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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 7:52 pm
  • Riproduzione riservata
  • Voglia di svolta o di Fascismo ?

    C’è in giro la voglia di una svolta. E’ una voglia repressa che da molti anni subisce la frustrazione di veder negata ogni speranza.

    La voglia di giustizia è grande, ed invece sistematicamente si sentono di abusi della giustizia, e i delinquenti escono su indulto o prescrizione. I “potenti” invece, per le loro malefatte non pagano mai e si autoassolvono. Si arrestano 12 assenteisti, ma non i banchieri che evadono 400 milioni di euro.

    La voglia di politici onesti e preparati è immensa, ma si sentono parlare sempre persone vuote che poi risultano corrotte, partecipi di sotterfugi, di intrigri, oppure servili accattoni del leader di turno .Sono i burattini del potere reale.

    I loro privilegi crescono vergognosamente mentre il paese è alla bancarotta imminente e deve tagliare il futuro ai giovani, le loro pensioni, ed i servizi sociali diventano a pagamento (oppure attendi 1 anno per averli).

    La gente è stanca di sentire le inutili discussioni fra la destra e la sinistra, per poi vedere che arrivati al potere ogni frase viene invertita nei fatti.

    La criminalità è sconvolgente in grandi parti del paese, ed è padrona tanto da tirare i sassi alle famiglie nel giardino sotto casa, impunita dalla polizia.

    Se ammettiamo che le forze dell’ordine non abbiano i mezzi per reprime tutto ciò, o che questo è colpa della magistratura che scarcera, si deve ammettere che il potere reale ed occulto che governa l’Italia vuole questo stato di terrore, altrimenti doterebbero dei mezzi necessari le forze dell’ordine e farebbero le leggi adeguate. Ma invece nel terrore si può rubare impunemente. Ecco cosa vuole il potere reale, il caos che annebbia le coscienze.
    La povertà aumenta, mentre il mondo continua a camminare e a crescere. Oramai in molte cose siamo ultimi in Europa, e ci confrontiamo con l’ex terzo mondo. Anche se l’Euro aumenta il suo valore e tutto dovrebbe costare meno, compreso il petrolio, diventiamo sempre più poveri nella realtà del potere d’acquisto effettivo.

    Perfino gli immigrati romeni, polacchi ed europei pensano di andare altrove, perché hanno capito che restare qui significa lavorare senza risparmiare, lavorare per sopravvivere. Al loro posto orde di nuovi immigrati meno scolarizzati invadono il territorio con la criminalità, perché qui un indulto non si nega a nessuno.

    C’è chi vuole tutto questo. Sto parlando di quel potere che ha finanziato Napoleone per distruggere gli Stati pre unitari per fare l’unità d’Italia che nessuno dei popoli d’Italia voleva. Perfino Garibaldi, Mazzini, Thaon di Revel e molti altri si pentirono di quello che avevano fatto, ossia l’Italia unita.
    Noi oggi siamo il prodotto di quel progetto abortito, perché siamo solo la proprietà dei padroni delle banche, che si prendono il TFR e gli interessi sul debito pubblico fasullo, e indebitano sempre di più gli indebitati per poi portar loro le case costruite dai genitori.
    Chi non vuole democrazia e ordine cerca il terrore per le strade. Vuole esasperare la gente con il caos e la paura perché finalmente invochi la dittatura, un nuovo Burattino che essi proporranno al momento buono come l’uomo della salvezza.

    Da destra e da sinistra si vuole un governo delle “grandi intese”, o di “coalizione”, “bipartisan”, o come volete voi purché non venga eletto dal popolo.

    La gente è stanca, non capisce, sempre più confusa si rivolge verso soluzione semplici, perfino pensano all’Uomo forte, a una specie di Fascismo morbido non sapendo quale feccia fu il fascismo. Campo di concentramento di Arbe

    Ci sono quelli che intuendo questo stato d’animo invocano la lotta armata comunista, ma tutti ormai sanno quale orrore è stato il comunismo che fece campi di concentramento con 10 volte i morti del nazismo: i comunisti non li segue più che una piccola minoranza disperata e paralizzata dalla mancanza di democrazia.

    Un paese paralizzato nell’attesa. Aspettiamo l’evento casuale, o il collasso finanziario programmato. Non importa, in tanti aspettiamo che abbia luogo “l’evento” che scatenerà il cambiamento. In molti lo sentono imminente. ( 2 mesi dallo scritto il V-day di Grillo ha dimostrato questa voglia).
    E intanto tutto sprofonda nel peggio che non ha fine. Solo la continua bugia detta dalla televisione e l’ossessiva campagna nazionalista dona senso alla “italianità” . C’è più gusto ad essere italiani, sì, il gusto amaro e disgustoso di chi viene derubato giornalmente. Siamo i più tassati e i meno serviti. ( In cerntro a Padova un Romeno ha sodomizzato diversi ragazzi del centro).
    Basta dire che fra i punti più produttivi d’Europa ci sono lombardia e veneto, ed essi hanno servizi al limite della vergogna.

    Bisogna aver solo pazienza, perché il punto di non ritorno è già passato. L’Italia non esiste già più, e non può più rinascere perché i corrotti e gli incapaci che sono al potere si fanno aiutare da persone ancora peggiori di loro, perchè temono di essere sostituiti o condannati. I precari nello Stato sono un esempio di sfruttamento di questa casta .
    Non si può fare più nulla, nemmeno con il Fascismo o una nuova dittatura, perché come il Fascismo sarebbe solo una grande orgia di corruzione e demagogia fino allo sfacelo dello Stato.
    Rassegnamoci a una di queste condizioni: essere italiani e dunque servi, oppure essere popoli liberi di governarsi dichiarando nullo il debito pubblico e l’unità d’Italia.

    (nella foto un deportato nel campo di concentramento fascista di Arbe vedi http://www.fisicamente.net )

    Naturalmente è meglio che la gente si decida a farlo prima che il debito pubblico venga trasformato in debito privato attraverso l’idebitamento delle famiglie che non arrivano più a fine terza settimana. Ce la facciamo o siamo proprio nulli/inesistenti?

    Gli italiani sono un popolo o tanti greggi che pensano al loro piccolo pascolo ?

    Ma cosa dico: l’Italia non esiste nemmeno, ed io sono un veneto senza  il suo Stato.

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    Una petizione per l’autogoverno

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    Da il Gazzettino di Padova

    (V.M.) Il “sogno” è che Borgoricco, patria dell’Autogoverno Veneto e terra natale del compianto ambasciatore dei Serenissimi, Bepi Segato, diventi una “piccola San Marino”. Ma basterebbe anche avere uno statuto simile a Livigno o Campione d’Italia, così che le tasse pagate dai cittadini rimangano nel luogo d’origine. Una utopia, per adesso, ma un gruppo di irriducibili sognatori sta lavorando perchè un giorno, forse, diventi realtà.

    Gli ostacoli da superare sono davvero ardui. Si comincia dal basso, coinvolgendo i cittadini con petizioni. E’ quanto faranno i membri del Comitato Referendario del comune di Borgoricco (ma istanze simili stanno sorgendo in altri paesi vicini) oggi e domani, con un banchetto alla Festa del Pomodoro, quando migliaia di persone invaderanno il centro cittadino.

    “Sarà l’occasione ideale per illustrare i nostri obiettivi – affermano i membri del comitato – e raccogliere adesioni. Il nostro progetto è semplice ma dirompente: vogliamo che sia chiamata a decidere una assemblea dei cittadini di Borgoricco (prevista dallo Statuto comunale) su un questito abbastanza semplice:

    Volete che l’Autogoverno del popolo veneto si attui in forme corrispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia, così come previsto dall’art. 2 della legge (italiana) 340/91, e venga attuato come prevede la legge 881/1977, sul diritto di autodeterminazione dei popoli?”.

    In un primo momento il comitato aveva deciso di proporre un referendum, ma sono sorte difficoltà. Per non arrivare a uno scontro è stato deciso di avviare una consultazione diretta dell’assemblea cittadina che, a rigor di statuto, ha valore di legge, e potrebbe decidere, al di sopra del consiglio comunale, l’autodeterminazione del paese di Borgoricco.
    [..]

    Il comitato referendario per aggirare gli ostacoli rilancia la sua idea con una raccolta firme. In un banchetto alla Festa del Pomodoro . BORGORICCO – Sabato, 7 Luglio 2007
    http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3433925&Data=2007-7-7&Pagina=CITTADELLA%20CAMPOSAMPIERO

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    Contro droghe e cocaina con la musica

    Copertina CdQuando arrivo alla balera, e la musica comincia,
    poco a poco svanisce la stanchezza, le gambe cominciano ad andare
    e dentro di me si sveglia la Cocaina Naturale.

    Ascoltami amico, un momento, se ti vuoi divertire lasciare perdere l’eroina ,
    lascia perdere la morfina, lascia andare la caffeina, l’ecstasy,
    e se ti piace la cocaina cerca dentro di te quello che per me si chiama
    Cocaina Naturale.

    Se vuoi imbarcare, la miglior cosa che puoi fare
    lascia perdere quella porcheria e guardarti dentro.
    Cerca dentro di te stesso il motore che ti fa andare,
    quello che io chiamo cocaina naturale

    Cocaina sì, ma naturale.

    Sono brani estratti della canzone che potete ascoltare grazie alla gentile
    concessione degli autori, i BatistoCoco, gruppo veneto che canta in Veneto,
    Italiano e Spagnolo
    La segnalo perché l’ho trovata una canzone di salsa ben fatta che
    inneggia al rifiuto di ogni droga e alla ricerca in sé stessi delle energie,
    magari attraverso il ballo e guardandosi dentro. Per di più cantata in un bel veneto .

    Terrò il brano sul sito solo per un mese.

    Invito tutti i media a combattere l’abuso di droghe diffondendo questo brano.
    Per altro è in lingua veneta recentemente riconosciuta tale anche dalla regione
    veneta.

    In un tempo di fiumi di cocaina, mi sembra una bella contromossa.

    Pagina del cd con il testo del brano
    Brano in formato MP3

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