Subscribe to Lists Subscribe to RSS Subscribe to Comments

L'Opinione

di Loris Palmerini

September 9, 2010, 12:47 pm
  • Riproduzione riservata
  • I meridionali sono tutti mafiosi, camorristi e delinquenti?

    Ho messo l’interrogativo alla frase per provocare, ma non intendo per nulla perdere tempo a dimostrare che la risposta è “no”.

    Sebbene io sono di quel “nord” di cui in molti dicono che ha scaricato la spazzatura al “sud”, specie in Campania io non cadrò nel tranello dell’odio etnico voluto dai poteri per governare in nome della giustizia.rinasciata meridionalista

    Mi spiego meglio. Molti importanti esponenti politici e culturali del “sud”, fra cui certo Saviano, hanno affermato pubblicamente che la responsabilità della situazione Campania e dei rifiuti è colpa del “nord” che per anni vi avrebbe mandato spazzatura industriale.

    Come dovrei sentirmi io che mi rompo a fare la differenziata da ancor prima che fosse gestita e imposta dall’amministrazione pubblica? Dovrei sentirmi colpito come un meridionale quando qualcuno dice che sono tutti mafiosi?

    Invece non mi sento corresponsabile tanto più che quando sento dire “nord” non mi identifico perché in realtà la mia terra veneta si trova al centro d’Europa, e non esiste geograficamene nemmeno quel “Nord-Est” d’Italia inventato dai comunisti tanto l’italia è inclinata .

    Io so bene che la presenza in meridione di molti mafiosi, camorristi e “ndranghetani” non significa che tutti i meridionali siano tali, o che siano delinquenti. Certo, sono tanti i delinquenti, ma pur sempre una minoranza.
    Allora chiedo: questa distinzione vale anche per il “nord”? Sembra di no per Saviano e altri.

    Si incrimina la totalità del “nord” per pochi individui. Ammettiamo pure che ci sono stati dei delinquenti che hanno scaricato monnezza al sud e in Campania, e ammettiamo anche che qualche azienda ha portato immondizia anche tossica (sebbene dietro l’invito o il tacito consenso degli amministratori locali ). Ma questo vuol dire che tutto il nord ha portato l’immondizia? Vuol dire che questa frazione di milione di persone che ha sbagliato reppresenti “tutto” il nord ? Vuol dire che i sistemi di smaltimento di Mestre, Brescia e tutto il sistema del compostaggio non fa nulla? O stiamo parlando di qualche caso isolato e minoritario?

    A giudicare dall’esposizione mediatica che si da a questi personaggi, essi rappresentano il nuovo sud, ma è sconvolgente il loro qualunquismo .

    Se usassi lo stesso criterio e giudicassi il sud da pochi personaggi e fatti pubblici, dovrei concludere che la mentalità lì è ancora ferma al medioevo dove le bande della criminalità giocano il ruolo di Feudatari del Regime. Dovrei concludere che la mentalità è lontana dall’essere avvicinata a quella comune in tutto il resto d’Europa (che invece è simile a quella che imperava nella libera repubblica veneta, ossia liberale, sociale, ambientalista e meritrocratica).
    Ma io non sono un qualunquista, e dunque associo questo qualunquismo piuttosto a qualche tendenza politica errata di singoli personaggi. O voglia di protagonismo a costo di falsificare la realtà.  E so che per fortuna non rappresentano il sud così come il nord non è rappresentato da qualche inquinatore o da qualche politico corrotto e tangentaro.

    La smetta Saviano di dire queste stupidaggini in giro per il nord. Ma scusate, uno che fa “comizi” a tutto spiano come lui può essere veramente in pericolo tanto da richiedere la scorta?

    Aggiornamento di ottobre 2008: i media hanno aumentato le vendite del suo libro, ed ora perfino qualcuno ha prima inventato che fosse in pericolo di morte su informativa di un pentito, ma il pentito ha smentito. Ma cosa c’è dietro il fenomeno Saviano?

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Quegli ebrei deportati dall’Istria in nome della razza italiana

    rab-1942-campo.jpgHo raccontato nel mio libro “La Repubblica mai nata” dei campi di concentramento italiani fatti in Slovenia e in Istria.

    In essi vennero prima confinati e poi deportati anche molti ebrei, insieme ai veneti e agli istriani che non sentendosi italiani venivano classificati come “allogeni della Venezia Giulia”.

    Quelli italiani in queste aree sono stati campi di concentramento ancora più disumani di quelli tedeschi, se possibile, perché non erano nemmeno dotati delle più elementari strutture. Erano semplici campi agricoli nei quali la gente veniva lasciata con qualche tenda e spesso sottoposta sadiche angherie.

    Ben documentato il campo di Arbe (isola oggi chiamata Rab ) dove 10.564 persone furono internate di cui 1027 ebrei. Anche fra gli ebrei molti erano i bambini (287), dimostrando che i fini del campo erano lo sterminio e la deportazione e non la sicurezza pubblica.bambini-malati-rab-1942.jpg

    Ad Arbe i prigionieri stavano in tende marce, senza riparo dal freddo, frustati, pieni di pidocchi e cimici..

    Allora dobbiamo ricordarci anche di quelli che furono perseguitati perché diversi nella Venezia orientale, ed erano cittadini italiani del Regno.

    E’ falso il detto “Italiani brava gente”, almeno riguardo lo stato italiano e il fascismo.

    Oggi è importante ricordare, ma anche chiedersi perché nessuno è mai stato condannato falsificando la memoria.

    Ecco un trasmissione di History Channel che conferma in tutto quanto dico

    [youtube z0EkUlgHAe4]

    http://www.criminidiguerra.it/Ebreineicampi.htm
    http://www.romacivica.net/ANPIROMA/DEPORTAZIONE/deportazionecampi1a.htm
    http://www.romacivica.net/ANPIROMA/deportazione/deportazionecampi1.htm
    http://www.pinerolo-cultura.sail.it/gouthier/134campiitaliani.htm

    ilpopoloitalia1939.jpg

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Il Vaticano e il popolo veneto
    24 gennaio 2008
    21:00a23:00

    Il Vaticano è stato immediatamente a favore dell’Indipendenza di Slovenia e Croazia e il primo a riconoscere il governo degli indipendentisti.

    Il popolo veneto gode dello stesso favore? Cosa ne pensa la massoneria filo vaticana e la massoneria giacobina?

    Le grandi potenze potrebbero essere interessate all’indipendenza della Venetia o siamo ancora alla Lega di Cambrai?

    Di questo e dell’attualità politica si discuterà nella trasmissione la Piazza condotta da Luigi Gandi su Tele Nord Est, in onda giovedì 24 gennaio dalle 21 alle 23
    Sarò fra gli ospiti presenti.

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    O Prodi, o Belusconi o Elezioni

    napolitano.jpgLa Sovranità appartiene al popolo, dice la Costituzione fin dall’articolo 1.

    Ma in cosa consiste questa sovranità ? Sappiamo che è ben poca cosa in un paese come l’Italia.

    Non prendiamoci in giro, la Costituzione è carta straccia, basti pensare al fatto che i giudici tributari non sono magistrati ordinari come imposto dall’art.101 della Costituzione e di fatto sono invece persone non titolate e spesso affiliati a partiti politici.

    Però facciamo finta che il popolo abbia almeno il diritto di decidere chi governa, ossia che si voti per qualche cosa. Ossia, esigiamo almeno che governi chi è stato eletto.

    Questo diritto del popolo è anche sancito dalle leggi internazionali, per esempio dalla legge sui diritti politici ratificata dall’Italia con legge n.881 del 1977.

    Ad esempio è sancito che “Ogni cittadino ha il diritto [..] di votare e di essere eletto, nel corso di elezioni veritiere, periodiche, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, che garantiscano la libera espressione della volontà degli elettori”

    Ricordiamo quale è stata la volontà che gli elettori hanno espresso nelle ultime elezioni ?

    Il 50% voleva che governasse Prodi, l’altro 50% che governasse Berlusconi. Poco più o poco meno.
    Nessuno ha mai indicato Dalema, Dini, Veltroni, Montezemolo, Draghi e chi più ne ha più ne metta.

    Dunque o resta Prodi, o il Governo passa a Berlusconi, o si va a elezioni immediatamente.

    Una qualunque altra scelta sarebbe eversiva della volontà del popolo.

    Un governo “tecnico” non sarebbe altro che un attentato alla costituzione, a quella sovranità del popolo che si è espressa così di recente. Non sono memmeno 2 anni.
    A me non interessa nulla che fino ad oggi ci siano stati governo mai eletti o indicati dal popolo, come quello Dalema, quello Dini ecc.

    Ho denunciato Scalfaro nel 1997 per attentato alla Costituzione, e ho dimostrato di avere ragione visto che non ho commesso alcun reato nel dire che era un eversore. Non mi farò certo scrupoli a denunciare un comunista che ha inneggiato alle stragi di piazza se questi sovvertisse l’ordinamento conferendo l’incarico a qualcuno non indicato dal popolo.

    Ecco perché o resta Prodi, o si alterna Berlusconi (ma solo per il fatto eccezionale che le elezioni sono risultate un sostanziale pareggio fra i due), oppure si deve andare ad elezioni per sapere cosa vuole il popolo.
    Di monnezza ce n’è già anche troppa sull’Italia.
    Purtroppo Napolitano ha già consigliato a Prodi di non presentarsi al Parlamento, andando così a menomare il ruolo e la centralità del Parlameno in favore delle segreterie di partito. Dunque verso lo Stato-Partito di stampo fascio-comunista. Non è ammissibile. Siamo già sull’orlo dell’eversione.

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Bossi confessa che non voleva la secessione. Era tutto uno scherzo ?

    veneziapadania.jpg

    Mi è capitata in mano una copia di Panorama del 11-10-2007, sai, quel giornale che serve a fare pubblicità a tutte le persone intorno a Berlusconi e denigrare tutti gli altri. Cosa vuoi, l’Italia è una lotta di potere fra bande e clan e questi sono gli strumenti.

    Bossi ha candidamente confessato: “Io lanciai la secessione per ottenere la devoluzione: in politica chiedi 100 per avere 10″.

    E’ un virgolettato riportato da Panorama. Cioé parole sue.


    A me tornano in mente il milione e 500mila “padani” sul Po per fare l’indipendenza, il giuramento di fedeltà alla Repubblica Padana fatta in riva degli schiavoni a Venezia. Io non c’ero ma ricordo i grandi capi del tempo tutti con la mano sul cuore a giurare, Bossi, Maroni, Calderoli ….

    E la dichiarazione di indipendenza con tanto di inno …..

    Ma ripenso anche alle Guardie Padane, tanti giovani ragazzi incitati ad andare per le strade fino a farsi processare, rovinati dai Papalia di turno che non hanno mai toccato il mandante…..

    Tutto falso. Era solo per ottenere 10 chiedendo 100. E’ questo che ci dice Bossi ora.

    Articolo Panorama del 11 ottobre 2007

    Insomma Bossi non ha mai voluto l’indipendenza. Era una buffonata per trattare.

    Peccato che la gente è andata a farsi massacrare. E quanti quelli che hanno perso la casa per finanziare la CrediEuronord.

    Fossi stato uno di loro ora farei una follia, ma loro no, a dimostrazione che erano tutte persone per bene quelle in piazza.
    Ma è anche giusto ora far vedere a quelli che ci hanno creduto che hanno inseguito solo una pagliacciata televisiva. Serviva solo per avere una Italia più unita perché federale e dunque un po’ meno ingiusta. Il contrario di quella secessione che si invocava.

    A me sembra che non sia tanto chiedere 100 per avere 10, ma dire il contrario di quello che si vuole.
    A quanto pare, chi ha creduto alla secessione, stando a Bossi hanno sbagliato a capire, cioé sono degli stupidi che non hanno capito la sua strategia. A me resta il dubbio che sono stati ingannati dal loro stesso generale, cioé sono stati coglionati. Come si chiama uno che è stato coglionato?

    Ecco cosa sta dicendo Bossi oggi con quelle poche parole. A 15 anni di distanza cominciano a cadere i veli.

    Mentre scrivo, ascolto i TG. Su Canale 5 e Rai 1 parlano della crisi delle borse: calo dal 3 a 7%. Wall Street è chiusa. Domani sarà un botto, un martedì nero.
    Subito dopo entrambi i TG parlano dei Vescovi e del Papa. Il Vaticano dice che il governo Italiano ha sconsigliato al Papa di andare alla Sapienza, il governo dice che non hanno mai consigliato al Papa di non andare alla Sapienza. Anche il Vaticano dice le Bugie ? Oppure il governo italiano ?
    Però è certo che, pur avendo sbagliato il vegliardo Pannella, questi servizi sul vaticano durano più di quelli sulla crisi delle borse. Il peggio deve ancora venire.
    Primo contromossa di sopravvivenza: aprire online un conto corrente all’estero e chiudere quello in Italia.

    Indipendenza in sezione

    Dichiarazione di Indipendenza Padana

    Secessione su Wikipedia

    Frasi storiche

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Aumentate le tasse del 7% in un anno

    piu7.jpg

    Nelle ultime 2 settimane si è propinato ai cittadini la favola che i conti dello Stato italiano sono migliorati.
    Facendo sfuggire il fatto che questo miglioramento è “relativo”.

    Nella realtà assoluta, ossia quella dei cittadini, semplicemente la super tassazione statale è aumentata di un ulteriore 7%, senza che questo sia servito a fermare le spese, aumentate del 3,7%, né la voragine del debito, che ha sfondato la cifra di 1600 miliardi di Euro.

    Si può parlare di miglioramento quando si è ancora più indebitati di prima e pur avendo ridotto il tenore di vita si spende più di prima?

    I conti non tornano affatto.

    Lo Stato si è sbarazzato negli ultimi anni dell’esercizio di competenze a favore di comuni e regioni, allo stesso tempo non dando loro i soldi per svolgere quelle funzioni. Se lo Stato ha trasferito le competenze ai comuni e alle regioni ma senza risorse, cosa che è contraria alla normativa europea, prima o dopo qualche sindaco si deciderà ad impugnare il fatto in sede europea.

    Ma come fa lo Stato a spendere più di prima se fa meno?

    Ii comuni, per svolgere i servizi assegnati, hanno dovuto trasformarsi in avvoltoi che opprimono i loro cittadini con ogni tipo di multa, perfino mettendo in bilancio l’incasso da multe future che è una violazione del principio contabile della certezza delle entrate. Per sopravvivere i comuni hanno poi fatto ricorso al debito, ed ad una super tassazione locale, oltre che alla riduzione dei servizi. Il risultato finale è che nei servizi svolti dal comune lo Stato contribuisce solo per meno del 5%. Come a dire che abolendo lo stato italiano si potrebbero togliere le tasse o ridurre al 5% e non cambierebbe nulla in termini di servizi!

    Per finire, oggi ci troviamo che alcuni comuni hanno realizzato il miracolo di aver garantito i debiti con cumuli di vera e propria spazzatura !

    Il risultato globale è che secondo alcune stime le tasse locali sono RADDOPPIATE negli ultimi 5 anni, in maniera regolare fra amministrazioni democratiche e popolari (cioè sinistra e destra).

    A questa super SUPER imposizione fiscale si è aggiunta una tassazione nascosta costituita dall’inflazione occultata, non più riequilibrata da un qualche sistema di correzione una volta svolto dalla “scala mobile” la quale però favoriva specialmente le aree improduttive del paese.

    Oltre alla riduzione del potere di acquisto di chi paga le tasse (operai e piccoli aziende), c’è stato un aumento dei costi generali, specie energetici, non certo motivato dall’aumento del petrolio che in termini di Euro è aumentato di circa il 50% in 6 anni, (oltretutto il petrolio non è il componente maggioritario del costo finale dell’energia che per il 70% è fatto di tasse – da cui deriva il tesoretto).

    Per finire quando l’interesse era al 3% veniva presentato come stabile ed immutabile, ma era invece ovvio che prima o dopo sarebbe cresciuto. Anche al 5% è impensabile resti immutato per 30 o 40 anni quanto la durata di un mutuo.

    Il reddito è rimasto costante in termini numerici, ma perdeva di potere, l’inflazione è crescita più del PIL, sono aumentate le spese ed enormemente le tasse. Tutto ciò ha portato le famiglie sulla soglia della povertà, ed ormai DENTRO la povertà.

    Le prospettive per il 2008 sono di RECESSIONE per tutto il mondo occidentale con crolli tipo ‘29 a causa dei mutui facili, ossia strozzinaggio bancario.

    E’ servito a qualcosa tirare la cinghia dei cittadini?

    Sebbene ci siano state enormi maggiori entrate, specie dalla tasse sui carburanti, lo Stato non ha ridotto le sue spese, anzi le ha aumentate garantendo il parassitismo e il pagamento a piè di lista dei buchi di bilancio delle amministrazioni cialtrone.

    Dunque, come tanto ci viene esaltato, abbiano un minor DEFICIT, ossia lo stato spende PERCENTUALMENTE meno rispetto a quanto incassa, ma questo non significa affatto un miglioramento dei conti.

    Capiamo bene cosa vuol dire: con questa INSOPPORTABILE tassazione che sta togliendo l’insalata dai piatti della gente, lo Stato è sempre in deficit, ossia non riesce a stare dentro le spese !

    Infatti, le tasse statali (entrate fiscali), sono aumentate arrivando a circa il 43,7% del Prodotto interno lordo. Fermo restando che questo dato non comprende quelle tasse locali di cui dicevo che sono raddoppiate negli ultimi 5 anni.

    In pratica ad un aumento del 7% delle tasse (da 156,9 a 168,16 miliardi), è corrisposto anche un aumento di spese dello Stato ed infatti le uscite correnti sono aumentate del 3,7% circa, passando da 151,05 a 156,71 miliardi di euro.

    Allora è ovvio che lo Stato ha sforato meno dell’anno scorso, solo del’1,3% invece del 4%, ma questo in una situazione in cui lo Stato mangia tutto e uccide l’economia.

    Il pubblico oggi mangia il 50% del guadagno ad ogni passaggio di mercato dal produttore al consumatore.

    La tassazione è così alta che sono diminuiti i gettiti dai dipendenti PRIVATI, e nonostante lo stato non spenda più nulla perché fa fare ai comuni, il debito pubblico non viene sostenuto e gli interessi da pagare sono aumentati del 12,2%. Senza considerare i debiti fatti dai comuni e dalle regione.

    Ora, se uno Stato ha l’economia che cresce al 1% anno con una inflazione al 3%, in pratica abbiamo una recessione reale del 2% !

    Purtroppo, secondo la Corte dei Conti i dati Istat sono incompleti di 350.000 rilevazioni che ne rendono parzialmente inutilizzabili i dati che fornisce.

    Per cui se andiamo a vedere i dati convalidati da Eurostat, vediamo che la spesa pubblica italiana nel 2004 era il 47,7% del PIL, è salita al 48,3% nel 2005, raggiungendo il 50,1% nel 2006.Crescendo ulteriormente nel 2007. Il 2008 si presenta con la promessa di recessione.

    L’Italia è il paese messo peggio in Europa, ossia il miglior candidato alla bancarotta.

    Infatti gli altri stati magari spendono di più in termini correnti, per esempio la Francia (ossia danno più servizi), ma non hanno un debito da pagare insanabile come il nostro.

    Negli ultimi 10 anni sono stati spesi oltre 12 miliardi di Euro per i soli interessi sul debito.

    Se pensiamo poi che il debito nasce da una truffa di falso in contabile in quanto la Banca d’Italia ha stampato moneta senza avere l’oro, capiamo che questa povertà non è affatto necessaria, ma il risultato di una mirata politica economica di sfruttamento.

    La propaganda sul benessere creato serve per mantenere la gestione così com’è, ossia con il destino segnato per chi ha sottoscritto un mutuo pensando che sarebbe rimasto al 5%.

    Tirare la cinghia è possibile per un po’. Ora non c’è più possibilità per la maggior parte della popolazione produttiva.

    Non resta che moralizzare le istituzioni, le spese, i partiti, gli sprechi, il clientelismo e il parassitismo.

    E’ arrivato il momento di far conoscere la precarietà anche ai parassiti di Stato e sopratutto alle regioni assistite.

    Se siete arrivati a leggere fino a qui, meritate anche di notare che tutto ciò non è stato minimamente evidenziato dalla presunta opposizione, che in effetti si dimostra sempre più solidale al governo e specialmente a Mastella.
    Benvenuta Mastellopoli.

    Dati Istat II trimestre 2007
    http://www.usirdbricerca.it/Rassegna_stampa/Agenzie_Cortedeiconti.pdf
    Eurostat su Repubblica
    http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/continaz/20070301_00/testointegrale.pdf

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Crolla anche il ponte di Venezia

    Ponte di Calatrava

    Oggi il grande architetto Calatrava ha fatto delle scoperte indispensabili per l’umanità.

    Calatrava è il famosissimo architetto che ha disegnato opere imponenti in tutto il mondo, ed è molto caro alla sinistra filo comunista italiana, per interderci, Cacciari.

    E’ proprio Cacciari che ha commissionato a Calatrava la realizzazione del quarto ponte sul Canal Grande a Venezia.

    Si pensi all’importanza dell’opera.

    Venezia ha circa 1300 anni di storia nota, ma perfino San Marco dormì in quello che oggi è Rialto (rivo alto).

    Venezia è una città eretta su palafitte con le quali i veneti hanno rubato la terra al mare facendoci una delle città più belle al mondo.
    E’ visitata da milioni di persone ogni anno, e fino ad agosto 2007 aveva solo 3 ponti che attraversavano la sua meravigliosa arteria centrale, il Canal Grande.

    Capite che un quarto ponte doveva essere all’altezza della “location”. basti pensare che Venezia contiene circa il 5% del patrimonio artistico mondiale, perché un altro 5% è stato depredato da Napoleone e successori e riempie il Louvre.

    Insomma, il grande architetto ha fatto il ponte, e sapete cosa ha scoperto ora ? (Ce lo fa sapere Rai Tg3 veneto di oggi.)

    In parole mie, ha scoperto che il metallo di cui è fatto il ponte , a causa della variazione delle temperature, si deforma. Come a dire, il caldo il freddo e l’umidità influenzano il metallo !

    Non solo, ha scoperto che le fondamenta di Venezia sono mobili, palafitte appunto, e questo fa si che la struttura del ponte si muove . Ma va !

    Ma non è finita, ha perfino scoperto che tutto ciò è peggiorato anche dalle persone che attraversano il ponte. Il ponte viene attraversato !

    Secondo un estimatore, il ponte è già costato oltre 10 milioni di Euro.
    Soprattutto si mormora che il ponte è praticamente inutile dato che si risparmiano si e no 2 minuti sul percorso che snellisce.

    Bravo Cacciari, ti sei ricavato il tuo posto nella storia, dei flop e della demagogia incapace di governare.

    E a Calatrava cosa possiamo dire? Forse consigliargli di diplomarsi in Geometria ? Anche lasciando perdere che sono 8 anni che si lavora sul ponte e quello di Rialto fu costruito in 3.

    Oggi volevo associare questo ponte traballante al governo.

    Ma non voglio rattristare troppo.

    Allora faccio solo una riflessione sfuggita ai commentatori politici.

    Nelle parole con cui Mastella si è dimesso egli ha espresso perfettamente il suo senso dello Stato, ossia il fatto che ha preferito la famiglia al “potere”. Ha detto così.

    Ma forse non vi è differenza in quanto si tratta proprio di un famiglia di potere, infiltrata nei gangli dello Stato che ne devia il flusso sanguigno come un cancro. Deviando appalti, concorsi, nomine, giustizia.

    Di fronte anche al 10% di quanto emerge, un qualunque governo avrebbe dimesso d’imperio il ministro.

    Quale corruzione alberga in Prodi se lui gli ha perfino respinto le dimissioni? Insistendo pure!

    Io credo che i magistrati dovrebbero andare a fondo e lacerare il sistema in modo da far emergere le forze giovani della società.

    Ma credo che la magistratura sia ormai succube e impazzita dal soggiogamento legale e mediatico dell’inciucio.

    Ma non vedete che perfino si difendo l’uno con l’altro come il ladro con il palo ?

    Approfondimenti

    Ansa , Trevisan, Google

    Aggiornamento del 23 febbraio

    Il 20, data epocale, sono passato vicino al ponte, ma ovviamente facendo il percorso tradizionale. Per intenderci, se uno dalla stazione vuole andare nel piazzale degli autobus, oggi deve traversare un ponte sul Canal Grande che dista 50 metri, e dopo 2 minuti deve fare un altro ponticello.

    Io stavo tornando al parcheggio, e i lnuovo ponte mi avrebbe allungato la strada. Questo ponte è assolutamente inutilesia per arrivare che per ripartire da Venezia. Forse il ponte di Calatrava farà risparmiare al massimo 2 minuti. Un po’ poco per 12 milioni di euro e varie manutenzioni.

    Il ponte collega edifici fascisti della Stazione (ricostruita abbattendo quella austriaca) con degli schifosi garage industriali . Per tanto non serve a migliorare gran che in una zona devastata. Molto meglio a Venezia sarebbe stato sostituire il “provvisorio” ponte in legno che c’è a dal 1935!

    Ascolto Ambiente Italia del 23 febbraio

    Calatrava non è solo un architetto ma anche un ingegnere. Questo aggrava di molto la sua posizione visto che non si possono scusare calcoli sbagliati sulla stabilità. O forse è la testa del direttore dei lavori che deve cadere ? Qualcuno sostiene che i problemi di stabilità non sono mai esistiti. Allora il TG3 veneto ha fatto false comunicazioni sociali? O siamo alla solita falsificazione della verità.

    Comunque sembra abbia avuto la eccellente idea di mettere dei gradini in cristallo sul ponte per Bilbao che si sfasciano e costano un botto per la manutenzione. O madonna, anche sul ponte a Venezia ci sono oltre 300 scalini di vetro ogni uno diverso dall’altro ! Un altro caso Bilbao?

    Il prezzo del ponte da 3.7  milioni di euro ha superato i 12 milioni di euro.

    Studioso dell’Università di Venezia, Dal Col, sostiene che in Spagna i lavori si fanno, ma girano la più grande quantità di banconote da 500 Euro, secondo lui segno evidente di numerose tangenti. Ma davvero? Non è che per caso in Italia sia semplicemente reato e allora si usa i versamenti estero su estero ? Più tardi sostiene la necessità di una “nuova” città. Non è meglio sistemare quel cesso di Marghera ?

    Philippe Daverio sostiene che spesso la lungaggine dei lavori nasconde bustarelle. (Il ponte è in ritardo di circa 4 anni.) Ripete che non serve a nulla.

    Anche un professore di Ca’ Foscari sostiene la quasi inutilità dell’opera.

    Anche per la quasi totalità dei Veneziani non serve . Gli stranieri almeno  dicono che è bello, ma che sono brutti gli edifici che collega: è vero.

    Nessuno sostiene la sua utilità.

    Venezia non aveva ed ha bisogna di altro: MANUTENZIONE.

    Ma veramente si pretende ancora che comunisti ed ex comunisti abbiano un senso della storia e una capacità di fare ?

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    I veneti filo trentini cornuti e mazziati come quelli filo tirolesi

    bushlauracornuto.jpgLe provincie autonome (stati indipendenti ) di Trento e Bolzano non voglio immigrazione di terre venete.

    Dopo Bolzano, anche il Consiglio provinciale Trentino dice no all’immigrazione di comuni veneti.

    Questa volta a essere cornuti sono l’intero Altopiano di Asiago ( provincia di Vicenza) sebbene i residenti abbiano detto sì al passaggio per il 94% con un referendum che a Sovramonte ha raggiunto il 95% di “sì”. Ma non c’è amore corrisposto. Non li vogliono.

    Quindi i venetissimi Sovramonte, Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana ( e non Lusitana), Roana e Rotzo restano tali, ossia cornuti del Trentino Alto-Adigine e mazziati dall’amante di quelle autonomie, l’Italia.

    A quanto pare l’Italia deve aver fatto i conti, rendendosi conto che non si può dare più autonomia ai Veneti o salta la baracca finanziaria dati i privilegi di Trento e Bolzano. Per altro terre sempre pronte a fare la secessione internazionale avendone un diritto.

    Basti pensare che in provincia di Bolzano non si può essere eletti se non prima di 5 anni di residenza, cosa che non esiste in nessuna parte d’Europa.

    Qualche briciola magari la daranno ai confinanti, giusto qualche contentino per non far imbufalire gli abitanti della montagnia di Belluno che si spopola.

    Qualcosina di soccorso rosso anche a Galan che così manterrà in piedi il sistema dopo che aveva sceneggiato una inutile indignazione a cui non è seguita alcuna iniziativa.

    Invece resta Trentina la veneta Rovereto, per la quale i Vicentini della Repubblica Veneta fecero una guerra sanguinosa contro le mire espansionistiche del Vescovado di Trento, il quale così potè concentrarsi a brucie molte streghe.

    Insomma, come ha dichiarato a mezzo stampa anche il saggio Durnwalder presidente tedesco-fono della Provincia Bolzano, “I veneti devono pensare al proprio autogoverno”.

    Cioé, non pensante a togliere i diritti agli altri ma piuttosto pensata a conquistare i vostri propri.

    Diritti naturali e legali visto che l’”Autogoverno del popolo veneto” è quanto riconosce la stessa legge costituzionale alla base della creazione anche della Regione Veneto (art.2 L.n340 del 1971)

    Purtroppo è tutto paralizzato perché la classe politica veneta degli ultimi 35 anni è composta di soli amministratori italiani, e Galan non rappresenta il popolo veneto, il territorio regionale comprende solo una piccola parte dei veneti della Venetia.

    Insomma, finché i veneti non penseranno ad ESERCITARE concretamente l’autogoverno come già in molti stiamo facendo, si resterà così, con politici che fanno promesse senza mai ottenere nulla, nemmeno quando la stessa riforma costituzionale in teoria garantirebbe l’autonomia.

    Anzi, cari veneti, già che non sapete fare sistema, prendetevi la Vs parte di spazzatura e debiti degli altri. E “tasi musso”.

    PS: notare che la notizia è apparsa sull’ansa pel veneto, ai Trentini no interessa proprio.

    http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/veneto/news/2008-01-15_115146813.html

    Non resta che la via dell’indipendenza

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    I campani hanno ragione, e per questo devono tenersi la propria spazzatura

    spazzatura.jpgCi sono dati che ci dicono che le discariche sono dannose per la salute. Specie quando sono abusive perché non sono fatte secondo quella efficienza che serve.

    Anche gli inceneritori o “termovalorizzatori” che producono PM 10,9, 2 ecc sono dannosi, ma meno se ce li hanno in centro a Berlino e Vienna (o sono più coglioni?). Per il futuro è pronta una nuova generazione di inceneritori a emissione ZERO anche per i PM fino 0,5. (una sola automobile inquina di più)
    Quello che è certo è che non si possono smaltire negli attuali inceneritori i rifiuti indiferrenziati, per intenderci quelli che sono sparsi per le strade della Campania perché non sono differenziati, o perfino contengono materiali pericolosi.

    Dunque, se tutto questo è vero, ed è vero, allora i campani che non vogliono le discariche cercano di salvaguardare la loro proprio salute, a ragione, perché le discariche non vengono fatte a norma.

    E che fino farebbe la stessa spazzatura per esempio inviata in veneto ? Semplice, verrebbe seppelita perché non indifferenziata e non è disponibile un impianto tipo quello della Remondis che sono quei tedeschi che ricevono e trattano la spazzatura campana che arriva con i treni (follia!).
    Ma allora, per le stesse ragioni addotte dai campani che non vogliono la spazzatura seppellita nei campi, anche i sardi, i veneti ecc fanno bene ad opporsi in modo che la stessa spazzatura non venga seppellita a casa loro.
    E poi: perché mai i problemi che si creano in Campania dovrebbero venir scaricati su chi nessuna colpa ha ? Perché dovrebbero farsi inquinare altri territori d’Italia ?

    Ma vi pare possibile che in veneto dove la gente si ma il mazzo e si rompe le palle a fare sacchetti e sacchettini di cose distinte e strapaga il servizio, poi alla fine debba vedersi riempire la terra di chi nemmeno si rompe le scatole a fare la differenziata ?

    Ogni uno deve imparare a gestire la propria “monnezza”, e non scaricare sugli altri le proprie colpe “uccidendo” gli altri.

    Cari campani, per le stesse ragioni che giustamente affermate, e che condivido, non dovete però imporre la spazzatura ad altri, che hanno le stesse ragioni vostre, e sono le stesse ragioni dei sardi, dei veneti ecc.
    Invece non mi sorprenderebbe se portaste la spazzatura a casa dei vostri amministratori incapaci, purché non siate miei nemici inquinando la mia terra veneta e la mia gente.

    La soluzione è una : DIFFERENZIATA.

    Riguardo ai netturbini che non lavorano, metteteli a differenziare l’indifferenziato, a seleziona A MANO la spazzatura, ovviamente muniti di maschere a gas e tute protettive.

    Se proprio non sapete dove metterla, fate un bel buco in giardino e intanto cominciare a fare la differenziata.

    Troppo comodo pensare egoisticamente solo al proprio interesse.

    Cordialmente e con lo stesso amore che voi avete per i vostri figli e la vostra terra, io per i nostri.

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Tumori, chemio e proiettili all’uranio: la mano oscura sulla vita.

    Morte da veleno con foroIeri è stato un gran giorno del nuovo rinascimento, ovviamente oscurato dagli altri media.

    Su Rai Tg Leonardo si è parlato della scoperta che una classe di chemioterapici note come “antracicline” sono efficaci nelle pazienti dove nel tumore è presente il gene HER2, ma non recano giovamento nei tumori in cui il gene HER2 è assente, ossia nel 70% dei casi studiati. E’ stato un gruppo di scienziati dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro e dell’Università di Genova che l’hanno scoperto e verificato incrociando vari studi senza possibilità di blocco da parte dei potentati del farmaco. I ricercatori dicono che nelle pazienti con HER 2 negativo è consigliato non curare con le antracicline, evitando così gli effetti tossici di questi chemioterapici e la perdita dei capelli.

    Tralasciamo il costo folle di alcuni chemioterapici.

    Io aggiungo che ogni veleno inutile è certamente un danno che probabilmente provoca la morte!

    Il bello rinascimentale di questa ricerca sta nella dimostrazione scientifica emersa su queste cure del cancro con chemioterapia, e la stessa metodologia può essere usata con altre tipologie.

    Quasi contemporaneamente è apparsa una vecchia inchiesta di Rai News 24 sui proiettili all’uranio impoverito che non conoscevo. Faccio una sintesi dicendo che SONO ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA.

    In mie poche parole il proiettile all’uranio impoverito, quando raggiunge l’obbiettivo scatena una reazione nucleare con i relativi prodotti (radiazioni, tumori ecc) che contaminano il terreno anche a distanza di 100 metri e in maniera permanente.

    L’Uranio impoverito è uno scarto delle centrali nucleari, e non si sa più dove mettere questo scarto. Se viene usato per spargerlo nel mondo intero è perché non sanno dove metterlo e perché nascondono così la verità sul costo reale dell’energia elettrica da nucleare (la più cara).

    Siccome ci vuole del tempo per vedere gli effetti dell’uranio impoverito, io non mi sorprenderò di vedere in futuro qualche Irakeno parente di qualche morto di cancro farsi esplodere con una bomba sporca radioattiva nel posto giusto.

    La domanda è: come può essere una missione di pace quella italiana se gli alleati vanno a spargere
    veleni mortali permanenti nelle città salvate dal terrorismo ?

    Dopo le bombe al fosforo, dopo che non si sono trovate armi di distruzione di massa, ed ora che si scopre l’ovvio, ossia che l’uranio esploso produce reazioni nucleari, io non sono più sicuro di chi siano veramente i terroristi. Che ci sia una unica mano oscura dietro la chemio e le bombe ?
    Per gli uomini di buona volontà è sempre un bel giorno quello in cui la verità emerge indicando la strada giusta da seguire. Anche quando la verità fa schifo. Questo è uno di quelli.

    Sul gruppo di Genova

    Ricerca su Google

    Sito aerrecipi

    Inchiesta di Rai News 24

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:

    Prossimo »

    Blogrankings.com
    Based on "Fluidity" theme originnaly designed by http://www.kaushalsheth.com/ -:- Sponsored by Web Hosting -:-