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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 9, 2010, 12:33 pm
  • Riproduzione riservata
  • Cimitero Ar(i)ano di 6-7000 anni fa sommerso dal cemento

    tomba4000vr.jpg

    In loc. Arano di Cellore d’Illasi (VR) è stata trovata una necropoli di circa 50 tombe databile fra il 4000 e il 3500 A.C. (Neolitico).

    Quando In Trentino si trovò un cimitero di 60 metri quadri di “solo” 4000 anni fa, ossia del 2000 A.C., si è gridato giustamente alla eccezionalità.

    Anche il famoso uomo di Similau che ha smosso l’Italia e l’Austria è risalente a 5.000 anni fa, 1000-2000 anni più tardivo della necropoli trovata ad Arano.

    I ritrovamenti neolitici nel nord italia non sono rari, ma una archeologa mi ha confermato che un ritrovamento come ad Arano è raro per antichità e per le tombe così numerose .

    Inoltre alcuni reperti di corredi funebri fanno pensare che la necropoli potrebbe essere addirittura del periodo del rame ovvero 5300 – 4000 a.C., ossia dai 6000 ai 7000 anni fa, facendone un sito eccezionale, se si scaverà secondo scienza.
    Per altro propendono per l’eccezionalità di Arano il fatto che tutta l’area è ricca di ritrovamenti, tanto che a circa 500m sono stati ritrovati i resti di un villaggio coevo.

    Gli scavi che hanno portata alla luce il sito sono quelli per costruire 27 lotti sull’argine sinistro del Prognolo fino quasi ad arrivare alla dorsale del monte Garzon, e per il momento si sono scavati solo 2000 dei circa 8000 mq dell’area interessata.

    Ma 30.000 metri cubi di cemento sommergeranno l’area se non si interverrà, e già sono state rimosse alcune tombe salvandole dalla colata di cemento dei lavori che intanto continuano.

    In Veneto purtroppo, per non bloccare i lavori e trascinare il PIL d’Italia si nascondono spesso questi tesori. La foto stessa che vedete è stata trafugata.

    Il Sindaco del paese, la sovraintendenza di Verona e il Museo Civico di Storia Naturale di Verona sono state interessate dall’apposito Comitato oltre che da diverse persone della cultura, ma per il momento nulla.

    Bisogna intervenire affinché i lavori di sbancamento vengano bloccati per procedere ad una classificazione “stratigrafica”, perché gli “strati” dei materiali sovrapposti forniscono molte informazioni sulla cultura dei sepolti, ma anche sulle abitudini alimentari e sociali. Per esempio non si sa perché le tombe siano comuni a più defunti mentre sono poche le tombe singole. Non si sa perché sono disposte lungo una linea nord ovest/ sud est, se per una simbologia religiosa. O forse sono disposti secondo la migrazione ariana che avvenne in quel periodo?

    Fatti i rilevamenti, classificati i reperti, si potrà allora fare un museo cittadino e riprendere i lavori se proprio indispensabile. Ma volete che non esista un campo più in là per fare le villette subito, magari con procedura preferenziale ?

    Vogliamo presentare una petizione: se vuoi aderire lascia un commento con i tuoi dati.

    Ne va della tua cultura.

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    Un SMS dovrebbe costare 2 Eurocent – ecco la dimostrazione.

    hands free cell phone.jpg

    Le frequenti “promozioni” con cui gli operatori “regalano” ai propri clienti la possibilità di fare centinaia di messaggi SMS al giorno gratis, e per mesi, rende intuitivamente ovvio che essi non ci rimettono nulla .

    Andiamo a vedere se il costo degli SMS è giustificato.

    Al lettore faccio sapere che sono perito industriale informatico (e laureando in pedagogia) per cui penso di essere titolato e competente sul tema e non ho bisogno di nessuno per avvalorare l’analisi che segue.

    Un po’ di teoria. I cellulari sono piccoli computer che comunicano attraverso una rete radio altamente standardizzata, la rete GSM, nata circa nel 1994. Per rendere più efficiente il sistema di trasporto dei dati sono stati in seguito adottati altri standard, il GPRS e l’UMTS (video) che hanno dato la possibilità di aumentare il numero di utenti serviti dalla rete.
    Il sistema è semplice. Il tuo cellulare traduce la tua voce in BIT e li manda al ponte radio più vicino che li trasmette al cellulare dell’interlocutore. Quando riceve i BIT edl mittente il cellulare del destinatario li ritrasforma in voce, per altro “approssimata” in perché “compressa” all’invio creando quel fastidioso “effetto metallico”.
    Per gli SMS la cosa è simile, ma il testo non viene approssimato o compresso. In compenso, mentre la voce deve restare in sincrono con il parlato, un SMS può essere invece spedito con calma se la rete è congestionata (evento molto raro).

    Il costo di un SMS è dunque quello dei DATI PURI, sebbene non richieda particolari apparecchi necessari invece per esempio per la videofonia.

    Saputo questo, il calcolo del costo di un SMS è presto fatto.

    Un SMS è fatto di massimo 160 caratteri, pari a 160 Byte (ogni carattere è un byte). Supponendo che ci siano moltissimi BYTE aggiuntivi necessari alla rete (chiamati di “controllo e formattazione”), possiamo ipotizzare che un SMS consumi 255 Byte, ma solo quando è proprio di 160 caratteri. E’ una ipotesi molto prottettiva, perché in realtà un SMS di 160 caratteri sarà di circa 200 bytes.
    Ora, 1024 Byte corrispondono a minimo 4 SMS, se non anche 8 SMS.

    Perché prendo 1024 ? Perche il traffico dati si misura in KiloBytes, e 1 Kilobytes sono proprio 1024 Bytes, ossia caratteri, pari a 4-8 SMS.
    E quanto costano 1024 Byte agli operatori ? Non lo sappiamo, ma sappiamo a quanto li vendono.
    Gli operatori vendono traffico di rete per la navigazione internet dando il prezzo in KiloByte che sono appunto 1024 Byte.
    Leggo da http://www.cellularitalia.com/confrontogprs.html

    Costo IVA compresa di 1 Kb (=1024 Bytes) di dati (GPRS UMTS)
    Tim (tutti i piani) 6 EuroCents

    Vodafone (tutti i piani) 6 EuroCents
    Wind 3 EuroCents
    Tre da 2 a 6 EuroCents
    Teniamo conto che questi prezzi sono già comprensivi di un lauto guadagno, tant’è che gli operatori offrono anche in questo settore frequenti promozioni che riducono a 1 o 2 Eurocent per Kilobyte il costo del traffico internet. Per altro in modalità internet il costo è di circa 0,6 Euro Cents, un decimo dei prezzi indicati.
    Ricapitoliamo:

    1 Kilobyte di dati costa (Massimo !) 6 EuroCents

    1 Kilobyte di dati corrisponde a 4 SMS (MINIMO ! probabilmente 6 per Kilobyte)

    6 EuroCent (di un Kilobyte) diviso 4 (SMS per Kilobytes) = 1,5 EuroCents per SMS
    1 SMS DOVREBBE COSTARE AL MASSIMO 1,5 Cents di Euro se gli operatori facessero pagare lo stesso prezzo che applicano per i dati effettivamente scambiati.

    Attenzione che il prezzo è già calcolato in modo da comprendere:

    1)il guadagno che l’operatore realizza vendendo traffico dati

    2)il traffico addizionale che un SMS può provocare

    3)un messaggio PIENO di 160 caratteri che raramente si realizza

    4)il costo di apparecchi per SMS che in realtà sono intrinseci alla fonia.

    Non è un caso che all’estero gli SMS si paghino 5 cents. Ora capite anche come mai alcuni siti fanno fare gli SMS completamente gratis.

    Ora pensate alle centinaia di milioni di SMS pagati 15 Eurocent l’uno invece di 2 Eurocents.
    Quali guadagni fruttano a ciascun operatore?

    Come mai nessun operatore ha mai fatto concorrenza reale su questi costi ?

    Questo dimostra, ancora una volta, l’esistenza di un accordo di cartello nella telefonia a danno dei consumatori, esattamente lo stesso dei costi di ricarica.

    E la politica cosa ha fatto in tutti questi anni ? Se voi foste un operatore e i politici fossero corrotti, paghereste un po’ di miliardi per tenere fermo questo abuso?

    Destra e sinistra hanno tenuto il sacco PER ANNI similmente alle vicende bancarie.
    Ma come è possibile che NESSUNO ABBIA DETTO NIENTE ?

    Il fatto è che da molti anni una censura omertosa e mafiosa ha di fatto escluso dalla politica TUTTI coloro che difendono questo tipo di interessi dei cittadini, perché i guadagni valgono MILIARDI DI EURO a danno degli elettori-consumatori-utenti. Solo grazie ad internet tu puoi venire a sapere queste porcate.

    Pensaci e difendi la rete. E’ grazie alla rete che qualcosa si muoverà lo stesso anche nella censura.

    Quindi fai iscrivere i tuoi conoscenti al mio blog :) !

    La rete cambierà il mondo, IN MEGLIO. Per esempio il 24 gennaio 2007 ho scritto ad Andrea D’Ambra ( quello che ha fatto la petizione online sui costi di ricarica http://www.palmerini.net/blog/?p=23 ) e gli scrivevo di come il costo degli SMS non sia in alcun modo giustificato, ma senza i particolari.

    Ora la sua Associazione di difesa dei consumatori , Generazione Attiva ( www.generazioneattiva.it ), ha aperto una vertenza all’Antitrust, sebbene quest’ultima non sia altro che un reggi sacco dei politici come si è dimostrato con i costi di ricarica.

    L’unica speranza è la Commissione Europea, ora che non c’è più Prodi.

    Collegamenti

    Prezzo kb fra vari operatori
    http://www.businessintime.it/download/Le%20tariffe_giugno.xls

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    Il Comunismo condannato per crimini contro l’umanità

    grl-stop-comunism2.gif

    Il Parlamento del Consiglio d’Europa ha condannato fortemente le massicce violazioni dei diritti umani commesse dai regimi comunisti totalitari e ha reso omaggio alle vittime di questi crimini.
    L’Assemblea ha dichiarato in una risoluzione che queste violazioni comprendono omicidi di massa ed esecuzioni, decessi nei campi di concentramento, privazioni, deportazioni, torture, lavori forzati e altre forme di terrore fisico di massa.
    In buona sostanza si è stabilita l’equazione

    COMUNISMO = FASCISMO

    Nessuno, nemmeno chi ne aveva utilità politica (la destra), ci ha fatto sapere che questo è avvenuto proprio poco prima delle elezioni italiane nel gennaio 2006 .
    Il Consiglio d’Europa è un importante Istituto internazionale che comprende molti più paesi dell’Unione Europea. Ha un parlamento e un sistema di Giustizia. Quando si parla dei diritti umani, e del famoso tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo, si parla di un sistema di giustizia che fa parte di questa istituzione (il Consiglio d’Europa) e non dell’Unione Europea .

    invece di questo forte orientamento ai diritti umani, l’Unione Europea, guidata da socialisti, ex-comunisti, e popolari, vogliono realizzare un super stato senza possibilità di recesso per i coscritti forzati (è nella costituzione!). Possiamo dire che l’Unione Europea ha travalicato i limiti che i popoli europei pensavano e sebbene nessuno abbia chiesto un super-stato (per altro senza garanzie) e perfino molti stati abbiano detto di non volerlo, comunisti, ex-comunisti, socialisti, popolari e le banche continuano a perseguirlo forzosamente, magari per metterci una falce e martello, oppure un crocifisso al posto dell’attuale Euro. Ma sono i socialisti ed i comunisti i più accesi sostenitori di una Europa senza popoli. A quanto pare, passano i regimi, passano i nomi, ma i Comunisti non cambiano metodi e mentalità.

    In italia i partiti fascisti sono vietati per legge, e dopo la condanna del Consiglio d’Europa bisogna ora rendere illegali ANCHE i partiti comunisti in quanto inneggiano a politiche che hanno realizzato stragi e campi di concentramento. E che si vergognino tutti gli ex che hanno inneggiato alle stragi come Napolitano.

    Comunicato Consiglio d’Europa
    http://www.coe.int/NewsSearch/Default.asp?p=nwz&id=7628&lmLangue=5

    Portale Consiglio d’Europa

    Testo della Condanna

    http://www.palmerini.net/blog/?page_id=50

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    20.000 padovani e vicentini in coda per ore, 50 kilometri di coda, ma i giornali tacciono

    traffico.jpg

    La responsabilità è della regione veneto che non ha provveduto a indicare deviazioni e percorsi alternativi.
    La località di Sottomarina è la riviera di Chioggia, ed è la spiaggia tradizionale di molti padovani e vicentini, specialmente del mare domenicale. E’ noto che nelle ore critiche si fa coda, da sempre.
    Ma domenica 10 giugno c’è stato un intasamento totale fuori dal comune che ha costretto molta migliaia di auto in coda per ore.
    La mattina si sono toccate le 3 ore di coda da Padova verso Chioggia.

    Il pomeriggio già dalle 18 le code erano di molti kilometri, ma sono andate crescendo fino a costituire una unica coda che andava da Chioggia fino a Padova, ossia 50 km ! Ed è durata fino a notte.

    Io stesso sono salito in auto alle 21.30 a Sottomarina, ma dopo 1 ora in coda avevo compiuto 1 solo kilometro. Alle 23.30 la coda raggiungeva ancora Padova.
    A detta dei residenti non si era mai vista un tal ingorgo.La cosa gravissima, è che nessuno ne ha parlato.

    Ormai si comincia a dare per scontate e normali situazioni che invece sono dovute alla incapacità di governo locale.
    Infatti queste code molto più lunghe del normale sono state prodotte dalla contemporanea chiusura di un argine lungo il Bacchiglione che porta a Padova ( che normalmente smaltisce il 50% del traffico) e al fatto che ci sono dei discussi lavori sulla parallela strada adriatica. Sarebbe bastato indicare dei percorsi alternativi, che ci sono una volta attraversata la marina di Brondolo , per esempio quello verso Monselice oppure attraverso Bovolenta .
    Dopo 1 ora di coda infatti ho preso questo percorso alternativo arrivando in 1 ora a Padova, mentre intanto fra Padova e Chioggia vi era una sola coda di 50 kilometri.

    Moltissime le donne incinta costrette in auto per ore e ore.

    Ma quale federalismo, mi acconteterei di mediocri amministratori tedeschi che almeno pensassero a mettere un cartello di percorso alternativo.

    E’ stata una cosa vergognosa come quella della nevicata del 2003, ma questa volta si è aggiunta la presa di fondelli: alla radio davano la pubblicità del treno della Regione che va da Padova a Chioggia. Perfino alla stazione di Chioggia danno la bici per andar ai lidi! Peccato che metà lido di Chioggia si trova a diversi chilometri dalla stazione.

    Temo che per cambiare mentalità a questi amministratori e renderli efficienti si dovrà fare uno Stato nuovo che licenzi gli incapaci.

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    Non è un governo di sinistra, ma pagliacci di banche private che frodano il fisco

    usura.jpg

    Intanto raccomando a tutti di fare richiesta che il TFR resti alle aziende, ossia all’INPS, perché si potrà sempre in seguito cambiare la destinazione. In termini di libertà sarebbe un grave errore conferire il TFR oggi a un fondo privato , perché non si potrà più ritirarlo fino alla pensione. Non così per il TFR lasciato in azienda: ci ripensate quando volete o lo ritirate appena vi licenziate. Ma il titolo è su altro.

    Mi è arrivata una email in cui si dice che la Adusbef ha denunciato certe banche per aver evaso il fisco. In pratica, poco prima di realizzare dei grossi guadagni in borsa italiana, queste banche hanno vendute le azioni a residenti in Inghilterra, dove il fisco è molto più leggero. Avendo vendute le azioni, le tasse sui guadagni della vendita venivano pagate in Inghilterra, evitando il pagamento al fisco italiano perché vige il principio che le tasse si pagano 1 sola volta .

    Così facendo avrebbero “risparmiato” 600 milioni di Euro, equivalenti a 300 palestre per le scuole, oppure 20 grandi ospedali.

    Ma è noto che chi paga le tasse sono solo i dipendenti e gli imprenditori con meno di 100.000 euro di reddito. Grandi aziende, Banche, assicurazioni, e perfino spacciatori, prostitute e immigrati irregolari sono tutti esonerati, pur usufruendo dei servizi.
    Per l’ADUSBEF, questa manova delle Banche è una evasione fiscale, perché la vendita delle azioni a soggetti esteri è avvenuta in prossimità dell’incasso, quindi si tratta di evasione. O al minimo di elusione.
    Ma qui è in discussione il principio della “concorrenza fra governi” che è uno dei pochi vantaggi portati dall’Unione Europea.

    E’ il principio che tu, cittadino o impresa europea, paghi dove sei residente, ossia dove ti conviene, e puoi essere residente dove vuoi (diritto di residenza o di “stabilimento”). Ecco perché in pochi anni l’Irlanda è diventata una delle economie più floride della UE: poche tasse e molte aziende residenti che operano all’estero.
    A dire il vero, questo principio a me non dispiace, perché in una Europa unita ogniuno è libero di essere residente dove vuole e dunque pagare le tasse lì, ossia dove gli conviene. Forse è per questo che Tronchetti vuole trasferire la residenza in Inghilterra ?

    Però a me questo principio sta bene se tutti possono farlo.

    Ora, io scommetto che a queste banche non faranno nulla, e così verrà sancito che questi “giochetti” sono legali. Se non altro, dopo il silenzio assenso dello Stato su questa questione, sarà pubblico che tutto lo potremo fare.

    Sono anni che dico che questi meccanismo porteranno lo Stato italiano alla bancarotta per la mancanza di contribuenti di un certo rilievo. Aspettate solo pochi anni che le aziende venete si rendano conto di quanto facile e conveniente è aprire una aziende in Istria, e continuare ad operare in Italia, pagando però secondo il fisco sloveno (25%).

    In pochi anni, questa fuga dei soggetti imponibili farà si che resteranno solo gli “italiani” a basso reditto a pagare le tasse esose di uno stato parassita. Le imprese si faranno tutte la residenza all’estero come è loro diritto. E dunque la bancarotta è certa in pochi anni, cosa per altro sicura anche per vari altri motivi.

    A dimostrazione che tutto ciò avverrà di sicuro, sembra che il governo, invece di sanzionare il fatto, abbia perfino premiato queste banche con contratti vari e consulenze.

    L’ADUSBEF ritiene che il Governo di Prodi, Visco e Schioppa, con l’aiuto di Draghi (Banca privata d’Italia) , siano troppo interessati a proteggere gli interessi di queste banche, dato che molti di essi sono tutti ex dipendenti delle stesse banche private americane, già implicate in grossi scandali finanziari.
    Ma la cosa non dovrebbe affatto stupire, perché è BEN NOTO che la stessa unità d’Italia è stata finanziata da banche straniere, particolarmente inglesi, e con l’unità si sono svuotare le casse delle banche nazionali degli stati pre-unitari fra cui quello delle 2 Sicilie, molto ricco d’oro, e quella Veneta, che prima di Napoleone era lo Stato più ricco d’Europa (e subito dopo lo fu la Francia).

    Se solo ora vi rendete conto che l’Italia non è una nazione ma una “proprietà privata” di banchieri, sarebbe un po’ tardi.

    E se adesso avete capito che l’Italia è destinata alla Bancarotta per il semplice fatto di essere in Europa, benvenuti nell’indipendentismo che guarda al futuro.

    Se poi ancora pensate a una Italia fuori dall’Europa, senza Euro sarebbe la catastrofe Argentina in pochi mesi.
    Comunque sia, benvenuti nella realtà: non siete solo indebitati, siete “proprietà” di banca.

    Comunicato Adusbef

    http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=5770&T=P

    Varie altre informazioni
    http://www.newsletter.it/html/arretrati.asp?idutente=5966&idlista=4140 http://www.confcooperativevenezia.coop/history2.asp http://digilander.libero.it/afimo/poundcultura08.htm http://www.arbil.org/93usur.htm

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