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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 6:34 pm
  • Riproduzione riservata
  • Verso il collasso del sistema finanziario del dollaro

    GraficoC’è chi crede che il dollaro riprenderà quota. Per esempio la Banca Centrale Europea.
    Ma quale valore ha un pezzo di carta stampato da una banca senza che questa sia garantita da alcunché, nemmeno da uno Stato?

    Infatti si deve sapere che la Federal Reserve è anche lei una banca privata, e quando essa stampa delle banconote,e stampa dollari, ad essa non corrisponde alcunché. Infatti dal 1971 è noto a tutto il mondo che al dollaro non corrisponde più oro depositato a Fort Knox. Si disse che il dollaro valeva in quanto valeva l’economia americana.

    Si può tradurre la frase “economia americana” con il fatto che il barile di petrolio è quotato in dollari: questa fatto è una imposizione ufficiale di fatto, e chi l’ha messo in dubbio è stato per coincidenza destituito con un golpe o bombardato perché pericoloso. Vorrebbero farlo anche con Putin che punta al Petro-Rublo.

    Comunque, se il dollaro corrisponde all’economia degli USA, allora sembra che il mondo non creda più in essa e nemmeno nella capacità di questo paese di guidare il mondo verso orizzonti di pace e prosperità.

    Ed infatti il dollaro è in caduta continua. Alcuni, fra cui il giornalista Ferrara (quello che mi sembra abbia preso tangenti da Tanzi) dicono che l’economia americana è in forte crescita, e questo è vero se (e solo se) si continua ad usare il dollaro come riferimento. In termini di dollari l’economia USA è in crescita. Ma in termini reali no.
    Infatti se si confronta il volume economico degli USA misurando i valori in once d’oro, oppure in Euro, oppure in barili di petrolio, si vede chiaramente che l’economia USA è al collasso. E questo ha provocato la crisi di liquidità che si è riversata sui mutui e dunque sulle banche.
    La crisi ovviamente non è finita, perché essa genera, inizia, proprio dalla stampa del dollaro senza controvalore. Insomma è il fondamento stesso del potere degli USA. Ecco infatti che il sistema richiede ancora molta ricchezza presa ad altri popoli per sopravvivere. Quali ? E chi se non gli europei.

    E’ così che la Banca Centrale Europea ha messo nel mercato la incredibile cifra di 350 miliardi di Euro dandolo alle banche a costo di gran lunga inferiore all’inflazione.

    Se ne è appena accennato nei media, ma questi sono molti più dei soldi coinvolti nella crisi di agosto.

    Il bello è che questi soldi la BCE li ha prestati a chi ha creato il problema , ossia a quelle banche dal mutuo facile (subprime) che non fanno altro che mutui stile strozzinaggio perché si sa che il debitore non può sostenere la restituzione a rate sottoscritta.
    Prima domanda: perché invece che alle banche non prestare questi soldi alle famiglie per abbassare i mutui ?
    Seconda domanda: perché la BCE ha ritenuto di immettere liquidità ?

    Terza domanda: questa politica di gettare denaro e ricchezza è corrispondente al mandato della BCE di crescita non inflazionistica prevista dai trattati?

    Le mie risposte ? Perfino Bush ha dato i soldi alle famiglie invece che alle banche, ma evidentemente alla BCE delle famiglie e degli europei non importa molto, preferisce finanziare la crisi americana delle Banche anziché lasciare arrivare la inevitabile resa dei conti.

    Poi, è legge macroeconomica che quando si getta denaro nel mercato senza motivo di economia reale si produce inflazione, e dunque la BCE deve volere proprio questo, secondo il ciclo di Cayce del crack programmato.
    Dunque a mio avviso la BCE è uscita dal compito istituzionale e sta volutamente impoverendo gli Europei per portarli ad essere incapaci di pagare i propri debiti.
    Per altro, riversare Euro per tenere in piedi l’ex paese delle libertà non è una cosa che possa corrispondere in alcun modo agli interessi europei vista la voglia di Terza guerra mondiale (nucleare !) di Bush e compagni, voglia che è molto forte e senza ragioni militari o politiche come dice la CIA .
    E allora cosa diciamo alla BCE? Purtroppo, la BCE è una banca privata pure essa, e per statuto nessuno può darle ordini, nemmeno i governi europei. Abbiamo delegato la sovranità senza alcun controllo superiore. Siamo nelle mani del potere occulto che distrugge i popoli con la carta-moneta.
    Allora mi zittisco e vi auguro un anno con inflazione inferiore al 20%, perché sono convinto che sarà superiore al 12%.

    Ecco altri miei articoli collegati

    Articoli di altri siti

    http://www.italiensk.info/Economia/article.php?itemID=192

    http://www.altraconsapevolezza.it/modules.php?name=News&file=article&sid=24

    http://www.selvas.org/foto/Ande/euro_dollar.jpg&imgrefurl=http://www.selvas.org/newsAN0707.html&h=359&w=510&sz=47&hl=it&start=2&um=1&tbnid=nxTEW8PF9gVvjM:&tbnh=92&tbnw=131&prev=/images%3Fq%3Dbanca%2Bcentrale%2Beuropea%2Bmiliardi%2Bdi%2Beuro%26um%3D1%26hl%3Dit%26lr%3D%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dcom.ubuntu:en-US:official%26sa%3DN%26as_qdr%3Dm

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    Decidiamo noi la legge elettorale

    Il parlamento è dei cittadini, non dei partiti. Allora

    facciamo Noi la legge elettorale !

    Basta che ciascuno risponda alle domande presenti in questo sito per contribuire a chiarire la volontà dell’elettorato.Per esempio. Vuoi una legge che escluda dal parlamento i partiti sotto il 2% ? Oppure sotto il 5% ? Oppure sotto il 10 % ?
    Oppure

    Vuoi che in parlamento ci siano solo partiti votati nelle elezioni precedenti e non possano nascere nuovi partiti in parlamento ?

    Vuoi che il rimborso elettorale sia annullato ?

    Vuoi il limite dei 2 mandati (proposta Grillo) ?

    ecc ecc. Si possono anche proporre nuovi quesito per caratterizzare ancor di più le linee principali.

    Se questa proposta avrà successo, I PARTITI NON POTRANNO IGNORARLA SENZA SOVVERTIRE LA COSTITUZIONE.
    E’ dunque fondamentale segnalare la cosa ad altri utenti..

    Per gli interessati, ecco i risultati attuali

    http://www.palmerini.net/blog/?page_id=128

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    Cosa nasconde il collasso del sistema.

    La nave affondaStiamo assistendo al collasso del sistema, ossia di questo regime politico mafioso basato sulla “italianità” dei furbi.

    Guardate bene: quelli che parlano di “italianità”, nazione italiana, società italiana, ecc sono solo coloro che da questo regime guadagnano molto.
    Sono alcuni uomini di spettacolo strapagati, alcuni banchieri, alcuni imprenditori assistiti, i politici della casta …. .gente così, che vive alle spalle della gente onesta che lavora.

    Io sto silenziosamente assistendo, e con un po’ di rammarico, alla realizzazione delle mie previsioni. Ormai è palese anche nelle statistiche che l’Italia è finita.

    Siamo un paese vecchio, dove i vecchi governano a danno dei giovani.
    Ormai l’elettorato è fatto di vecchi e di immigrati, e di conseguenza abbiamo i vecchi al governo, che aumentano le pensioni ( ma solo dei più ricchi), a danno di giovani sempre più precari.

    E i giovani si vedono svantaggiati perfino rispetto agli immigrati. Per esempio gli immigrati non pagano i ticket su molte prestazioni, e per loro la disgrazia è diventare cittadini italiani. I giovani vengono semplicemente “sostituiti”, come fossero maiali in un allevamento dove la nuova razza di importazione è più produttiva.

    Per me è normale vederla così, perché l’Italia è sempre stato questo.

    L’Italia nasce da un sistema massone, che decise di distruggere i floridi Stati pre-unitari per poter in seguito sfruttare e impoverire le popolazioni con il sistema del Signoraggio, ossia della creazione di moneta dal nulla. ( vedi questo post)

    A livello globale però le cose vanno bene, una gran parte del mondo sta sempre meglio.
    Ma l’italia no, è ormai ultima dell’Europa, più ignorante della maggior parte del resto dell’unione, con gli stipendi più bassi, con la sicurezza e la qualità della vita che precipitano, con la gente che si indebita per arrivare a fine mese.

    Nessuno mi osanna per il fatto che dico che gli italiani devono arrendersi ad essere dei poveri. E’ politicamente improduttivo.

    E’ stata la casta ad impoverirci, i comunisti e i democristiani uniti nel grande sistema della corruzione, che non è finito per nulla.
    Il cattocomunismo ha bisogno di ignoranti e di poveri per mantenere il proprio potere. E ci riesce, se necessario sostituendo gli italiani che eventualmente alzino la testa.

    In tutto questo fa eccezione la Venetia, che non solo è la parte più generosa e solidale d’Italia, è anche la più istruita, e l’unica che riesce, nonostante il peso del parassitismo e della stessa Italia, a restare a galla.

    Solo qui c’è speranza, perché qui è già iniziata la nascita di un nuovo sistema. E’ il sistema di Autogoverno del Popolo Veneto di cui i giornali e i media parlano sempre più spesso, per preparare la popolazione all’inevitabile: l’Indipendenza della Venetia.

    Anche la massoneria ha capito che questo è inevitabile, ed ha già creato dei contromovimenti che tendono a sostituirsi a quella che è stata l’autentica rivoluzione, la fondazione nel 1999 di un governo nazionale del popolo veneto. E’ un diritto di legge internazionale quello dei veneti di avere un loro stato indipendente. Tutto ciò è in analisi in un processo a Venezia, e speriamo che si faccia questo processo, perché l’Italia rifugge dalla questione da 8 anni, essendo certo che abbiamo ragione.
    Per altro, a fondamento della causa della Life praticamente c’è un solo libro, il mio, quello che ho scritto quest’anno dopo il lavoro di anni.

    Non so e non credo che il caos nel regime italiano dipenda da questo.
    Non so se centro-destra e centro-sinistra si siano sfaldate per una questione di implosione del sistema o se per nascondere qualcos’altro e distrarre la gente.

    Forse semplicemente la gente così si distrae e non vede l’evidenza della povertà sempre maggiore. E l’anno prossimo, ce lo dicono tutte le fonti, ci sarà molta più inflazione, io prevedo un 12-15%, e gli stipendi resteranno fermi, ossia ne perderemo un altro nel corso dell’anno.

    Ancora più povertà. E’ inevitabile che i Veneti tenderanno a non seguire un sistema così indebitato e al collasso.

    E d’altra parte, come ha detto Olmert, non c’è bisogno della guerra per conquistare nuovi territori. O farsi un nuovo stato.

    Aggiunta di gennaio 2008 -  Notare che sul futuro dell’Italia il New York Times ha espresso la mia opinione dopo 15 giorni.

    Per il New York Times in Italia oggi la ”Vita è sempre meno Dolce”

    Secondo il New York Times l’Italia sembra aver dimenticato di essere il Bel Paese: gli italiani non si amano più e la loro nuova parola d’ordine, nonostante abbiano inventato l’arte di vivere, è “malessere”.
    I problemi, continua il quotidiano americano, per la maggior parte non sono nuovi e questo è il punto. Hanno semplicemente oppresso l’Italia per molti anni e ora a nessuno è chiaro come sia possibile un cambiamento o se sia ancora possibile un cambiamento. L’Italia ha tracciato il proprio modo di appartenere all’Europa, lottando come pochi altri paesi con una politica frammentata, la mancanza di crescita, la criminalità organizzata e un debole senso dello Stato. Ora la frustrazione sta crescendo perché queste vecchie debolezze non migliorano, mentre il mondo sorpassa il paese. E il Nyt fa l’esempio della Spagna e della sua grande ripresa.
    Le ultime analisi mostrano una nazione più vecchia e più povera e quelli che erano i punti di forza stanno diventando una debolezza. Il piccolo commercio, le aziende a conduzione familiare si trovano a combattere contro la globalizzazione e in particolare con la competitività della Cina.
    E ancora, il modo di vivere poco tecnologico degli italiani può essere interessante per i turisti, ma l’utilizzo di Internet è tra i più bassi in Europa, così come gli investimenti esteri e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e i costi del governo, invece, sono tra i più elevati del vecchio continente.
    I debiti colpiscono le famiglie: il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vivono ancora a casa condannando i giovani (i bambocci) a un’adolescenza estesa e improduttiva. La maggioranza dei più bravi lascia il paese.
    Il malessere degli italiani si estende anche all’arte: non ci sono più i Fellini, i Rossellini, le Loren. “Il cinema italiano, la sua Tv, l’arte, la letteratura e la musica sono raramente considerate all’avanguardia”, afferma il giornale.
    E poi c’è ancora la politica e come questa viene percepita dalla popolazione: “l’ex-premier Silvio Berlusconi ha perduto le elezioni per non avere mantenuto le promesse fatte ma il nuovo governo di Romano Prodi non appare una ‘cura magica’ – osserva il New York Times -. Ha deluso fin dalla sua prima scelta: un governo con ben 102 ministri o sottosegretari, un nuovo record”.
    Il ‘malessere’ politico degli italiani è simboleggiato, sostiene il New York Times, dall’ascesa del comico Beppe Grillo e dalla popolarità del suo attacco alla classe politica italiana al grido di ‘Basta! Basta!’. A dir la verità il grido era ‘Vaffa’ e non ‘Basta’
    Il New York Times ha pubblicato oggi un servizio sull’Italia che sta affondando e sul V-day. Sul suo sito sono presenti un lungo articolo, un video e una raccolta di fotografie dal titolo “A life less dolce” (Una vita meno dolce).
    Dall’articolo “In a Funk, Italy sings an Aria of disappointment”: “Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti. Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri. Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia. Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi. In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%. Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”.
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    Il plebiscito del 1866 non è valido

    Clicca per ingrandireArticolo del Mattino di Padova

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