18 Comments

  1. antonio
    20 luglio 2015 @ 16:21

    Il trattato di annessione non doveva prevedere la firma di tutti gli stati europei?che senso avrebbe allora la pace di westfalia?ma non solo il concetto di RE era indissolubilmente legato alla nazionalità,alla legittimità di nascita trasmessa di padre in figlio, al diritto divino che si incorporava in ogni regno.Mentre ogni impero era un insieme di nazioni che conservano i re ..in conformità al diritto araldico dello stemma e del titolo .Dunque in base a quale diritto un re pretendeva di costituire il regno d.italia se tutti i re erano eguali in base al diritto divino incorporato nella maestà di ogni regno?poteva un impero e un regno che non rappresentavano del tutto le nazioni firmare un trattato internazionale per decidere l.annessione?

  2. MICHELE DA ESTE
    24 luglio 2008 @ 13:52

    chi mi sa dire come e’ andata a finire la sentenza del giudice!??

  3. Diego
    21 febbraio 2008 @ 00:57

    Lombardo Veneto?
    Sì, grazie.
    Lombardo Veneto come Regno costituzionale e federato, composto da due regioni( e più: allargabile anche alle “Vecchie Provincie”)? Doppiamente sì.
    Ma suvvia, non confondiamo “oro e tolla” (per dirla un po’ lombardescamente): se un Lombardo Veneto adeguato ai tempi (la Monarchia, riaffidata ai legittimi sovrani, cioè agli Asburgo, servirebbe solo da rappresentanza e segno di continuità storica) potrebbe avere senso; senso che non ha la storiella di una padania politica, soprattutto se la si vuol far arrivare alla Toscana compresa.
    Mi rammarico solo di un fatto: ognuno ha diritto di esprimere le opinioni che meglio crede, senza tuttavia cadere nell’insulto o nella volgarità: fatti che occorrendo, squalificano i pur legittimi pensieri formulati, e gli scriventi stessi.

  4. Bruno
    18 ottobre 2007 @ 14:53

    Thiene 18 10 2007 Ho fatto delle ricerche: ho scoperto; il sottoscritto Bruno Zattra nato a Faedo di Montedimalo il 25 05 1950 Il popolo Veneto c’e e senpre sarà, mentre non esiste il popolo Italiano. specificando, o ricercare la verita ( fa male ) purtroppo si vive solo se cerchi la verita, o perlomeno di essere coretti, di siquro l’Italia non l’ò e mai stata. Il popolo Veneto e senpre esistito, come le infrastruture esistenti nel Triveneto e Lonbardo, si riconosce solo se parli con la lingua che mi ha iscegnato i miei genitori, Berghen e stata fondata dai Veneti come popolo Veneto, la lingua che si e costretti a parlare e quella Toscana ETRUSCHI come popolo. Dante, e via dicendo Marco Polo AVEVANO IL SUO POPOLO NON SONO MAI STATI ITALIANI, questa e la verita. c’è l’ anno solo iposto la massoneria, hanno fatto un re per giunta Sardo mentre i Sardi non lo sapevano ed hanno subito di tutto e di più infiltrando i famosi carbonari in tutte le citta, dove amazzavano i nostri dirigenti, arrivo Gribaldi, un vero ladrone. Quindi: arriva il dittatore Napoleone trovo la strada senza conbattere, cosi si iposseso dei vari beni e distruggendone molti, questo mando a morire molti veneti costretti a mandati a conbattere sotto la bandiera Francese, alzando un tricolore proprio a Venezia, putroppo erano soldati Francesi che hanno inposto con le armi, scostringendo con il ficile puntato ai Veneti. Arrivando ai giorni nostri: la mia storia; io sono Vicentino Veneto terra Padana naturale, popolo VENETICOS, 40 ANNI di duro lavoro, studente, alpino, ho vinto un concorso in polizia, forte atleta oltr 1000 gare fatte, 100 passa vinte, ho presentato dei doqumenti al Questore di Vicenza,gli ha fatti sparire, (inpossibile essere di un popolo Italiano mai esistito nella faccia dell’universo ) di siquro siamo costretti ecc.. ecc… in fede Vicentino, Veneto, Padano, in Europa come popolo. Zattra Bruno

  5. Bruno
    17 ottobre 2007 @ 17:10

    Il popolo deve esistere: viva il Veneto con la bandiera del leon.

  6. Stefano
    16 ottobre 2007 @ 12:52

    Gli insulti letti in questo sito nascono sicuramente dalla paura che la locomotiva di un paese diviso in due se ne vada per la sua strada come da diritto.
    Purtroppo il bimbo fatica a staccarsi dalla mammella…

  7. Claudio
    13 ottobre 2007 @ 23:48

    Stefano afferma che si tratta di uno stato fondato nel sangue di chi ha lottato per arrivare qua. Qua dove?
    Non voglio essere irrispettoso per le vite umane perdute, buone o cattive che fossero. Tuttavia questo non ci deve impedire di guardare agli aspetti concreti. Chi era il vero responsabile di tanti massacri? Chi ha mandato 120000 persone (un esercito!) a combattere contro il Sud, confezionando il termine “brigante” per nascondere i patrioti del Sud che volevano difendersi? Chi era il vero responsabile che ha mandato un esercito di oltre 200000 persone contro la Venetia? Succedendo da invasore ad un invasore che già se ne era andato? (Quando gli italiani invasero la Venetia gli Austriaci erano già sulla via del nord). Ed ancora chi è il responsabile di aver fatto subito dopo l’annessione della Venetia “liberandola” dagli austriaci (che in realtà se ne erano andati da soli), una alleanza proprio con l’Austro-Ungheria? E chi qualche anno dopo ha fatto per l’ennesima volta il voltagabbana facendo un patto segreto con gli avversari? …e per cosa? Per smania espansionista sulla pelle della povera gente, mandata nel 1915 al macero, con armi ridicole, poco cibo, vestiario fatiscente, senza addestramento, ma con i carabinieri che rastrellavano le case e puntavano le carabine alle spalle dei soldati.
    Dopo tutta questa nauseante sequenza di fatti storici, sarebbe bene, e questo si per non insultare chi ha perso la vita sulle montagne venete, abbassare la maschera dell’ipocrisia e della menzogna e dire chiaramente come stanno le cose.
    Per la cronaca ricordo che l’Italia non ha mai vinto uno straccio di battaglia, l’unica vittoria segnata è stata la ripresa d’orgoglio che proprio i Veneti hanno avuto vedendosi sottratta metà della loro patria, la loro VERA PATRIA, dopo la disfatta di Caporetto. Per i Veneti, la Piave mormorava per la Venetia, non per l’Italia, e chi osa affermare il contrario insulta chi ha dato la vita con una riscossa d’orgoglio per riprendersi quello che gli era stato tolto.

  8. claus
    13 ottobre 2007 @ 09:34

    Ma se ce ne andiamo per i fatti nostri poi chi li paga i 4 milioni di fannulloni di dipendenti statali?

  9. davide
    4 ottobre 2007 @ 09:24

    Non condivido quanto scritto sopra. I commenti offensivi ci fanno capire molto sull’intelligenza degli autori.
    Da parte mia, Le faccio – da lombardo – gli auguri per la vostra battaglia per l’indipendenza.
    Davide

  10. Stefano
    4 ottobre 2007 @ 04:24

    Ragazzi… stiamo parlando di persone e di uno stato fondato nel sangue di gente che ha lottato per arrivare qua. Vale la pena per orgoglio “patrio”, che di patrio secondo me non ha nulla, dividere un’italia giá cosí divisa da razzismi inutili e stupidi, come se a Milano o a Reggio Calabria non parlassimo la stessa lingua, non imparassimo le stesse cose a scuola, non cantassimo lo stesso bellissimo inno sotto la nostra bandiera tricolore!
    CAZZO! dov’é finito il patriottismo? tu, che sei cosí intelligente e persipicace, perché, invece di sforzarti di dividere la nostra bella Italia, non cerchi di unirla sotto lo stemma ITALIANO?
    Mi rammarico, perché in un mondo di divisioni, razzismi e odi, tu sei solo un altro coglione che crede che dividendo si somma qualcosa…
    Ciao

  11. Francesco
    28 settembre 2007 @ 16:24

    Ripeto quanto sopra.
    Ho anche dato una occhiata al tuo…ammasso di cretinerie e vedo con dispiacere che che di deficienti in giro ce ne sono parecchi.
    Pensavo che fossero limitati alla rai, spero che non sia un virus.
    Comunque dimmi dove abiti che ti pago un buon pschiatra.

  12. Francesco
    27 settembre 2007 @ 09:43

    si è lombardi perchè nati in lombardia, si è cretini per problemi personali, essere iodioti è una scelta.
    complimenti

  13. con amore
    6 agosto 2007 @ 10:56

    ma ba a cagaiiiiiiii!!!!!!
    w l’italia!!!!!!!!!!!!!!

  14. fulvio
    3 agosto 2007 @ 10:55

    ma scrivere più in piccolo è possibile?

  15. Alberto
    3 agosto 2007 @ 08:03

    Gentile Palmerini, la citazione linkata, a parere di un mio amico avvocato, non e’ completa (manca la data dell’udienza ed il mandato). Se fosse cosi’ gentile da scannerizzare la citazione datata e comprensiva del mandato gliene sarei grato. Inoltre a livello procedurale l’atto è sbagliato perchè il tribunale ordinario non può dichiarare l’illegittimità e/o l’inefficacia di un atto amministrativo. Sembra un articolo svolto sotto forma di citazione.

    Cordiali saluti.

    Alberto

  16. alessandro
    3 agosto 2007 @ 06:58

    Il ragionamento fila liscio, se non fosse che la giurisprudenza del tempo si basava su principi nettamente diversi dagli attuali. La sovranità del popolo è un concetto che giuridicamente è stato “attivato” dalla costituzione del 1946. Nel 1866 le donne non votavano e se i miei ricordi scolastici non mi tradiscono solo una piccola parte di uomini, che superavano un certo reddito, erano ammessi a farlo.
    Le sue opinioni, sig.Loris, sono affascinanti e mi trovano d’accordo sul pricincipio che la cultura della mia appartenenza ad un territorio mi posiziona molto più vicino a Vienna che a Roma con la quale non mi sento di condividere molto, se non le tasse.
    Devo purtroppo constatare che movimenti di opinione simili al suo ne sono sorti parecchi in questi ultimi anni, sotto forme e nomi diversi, ma tutti basati su forti richiami ideologici e non altrettanto pragmatici.
    Il suo ricorso all’azione giuridica per il riconoscimento (e suppongo, in caso di successo, una successiva rivendicazione) del diritto di indipendenza per 10.000.000 di persone dallo stato abusivo pone in evidenza ulteriori aspetti di diritto privato che potrebbero avere ripercussioni negative dal punto di vista economico (vedi il problema degli esiliati Italiani dall’Istria – di cui nessun governo se ne è occupato concretamente ed efficacemente). Credo, e ne sono certo, che il suo progetto tenga conto anche di questi aspetti.

  17. ilaria
    2 agosto 2007 @ 20:07

    Non mancano i motivi per affermare che non l’italia e lo stato italiano sono solo un peso occupante delle nostre terre e delle nostre Nazioni, e che non ha nessun diritto naturale al’esistenza. La terra e le Nazioni appartengono al popolo.
    W il Veneto libero
    w l’insubria libera
    W la Padania Libera

    Le Nazioni sono molte e sono tutte d’accordo su una cosa: non vogliono più lo stato italiano.

  18. william nessuno
    2 agosto 2007 @ 19:38

    E l’Usucapione?