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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 8:13 pm
  • Riproduzione riservata
  • IL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO E’ LEGALMENTE IMPOSSIBILE

    Alcune mie considerazioni sul sempre piu’ inutilmente invocato referendum per l’indipendenza del “veneto”.
    Prima però, mi pare una ovvietà che nessun partito “italiano” potrà mai far digerire ai propri elettori un tale referendum, in quanto esso avrebbe l’effeto che ai propri elettori non veneti verrebbero tagliate le sovvenzioni che fino ad oggi sono state rubate proprio ai veneti, e questo non è per loro accettabile nemmeno per fare l’autonomia o il federalismo. Figurarsi quindi se gli stessi partiti che ci prendono in giro con il “federalismo” possono permetteris di far passare un referendum per la piena indipendenza!! Anzi, direi che è evidente che non si farà nemmeno l’autonomia o il federalismo fiscale se non di facciata e senza sostanza, perché, riprendendo le parole dell’industriale Riello, se tutti al sud sono contenti del federalismo che sta passando, o non hanno capito loro o non hanno capito quelli del nord. E d’altra parte, è del tutto evidente che la Lega è diventata l’unico vero partito romano centrico, tanto da riconoscere l’autonomia speciale a Roma stessa e tanti tanti soldi. Lega ladrona romana ?

    Che l’autonomia regionale così come il federalismo effettivo non si otterranno mai dal parlamento italiano è dunque un fatto del tutto evidente e scontato, oramai da anni. Io sono anni che lo dico. Perseguire su questo obbiettivo dell’autonomia è  come dichiararsi cornuti, mazziati, e felici di esserlo.

    Sono 30 anni che lighe e leghette varie non portano a casa nulla: la Lega, con 10 anni passati AL GOVERNO, con ampie maggioranze, è riuscita fino ad ora a portare l’autonomia a Roma , ma ha anche cercato di far passare nella “Devolution” il principio di “unità nazionale” defunto nel 2001.

    Oggi assistiamo a tutto un riciclarsi di politici dalle trabballanti poltrone , i quali, ripulendosi la faccia e dando la colpa alla Lega del fallimento, inseguono un indipendentismo di facciata che serve per avere una poltrona.

    Ed infatti ecco che SORGE UN ALTRO MITO :il referendum per l’indipendenza.

    UN REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA NON E’ LEGALMENTE POSSIBILE

    E’ un mito stile greco, perché non esiste alcuna legge dello Stato o della regione che permetta un tal referendum : non esiste una via legale per la quale una singola regione possa affermare l’indipendenza . Anzi,  esistono molti meccanismi di “tutela” dell’ordinamento che di fatto garantisc

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    La crisi è provocata dalla Banche Centrali e Governi

    E’ sempre brutto auto immolarsi dicendo “l’avevo detto”. Però è così.

    Avevo previsto la crisi già nel 2006, e spiegate le cause.
    Avevo indicato che il Governo è proprietà dei banchieri.
    Avevo dichiarato che l’Italia è in bancarotta tecnica e nulla più la può salvare.

    Così come sono 12 anni che denuncio brogli elettorali, sovversioni della Costituzione da parte del Governo e di personaggi non eleggibili nel governo e nel parlamento.

    Adesso , come d’incanto, qualcuno si meraviglia se ci ritroviamo con un parlamento “nominato” che per l’80% del tempo ratifica quello che dice il governo, esattamente come nel fascismo.

    E le teste rotte ? Vogliamo parlare del G8 ?

    E i loro accoliti e la finta opposizione? Vogliamo vedere cosa dicono sulle banche?

    E un sistema unico, una dittatura mascherata, lo dico dal 1996.

    Ma, come ho già detto altre volte, se qualcuno pensa di aver già visto il peggio …. si sbaglia.

    Ma facciamo un po’ il punto perché abbiamo in questo periodo straordinariamente tutto evidente davanti agli occhi, e solo un deficiente non se ne rende conto.Simbolo Massonico sul Dollaro

    Cominciamo a guardare da dove arriva la crisi economica : essa non è dovuta a cause strutturali del sistema produttivo, è di origine finanziaria.

    Ma cosa significa ? Lo dico io: E’ PROVOCATO DALL’AZIONE DELLE BANCHE CENTRALI CHE GENERANO QUELLA FINANZA

    Le banche centrali dell’occidente, sostanzialmente la FED e la BCE, sono enti senza controllo democratico, di proprietà privata. E’ scritto bello in grande nei loro statuti che non hanno responsabilità penale per quello che fanno e che non accettano ordini dai governi.

    Un’altra cosa, più difficile da scoprire, è che le banche centrali non sono di proprietà dello Stato, lo ripeto, e se qualcuno ha la prova del contrario ospiterò il suo contributo. Ma ne ho già parlato.

    Queste Banche private, vengono spacciate per banche “pubbliche”, e con questa scusa stampano il denaro (Dollari ed Euro) .

    L’assurdo della faccenda, è che lo Stato, gli Stati per la precisione, dichiarano come propria moneta ufficiale quella stampata da banche private(!!)

    Già questo vi fa capire che i Governi sono controllati completamente dalle banche, e poi Vi spiego il perché, ma è meglio dire, come fa Della Luna, che i governo sono “proprietà” delle banche.

    Attenzione: quando la BCE stampa banconote per 1 miliardo di Euro, spende 5 centesimi a banconota, e le “vende” alle altre banche “regionali” per il 7% del valore scritto sulla banconota. Naturalmente su questi redditi non paga le tasse! Non come i poveri cittadini che ignorano il giochetto alle loro spalle.

    Per banche “Regionali” intendo quelle banche che controllano il sistema bancario di una certa “regione”, come la Banca d’Italia controlla l’itera regione italia. Anche la Banca d’Italia è di privati, e con Draghi (Goldman Sach) il fatto è stato messo nello statuto mentre prima era illegale.

    Le bance centrali “regionali” come la La Banca d’Italia, anche esse banche private, rivendono le stesse banconote comprate dalla BCE ai rispettivi Stati regionali: insomma lo Stato italiano compera le banconote, ma non stampando nulla egli stesso si indebita nel suo bilancio per il valore scritto sulla banconota, cioé si indebita per centinaia di “euro” per un pezzo di carta che costa pochi centerismi stampato da un ente privato. Attenzione, anche queste seconde banche regionali sono private, ma anche esse non pagano le tasse !!!! Se pagassero le tasse, il 50% del valore di “credito” tornerebbe allo Stato come Tasse.

    Invece no, lo Stato non dice nulla, e aumenta sempre più il “debito pubblico” che in realtà è verso una sola entità privata. E ci paga pure interessi bancari incredibili !!

    Alla fine lo Stato è così “indebitato” che deve aumentare le tasse, chiudere i servizi, eliminare le università, ridurre la sicurezza, e siccome ha mangiato anche le pappe dei bambini, non ci sono più giovani e bisogna “importare” nuove energie, carne da macello che viene chiamata “migrante”.

    Lo Stato deve così vendere i palazzi, il Colosseo, cioé le cose che i cittadini hanno pagato con le loro tasse del lavoro sudato.

    Ecco dove finisce il gioco dello scambio di carte, nell’economia reale. Queste banche , con la stampa di banconote senza controllo, mandano alla povertà i cittadini che lavorano.

    Ma come è possibile che questo gioco non venga sventato da altre banche locali ? E’ semplice: le banche locali possono lavorare “solo” dietro autorizzazione delle Banche Centrali (regionali) , autorizzazione senza la quale vieni arrestato.

    Ma per incentivare l’omertà di gruppo e poter avere qualcuno su cui scaricare la colpa , le Banche Centrali hanno dato alle altre banche il diritto di “creare denaro” prestando 20 volte quanto hanno in cassa. Ho già spiegato anche questo. Se tu depositi 1000 euro in una banca , essa può, per legge, dare a un alktro suo cliente un “assegno” di 20.000 euro con il quale per esempio si compera una automobile. Insomma la banca può fare un mutuo basato su soldi che non ha in cassa. Alla bisogna la banca che fa questo giochino, se ha bisogno di liquido, può chiedere denaro in prestito alle banche centrali, che arriva in qualche ora, ad un interesse inferiore di quello che poi chiederà al suo cliente che lo ha chiesto in prestito.

    Questo sistema di stampa di banconote e moltiplicazione del debito, è come quei giochi che giravano 20 anni fa, cioé basati su una lista di 10 nomi, a cui ciascuno dei giocatori paga 10 euro ad ogni uno della lista, e in cambio puoi stampare 20 liste con il proprio nome per primo, da vendere a 10 euro. Quelle altre 20 persone che compreranno le liste pagheranno a loro volta10 euro, e potranno vendere le loro liste. Ma a un certo punto non c’è più abbastanza popolazione mondiale per portare avanti questa “catena” e il sistema collassa. E’ quella che noi a Padova chiamiamo “catena di S.Antonio”, il quale, gran Santo, si è scagliato contro l’usura delle banche e questo sistema lo combatteva. Cioé si dovrebbe chiamare “Catena che S.Antonio non vuole”.

    Le Banche centrali fanno lo stesso giochino con le banche locali , le quali non si rendono conto che a un certo punto il gioco finirà. Quando ?

    A discrezione delle Banche centrali, le quali “CONCERTANDOSI”,  producono un eccesso di banconote in circolazione in modo da ridurre la domanda di moneta ai loro figliocci locali, oppure producono una improvvisa rarefazione delle banconote in modo che le stesse banche locali e le imprese non abbiano più fisicamente il denaro per mantenere in piedi questa baraccata di numeri che girano.

    Ecco spiegato perché non si sa quante banconote stampa la Banca Centrale, ed ecco perché il numero riportato nelle banconote NON E’ UN NUMERO DI SERIE.

    Questo gioco porta sistematicamente nel tempo, ogni 25 anni circa, ad una situazione analoga a quella attuale, ma ogni 3 cicli c’è un “colpo grosso”.

    Se voi pensate che alle banche centrali non convenga mandar in malora tutti, bisogna ricordarsi che esse sono private, in mano a poche persone, che alcuni chiamano gli “illuminati”.
    E bisogna ricordarsi che loro, quando gli altri muoiono di fame, e chiudono le aziende, essi possono stampare quante banconote vogliono e  senza autorizzazione alcuna, e comprarsi tutto senza aver mai lavorato.

    Insomma, è la creazione del denaro dal nulla il cancro del sistema, e per fermare la crisi bisogna INTERROMPERE QUESTO MECCANISMO

    Ma la soluzione di far stampare il denaro al Governo è altrettanto densa di problemi.

    La soluzione c’è, ma non la posso dire ora.

    Per concludere, non solo la crisi economica è prodotta dall’azione delle Banche Centrali, le quali TUTTE non pagano le tasse per legge.
    Abbiamo davanti agli occhi che anche le banche che falsificano i bilanci e fanno finanza altamente speculativa (in realtà tutta la finanza è così) essi non pagano mai nulla.

    Non solo, i governi “garantiscono” le banche dal fallimento, preferendo mandare in fallimento le aziende reali, quelle che fanno la pasta, il pane, e i prodotti di largo consumo.

    [youtube ZcakY-gJpbA nolink]Però Tremonti mi ha scocciato, perché dopo aver portato avanti il decreto salvabanche che impedisce il loro fallimento, ora ci prende per il culo dicendo che i manager delle banche che falliranno dovranno pagare …… . MA NON POSSONO FALLIRE ….

    Il Governo è proprietà delle banche, e l’opposizione non dice nulla su questo regalo immondo a danno dei lavoratori e delle PMI , la vera unica spina dorsale che produce qualche cosa di reale.

    Attenzione: se il Governo è delle Banche, il Governo controlla noi, E NOI STESSI SIAMO PROPRIETA’ DELLE BANCHE..

    I governo degli stati nati nel secolo scorso sono nati APPOSTA per questo, finanziati da poteri oscuri e maligni.

    L’unica via reale di salvezza è ripristinare i governi precedenti che questo gioco di stampa delle banconote non lo hanno mai fatto.

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    Obama, il mezzo bianco.

    obama-surf.jpgVedremo se il nuovo presidente USA saprà farsi valere e mantenere almeno una parte delle promesse.

    Certo che la notizia che 200 delle leggi fatte da Bush verranno cancellate fa pensare che non starà con le mani in mano.

    Faccio i miei personali auguri al nuovo presidente, e anche un applauso a come l’avversario ha saputo uscire di scena.

    Ma voglio guardare all’evento per commentare i discorsi che si sono spesi a fiumi in italia sulla sua elezione.

    Tutti si sono stracciati le vesti per applaudire l’elezione di un “nero” alla Casa Bianca. Perfino la bianca Clinton ha cercato di scatenare il dibattito sulla razza. Ma lui niente, mai in tutta la campagna elettorale Obama ha fatto pesare il suo colore.

    E sapete perché Obama non ha mai toccato il tasto? Perché dentro la sua testa non fa alcuna differenza se uno è bianco o nero. E come volete che la pensi un mulatto, cioé figlio di una persona “bianca” e di una “nera”.

    Che cosa è un mulatto? E’  “mezzo” nero ?  Sì, ma si può dire ugualmente che è mezzo bianco.
    Ecco, se diciamo che è mezzo bianco, il ridicolo di parlare del suo colore diventa evidente.

    E’ una stupidaggine sulla quale Obama stesso ha messo fine, e ha detto che lui è meticcio, cioé una “mescolanza”. Evidentemente una mescolanza ben riuscita a dispetto di ogni teoria razzista .
    Purtroppo questo fatto, cioé che Obama è mezzo bianco (o mezzo nero, è lo stesso) sembra sia un fatto di cui sembra non essersi accorto nessuni in italia.

    Non solo non è stato toccato da nessuno in italia,  ma nessuno sembra essersi reso conto che non è stato eletto un nero, ma un meticcio.
    Ecco perché i nostri politici si sono stracciati le vesti dalla felicità perché finalmente un “nero” è alla Casa Bianca : il razzismo alberga forte nella loro testa , e ragionano in bianco e nero.

    Essi non si sono accorti nemmeno del fatto più importante, ossia che Obama ha 46 anni, quando in Italia il Presidente ha 80 anni e il capo del Governo ha 73 anni.

    I nostri vecchi politici non hanno parlato del fatto che il mondo sta facendo andare al governo giovani fra i 40 e i 50 anni .

    No, per loro, i nostri vecchi politici, egli è nero, nemmeno meticcio, cioé bianco e nero contemporaneamente.

    Io non ho mai guardato Obama con paura perché era “nero”, nè ho mai pensato che per questo fatto doveva andare al governo.

    Io vedo in Obama una mente giuridica che certamente non violerà le leggi internazionali come l’attuale amministrazione, che non le conosce e non ne vuole sapere, come nel caso delle prigioni illegale e dei rapimenti, per non dire dell’Irak che le armi di distruzione di massa non le aveva.

    Purtroppo in italia l’esigenza di un capo di stato che conosca le leggi e la costituzione è molto urgente, mi pare evidente dopo che il governo ha fatto una legge penale che vale solo in una parte del territorio.

    Non credo che il Governo volesse introdurre il Federalismo Penale, ma se lo ha fatto, lo ha fatto sovvertendo la costituzione. C’è da dire che, senza saperlo, il governo ha innescato la più grande delle riforme mentali, ossia il federalismo che si spinge alla legge penale. Peccato che lo abbia fatto violando la costituzione.
    Sono cose che dimostrano una ignoranza completa, un buio profondo nella conoscenza delle leggi. E’ drammatico.

    Finirà che dovranno risarcire quelle persone della Campania per arresto illegale.

    Purtroppo è nudo il fatto che abbiamo una classe politica vecchia, con schemi mentali vecchi di stampo razzista (uno o è nero o è bianco, non può essere meticcio) e molto molto ignorante anche in tema di leggi e di stato.

    Per finire, il calo della produzione industriale del 2,1% in un mese (settembre 2008) indica un calo del 24% annuo. Vuol dire il collasso completo dell’economia.
    Ma dove volete che vada un paese scassato, pieno di debiti e con questa gente al governo?

    Siamo in recessione drammatica, ma con delle vecchie scimmie alla guida del paese che gridano “si salvino le banche!”.

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    Venetie e Lombardo esenti da IVA: ecco perché

    Chi segue il mio blog (sono migliaia le persone ogni mese), ha già quasi tutti gli elementi per capire il titolo.Ma per gli avventori casuali , capire che i territori delle Venetie e del Lombardo sono esenti da IVA richiede alcuni semplici concetti derivanti dal DIRITTO.
    Per prima cosa guardiamo alcuni fatti palesi:  i Comuni di Livigno e Campione d’Italia non pagano l’IVA. Essi sono esenti perché, pur essendo territori formalmente parte della “Repubblica Italiana”, non sono “territorio dello Stato italiano” ai fini del pagamento dell’imposta IVA.D’altra parte la stessa Costituzione italiana fa una distinzione fra “Stato” e Repubblica.

    Perché Livigno e Campione non sono territori dello Stato Italiano ? Perché non hanno “nazionalità” italiana.

    Il loro status non è da confondere con le regioni a statuto speciale, perché la specialità di certe regioni è data in virtù di alcune caratteristiche locali, ma sono a tutti gli effetti territorio dello Stato e quindi pagano l’IVA.Tuttavia , siccome in Italia l’eccezione è la regola, lo Stato ha recentemente “restituito” alla Sicilia 2 miliardi di Euro
    La “provincia” di Bolzano invece, trattiene l’IVA in quanto territorio annesso illegalmente, per cui non deve pagarla in quanto non è territorio dello Stato. (La cosa è talmente vantaggiosa che Bolzano, oltre alle autonomie come provincia speciale, solamente dall’incasso IVA sta ottenendo guadagni tali che si sta arricchendo , e sta per questo incentivando la residenza fiscale delle aziende nel proprio territorio).
    Che ci si creda o no (ma lo dimostro) tutto il territorio Friuli -Venetie e Lombardia ha gli stessi diritti di Bolzano.
    Chi stabilisce dove si paga l’IVA?
    La legge IVA (DPR 633 del 1972 )dice chiaramente all’articolo 1: “L’imposta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate.”

    Ora, dato che è palese che Livigno e Campione, pur parte della Repubblica non sono territori dello Stato, infatti trattengono l’IVA, è altrettanto palese che la “Repubblica” e lo “Stato” sono 2 entità diverse.

    In poche parole, un territorio può essere parte della Repubblica, ma non per questo essere parte dello Stato.

    Tornando al Lombardo-Veneto, esso è dello Stato?
    Nel 1998 venni a sapere, leggendo la legge, che già dal 1971 la Repubblica Italiana riconosceva  il popolo veneto e un diritto all’autogoverno, il quale, combinato alla legge internazionale sul diritto dei popoli del 1966, riconosce loro il proprio territorio. Questo nell’ipotesi che il popolo veneto si costituisca e provveda a creare un proprio autogoverno, cosa che è successa nel 1999.
    Quindi dal 199 il territorio del popolo veneto è esterno al territorio dello Stato Italiano, è altra cosa, ponendolo in condizione analoga a quello di Livigno e Campione già dal 1971, seppure mancante di un governo sostitutivo dello Stato.
    Se qualcuno obbietta che è una mia interpretazione, questo qualcuno sappia che perfino il Consiglio Regionale del Veneto ha riconosciuto l’esistenza di questi diritti, sebbene poi negando il diritto di autodeterminazione al popolo e sostituendosi ad essoper riaffermare scorrettamente una appartenenza alla repubblica ed una delega ad essa per decidere del popolo veneto (usurpazione della sovranità).

    Comunque, come noto ai lettori del blog, nel corso degli anni e con i miei studi , ho dimostrato 2 fatti giuridici rilevanti mai espressi prima, e cioè:
    - il referendum del 1946 monarchia-repubblica è nullo perché milioni di aventi diritto (Istriani, Dalmati, Udine, Pordenone ecc) furono esclusi senza motivo e quindi il referendum non esprime la volontà popolare
    - la cessione del lombardo-veneto agli Stati di SM il Re d’Italia avvenuta nel 1866 è nulla perché il cedente (3 pagliacci dei Savoia) non avevano titolo legittimo alla cessione del territorio

    Nel 2006, la Life di Treviso, accogliendo queste mie tesi si è presentata al Tribunale di Venezia per accertare la veridicità dei fatti, chiedendo al giudice di dimostrare se il Lombardo Veneto annesso nel 1866 fosse o meno legittimamente italiano :  IL GIUDICE NON HA POTUTO DIMOSTRARLO !!!

    Allora, se lo stato italiano non può dimostrare la legittima sovranità legale nel territorio (e non può), non può nemmeno pretendere l’IVA, oltre che la tassazione.

    L’onere di dimostrare la proprietà del Lombardo-Veneto spetta allo Stato Italiano, perché lo Stato Veneto ha già dimostrato e ha i documenti per dimostrare la legittima proprietà dello stesso territorio.

    La sentenza del Giudice di Venezia è di febbraio del 2008, e segna un punto di non ritorno per la sovranità del popolo veneto.

    Succede ora che per una serie di disguidi amministrativi, lo Stato Italiano, per mezzo della agenzia delle Entrate, mi abbia richiesto di pagare 1400 euro di IVA per l’anno 2004.

    Al di là del fatto che facendo le compensazioni sarei perfino a credito di IVA e lo Stato dovrebbe dare a me dei soldi, comunque l’IVA che mi si richiede non è spettante, perché pagata erroneamente per imposizione illegittima della amministrazione Italiana.

    Così, ho pensato di agire quale onesto cittadino in uno stato democratico in cui la legge vale qualcosa, e ho chiesto l’esenzione e la restituzione dell’IVA indebitamente percepita dallo Stato.

    Capite ? Se mi va bene lo Stato Veneto avrà la sua IVA e le Venetie diventeranno come Livigno e Campione.

    Se non mi va bene sarà perché  lo Stato Italiano farà un abuso oppure riuscirà dimostrare che il Lombardo Veneto è Italiano e non sovrano ( cosa che è loro impossibile), ed in questo caso si chiuderebbe per sempre la questione veneta.

    Staremo a vedere cosa succede. Ma mi chiedo quanti di quelli che sono sotto procedimento per questioni IVA faranno altrettanto.

    Riguardo ai territorio sul quale l’esenzione IVA è applicabile, il territorio lombardo-veneto annesso nel 1866 ne è tutto coinvolto, quindi la Lombardia odierna (di cui Bergamo, Brescia, Lodi, Crema ecc sono venete), la veneta Rovereto, la regione “Veneto” , e il Friuli – VENEZIA – Giulia, perché anche il Friuli e Pordenone, Grado, Portogruaro ecc sono territori del popolo veneto.
    Ne potrebbe venire esclusa Trieste e Gorizia Città in quanto territori non originariamente veneti, salvo che la gente lì non decida diversamente votandosi a Venezia.
    Voglio proprio ridere su che cosa succederà nel corso degli anni con queste prove legali di sovranità economica.
    Quello che è certo è che i funzionari italiani che nel frattempo illegalmente pretenderanno tasse e tributi, sia per mandato del Governo Italiano che da enti come la Camera di Commercio ecc, potrebbero presto trovarsi a risarcire il danno per fatto doloso, e magari vedersi portar via la casa per risarcire i danni.
    C’ è questo problema all’orizzonte: lo Stato Italiano dovrà prima o poi dovrà restituire migliaia di miliardi di Euro percepiti illegalmente nel corso degli anni da un territorio mai legalmente posseduto.
    Non è più in questione SE questo succederà, solo quando e come.

    Ecco intanto la prova che in molti stanno già applicando questi diritti (clicca sopra per leggere):

    Articolo del Gazzettino sul territorio dello Stato Veneto e Life

    tribuna-31-10-2008-life.jpg

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