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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 9, 2010, 12:26 pm
  • Riproduzione riservata
  • La repubblica dei veneti a Strasburgo

    moecadestador.jpg

    Il 2 giugno 2008 un nutrito gruppo di veneti presenterà al tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgoun ricorso per farsi restituire questi beni:
    - un giudice naturale per decidere sulle proprie controversie
    - il diritto di fare il plebiscito in tutto il lombardo-veneto che è stato scippato nel 1866
    - la propria indipendenza di autogoverno di popolo

    Ecco su quali basi legali

    Nel 1866 un trattato internazionale prevedeva di dare alle popolazioni del lombardo-veneto la possibilità di scegliere il proprio destino attraverso un plebiscito libero per decidere per la propria indipendenza o per l’annessione agli Stati del Re d’Italia.

    Ma invece le truppe dei Savoia entrarono nel lombardo-veneto, e ben 2 giorni prima del voto venne pubblicato il risultato sulla gazzetta ufficiale preciso come poi fu quello che effettivamente si realizzò !

    Quindi, come ho raccontato in molti modi in questo sito, l’Italia è occupante abusiva e il popolo veneto nel lombardo-veneto ha diritto all’indipendenza. Meglio dire, ha ancora il diritto di decidere se essere indipendente o se farsi governare dai Savoia . Non ho dubbi sul risultato.

    Anche i lombardi hanno questo diritto ma solo se riconoscono il goveno del popolo veneto nelle terre di Bergamo, Brescia, Cremona, ecc, e la sovranità di Mantova.

    Questi fatti giuridici costituiscono un titolo di proprietà del territorio, non prescritto, ed il padrone del territorio è il popolo veneto. Questo è stato riconosciuto anche dal Consiglio regionale del Veneto nel 1998, anche perché sono fatto storici che non si possono negare da parte di nessuna amministrazione italiana.

    Tuttavia fino al 1999 nessuno aveva pensato a come ripristinare delle Istituzioni di rappresentanza del popolo veneto atte a domandare la restituzione del territorio e ricucire il filo interrotto.

    Così come l’amministrazione italiana non rappresenta il popolo veneto, anzi ne abusa, così tutti i suoi enti, come le regioni, che sono enti periferici dello stato senza alcuna potestà politica (tranne la Sardegna e Bolzano).

    E per domandare ai tribunali competenti (internazionali) il territorio bisogna fare le cose in un certo modo, molto preciso. Non basta salire su un campanile per quanto sia una operazione culturalmente interessante. Non basta mettersi a distribuire documenti di identità da autorità illegittime, per quanto serva come propaganda. Non basta invocare l’indipendenza e magari illudersi di esercitarla nella stretta mefitica e mortale della amministrazione italiana occupante.

    Le regole internazionali, il diritto internazionale, prevedono dei prerequisiti per la rappresentanza internazionale, ossia per la creazione della “autorità” e delle garanzie di democraticità e legalità della stessa senza le quali non si ottiene nulla sul piano del diritto e non si è legittimi.

    Nel 1999 quando con l’ambasciatore dei Serenissimi, Bepin Segato e Luciano Franceschi costituimmo le istituzioni internazionali del popolo veneto, facemmo per la prima volta nella storia, e l’unica, questa operazione di creazione dell’autorità. E abbiamo negli anni ricevuto la legittimazione di migliaia di veneti che quando vogliono, nelle elezioni, potranno sostituire i propri rappresentanti da vero popolo libero, senza albi d’oro e aspiranti despoti.

    Ed ad oggi non esiste altra istituzione legittima sul piano internazionale che rispetti i diritti legali del popolo veneto, nè può esistere se non per l’opera megalomane o sovversiva di chi vuole creare caos. Ma tanto non si può infatti costituire un governo di un popolo per privarlo del diritto di voto che già gli è stato scippato dagli italiani, è illegale sul piano del diritto. E chi lo tenterà verrà presto, come sta già succedendo, smascherato e messo alla berlina e forse un giorno alla prigione.

    Il 2 giugno 2008 a Strasburgo, dei cittadini del popolo veneto ( e non le istituzioni ) rivendicheranno il proprio diritto a istituzioni proprie, già esistenti, in particolare il diritto ad un giudice imparziale nelle cause civili e penali dato che il giudice italiano, in quanto occupante, non può essere giudice “naturale” secondo il diritto umano.

    E lo vediamo tutti i giorni che l’italia abusa nella giustizia, che non c’è giustizia e non c’è legge che regni in italia se non per il volere di qualche potentato partitico o sovversivo che con l’abuso e la corruzione piega lo Stato e la legge agli interessi personali.

    Dov’è la legge a Napoli? Dove’è la legalità del sistema televisivo? Dov’è la legge quando un ubriacone investe con l’auto ed uccide e poco dopo esce senza tornare più nel luogo dell’espiazione?

    Dove’è la legge quando i parlamentari fanno leggi elettorali ad hoc che escludono gli altri dai mezzi democratici, in pratica si autoeleggono e impongono agli avversari balzelli che falsano la concorrenza?

    Il 2 giugno 2008 sarà depositato il ricorso, e secondo la legge internazionale, in attesa del giudizio, dellasentenza, l’itala ha l’obbligo di DARCI IMMEDIATAMENTE L’AUTOGOVERNO. Se non lo fa pagherà i danni e dovrà restituire il mal tolto.

    Il 2 giugno vedremo se la Costituzione italiana esiste o se è morta. Se verrà riconosciuto il diritto di autogoverno al popolo veneto (nelle Venetie) potremmo dire che esiste. Altrimenti sarà il suo funerale, ammesso che a qualcuno importi qualcosa della Costituzione Italiana al di là di spillare quattrini per fini propri.

    C’è un corollario interessante di questa azione legale, che coinvolge tutti i territori della ex-repubblica veneta.

    Anche per Istria, Dalmatia, isole adriatiche e dodecaneso vale lo stesso meccanismo legale di diritto per avere un giudice naturale veneto, e anche per loro il loro giudice naturale è quello già costituito, ossia il Tribunale del Popolo Veneto.

    Infatti, nessuno sa spiegare a quale titolo legale gli attuali stati detengano i territori veneti, che furono ceduti da un non avente titolo (l’Italia) alla defunta Jugoslavia.

    I profughi devono chiedere al giudice naturale i propri beni, non agli occupanti abusivi.

    Vuoi sottoscrivere il ricorso ? Vieni giovedi 29 in sede Life – Vial’Italia 113 – 31015 Conegliano (TV) – Tel. 0438/61605 e 0438/64199 – Fax. 0438/450678 - Sito Web Life
    Oppure manda un fax con la carta d’identità e sotto la firma con “Sottoscrivo il ricorso”.
    Per ogni chiarimento telefona allo 347 1416187

    Puoi venire con noi, una corriera è organizzata.
    Non lasciarti sfuggire questo evento storico, è la prima volta della storia, e sarà probabilmente l’ultima (dopo saremo indipendenti).

    Chi spara sull’iniziativa negandone il valore indipendentista veneto o la boicotta, lo fa per smanie personali di potere.

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    La sovversione d’Italia dimostrata in 11 pagine

    Ecco in 11 pagine la dimostrazione che:

    - la Costituzione italiana non è applicata, come non ci fosse

    - la legge elettorale non è applicata, come non ci fosse

    - un potere occulto di cui si conoscono diversi nomi plagia il popolo per impoverirlo

    In pratica lo Stato italiano è sovvertito e l’Italia non è una democrazia da diversi anni.

    Finalmente saprai da dove vengono alcune strane frasi sibilline degli ultim anni.

    Il testo è liberamente scaribile ma è protetto dal diritto d’autore . Contiene anche 5 pagine da un libro di Travaglio

    sovversione-italia.pdf

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    Di Pietro, il nuovo mistificatore.

    di-pietro1.jpg Antonio Di Pietro, passato alla gloria e andato in parlamento per NON aver azzerato un sistema corrotto, è un abile mistificatore della realtà, un demagogo di razza e qui lo dimostrerò.

    E’ possibile che proprio lui, laureato non si sa bene come, ex magistrato e parlamentare non conosca la legge elettorale e la Costituzione?

    E’ del tutto evidente che chi corre alle elezioni con diverse TV che coprono tutto lo stato e raccolgono la maggior parte della pubblicità è avvantaggiato dal non dover supplicare un favore ogni volta che fa delle iniziative politiche, degne o meno che siano.

    La Costituzione (che non vale nulla perché non applicata) dice all’art.3 “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

    E non è forse un ostacolo di ordine economico e sociale che limita di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini alla partecipazione politica il fatto che un proprietario di Tv faccia politica ? E un proprietario è eleggibile se invece di gestire direttamente fa gestire un suo consulente ? O se possiede diverse società e le fa gestire ai figli ? E il fatto che i cittadini iscritti a partiti presenti in parlamento siano esenti dalla raccolta firme e quelli fuori no ?

    Ma è possibile che la legge elettorale non dica nulla ?

    Invece, la legge elettorale, ne parla, fin dal 1948, un disposto riconfermato più volte, anche nella ultima sovversiva modifica del 2005, che vieta l’elezione di consulenti delle TV, avvocati, amministratori, proprietari, e concessionari delle licenze. Dice:

    Art. 10 – Non sono eleggibili inoltre:

    1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;

    2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;

    3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.

    Dalla ineleggibilità sono esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri di Prefettura.”

    Insomma Berlusconi era certamente ineleggibile quando, da Presidente Fininvest, sull’orlo dell’arresto, si presentò alle elezioni.

    Ed oggi che ne è solo grande proprietario e controlla le Tv attraverso i figli, gli amici e le società controllate, certamente la ineleggibilità non è cambiata a riguardo del profilo costituzionale.

    Questo fatto è stato più volte denunciato, nel 1994, da me nel 1996, anno in cui ho perfino chiesto al Parlamento l’annullamento della elezioni di Berlusconi, di Cecchi Gori e di altre circa 50 persone di destra e sinistra . Ho ricevuto la registrazione dei ricorsi, ma mai la conclusione di quello di Berlusconi. Si mormora che sia stato Dalema a insabbiare tutto e a salvarlo! Trovate i documenti scansionati qui http://italia.8m.com/salva/

    Lo stesso fatto della non eleggibilità di Berlusconi è stato riconosciuto da professori ordinari di diritto, da alcuni politici di sinistra e anche 1 della lega. Quando perse le elezioni del 2001 lo dichiarò perfino Dalema ! Nel 2005 diedi un dossier a Beppe Grillo con i miei ricorsi, e 1 anno dopo comparve la stessa questione sul suo sito, ma a nome di un magistrato di Bologna. E mai riportato il mio nome. Mai nessuno dice il mio nome, l’innominabile sono io !

    Ma comunque, se tutti sanno che la legge elettorale vieta l’elezione di persone che hanno TV importanti come Berlusconi, come è possibile che sia ancora a capo del governo eletto di nuovo e nessuno ha detto nulla ?

    E’ ovvio che le elezioni sono truccate e pilotate da una grande associazione mafiosa e omertosa nella classe politica di destra,sinistra, comunisti, fascisti, una associazione eversiva della costituzione a danno dei cittadini. La casta altro non è che una finta democrazia di dittatura che serve a derubare i cittadini.

    Ma per completare la finzione bisogna che ci sia anche una specie di dissidente (finto) che raccolga il dissenso di quel 5% che si rende conto che è un trucco.

    Fino a pochi anni fa questo ruolo lo recitava Pannella, di cui posso dimostrare fingesse ed ingannasse gli elettori.

    Questo ruolo oggi lo gioca Di Pietro, il quale, da buon finto gnorri (una specie di tonto) finge di non sapere che Berlusconi non è eleggibile e perfino fa una proposta di legge per rendere non eleggibile i possessori di Tv.

    Lo ha fatto nel settembre scorso, ma lo ho saputo solo oggi. Eccola
    http://www.antoniodipietro.com/2007/09/pulizia_in_parlamento_si_parte.html

    Cosa volete dire, che un laureato, ex magistrato, parlamentare non conosce la legge elettorale?

    Che una questione così importante denunciata anche alla magistratura di Milano non gli era nota ? Che lui culo e camicia di Beppe Grillo non sa di questa cosa che l’amico ha denunciato ?

    Io affermo che Di Pietro non è ignorante ma un mistificatore, e vediamo se denuncia anche me. Tranquilli, non lo farà, un processo farebbe luce sul mio caso, sulle denunce e sulla grande sovversione della repubblica italiana da parte della mafia.

    Gli illusi non sanno che questa cosa verrà fuori, comunque, anche non ci fossi più. E vedrete in che fiume di merda annegheranno.

    Beppe Grillo e Tele Colpo di Stato

    Legge elettorale sul sito della Camera

    Proposta di Legge misificazione Italia dei Valori

     
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    Ho visto lavorare gli zingari: in Romania.

    tzigana.jpgLa Romania ha affrontato il disagio sociale degli zingari in maniera più creativa.
    Piuttosto che cercare di “proteggerli” con i sussidi senza nulla in cambio (come vuole la sinistra) o emarginarli (come vuole la destra), la Romania ha dato loro un lavoro.

    E così non è difficile, girando per le strade della capitale, vedere degli zingari che, armati di giacchi no da 5 euro, scopa e raccoglitore, raccolgono le cartacce e tengono puliti i parcheggi e le fermate degli autobus.

    Questo naturalmente li rende stanziali, e non dei semplici percettori di reddito mensile.
    Oltre a ciò godono dei sussidi di tutti gli altri lavoratori, a parità di condizioni.

    Il risultato è che ai semafori non si vedono accattoni e mendicanti, anche se alcuni vendono i fiori, ma in generale meno che in Italia.

    Naturalmente so che alcuni fanno i muratori e tanti altri lavori, a volte portandolo via ai meno svantaggiati dei compaesani. C’è da chiedersi perché in tali casi dovrebbero essere privilegiati.

    Forse bisognerebbe correggere il sistema rumeno con una valutazione di merito.

    Il problema è che in italia probabilmente la valutazione la farebbe qualche statale sfaccendato di quelli che si sono visti su report e striscia la notizia. Quindi è molto pericoloso.

    Ma ALMENO una soluzione altrettanto intelligente di quella Romena, a quando in Italia

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    Il sogno Europeo sta diventando un incubo orribile

    Cosa direste se veniste a sapere che il vice commissario della commissione ( che corrisponde al vice presidente del governo europeo) è una persona eletta con brogli elettorali ?

    E se la stessa persona fosse anche responsabile per il portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza?

    E se la stessa persona ha già tentato di far mettere a internet d’europa una censura come quella cinese ?

    Che Frattini, pupillo di Berlusconi sia questa persona è dimostrato da molti anni nel mio dossier sui brogli elettorali che trovate qui http://italia.8m.com/salva/index_it.htm

    Ma se non vi basta credere a queste evidenze scientifiche per affermare che la camorra ha già infiltrato le istituzioni, allora guardate questo video . Dimostra che la Costituzione Europea appena firmata è una palese violazione dei diritti dei cittadini europei perché:
    - è sostanzialmente la stessa rifiutata da olandesi, francesi e altri paesi
    - non sarà fatto alcun referendum in merito per approvarla
    - riconosce ai banchieri la possibilità di stampare per loro stessi quanti euro vogliono senza alcun controllo e senza condanna penale.

    Nel video, abusivo e alla fine bloccato, mostra la protesta di molti parlamentari europei che sono stati contrari alla firma a Lisbona, ma gli europei sono stati tenuti all’oscuro.

    Il sogno Europeo sta diventando un incubo orribile. Siamo sicuri di voler essere europei a queste condizioni ?

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    http://www.youtube.com/watch?v=zSjt4JEOpPs

    [/coolplayer]

    Video dell firma della Costituzione Europea su YouTube

    Censura: Google contro Frattini

    Pagina del commissario europeo

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    Razzismo antiNapoletano

    desimone.jpegGuarda questa donna. Potrebbe essere accusata di razzismo nordista.

    Infatti ha sostenuto che non è disposta ad accettare i rifiuti di Napoli.

    Perché la provincia che Lei presiede ha fatto un grande sforzo per ridurre la produzione di spazzatura e non è disposta a vanificare tutto il risultato per accogliere la spazzatura proveniente da Napoli dove NON SI FA LA DIFFERENZIATA.

    Ha avuto anche l’ardire di aggiungere che da anni è pronto al 90% un inceneritore che si trova nella provincia di Napoli, ma nessun commissario, nemmeno l’ultimo, con i poteri speciali che hanno, nessun commissario è stato capace di trovare una azienda, anche fosse dall’Australia, o dalle Americhe, che finisca questo inceneritore in qualche mese per uscire dall’emergenza.

    Un vero ragionamento da secessionista del nord, peccato che si tratta della Presidente della Provincia di Avellino, De Simone Alberta.

    E’ apparsa oggi su rai 3 in “Ambiente Italia” , abbastanza incazzata, e giustamente.

    E’ riuscita in 2 anni a dimezzare la produzione giornaliera di spazzatura nella provincia, da 460 a 230 tonnellate al giorno. Lo ha fatto con la temeraria idea di regalare ad ogni famiglia i bidoni per la differenziata, conferendo l’umido al compostaggio. La differenziatà e salita al 46%. Non solo ha ridotto l’inquinamento, ma ha anche salvaguardato l’ambiente trasformando il rifiuto in risorsa. Ad un costo certamente inferiore della creazione di inceneritori.

    Nella provincia di Napoli la differenziata praticamente non esiste e sono fermi al 6% sul totale. Ma insistono nell’ impestare tutta Italia con la loro inefficienza e zozzura.

    Il commissario speciale De Gennero invece vuole punire Avellino con la creazione di una mega discarica per milioni di tonnellate di spazzatura proveniente da Napoli. Un comportamento quello del commissariato che la Presidente ha definito da padre omicida dei propri figli, e di punizione dei meritevoli. Inacettabile anche secondo me. Ma il buon senso alla Presidente De Simone è valso il titolo di “Bestia Nera” di De Gennaro, con la classica tecnica del rovescio della responsabilità di stampo marxista.

    Invece la mia benedizione e stima, illustre De Simone, e Le do anche il benvenuto nel club dei “nordisti”, titolo che le spetta perché le parole come le sue sono state definite “egoiste” e anche razziste dalla maggior parte dei media quando a pronunciarle sono stati politici del “nord”.

    E ancora una frecciatina al qualinquista e razzista scrittore campano che insulta i veneti dicendo che mandano la spazzatura in Campania: ma mi faccia il piacere, insulti i suoi concittadini del fatto che sono zozzoni che non fanno la differenziata.

    Tranne Avellino e Caserta e …. vuoi vedere che sono solo i napoletani che creano il caso “Campania” e che sputtanano tutti ?

    Aggiornamento del 10 maggio. Cominciano ad arrivare dei segnali di risveglio di Napoli. Ieri c’ è stata una manifestazione. Oggi ho scoperto questa petizione per far sciogliere il Consiglio Regionale 

    Provincia di Avellino

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    Il sito attaccato : non si tocca il 25 aprile

    Fra  l’1 e il 2 maggio il sito è stato non operativo. Non so bene come questo sia successo perché in effetti  il database ea spento, forse qualcuno ci è riuscito al fine di impedire la spedizione della posta ai 30000 destinatari iscritti.

    La email in spedizione era quella con le prove che il 25 aprile è una falsità demagogica di stato basata su una bugia storica.

    Strana coincidenza mai successa nell’ultimo anno e mezzo.

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    Il 25 aprile non è una data condivisa perché è un falso

    via foibeNelle Venetie cresce la contestazione rispetto alla data del 25 aprile quale data di festeggiamento della “liberazione”.

    Personalmente sono già diversi anni che lamento il fatto che la data copre la festa nazionale del popolo veneto, e che la cosa sembra proprio studiata per cancellare questa fondamentale data identitaria nazionale (veneta).

    E bisognerebeb sapere che molte città venete furono liberate soltanto diversi giorni dopo. Trieste e Udine subirono la occupazione Titine e le Foibe. Altre città venete come Pola e Fiume e non furono nemmeno mai più liberate dall’occupazione.

    Ci sono dunque elementi storici oggettiv che ci dimostrano la falsità ideologica di questa festa.

    Invito il lettore ad una rivoluzionaria riflessione sul valore reale della “liberazione”, dimostrata da tutti gli elementi storici e giuridici che indico sotto e che annullano il senso della festa per i veneti.

    Oggi i vincitori raccontano la loro storia come loro piace, ma se andiamo a verificare chi c’era al governo italiano di allora, scopriamo che c’era quello golpista nato l’8 settembre per “prendere i poteri costituzionali dello Stato”, ossia il fronte costituito da Popolari, Liberari, Comunisti e Repubblicani. Rispetto all’ordinamento vigente questi erano sovversivi e miravano a instaurare con la forza e contro il popolo un ordinamento diverso.

    Ci sono riusciti, ma non sappiamo cosa volesse il popolo visto che quasi tutta la Venetia non venne chiama al voto Referendario del 1946, compresa Udine, Pordenone, Bolzano ecc, l’Istria e la Damatia.

    Il fatto è che al Governo dell’8 settembre NON IMPORTAVA NULLA DELLA ITALIANITA’ DI CUI OGGI SI RIEMPIONO I DISCORSI.

    Bisogna sapere che il ministro della Giustizia di allora era il comunista Togliatti.Togliatti e i comunisti, compresi i partigiani della Brigata Garibaldi, non volevano liberare le Venezie dalla dittatura, ma sostituire il nazifascimo con il nazicomunismo Jugoslavo. Affermarono che “i veneti sono legittimamente sloveni” e quindi dovevano diventare parte della Repubblica Socialista sovietica di Tito.

    Ordinarono ai partigiani di collaborare con Tito mettendosi ai suoi ordini, e collaborarono al conseguimento della tragedia delle foibe e del genocidio Istriano e Dalmato che costo decine di migliaia di morti e la fuga di oltre 350.000 veneti dalle proprie millenarie terre .

    Fallirono nel colpo di Stato ma riuscirono a far avere alla Jugoslavia i territori veneti più storici , Istria e Dalmatia, veneti da secoli quanto Padova, Verona, veneti anticamente e più di Venezia !

    Tornando al 25 aprile, nelle Venetie ( da non confondere con le 3 Venezie) non si può parlare di “liberazione” nemmeno da un punto di vista militare, perché le truppe tedesche erano già in ritirata e non ci furono episodi di lotta di liberazione come al di là del Po’ (lì sì possiamo parlare di meritoria liberazione). Anzi, le scaramucce dei partigiani furono immotivate e provocarono degli inutili spargimenti di sangue a danno delle popolazioni.

    Anche in questo le Venetie hanno una storia diversa dall’Italia.

    Noi veneti dobbiamo per primi sapere queste cose e non cadere nei trucchi linguistici dell’occupante e nelle sue falsità storiche, imparando a non chiuderci negli angusti confini che ci hanno imposto, ossia dobbiamo ricordarci che veneta è anche la Venezia del Friuli-Venezia-Giulia. E l’Istria e la Dalmatia, e Bergamo e Brescia, rifutando quindi il concetto di “veneto” come territorio di oggi, che piace ai massoni che la riducono ancora togliendoci Cortina ecc , come Rovereto, Bergamo, Brescia ecc. a suo tempo.

    Dobiamo ricordarci che nel 1866 l’Impero Austriaco non aveva restituito la sovranità e il territorio ai veneti, ma ai Francesi che poi la cedettero per 1 minuto ai dei prestanome dei Savoia anziché a rappresentanti del popolo veneto . MA si trattava del Lombardo-Veneto non del veneto di oggi.

    Abbiamo già portato in tribunale il fatto che quella cessione du nulla per questo, e il giudice italiano non ha potuto negarlo.

    Ma era, ripeto, tutto il Lombardo -Veneto con Udine e Pordenone ad essere “restituito”. Appunto, cosa ben diversa dal “veneto” di oggi.

    Questi elementi sono in parte approfonditi in alcune mie pagine del sito, eccone alcune.

    Volevano la Repubblica Jugoslava nel Nord Italia, ovvero la balla della liberazione

    10 febbraio – giornata del ricordo del genocidio Giuliano e Dalmato

    Quegli ebrei deportati dall’Istria in nome della razza italiana

    Le prove che il Referendum del 1946 è nullo

    La Repubblica Italiana LEGALMENTE NON ESISTE

    La prova che lo Stato Veneto esiste ed è sovrano

    NON E’ PIU’ SICURO CHE IL LOMBARDO-VENETO SIA ITALIANO !!!

    Milano è sovrana. Ecco perché.

    Il Comunismo condannato per crimini contro l’umanità

    http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2108564680

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