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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 7:21 pm
  • Riproduzione riservata
  • Come recuperare il maltolto bancario

    logolife.jpgMolti di noi, spesso senza accorgersene, hanno pagato alla banca INTERESSI SUGLI INTERESSI.
    Questo è stata una prassi bancaria per molti anni, sebbene fosse illegale.

    Alcune aziende sono arrivate a fallire per non riuscire a far fronte all’esborso, o si sono indebitate per ripagare il debito fasullo.

    Grazie alla iniziativa di alcune persone che hanno ricorso alla Corte Costituzionale, fra i primi Berton Erminio (attualmente ministro del Governo del Popolo Veneto), l’anatocismo è stato dichiarato illegale e le banche condannate alla restituzione del maltolto.

    Purtroppo spesso si tratta di piccole somme, per cui a molti non conviene nemmeno rivolgersi all’avocato.

    Ma adesso c’è una soluzione per le imprese ed anche per le singole persone

    Lunedì 27 ottobre ci sarà un incontro con un pool di legali che sono a disposizione per valutare possibili azioni risarcitorie nei confronti delle banche che hanno applicato l’anatocismo sui conti correnti.

    Può essere interessato anche chi ha avuto rapporti di conto corrente passivo con fidi, con le banche, anche 15 anni fa e anche se la ditta risulta attualmente cessata.
    I legali chiedono, per le cause, un compenso percentuale ad avvenuta liquidazione del danno subito, quindi non c’è esborso iniziale.  Chiaramente più si è più si viene garantiti dal successo dell’iniziativa.

    Tutto questo è organizzata dalla LIFE, Liberi Imprenditori Federalisti Europei, come sempre in difesa della libertà di lavoro, d’impresa, e ora in particolare a sostegno della libertà di Autogoverno del Popolo Veneto, contro la violenza dell’illegalità e la protervia dello Stato Italiano.

    L’incontro è per Lunedì 27 ottobre p.v. alle ore 20:30 a Castelfranco Veneto, presso il Ristorante Barbesin, prevede la cena, e quindi è necessario dare adesione in LIFE entro giovedì 23 ottobre al numero 0438 61605 al mattino oppure via fax allo 0438 450678.

    Se Hai avuto, come me, una estorsione bancaria da anatocismo o usura vieni che ci conosciamo.

    Eventi, appuntamenti e novità su sito www.life.it, e dai Blog di LIFE Treviso.

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    L’America si prepara ad eliminare il dollaro: spediti in Cina “AMERI” per 800 miliardi di dollari

    Il Segretario al Tesoro americano ha informato la China Development Bank che gli USA hanno spedito l’equivalente di 800 miliardi di dollari in una nuova divisa chiamata Amero, che è prevista basarsi sulla fusione delle economie di Stati Uniti,  Messico e Canada in quella che è stata chiamata Unione Nord-Americana.[youtube ge2J2lNusJs nolink]

    Il debito obbligazionario dell’America nei confronti della Cina, attualmente costituito da dollari americani, è ora stimato valere la somma incredibile di 2,5 trilioni di dollari, 400 miliardi di dollari del quale saranno cambiati nel nuovo Amero dato che l’attuale valuta americana, il dollaro, sarà svalutata del 50% prima della fine dell’anno.

    Il popolo americano praticamente ignora che l’attuale guida del Dipartimento al Tesoro americano, Henry M. Paulson Jr.,ha ricevuto dal Presidente Bush l’incarico di guidare le azioni necessarie per unire le economie di Stati Uniti, Canada e Messico ed è anche la guida della North American Development Bank, una istituzione finanziaria bi-nazionale costituita da Stati Uniti e Messico per portare avanti la fusione delle loro economie, e che Paulson è anche alla guida della Border Environment Cooperation Commission (BECC), l’organizzazione creata dai governi di Stati Uniti e Messico per promuovere l’esecuzione del North American Free Trade Agreement (NAFTA).

    Un fatto importante da osservare, visto che le disposizioni finali dell’accordo NAFTA sono state definite il 1° gennaio 2008, lasciando da compiere solo la fusione definitiva delle economie di Stati Uniti , Messico e Canada, della qual cosa si può leggere qui di seguito :

    “Il  Presidente Bush sta perseguendo un piano di azione globale per creare l’Unione Nord-Americana, che di fatto cancellerà i nostri confini sia con il Messico che con il Canada. Questo era il piano segreto nascosto dietro la manifesta politica di frontiere aperte  dell’amministrazione Bush.

    L’amministrazione Bush sta segretamente perseguendo l’espansione politica del NAFTA, per predisporre la scena per quell’Unione Nord-Americana progettata per raggruppare Stati Uniti, Canada e Messico. Quello che l’amministrazione Bush vuole veramente è il movimento libero e privo di vincoli della gente attraverso le frontiere con Messico e Canada.

    Il Presidente Bush vuole abrogare la sovranità USA a favore dell’Unione Nord-Americana, una nuova entità politico-economica che il Presidente sta realizzando silenziosamente, in modo molto simile a come è stata costituita l’Unione Europea.”

    E’ anche interessante notare che gli economisti americani hanno messo in guardia dal sostituire il dollaro americano con l’Amero, a causa delle pressioni dalla Cina, per quasi due anni, e come possiamo leggere in questa relazione del dicembre 2006 intitolata ” Gli Analisti : il collasso del dollaro produrrà l’ ‘amero’ “, e che dice :

    ” Come ha riferito WND [ World Net Daily, ndt ] all’inizio della settimana, con mossa insolita, l’amministrazione Bush sta inviando l’intero ” A-team” economico in visita in Cina, per un ” dialogo strategico economico ” a Beijing giovedì e venerdì. Il Segretario al Tesoro Henry Paulson ed il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke sono a capo della delegazione, insieme ad altri cinque funzionari a livello di gabinetto governativo, incluso il Segretario al Commercio Carlos Gutierrez. Della delegazione fa anche parte Elaine Chao, Segretaria al Lavoro, Mike Leavitt, Segretario alla Salute ed ai Servizi Umani, Sam Bodman, Segretario all’Energia e Susan Schwab, Rappresentante agli Scambi degli Stati Uniti.

    Ma Chapman dubita che la gita aiuti la Fed a realizzare una lenta discesa del dollaro.

    “I Cinesi stanno per fare quello che i Cinesi vogliono fare, non quello che noi vogliamo che facciano”ha detto. “Credo che i Cinesi stiano spedendo a casa il Segretario al Tesoro Paulson ed il Presidente della Fed Bernanke con pochi ricordini di viaggio da esibire ”

    Quanto grave sarà il crollo del dollaro ?

    “Il popolo degli Stati Uniti sta per essere colpito forte, “avverte Chapman”.  In quella forte recessione nella quale stiamo per entrare, Bush ritiene che dobbiamo formare una Unione Nord – Americana per competere con l’Euro”.

    “La creazione dell’Amero, “spiega Chapman, “sarà presentata al pubblico americano come la soluzione dell’amministrazione per il salvataggio del dollaro. Ma nel meccanismo di creare l’amero, l’amministrazione Bush ha semplicemente abbandonato il dollaro”.

    Gli allarmi profetici di questi economisti sono senza dubbio destinati ad essere ignorati, visto che durante il solo mese di settembre, sono stati spazzati via i guadagni azionari di dieci anni della borsa americana, completamente, e che si stanno verificando ora negli Stati Uniti, per la prima volta dai giorni della Grande Depressione, delle corse alle banche che hanno portato al fallimento di 13 istituti di credito, fra i quali alcuni dei più grandi, ed all’imminente fallimento di più di altri 117, come previsto dal governo degli Stati Uniti.

    Nonostante ciò, il Segretario al Tesoro Henry Paulson continua a tenere la carica cercando di obbligare il popolo americano a darsi l’ “ultimo colpo” verso il suicidio portando gli Stati Uniti alla bancarotta totale non lasciando agli americani altra possibilità se non quella di scaricare completamente un dollaro USA ormai praticamente privo di valore per rimpiazzarlo con l’Amero.

    Va da sè che il popolo americano si opporrà fortemente alla sostituzione del proprio Dollaro, ma non sarà così quando decine di milioni di americani saranno senza lavoro, con i loro risparmi ridotti al nulla e con la sola opzione di accettare quello che i loro capi avevano progettato per loro già da lungo tempo.

    Per quanto riguarda me, penso che il giorno nel quale daranno l’annuncio della sostituzione del Dollaro con l’Amero, sarà il giorno nel quale probabilmente non avrò altra scelta se non quella di iniziare ad ammazzare quelli coinvolti nella distruzione della mia nazione.

    Fonte>

    La Stampa del luglio2008

    http://www.amerocurrency.com/

    http://en.wikipedia.org/wiki/North_American_currency_union

    The Amero vs. The Dollar

    http://www.humanevents.com/article.php?id=14965

    Maglietta “No Amero”

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    Rockefeller Reveals 9/11 FRAUD to Aaron Russo

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    Nouriel Roubini – “Adesso tocca alle banche italiane”.

    Nouriel RoubinUno dei più rinomati economisti americani, Roubini, fa delle previsioni del tutto conformi a quelle che ho fatto oltre 1 anno fa.

    Ma riguardo l’Italia, non tiene presente che è strutturalmente impossibile  abbassare le tasse sulle imprese, perché questo richiederebbe lo scaricamento sociale di 10 milioni di parassiti assistenziati dallo Stato. La “pulizia” del sistema italia non è politicamente affrontabile da nessuno per cui non sarà fatta se non in minima quanto inutile parte.

    Il risultato è che l’italia è condannata a restare ingessata come è da 15 anni, e scivolerà verso il terzo mondo fino a quando gli industriali veneti decideranno, costretti dalla situazione, di diventare promotori della rinascita della Repubblica indipendente delle Venetie.

    ( segue articolo tratto da http://mercatoliberonews.blogspot.com/2008/10/adesso-tocca-alle-banche-italiane.html )

    “Adesso tocca alle banche italiane”. Lo ha detto ieri notte (5 pomeridiane ora di New York) Nouriel Roubini, alla Conference Call planetaria via Internet riservata agli iscritti di RGE Monitor e organizzata da RiskMetrics “The Credit Crisis: How we got into the Current Mess and How We can Get out”.

    Roubini si è guadagnato fama di “Cassandra” e di autorevole economista internazionale per avere predetto, in tempi insospettabili, la crisi finanziaria mondiale, e per avere previsto, alcuni mesi fa, anche il fallimento di numerosi grandi gruppi bancari internazionali. Il suo sito RGE monitor è considerato il primo canale finanziario americano.

    In particolare, Roubini, che non ha fatto nomi, ha indicato come prossimo alla crisi un gruppo italiano che “ha investito troppo in Paesi come Turchia e Ungheria”.


    Per l’economista newyorkese le banche italiane non sono ovviamente le sole a rischiare, ma tutti i gruppi bancari europei starebbero per essere colpiti dallo tsunami che si è abbattuto sugli Stati Uniti d’America e che, dopo UK e Irlanda, starebbe per arrivare sull’Europa occidentale, con grande e devastante violenza.

    “La crisi in Europa sarà peggiore di quella in USA”, ha sottolineato Roubini. In Europa, dove già Portogallo e Spagna sono ormai da mesi in una situazione di recessione, la crisi sarà più grave, perché a fronte di un inflazione elevata si è in presenza anche di una pesante stagnazione.

    La BCE con i tassi cerca di tenere sotto controllo il primo problema, senza alcun controllo politico per cercare di rilanciare l’economia. In Italia, Francia e Spagna, ha sostenuto Roubini, ci sarà per tutto il 2009 recessione e credit crunch, oltre ad una inflazione particolarmente elevata. Si entrerà quindi in una pesante stagflazione.

    Per la “Cassandra” della finanza mondiale, negli USA e nel mondo, Cina compresa, dove la crescita si è fermata e si prevede che dall’11% si scenda rapidamente verso il 6%, i prossimi a fallire saranno i fondi, a partire dai più piccoli, che spariranno a centinaia, e poi le assicurazioni e i grandi gestori di carte di credito.

    Resteranno in piedi sono i gruppi più grandi, quelli il cui crollo avrebbe effetti dirompenti sull’intero sistema, che dovranno adattarsi ad una regolamentazione di qualche tipo. Il problema della crisi attuale, ha detto l’economista americano, riguarda la capitalizzazione: anche Wachovia soffre di questo problema. “Le banche falliscono per insufficiente capitalizzazione e non per la crisi nella gestione del credito”.

    “Il mercato interbancario è completamente congelato”, ha detto l’economista “non si fa alcuno scambio e ci sono oltre 3 trilioni di dollari completamente fuori dal mercato bancario”. Il problema riguarda soprattutto il settore corporate dove il credito è completamente congelato. “Fra sole due settimane cominceranno a chiudere i battenti le imprese non finanziarie”, questa la fosca predizione di Roubini.

    E allora, come uscire da “The Mess”, dal “casino”? Prima di tutto nei prossimi sei mesi, bisogna infatti fare molto in fretta, è indispensabile agire sul fronte della policy fiscale delle imprese in modo tradizionale e non tradizionale.

    Bisogna, inoltre, stendere sopra tutti i depositi una “coperta assicurativa”, che li garantisca. C’è poi un altro problema, soprattutto in Europa e ancora di più in Italia: per Roubini si sta per riversare un vero e proprio “tsunami” di denaro proveniente dalle grande imprese internazionali, che non sanno dove investirlo. In altre parole, la troppa liquidità di alcune imprese a fronte della stretta creditizia per quelle più piccole è un altro grande problema.

    E’ possibile che alcuni grandi hedge fund si trovino a gestire tutto questo denaro in modo incontrollabile. Da qui l’ immediata necessità di controlli e regole.

    E i tassi di mutui e prestiti? Scenderanno pesantemente, sostiene Roubini, e anche i prezzi scenderanno. Mentre il credito potrebbe essere sempre più caro soprattutto per le categorie a rischio, senza garanzie.

    In altre parole tempi durissimi, con un crollo generalizzato dei consumi. A chi domandava: ma dove investiamo adesso, nell’oro? Roubini ha risposto: non nell’oro, ma nel lavoro.

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