Subscribe to Lists Subscribe to RSS Subscribe to Comments

L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 7:56 pm
  • Riproduzione riservata
  • Governo del Popolo Veneto: comunicato stampa

    moecadestado.jpg

    Comunicato Stampa a questo indirizzo  http://www.palmerini.net/blog/?p=757

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Incontro Venetista lunedì 14 Luglio ore 19.30
    14 luglio 2008
    19:30a23:30

    leon.jpgIncontro Venetista

    GRISIGNANO di ZOCCO (VI)

    Hotel Venice

    lunedì 14 Luglio ore 19.30

     

    Negli ultimi mesi diverse forze politiche e sociali, e singoli attivisti, si sono incontrati ripetutamente. Si tratta del cosiddetto “Forum dei Veneti”, che faceva seguito ed assorbiva una iniziativa analoga del Padovano.

    Vuole essere una specie di parlamentino interforze fra tutte le forze venetiste .

    Sono sempre state invitate tutte a partecipare, e nei mesi scorsi si sono svolti una decina di incontri sempre più mirati al risultato da conseguire.

    Oltre a possibili convergenze elettorali, si è parlato di costituire una comune “anagrafe del popolo veneto” per la valorizzazione della “cittadinanza del popolo veneto” nell’ottica della realizzazione di un “REFERENDUM” sia tramite il “consiglio regionale” per una regione a statuto autonomo, sia come strumento di Autogoverno del popolo veneto come previsto dallo Statuto Regionale per agire anche (o forse sopratutto) negli enti comunali, provinciali ed internazionalmente.

    Lunedì 14 luglio ci si riunirà ancora nel tentativo e nella volontà di collaborazione effettivamente al di là delle affermazioni di principio.

    Io sarò presente, come ci saranno il Sindaco di San Bonifacio e il Consigliere regionale Cancian del quale rilancio l’invito.

    ——————————-

    Amici del Veneto chiedo a tutti voi di partecipare al FORUM nella riunione del 14 luglio, perché in quella sede se ci sarete potremo cominciare a dare concretezza ad un progetto che a tutti noi sta a cuore da molto tempo: ridare unità alla voce del Veneto.

     

    Vi chiedo di partecipare anche se non concordate con quello fatto fino ad ora, di partecipare anche se non condividete il percorso che vi è stato illustrato, vi chiedo di partecipare perché siete VENETI, e trovo giusto che anche quando vi sembra tutto perso o da rifare Voi veniate a dire la Vs., e vedrete che abbiamo fatto molti passi in avanti e forse Anche col Vs. contributo riusciremo a darci una identità seria.

     

    VI ASPETTO PERCHÉ SO CHE NON TRADIRESTE MAI UNA POSSIBILITÀ DI FAR RISOLLEVARE LA TESTA AI VENETI ED AL VENETO.

    ——————————–

    Lunedì 14 Luglio ore 19.30  a GRISIGNANO di ZOCCO (VI)

    Hotel Venice Hotel http://www.hvenice.it/

    di fronte all’uscita del casello (Autostrada Venetia – Milano)

    Per Info o arrangiamenti: Tiziano cell. 335 65 71 783

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    Articolo sostituito con pubblicazione di fatti notori

    Premesso che:

    • L’”autogoverno del popolo veneto” è un Istituto di diritto riconosciuto dall’art.2 Legge Cost.n.340 del 1971 ed è stato autodeterminato nel 1999 ai sensi del diritto di cui agli artt.1,2,3 della L.n.881/1977;
    • alla nascita e alla fondazione dell’Autogoverno non ha partecipato alcun socio Life, nè dei cosidetti Serenissimi, nè di altro movimento politico, nè questi movimenti hanno avuto a che fare con le azioni legali di rivendicazione dei diritti portate avanti principalmente sotto la guida culturale di Palmerini Loris
    • L’”autogoverno del Popolo Veneto” quale Istituzione è costituito da diverse Istituzioni complementari fra le quali il Governo del Popolo Veneto, il Tribunale del Popolo Veneto anche “Tribunale delle Venetie”, e l’Assemblea dei membri anche “Assemblea del popolo veneto” o “Parlamento del Popolo Veneto”.
    • nel 2006 la LIFE ha presentato una istanza al tribunale di Venezia, sostanzialmente ideata da Palmerini Loris, con allegati suoi studi storici e legali, che hanno portato lo Stato Italiano nel 2008 alla impossibilità di affermare la sua stessa giurisdizione nella storica sentenza del 20 febbraio. Pochi mesi dopo è stato presentato a Strasburgo un ricorso volto a far valere i diritti di autogoverno e di giudice naturele, ancora una volta ideato e scritto sostanzialmente da Loris Palmerini.
    • L’Assemblea del popolo veneto eletta nelle elezioni del 25 gennaio 2009 ha nominato il 12 marzo 2009 Quaglia Daniele Capo del Governo del popolo veneto
    • a seguito di ripetute violazione degli statuti e altri fatti, Palmerini Loris, presidente del Tribunale del Popolo Veneto ha chiesto le dimissioni di Quaglia il 13 agosto 2009
    • Il 17 agosto 2009, a norma dello statuto, su richiesta di 4 parlamentari, l’Assemblea è stata riunita straordinariamente per il 29 agosto, ed nella riunione del 29 ha dichiarato decaduto il governo di Daniele Quaglia, interdicendolo a vita insieme ai suoi ministri.
    • l’istante, Palmerini Loris è stato eletto capo del “Governo del Popolo Veneto” dalla legittima Assemblea dei membri del 5 settembre 2009 programmata con legge già dalla data 7 luglio 2009.
    • Daniele Quaglia e i suoi “ministri” hanno iniziato ad usurpare insegne, simboli, nomi e funzioni a partire dal 18 agosto 2009, violando anche la proprietà intellettuale e i marchi dello scrivente e della Istituzione che rappresento, continuando, nonostante le diffide gli avvertimenti, a dichiararsi abusivamente legittimi rappresentanti delle Istituzioni anche dopo il 29 agosto, perfino nominando abusivamente dei giudici di “tribunale del popolo veneto” in violazione dello Statuto e della legalità sia internazionale che vigente, quale paravento giustificativo.
    • Invero, nonostante le precedenti diffide inviate e successi colloqui telefonici intercorsi tra l’istante e Daniele Quaglia, Franceschi Luciano, Bortotto Sergio e altri, quest’ultimi hanno perseverato nella loro intenzione continuato imperterriti nella violazione della legalità sia veneta che internazionale.

    Tanto premesso l’istante ut sopra con il presente atto, per mezzo di posta certificata ;

    I N V I T A

    Il direttore responsabile, la redazione giornalistica dell’attività di impresa, a non diffondere in qualunque forma notizie atte ad associare i suddetti individui usurpatori e chiunque altro con le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto da noi legalmente rappresentate per i motivi di cui in premessa, attesi i danni economici e da immagine che ne deriverebbero alle stesse Istituzioni di Autogoverno e allo stesso Palmerini, ed in ragione del mancato riconoscimento della sua attività decennale nel pieno rispetto della legalità, riconosciuta da diversi procedimenti giudiziari e di indagine a mio carico tutti archiviati per infondatezza e pieno rispetto della legalità, stante la mancata sottoscrizione della dovuta liberatoria; e nel contempo, il fatto che qualcuno, usurpando miei insegne, marchi, ecc o ispirandosi per suo conto a miei scritti, compia azioni per proprio conto del tutto difformi, non autorizza nessuno a dire che fossero realmente ispirate dal mio messaggio, o che si possa in qualche maniera associare le nostre attività con esso

    D I F F I D A

    con il presente atto stragiudiziale i destinatari della stessa alla diffusione di notizie in qualsiasi modo associate ai seguenti nomi e sigle, persone e siti:

    • “autogoverno del popolo veneto”, “Stato delle Venetie” , “Governo del Popolo Veneto”, “Tribunale del Popolo Veneto”, “polizia nazionale veneta”,
    • Palmerini Loris, Caltarossa Thomas, Carrarini Francesca
    • www.statoveneto.net www.repubblica.org
    • autogoverno delle Venetie
    • Venetie per l’Autogoverno

    Diffida inoltre dal diffondere notizie di fatti storici che essendo riportate in opere protette dal diritto d’autore sono proprietà intellettuale dello scrivente ed esse sono:

    • la nullità del plebiscito o referendum del 1866
    • la nullità del referendum del 1946

    non avendo io Palmerini Loris firmata alcuna liberatoria; riservandomi in violazione di agire giudizialmente nelle competenti sedi per il risarcimento dei danni sia economici, che morali e da immagine pubblica professionale che ne deriverebbero .

    Comprendendo l’esigenza editoriale, per quanto mi riguarda, le azione di Quaglia e associati sono da associare ad una loro pretesa di autogestione del territorio veneto in forme e con modalità non compatibili con il principio di legalità dell’ Autogoverno del Popolo Veneto previsto per legge art.2 L.n.340 del 1971 che noi portiamo avanti nelle forme compatibili al diritto internazionale.

    Padova ,5 novembre 2009
    Loris Palmerini

    Governo del Popolo Veneto

    Presidente Loris Palmerini

    v.Rossi 73 − 35030 Rubano, PD – Venetie

    Tel 347 1416187 Fax: 049 7964835

    Email: governo#statoveneto.net

    Sito: http://www.statoveneto.net/

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    i Costituzionalisti dicono :Berlusconi sovverte la costituzione

    toghe_2.jpgOltre 100 costituzionalisti “professori ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti”, hanno bocciato la proposta di legge o decreto legge “blocca” processi, in quanto è fuori da ogni principio costituzionale.

    In sintesi, dicono sarebbe una legge irragionevole, fatta con criteri che fanno saltare la costituzione, e renderebbe la INgiustizia un fatto di sistema.

    Inoltre mettere il Presidente del Governo al riparo dai processi per reati comuni non fatti nel mandato politico o che nulla hanno a che fare con il proprio mandato: questa impunità dell’eletto, dicono,  non esiste da nessuna parte del mondo, e non esiste nemmeno per il capo del governo.

    Insomma Berlusconi sta sovvertendo la Costituzione.

    Io sono d’accordo, ma trovo questa posizione troppo tardiva e frutto di uno schema culturale e giuridico superato.

    Tardiva perché la sovversione della costituzione da parte del governo è già stata tolta dal codice penale che è stato modificato la dove prevedeva l’arresto in flagranza per la modifica della costituzione in maniera non conforme alla Costituzione. In pratica, come ho già detto, la Costituzione non vale nulla da tempo.

    Frutto di uno schema culturale e giuridico superato in quanto le leggi internazionali sui diritti umani dicono chiaramente che se i processi per fatti precedenti il 2002 verranno sospesi, dovfranno godere della norma anche tutti i processi per reati compiuti negli anni successivi, annullando tutti processi.

    In particolare  l’articolo 15 della Legge 881 del 1977, Patto internazionale di fonte ONU dice:  “Nessuno può essere condannato per azioni od omissioni che, al momento in cui venivano commesse, non costituivano reato secondo il diritto interno o il diritto internazionale. Così pure, non può essere inflittauna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso Se, posteriormente alla commissione del reato, la legge prevede l’applicazione di una pena più lieve, il colpevole deve beneficiarne.”

    Dunque il beneficio per i reati compiuti  prima del 2002 saranno estesi anche a tutti i reati compiuti successivamente producendo l’annullamento dei reati stessi fino ad oggi.

    Questo i costituzionalisti non lo hanno detto, come non lo hanno detto i politici di finta opposizione, dimostrando una ignoranza sui diritti umani a dir poco spaventosa per personaggi di tal livello.

    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-5/appello-costituzionalisti/appello-costituzionalisti.html

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:
    La Romania fa scuola di etica politica e l’Italia può solo imparare

    La magistratura romena ha richiesto al parlamento (romeno) di poter processare 2 ex ministri, Nastase e Mitrea, accusati di aver finanziato la campagna elettorale con corruzione proveniente da opere pubbliche.

    romania.gif

    Le indagini e la raccolta delle prove sono state svolte dal Dipartimento Anti Corruzione in associazione con i Servizi Segreti.

    Già con questo poco gli italiani devo vergognarsi. Perché la Romania ha creato un Dipartimento Anticorruzione, coinvolgendo nella funzione di indagine anche i servizi segreti. La logica è semplice, perché è noto a tutti che la corruzione è legata a doppio filo con la sovversione dello Stato, anzi ne è il mezzo principale. Già 500 anni fa i veneti avevano capito che la corruzione minaccia la stessa legittimità e stabilità dello Stato. Che abbiano preso esempio dalla Repubblica Veneta?

    Nel 1995, quando fondai il movimento Italia Concreta, misi al centro del programma la creazione di un ministero anticorruzione.  Per un po’ se ne parlò a livello pubblico, sopratutto perché qualche demagogo se ne appropriò come sempre fanno in Italia, ma la feccia in parlamento ne fa solo un po’ di demagogia come fece. Fanno così in Italia, rubano le idee per poi fare esattamente il contrario, come si è visto con le varie salva-ladri, salva-previsti, amnistie, riduzioni di pena, blocca-processi, sconti e saldi di prigione prendi 3 paghi 1 servizio sociale.

    In Romania invece, dove nessuno nega ci sia la corruzione, hanno comunque cercato sul serio di darci un freno. Però siccome, appunto, anche in Romania la classe politica è una casta di privilegi che si regge sulla corruzione, alle votazioni in parlamento per l’autorizzazione a procedere contro i 2 ministri si sono presentati 208 parlamentari sui 222 necessari, facendo venir meno il numero legale.Ma si dovrà votare ancora.

    Ma qui comincia la vera scuola che i romeni fanno agli italiani. Perché uno dei 2 indagati  si è lamentato della mancata autorizzazione in quanto ansioso, così ha dichiarato, di dimostrare la sua innocenza, tanto che ha annunciato che se non verrà autorizzata la prosecuzione dell’indagine, darà le sue dimissioni in modo da perdere l’immunità e far chiarire la sua posizione. In Italia invece l’immunità è per sempre: se fai il delinquente da ministro nessuno potrà mai processarti. Però era ingiusto allora voglio rendere immuni anche i capi di governo e della Repubblica che fanno un colpo di stato.

    E la cosa più bella del fatto rumena è che il presidente del maggior partito si è indignato dicendo che così il parlamento ha invaso il campo della giustizia ostacolandone il giusto corso.

    Vorrei che il lettore si soffermasse un attimo. Ma l’invasione del campo della giustizia da parte della politica non è all’ordine del giorno in Italia da almeno il 1992?

    E non è forse vero che i nostri presidenti conniventi con la casta si sono sempre affrancati dalla giustizia proteggendo la casta ? Ricordate il “io non ci sto” del sovversivo delinquente Scalfaro? (sovversivo perché ho dimostrato nel 1997 che ha fatto un colpo di stato e la magistratura non mi ha condannato per le affermazioni sebbene io sia stato indagato)

    E che cosa fa oggi Napolitano ? Afferma che i Giudici, nemmeno il CSM loro organo rappresentativo, non possono denunciare l’intralcio del sistema della giustizia fatta con delle leggi irrazionali che servono solo a salvare qualche bastardo corrotto.

    Cose che fanno vergognare gli italiani,  Da noi non ci sono storielle come quella rumena. Noi abbiamo Napolitano, un inneggiatore alle stragi russe degli ungheresi che si porta la responsabilità morale di almeno qualche decina di morti dei diecimila che i suoi compagni russi fecero fuori in Ungheria nel 1956.  Napolitano non sta con questi principi, e da ragione al non eleggibile Berlusconi dicendo che la politica può invadere il campo della giustizia, anzi insiste perché lo faccia.

    E allora, che futuro volete che abbia uno Stato di merda come quello italiano, corrotto nelle più alte cariche, dove nessuno ha il coraggio di chiedere le dimissioni di un presidente vergognoso come Napolitano. Ma dove l’avete visto un presidente di una repubblica che ha il merito di aver inneggiato alle stragi di piazza russe?
    Gente come Napolitano dovrebbe essere condannata per associazione esterna in stragi comuniste, altro che presidente della repubblica.

    Io ho divorziato dall’essere italiano almeno 10 anni fa, quando ho avuto le prove che l’Italia non è uno stato ma una mafia che per bande delinque a danno dei cittadini. Spero che quanto prima il fatto di non essere italiano venga scritto anche nei miei documenti di stato veneto. Io non sono e non accetto di essere italiano, mi rifiuto come quel consigliere comunale immigrato che ha chiesto di tornare immigrato da italiano che era.

    Personalmente mi sento più vicino ai Romeni, per esempio, che per quanto siano stati disgraziati e paghino ancora le conseguenze di un comunista assassino come Ceausescu, hanno oggi imparato la lezione e li attende un futuro migliore.  Però solo se la smettono di farsi corrompere dallo stato italiano ed imitarlo nell’illusione che abbia qualcosa da insegnare loro. uno di loro

    Napolitano comunque si dimetta. E’ una vergogna per chiunque ha un minimo di dignità, per ogni europeo.

    convert this post to pdf.
    Articoli correlati:

    Blogrankings.com
    Based on "Fluidity" theme originnaly designed by http://www.kaushalsheth.com/ -:- Sponsored by Web Hosting -:-