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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 9, 2010, 12:25 pm
  • Riproduzione riservata
  • Continuano le farneticazioni confuse di Quaglia

    Il 25 giugno, quando schierò la cosiddetta “polisia veneta”  per impedire un pignoramento di beni LIFE, dichiarò a tutti i media l’intenzione di volersi armare.  Anche un imbecille capisce che un fatto del genere porta la controparte italiana ad aprire immediatamente delle indagini, ed infatti il giorno dopo il procuratore della Repubblica italiana, Fojadelli, dichiara che vigilerà con attenzione.

    Questi fatti sono stati riportati anche dalla stampa vedi per esempio il Corriere

    Già nei mesi di luglio e agosto, di fronte a più testimoni, avevo detto a Quaglia che per gli italiani, il reato di banda armata o paramilitare si configura anche in assenza di armi, e che bastava l’intenzione, i fini, e l’approntamento dei primi mezzi come le divise. Non servivano le armi. Le sue dichiarazioni erano già sufficienti.

    Basta sentire cosa dice il questore in questa intervista per confermarlo

    Quaglia e Bortotto schierarono la polisia senza alcuna legge di Autogoverno e senza autorizzazione di nessuno, io al Tribunale non ne sapevo nulla come nemmeno l’Assemblea,  e l’azione fu decisa da loro la sera prima per una questione LIFE.

    Nonostante tutto cercai di riportare la quesione nel sistema di Autogoverno e di  “sanare” la polisia con un decreto straordinario, ma anche  alcuni ministri erano contrari alla Polisia, perché Quaglia aveva annunciato di voler armare e si insisteva su questa volontà. Infatti, poiché non erano d’accordo, per tutta risposta Quaglia li dimise in blocco riassumendo in seguito solo i consenzienti.

    Avrei dovuto dichiarare Quaglia  decaduto già allora, oppure quando pochi giorni  mentì all’assemblea  negando le sue intenzioni. Però per parte mia, per evidenziare che c’era un bugiardo al governo, quel giorno stesso ho dato preavviso di dimissioni in 2 mesi, perché capivo che l’uomo aveva dei problemi di auto distruttività e mentiva a tutti, ma mancava la prova.

    Poi , dopo molte altre violazioni di Statuto e scoperte su suoi traffici personali, l’Assemblea il 29 agosto lo ha bandito a vita insieme ai suoi pochi compari. A doppia ragione, perché il 16 agosto Quaglia si era perfino autoproclamato capo  dell’assemblea, pur restando capo del governo, e pure nominando  una  magistratura di comodo per sostituire me, sostenuto da  pochi altri confusi seguaci. Una dittatura che Berlusconi non ha mai nemmeno osato pensare .

    Dichiarato decaduto Quaglia con Bortotto, il corpo di Polisia in divisa è  andato in piazza a Cittadella il 5 settembre, insistendo nell’ usare illegalmente il nome dell’Autogoverno.

    Ora Quaglia non volendo accettare che le inchieste sono il frutto delle sue stesse azioni, come un bambino scoperto a rubare la marmellata, da la colpa all’uomo nero immaginario, che lui identifica in me, pensando di ingannare gli altri.

    http://www.youtube.com/watch?v=f81yr6U0rOc

    [youtube f81yr6U0rOc]

    E cosa dire di chi si associa nelle diffamazioni  come Padovan e la LIFE?
    E’ vero che i LIFE  avevano già fallito la scalata al Governo Serenissimo, come dice il loro capo ?

    Certamente hanno fallito con l’Autogoverno del Popolo Veneto, ma questa volta mi sa che il pegno sarà molto caro, perché non è un club, e il danno di immagine e di diffamazione che dovranno pagare è enorme.

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    L’evasione del Sud paralizza l’Italia e la destina al tracollo

    test-tvSi dice che l’Italia abbia bisogno di riforme. In pratica con queste parole si nasconde il fatto che la classe politica è del tutto incapace e impotente nel realizzare quei cambiamenti che il paese necessita.

    I cambiamenti da fare sono noti a tutti ormai: efficienza dell’amministrazione pubblica, meritocrazia nel pubblico e nelle università, riduzione al 30%  complessivo delle tasse delle aziende e dei dipendenti, formazione e cultura per lo sviluppo dei prodotti e del turismo, cura del paesaggio ecc. Io li indicavo 15 anni fa nel programma del partito “Italia Concreta” che avevo fondato.

    Tuttavia, già allora indicavo che questi cambiamenti li potrebbe fare solo qualcuno senza scheletri nell’armadio, altrimenti verrebbe subito silurato come succede oggi ed è successo con Prodi.

    E purtroppo sappiamo che l’attuale dirigenza politica è composta per lo più dai portaborse del regime precedente, cioè dei loro lacchè, i loro servetti cresciuti nella loro ombra. Dove sarebbe Berlusconi senza Craxi e Mammì ? (sarebbe fallito nel 1984 http://www.peacelink.it/mediawatch/a/24384.html )

    Allora indicavo come prerequisito per la messa in opera delle riforme un sistema di controllo anticorruzione, come c’era nella Repubblica Veneta. Inascoltato nel frattempo la corruzione in italia ha superato il livello pre ‘93.

    Oggi però ho cambiato idea sulle riforme, e dico che anche se ci fossero i migliori condottieri al governo, l’Italia non è riformabile, e spiego.

    Per realizzare gli obbiettivi di cui sopra, e permettere al paese di essere concorrenziale sul piano globale, di fatto la ricetta prevede l’amaro ingradiente della trasformazione del Sud Italia, ossia che lo stato Italiano e le regioni del Sudi si sbarazzino di almeno 700.000 inutili dipendenti, comprendendo anche molti imboscati nelle amministrazioni militari, e di 500.000 false pensioni. Inoltre essi dovrebbero diventare per lo più dipendenti degli enti locali sul modello tedesco.

    Secondo alcuni dati la Germania conta 55 dipendenti per 1000 abitanti per il 90% alle dipendenze degli stati regionali, l’Italia ha 59 dipendenti per 1000 abitanti, per il 60% alle dipendenze dello Stato centrale (e l’altro 40% impiegato tra Regioni, Università ed Enti locali)

    Questo personale in eccesso in Italia è per lo più imboscato nelle regioni del sud, come per altro i falsi invalidi e le false pensioni sono lì concentrate.Tutta questa gente, insieme ai molti consulenti legati alla burocrazia che diventeranno inutili, dovranno essere assistenziati per un certo periodo, messi a studiare un altro lavoro. Per farlo ci vogliono molti soldi, che sono quelli che spariscono nell’evasione fiscale del Sud

    Una volta per tutte, non vuol dire che questi fenomeni non esistono nel Lombardo-Veneto, ma sono 1 decimo di intensità.

    A riprova un studio sull’evasione fiscale Generale, effettuato dalla Agenzia delle Entrate sulla base dei dati IRAP 1998-2002, secondo il quale l’evasione fiscale generale nelle 2 Sicilie è del 60% dell’imponibile, mentre nel Centro Nord solo in Liguria si supera il 50% ma la media del Settentrione è del 30%, ossia la metà delle 2 Sicilie. Il primato del virtuosismo, i meno ladri diciamo così, sono quelli del Lombardo-Veneto. Ecco il rapporto http://www1.agenziaentrate.it/ufficiostudi/pdf/2006/Sintesi-evasione-Irap-06.pdf

    Secondo alcuni altri dati “interni” più recenti , in realtà nelle Venezie l’evasione fiscale è più bassa della tedesca Baviera, che è nella media europea. Ancora una volta 2 paesi sociologicamente diversi che mettono in dubbio l’esistenza dell’Italia, che non ha nulla di comune se non una bandiera sbiadita portata da degli stranieri.

    Allora, accertato che i problemi del paese non si possono risolvere se non risolvendo il problema dell’evasione fiscale del sud, (fra parentesi con essa si distruggerebbero anche le mafie !) il problema diventa : chi può fare questa azione.

    Purtroppo nessun partito o coalizione può affrontare questo problema, perché inevitabilmente perderebbe il consenso del Sud e sarebbe destinato a perdere le elezioni la volta successiva.

    Tutto qui. Il paese è e resterà così perché nessuno può mettere mano al Sud senza perdere il potere di Governo.

    Sempre ammesso che una persona onesta senza scheletri possa salire al potere in un sistema senza democrazia e senza libertà di informazione.

    A questo punto non resta che la soluzione di una dittatura di un uomo del nord, che imponesse il federalismo fiscale e dei dipendenti, ossia la trasformazione dell’Italia in una confederazione de di Stati basati sulle identità storiche.

    D’altra parte, a cosa serve lo Stato italiano centrale in una Europa dove Moneta, Forze Armate, Giustizia e leggi generali vengono fatte da Istituzioni Europee? E’ solo un inutile e dispendioso passacarte.

    Ma anche questonon è possibile, perché l’Italia verrebbe messa fuori dall’Europa.

    Insomma, l’Italia è già morta. Per chi non lo avesse capito ancora, l’Europa Unita e la globalizzazione portano di fatto alla disintegrazione dello Stato Italiano, incapace e impossibilitato ad affrontare le sfide della modernità.

    E’ stato un accrocchio che ha retto fino a quando ci sono state guerre e sopraffazioni di popoli innocenti, e non parlo solo dei Veneti ma anche dei crimini di guerra dell’Italia.

    Adesso la festa è finita e non c’è nessuno che sappia nemmeno come si fa a riordinare.

    Altri collegamenti

    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Padoa_Schioppa_e_l%27evasione_fiscale

    http://www.affariregionali.it/rassegnastampa/SchedaRassegna.aspx?idRassegnaStampa=3383

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    Musica Veneta de Qualita’ contro el rasismo

    Xe notisia de sti momenti un grave ato de rasismo contro i parlanti veneto. Un comerciante de Trieste xe sta multà pa ver meso un cartelo soło in veneto.

    L’italian xe deso OBLIGATORIO grasie alla Lega che lo ga fato metare in costitusion. Eco a cosa serve la Lega ?  A FAR L’UNITA’ D’ITALIA!

    Eco l’articolo http://trieste.bora.la/2009/12/08/sardoni-o-alici-multa-di-1167-euro-al-pescivendolo-per-aver-esposto-solo-il-nome-dialettale/

    Come risposta ve segnało Radio Fiera  grupo musical che canta in lengua veneta
    [youtube otRUNFXd0S4]

    I testi xe de cualità e el grupo xe sta premià anca de recente. A Nadał i presentarà a Treviso un novo album interamente in lengua, vedi la so pajina http://www.myspace.com/radiofiera e http://www.radiofiera.it

    Ringrasio Lugi Gandi, senpre atento ała nostra cultura, pa verli fati conosare neła so trasmision “La Piasa”

    Abaso el rasismo contro i veneti e combatilo firmando la petision pa ła lengua veneta http://autogoverno.net/lengua/

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    Fini impari almeno dagli americani

    gianfranco finiRecentemente la destra americana xenofoba e razzista ha tentato di delegittimare Obama sostenendo che non è nato negli Stati Uniti, quindi ineleggibile.   Infatti nella Costituzione americana all’articolo 2 è sancito il principio  del “natural born citizen” per l’elezione alla Presidenza. Ossia si deve essere nati sul suolo USA per diventare presidente degli stessi.

    Quella destra ha sostenuto che Obama fosse nato invece in Kenya, comprovando il fatto sulla base di un certificato di nascita trovato in internet; peccato però che fosse il certificato di un australiano.

    Se questa polemica sembra scemare, occorre dire che  gli USA sono certamente uno degli stati al mondo con la più grande mescolanza etnica, e quindi anche fra i più avanzati per la risoluzione dei problemi che la multietnicità comporta.

    La multietnicità comporta che è impossibile l’imposizione di un modello, perché è razzismo, e questo vale anche per l’”italianità” qualunque cosa essa significhi, se esiste. Al che sappiano coloro che amano le grandi mescolanze, che esse comportano inevitabilmente la distruzione della cultura precedente. Nessuno sconto da parte della storia.

    Negli USA si è tentato di risolvere i vari problemi, in molti modi, tanto da definirli “melting pot”. Ci sono una serie di norme che proteggono le minoranze, altre norme che le definiscono, a loro volta secondo diversi principi, per esempio secondo il criterio del colore della pelle (come i “neri” o africani), oppure secondo il criterio della cultura come per gli “ispanici” , ma nonostante questo e il lungo periodo di mescolanza il problema non è risolto.
    Su questa legislazione generale si cala inoltre anche la legislazione dei singoli stati. Per cui in Florida c’è una sorta di bilinguismo inglese-spagnolo dovuto per la grande presenza di immigrati sopratutto messicani, ma in molto già calcolano che verso il 2150 gli USA interi  avranno come lingua ufficiale lo spagnolo.

    Se si guarda la situazione USA e la legislazione americana, essa non è avanzata come quella del Canada, che invece garantisce la proporzionale etnica. Lì ogni etnia ha spazi garantiti, qualcosa di simile al Sud Tirolo. Se in italia si adottasse la legislazione canadese per le Istituzioni centrali, il parlamento e i media vedrebbero un incredibile aumento della presenza di veneti, che oggi sono discriminati nei posti pubblici.

    Insomma, non è un problema facile, tanto che in Olanda stanno facendo marcia indietro cercando di rafforzare la loro identità storica.

    In Italia invece si va in tutt’altra direzione. Fini pretenderebbe di parificare ai cittadini “nativi” quelli immigrati da 5 anni. Che dire? Nemmeno la sinistra dei centri sociali ha mai chiesto tanto,  anche se poi manifesta con i “no-global” che in teoria vogliono che ogni uno stia a casa sua e non commerci a livello globale.

    Fini non è di quella destra America, ma è di quella destra sociale di cui fanno parte Urso ecc. Una volta un esponente di sinistra comunista mi disse con apprezzamento che Urso è un socialista.

    Infatti il socialismo ha 2 correnti, quella di destra e quella di sinistra.

    Il socialismo di destra sfocia poi nella destra socialista a componente nazionale, e storicamente ha generato il nazional-socialismo (Hitler) e il Fascismo.

    Il socialismo di sinistra  sfocia poi nel comunismo,  a componente transnazionale, e storicamente ha generato il comunismo Russo e quello Cinese.

    In proporzione alla popolazione i 2 socialismi hanno fatto parecchi morti. Quello russo ne ha fatti oltre 50 milioni.

    Ma tutto ciò appartiene al secolo scorso. Fini è un uomo del secolo scorso , a me pare con una grande confusione culturale, tanto de venire sconfessato anche dai suoi stessi compagni di battaglia.

    Oggi Fini vuole che ogni essere umano in Italia abbia pari possibilità di realizzazione politica anche rispetto ai cittadini nativi. E che in astratto è simpatico, anche se in concreto è irrealizzabile. Ma è un concetto che non sorprende da una persona di discendenza ebraica, in quanto popolo perseguitato e soggetto a continue migrazioni a causa di questo.

    Al di là del fatto che è una follia socialista storicamente già fallita, per la tenuta di uno stato come quello italiano, incollato con lo sputo e che non riesce nemmeno a diventare federalista, è un concetto devastante distruttivo delle Istituzioni che può servire a favorire i poteri esterni , sia etnici che globali.

    Se Fini vincerà questa battaglia i cittadini italiani non conteranno più nulla, perché i neo-cittadini sanno coalizzarsi molto meglio dei cittadini storici. E’ già sotto gli occhi di tutti.

    Un esempio è l’elezione del sindaco di Padova Zanonato, che ha vinto per poche migliaia di voti ricevuti  dalla florida componente dei Rumeni residenti a Padova, che in quanto cittadini europei non hanno più nessun limite alla residenza e votano alle amministrative.

    In poche parole, oggi la città di Padova è governata non da chi i padovani hanno scelto, ma da chi hanno scelto gli immigrati dopo la scrematura dei padovani che hanno ridotto a 2 i candidati (ballottaggio) .

    Ben presto vedremo dei candidati che opteranno per scelte filo islamiche per vincere le elezioni, con buona pace della Lega e con grande sorpresa della gerarchia ecclesiastica.

    E che non si arrivia anche a chiedere il bilinguismo con la componente immigrata più forte alla faccia dei veneti.

    Insomma, la richiesta di Fini è forse la pretesa più distruttiva delle Istituzioni degli ultimi anni, tanto più che viene dalla terza carica dello Stato. Si dovrebbe invece andare a studiare la politica di immigrazione della Repubblica Veneta, che già era alle prese con questi problemi mezzo millennio fa, e gestì la cosa perfettamente per diversi secoli. Si aggiornino i razzisti antiveneti anche sulle discriminazioni sugli immigrati e sugli ebrei nella repubblica veneta: sono un falso.

    Cosa dire dunque a Fini?

    Più che altro, può un presidente della Camera così di parte essere considerato garante imparziale ?

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    La descrizione di Facco sul mio interpello

    Ringrazio Facco della citazione.

    Una sola avvertenza: il mio interpello chiede di pagare all’Autogoverno del Popolo Veneto, non alla Regione Veneto.

    Alla domanda finale che Facco pone “si può fare in altre regioni” la risposta è “sì” vale anche per i residenti di Lombardia e FVG

    [youtube --znxHswpXE]

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