (contiene NUDO http://www.myboite.it/burekeaters/?p=366 )

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    La lupa romana del Campidoglio è un mito

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    Forse l’ideologia è quel insieme di sciocchezze che se inculcate e coltivate fin da piccoli nei bambini produce degli adulti che ci credono senza ragionare.
    Il mito di Romolo e Remo allattati da una lupa è sempre stato dato per un racconto non inventato, ma basta un minimo di buon senso per capire che una eventualità del genere è quanto mai impossibile visto che il latte della lupa non è compatibile.
    Evidentemente però questo buon senso sfugge al fior fiore dei cattedratici che si occupano della questione, i quali si stanno accapigliando da anni sulla questione della datazione della Lupa, il manufatto bronzeo che si trova al Campidoglio.
    Per accertarne l’autenticità e quindi la verità del mito, hanno perfino organizzato un convegno che si è tenuto il 28 febbraio 2007, ovviamente a Roma.
    Ne sono sorti vari articoli di giornale, ed io non sto nemmeno a ripetere le molte idiozie che sono state dette sull’argomento. Ma tanto per dirne una, si è perfino arrivati a ipotizzare una contaminazione con civiltà precedenti di 1 millennio per spiegare la tecnica di fusione in unico blocco della statua, una tecnica in realtà nata nel medioevo e sconosciuta in occidente prima di allora e mai note o in uso ai romani.
    Al di là di queste note di colore, comunque si è arrivati alla verità, per quanto essa sia umanamente conoscibile. Perché si può discutere di tutto a questo mondo, ma non delle due tecnologie che stanno sconvolgendo il mondo dell’arte e dell’archeologia, ossia l’esame del DNA e la datazione al carbonio.
    Ad esempio, con la datazione al carbonio si è stabilita la creazione medioevale del lenzuolo della Sindone, e si potrebbe tranquillamente dimostrare che il DNA sulla tela non è compatibile con quello dei Merovingi.
    Ma l’ideologia ha fatto si che venisse trascurata la notizia data da Gilberto Calderoni, docente di Scienza della Terra alla Università la Sapienza, che l’esame al radio-carbonio colloca la lupa verso il 650 dopo Cristo,
    Si tratta della famosa datazione al Carbonio 14, un esame altamente indicativo che può sbagliare ma non di così tanto.
    Marco Martini dell’Università di Milano-Bicocca riporta che la luminescenza data quel bronzo dal X al XV secolo, ma non risulta da nessun documento che i Papi prima del XII ordinassero sculture in bronzo.
    Anche altri ipotizzano che la lupa sia del XIII secolo, ma che in realtà si tratti di un Leone adattato a far da Lupa in un periodo in cui il leone prevaleva nei simboli nobiliari. Per me la cosa sarebbe del tutto comprensibile dato che la potenza politica ed economica di allora era la Repubblica Veneta.
    Ancora, a gennaio 2007, Anna Maria Carruba , capogruppo degli esperti d’arte che restaurarono la statua nel 2000, ha pubblicato un libro in cui dichiara che in verità la lupa fu fusa in tempo medioevale.
    In realtà, in molti già sanno da tempo che la lupa del mito non era un vero lupo femmina, bensì che quella che allevò Romolo era una “lupa” di mestiere, ossia una che lavorava nelle “Lupanare”, insomma una prostituta di bordello.
    Ecco svelato il mito di Romolo e Remo e la falsità del suo oggetto simbolico, la Lupa del Campidoglio. Volete scommettere che l’ideologia farà rimanere viva questa stupidaggine nelle menti di molti e soprattuto nei dépliant per i turisti ?
    Aggiungo che nel frattempo il mio articolo ha già sortito l’effetto annunciato, e qualcuno si è spinto a mettere in discussione anche la datazione al carbonio-14, così come è stato detto per la Sindone.
    Vogliamo accontentarci del buon senso o vogliamo per forza andare a smontare la lupa così che l’interno non contaminata dall’atmosfera possa darci la datazione al carbonio pura.

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