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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 9, 2010, 12:39 pm
  • Riproduzione riservata
  • Veneto virtuoso senza corruzione

    Sulla questione corruzione, secondo un grafico pubblicato dal Gazzettino (http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=333038&Data=20100218&CodSigla=PG)

    la regione “Veneto” è fra le virtuose e non risultano citazioni a giudizio per danni erariali.

    Basti pensare che nella vicina Lombardia sono ben 18 le citazioni a giudizio.

    La virtù veneta si vede anche dal dato sulla evasione fiscale certificato dall’ Agenzia delle entrate, che vede il Veneto fra le regioni a più basso tasso d’evasione d’Italia insieme alla Lombardia, solo un terzo della Calabria.

    Se poi si aggiunge il dato riguardo alla solidarietà, emerge che il Veneto, e le Venezie in genere, sono fra le realtà più solidali e altruiste
    Insomma il Veneto è un mondo a sé rispetto alla cancro italiano della corruzione, perfino più virtuoso, su questo o quel aspetto, rispetto ai confinanti.

    Dunque quelle immagini di un Veneto fatto di evasori, corruttori, ed individualisti razzisti diffuso da film e stampa è completamente falso e perfino razzista, forse il tentativo di una classe corrotta di mistificare chi è migliore sul piano morale ed umano.

    Ma non ci si gongoli troppo, il veneto si sta “restringendo”. Se consideriamo che pochi decenni fa dal “veneto” sono stati scorporati la Venezia est e il Friuli (oggi regione Friuli-Venezia-Giulia), ci si deve arrendere al fatto che in quelle parti la corruzione e lo spreco nelle opere pubbliche ci sono e sono molto più diffusi, stando al gazzettino, con una alta concentrazioni di opere pubbliche abbandonate.

    Se c’è bisogno dunque di una nuova classe dirigente italiana moralmente degna questa sembrerebbe poter venire proprio dal veneto additato come egoista e razzista, furbetto e ladretto. Ed invece il veneto sembra tendere sempre di più alla deriva indipendentista, e per le elezioni regionali 2010 ben 2 liste indipendentiste vorrebbero essere in lista.

    Forse anche questo è uno dei vari effetti di distruzione che la corruzione italiana produce, perché certamente la corruzione tiene escluse dalla partecipazione istituzionale corrotta quelle forze giovani che finiscono così con il rifiutare il sistema in tutto e andare per la via del “distacco” morale e civile dal progetto unitario di cui favoleggia Napolitano, un progetto in realtà fondato su bugie come quella dei plebisciti unitari.

    Speriamo però di non svegliarci un giorno nel mezzo di una “corruttopoli” veneta, perché allora, anche quella speranza di “patria” morale veneta svanirebbe e ci si troverebbe nel totale fallimento del progetto unitario, che ha prodotto solo guerre, dittature, corruzione e distruzione del paesaggio.

    Senza considerare che la corruzione si è mangiata pure la popolazione, fra le più vecchie e meno prolifiche del mondo.

    Ci sarà ancora l’Italia fra 20 anni o è destinata comunque a non essere più ?

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    proposte per salvare il veneto dal collasso economico

    La fine della cassa integrazione per circa 200.000 persone porterà a una ulteriore riduzione dei consumi, con il risultato che ulteriori aziende chiuderanno.

    A questi disoccupati ufficiali vanno ad aggiungersi le molte migliaia di partite IVA e precari che oggi sono a casa a non fare nulla, ma non risultano disoccupati, e nemmeno guadagnano, ma consumano le riserve.

    La situazione dell’economia vedrà presto molti fallimenti, ulteriore disoccupazione, moti sociali.

    Anche la classe politica  veneta non sta proponendo NULLA per risolvere i problemi.

    Ho lanciato dagli schermi di Telenuovo una serie di proposte.

    1) L’autogoverno fiscale delle Venezie è possibile fin da subito applicando l’articolo 2 della Legge costituzionale n.340 del 1971, insieme con altre leggi.
    Se non si applicherà questo strumento subito, l’economia arriverò “alla canna del gas”

    2) una banca amministrata dalla regione veneto che metta in circolo una moneta locale, in modo da far circolare produttori e consumatori su un binario parallelo a quello dell’Euro

    3) investire con la nuova moneta ed in autogoverno non solo in infrastrutture, ma sopratutto in formazione, servizi, tecnologia

    4) inceneritori a ZERO EMISSIONE che sono una tecnologia disponibile e già in fase di attuazione in Olanda

    Ho chiesto la convergenza di tutte le forze politiche sopratutto sulla moneta locale.

    E gli altri cosa dicono ?

    La realtà chiede SOLUZIONI IMMEDIATE. Non credere alle promesse.

    Ecco il video con le mie dichiarazioni

    Palmerini su Telenuovo 01 febbraio 2009

    [youtube Sqb-ipow128]

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