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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 7:25 pm
  • Riproduzione riservata
  • Sono veneto, non pago le tasse allo stato !

    Ho presentato un “interpello” alla agenzia delle entrate. L’interpello è una sorta di ricorso con valore di interrogazione, che si può utilizzare quando esiste un dubbio di tipo legale.

    Ovviamente il dubbio deve essere fondato, scaturente da leggi contraddittorie, o come in questo caso, quando una sentenza di tribunale crea una possibile interpretazione della legge che va contro la comune prassi seguita fino ad oggi. Tanto per fare un esempio, la recente sentenza della corte costituzionale in merti all’IVA sui rifiuti è una di queste situazione, e il contribuente può presentare un “interpello” ai singoli comuni per far valare il suo diritto.

    Nel mio caso, che può essere seguito da ciascun veneto, io chiedo all’agenzia delle entrate il riconoscimento del fatto che i veneti hanno già NELLE LEGGI  il diritto all’autogoverno fiscale, e che al territorio di Lombardia, Veneto e FVG spettano i diritti dei comuni di Livigno e Campione, che non pagano tasse allo Stato. Tanto più che una sentenza del tribunale di Venezia ha creato un oggettiva condizione di dubbio poiché il giudice, sentenziando il “difetto assoluto di giurisdizione” ha di fatto sancito che non c’è certazza sulla competenzadello Stato a riscuotere le tasse, cosa che succede anche a Livigno e Campione, che sono territori della Repubblica ma non dello Stato.

    Sono oltre 10 anni che sostengo queste cose, ma adesso ci sono tutti i tasselli legali per pretendere questi diritti.

    Presentando interpello , il contribuente  propone anche una soluzione  secondo la sua lettura della legge.

    Se l’agenzia non risponderà, la soluzione proposta verrà considerata valida. Altrimenti il contribuente dovrà attenersi alla soluzione che l’agenzia comunicherà , ma non potrà comunque essere sanzionato o aggravato o multato.

    Allora nel mio interpello in attesa della risposta, io NON PAGO LE IMPOSTE allo Stato Italiano, perché le dovrò semmai versare all’Istituzione di Autogoverno e  non potrei farlo se pago le tasse oggi allo stato italiano.

    Non si tratta di una “provocazione” ma di una iniziativa legale dl tutto legittima

    Per chi vuole  l’interpello è costituito di sole 3 pagine, usando il modello standard dato dalla  stessa agenzia delle entrate.

    Le ragioni legali che stanno a fondamento della pretesa sono il frutto di 10 anni di lavoro di studio, di scavo nelle leggi, di ricorsi, di azioni pacifiche e legali per far valere questi diritti, anche di esposizione a varie indagini, tutte archiviate dimostrando la legalità.

    Ecco sintetizzato i fondamenti legali (sono spiegati più in dettaglio nel ricorso-interpello):

    1) per l’art.2 legge n.340/1971 il “popolo veneto” ha diritto di “Autogoverno”
    2) per la legge n.289/1986  il diritto di autogoverno comprende anche il diritto di gestione delle finanze
    3) per la legge n.881/1977 il popolo veneto ha diritto di gestire il proprio territorio, le proprie finanze e farsi le proprie leggi
    4) i diritti precedenti sono stati riconosciuti anche dal Consiglio Regionale del veneto nel 1998, e tuttavia la Corte Costituzione ha sancito con la sentenza n.365/2007  che non spetta agli enti “regione” rappresentare i “popoli”
    5) al plebiscito del  1866 per l’annessione del Regno Lombardo- Veneto al Regno d’Italia non ebbero modo di votare i lombardi e la maggioranza dei veneti, invalidando il risultato per il diritto internazionale ma anche per il diritto italiano del tempo
    6) al referendum del  1946 per la scelta fra monarchia e repubblica, non fu permesso di votare ai cittadini italiani in Istria, Dalmazia, isole Ioniche ecc, ma nemmeno alle province di Udine,Pordenone, Belluno, Bolzano ecc  rendendo inefficace il risultato del referendum
    7)  sulla base di quanto sopra, il Tribunale di Venezia non ha potuto dimostrare la “giurisdizione” italiana sul lombardo-veneto, e pronunciando il “difetto assoluto di giurisdizione” ha riconosciuto  che è dubbia l’italianità del lombardo-veneto, ossia che sia “territorio dello stato” italiano
    8) per il DPR 633/1972 sull’ IVA, essa si paga nel “territorio dello Stato”, e il lombardo veneto non è certo lo sia
    9) per la costituzione italiana articoli 2 e 10 , i diritti umani, economici e sociali riconosciuti ai popoli come il veneto  prevalgono sul diritto interno, come riconosciuto dalla Cass Pen 21/3/1975
    10) l’Autogoverno del Popolo Veneto è stato praticato fin dal  1999, e la magistratura di Padova, Venezia, Treviso e altre non ha ravvisato alcun reato in questo.
    11) alle Istituzioni di autogoverno del popolo veneto spettano per legge n.881/1977  il diritto di gestione del territorio e delle finanze.

    Ho scritto alla agenzia delle entrate, che poiché esiste un legittimo dubbio su chi sia l’ente legittimato a ricevere il pagamento delle tasse secondo la normativa, per il momento non pago nulla, e in seguito, se non vi sarà negazione di questo diritto, pagherò all’autogoverno del popolo veneto come da art.2 L.n.340 /1971 e L.n.881/1977.

    Eventualmente, lo statuto del contribuente e l’interpello, prevedono che non ci saranno sanzioni!

    Inoltre, anche il silenzio dell’agenzia darà il consenso a quanto da me affermato.

    E sono sicuro che l’Agenzia non possa negare i diritti umani e costituzionali che spettano ai veneti senza esporsi alla condanna internazionale.

    Tuttavia l’interpello è individuale e non segnerà un precedente valido per tutti, in teoria, ma in pratica lo sarà.

    Quindi, per intanto, chi fa interpello ottiene di sospendere il pagamento delle tasse senza sanzioni.

    Prima o dopo si dovrà riconoscere che lo stato italiano percepisce le tasse dai veneti in maniera illegittima per le sue stesse leggi.

    Lo Stato si mantiene in piedi a danno dei diritti economi ed umani dei veneti , cioè  violando la costituzione .

    Insomma, mancano 120 giorni al pagamento delle imposte all’Autogoverno del popolo veneto.

    Mandate queste informazioni alle aziende in crisi !
    Chi vuole presentare ricorso-interpello, mi telefoni al numero 347 1416187

    Loris Palmerini

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    L’Autogoverno del Popolo Veneto non c’entra nulla con la “Polisia”, che è servita piuttosto per attaccare l’immagine dell’Autogoverno, senza dare modo di replicare in parità.

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    Nelle cronache dei giornale del 5,6  novembre sono stati associati a noi persone e fatti che ci vedono del tutto estranei.

    Al fine di tutelare il nostro diritto di immagine chiediamo a tutti di  pubblicare integralmente il seguente comunicato di Palmerini Loris, Capo del Governo del Popolo Veneto.

    L’articolo 2 della Legge Costituzionale numero 340 del 1971 riconosce  testualmente il diritto all’”autogoverno del popolo veneto” .

    Questo diritto va però esercitato seguendo il procedimento di cui alla legge n.881 del 1977 e secondo quanto stabilito dal diritto internazionale.

    Il diritto internazionale richiede che gli Istituti di autogoverno di un popolo rispettino questi limiti:
    -  essi svolgano elezioni democratiche, trasparenti e veritiere dei cittadini
    - vengano riconosciuti i diritti umani, quindi la parità dei sessi, il rispetto delle leggi interne (stato di diritto) e gli istitutio protetti internazionalmente dalle leggi dell’ONU
    - la magistratura di autogoverno possa agire secondo la legge in maniera indipendente dal potere politico
    - venga fatto il massimo sforzo per preservare la pace
    - molte altre regole che garantiscono la legittimità delle Istituzioni e la possibilità di essere riconosciute come stato sovrano.

    Nel 1997 ho scoperto nelle leggi questa via di esercizio del diritto di autogoverno del popolo veneto, via che si percorre senza attendere alcun consenso da parte dell’Italia che anzi deve modificare il suo ordinamento per rendere effettivi questi diritti di autogoverno e autodeterminazione come è scritto nella legge n.881/1977 .

    Dunque noi popolo veneto abbiamo il diritto di autogoverno in quanto la stessa legge vigente in Italia ci riconosce questi diritti. Ma nel 2006 ho dimostrato anche che il plebiscito del 1866 è invalido e nullo perchè il plebiscito di tutto il lombardo-veneto fu fatto senza il voto dei lombardi e dei veneti di Bergamo e Brescia. Oltretutto il Governo Italiano allora prese il territorio in consegna non dai veneti ma da 3 suoi prestanome senza titolo, e questo lo riportò lo stesso Commissario che gestì l’annessione. Tutto ciò però non da diritto a nessuno di creare istituzioni di autogoverno che non corrispondano al diritto internazionale o di imbracciare le armi senza autorizzazione di Istituzioni conformi al diritto internazionale.

    Lo scrivente, Loris Palmerini, ha lavorato fin dal 1998 per convincere sempre più veneti ad esercitare i nostri diritti di popolo seguendo il diritto internazionale, seguendo attentamente i procedimenti e i requisiti legali lì richiesti, sempre in forma pacifica e mai inneggiando all’uso delle armi o alla violenza privata .

    Nel 1999, ai sensi dell’art.2 L.n.340/1971 e ai sensi del diritto di cui agli artt.1,2,3 della L.n.881/1977 sono state autodeterminate prima l’anagrafe del Popolo Veneto, poi il Governo e l’Assemblea, infine il Tribunale del Popolo Veneto che ho presieduto fino al 5 settembre 2009.

    Negli anni il loro esercizio è stato riconosciuto legale dalle magistrature di Padova e Venezia, oltre che dalla Presidenza della Repubblica e dal Governo italiano stesso, notificato a mezzo di tutte le sue prefetture del lombardo-veneto fin dal 2000.

    Oggi ci troviamo di fronte ad una grande errore o mistificazione della Stampa e dello Stato Italiano che vogliono associare le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto a persone che con l’Autogoverno non hanno nulla a che fare.

    Infatti è falso che alla nascita e alla fondazione dell’Autogoverno abbiano partecipato la Life o qualche altro partito, né l’Autogoverno deriva in qualche modo da qualcuno. Né l’Autogoverno del Popolo Veneto è sul piano del “governo Serenissimo” che è incompatibile con il diritto internazionale su diversi dei punti sopra detti.

    Né questi movimenti né le persone alle cronache dei giornali di oggi hanno a che fare con la decennale e pacifica azione di rivendicazione legale dei diritti di cui sono stato l’artefice primario.

    E’ vero però che nel 2006 la LIFE TV, e non già tutta la Life, ha presentato una istanza al tribunale di Venezia, sostanzialmente inspirata da me Palmerini Loris e con allegati miei suoi studi storici e di diritto, che hanno costretto il giudice dello Stato Italiano nel 2008 ad affermare la non esistenza della sua stessa giurisdizione nel lombardo veneto nella storica sentenza del 20 febbraio, tecnicamente dichiarandosi in “difetto assoluto di giurisdizione” (Sent. Trib. Civ. Venezia 20 febbraio 2008 Giudice Zacco). Mi aspetto legittimamente che ogni procuratore sappia queste cose.

    Con questo non si vuole assolutamente dire che è diritto di chiunque imbracciare le armi: NO, le cose devono farsi secondo le regole istituzionali di Autogoverno come noi abbiamo sempre fatto.

    Se nel 2008 Quaglia è stato compatto membro della iniziative legali e pacifiche, tanto che insieme abbiamo presentato a Strasburgo un ricorso volto a far valere i diritti di autogoverno e del giudice naturale (sostanzialmente ideato e scritto da me), purtroppo nel 2009 Quaglia ha dimostrato una totale mancanza di rispetto delle leggi di Autogoverno, finendo con il venire dichiarato decaduto con tutto il governo dall’Assemblea riunitasi straordinariamente per il 29 agosto, la quale lo interdetto a vita insieme ai suoi ministri Bortotto, Franceschi, Zanatta ed altri.

    Purtroppo essi a quel punto hanno continuato a disconoscere le stesse leggi di autogoverno ed hanno iniziato ad usurpare insegne, simboli, nomi e funzioni a partire dal 18 agosto 2009, violando anche la proprietà intellettuale e i marchi dello scrivente e della Istituzione che rappresento.

    E’ chiaro che dalle notizie di giornale che vengono pubblicate, le prime vittime di questo furto d’immagine sono proprio le Istituzioni di Autogoverno del popolo Veneto e che dobbiamo tutelare l’immagine istituzionale con una azione legale, anche contro altri movimenti che hanno attuato pratiche simili nel recente passato, e lo faremo già nei prossimi giorni.

    Quindi, nel chiedere che venga pubblicato integralmente questo comunicato, avvertiamo che considereremo un danno ogni notizia in qualunque forma atta ad associare le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto da me legalmente rappresentate con persone che non centrano anche quando per loro conto erroneamente interpretano le leggi e il messaggio politico pacifico che noi portiamo.

    Il sito ufficiale delle Istituzioni di Autogoverno del popolo Veneto è www.statoveneto.net, e comprende, quali insegne e marchi di fatto le diciture “autogoverno del popolo veneto”, “Stato delle Venetie” , “Governo del Popolo Veneto”, “Tribunale del Popolo Veneto”, e il simbolo del leone in “moeca” utilizzato fin dal 2002.

    Padova ,6 novembre 2009
    Loris Palmerini
    Presidente del Governo del Popolo Veneto
    Autogoverno del Popolo Veneto /Stato delle Venetie
    v.Rossi 73 − 35030 Rubano, PD – Venetie
    Tel 347 1416187 Fax: 049 7964835

    Email: governo#statoveneto.net

    Sito: http://www.statoveneto.net/

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