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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 8:22 pm
  • Riproduzione riservata
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    foto loris palmerini 2009

    foto loris palmerini 2009

    Non esiste online una mia biografia , ma parlano i fatti derivanti da  siti indicati sotto

    Loris Palmerini, nato nel 1968 in una ridente e prospera Padova, è uno di quei personaggi scomodi per il potere che non si adatta al sistema ma lo vuole modificare in favore dei cittadini.
    Le sue denunce hanno colpito un po’ tutta la casta, dalla presenza in parlamento di molti non eleggibili, al fatto che la Banca d’Italia non paga le tasse, alla violazione dei diritti elettorali dei cittadini, le firme false nelle candidature… queste sue attività lo hanno portato ad un utile studio delle leggi, fino a fargli riscoprire il fatto che il “popolo veneto” è riconosciuto da una legge costituzionale e può autogovernarsi trattenendo il 100% delle tasse. Un diritto che vale per tutte le Venezie, da Bergamo a Udine. Ma Loris ha studiato anche alcuni passaggi storici cruciali del popolo veneto, portando alla luce che nel 1866 non ci fu un plebiscito, ma una violazione delle leggi internazionali tanto che il risultato fu pubblicato 3 giorni prima del voto. E ancora, nel 2007 ha pubblicato un opuscolo con le prove che nel 1946 il governo italiano volle escludere dal voto Istria e Dalmazia con il dolo, per cedere quelle terre l’anno dopo alla Jugoslavia in un accordo segreto di Togliatti con Tito.  Dal 1999 Palmerini e moltissimi altri esercitano direttamente l’autogoverno, e hanno chiesto al tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo di condannare l’Italia per la violazione dei diritti umani che subiscono. Il diritto alla lingua veneta, il diritto a giudici veneti, il diritto che il 100% delle tasse resti in veneto sono previsti dalle leggi e chiesti a Strasburgo nel 2008. Ecco perché il governo italiano e i ministri ne parlano oggi, ma non dicono chi ha portato queste cose al centro del dibatto. Oggi Palmerini è candidato alla Presidenza della Provincia di Padova, ma 500.000 elettori vengono tenuti all’oscuro della sua candidatura mentre gli altri parlano e usano il frutto del lavoro del Palmerini. Tuttavia, attraverso internet sanno cosa sta succedendo realmente le migliaia di visitatori del suo sito www.palmerini.net

    Denunce di Brogli Elettorali e Colpo di Stato Europeo
    Stato Veneto
    Autogoverno del Popolo Veneto
    Tribunale del Popolo Veneto
    Curriculum professionale
    Correttore di Italiano per ispell e Linux

    Puoi trovare altro materiale, articoli ecc su internet cercando “loris palmerini” su google

    Grazie

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    Comments

    1. gianfranco vizzotto
      novembre 8th, 2007 | 21:51

      Gli imprenditori italiani devono fare valore aggiunto e tanta qualità;
      questa sarà l’arma vincente.
      Dobbiamo contare sull’opera dell’ingegno e non sulle braccia.
      Lasciare l’euro per svalutare la moneta nazionale può servire a svalutare
      gli stipendi, pensioni, il debito pubblico; renderà più forte chi lo è già
      ed in miseria i più deboli.
      Il fascismo appena arrivato al potere ha ridotto drasticamente salari per
      legge.
      Siamo così arrivati all’alba della seconda guerra mondiale come una nazione
      di straccioni.
      del popolo italiano per l’arricchimento di pochi.

      gianfranco vizzotto


      [Rispondi]

    2. gianfranco vizzotto
      novembre 8th, 2007 | 21:53

      ERRATA CORRIGE PRECEDENTE

      Gli imprenditori italiani devono fare valore aggiunto e tanta qualità;
      questa sarà l’arma vincente.
      Dobbiamo contare sull’opera dell’ingegno e non sulle braccia.
      le stipendi, pensioni, il debito pubblico; renderà più forte chi lo è già
      ed in miseria i più deboli.
      Il fascismo appena arrivato al potere ha ridotto drasticamente salari per
      legge.
      Siamo così arrivati all’alba della seconda guerra mondiale come una nazione
      di straccioni.
      Spero proprio che nessuno consigli di percorre la strada dell’impoverimento
      del popolo italiano per l’arricchimento di pochi.

      gianfranco vizzotto


      [Rispondi]

    3. alessandro
      gennaio 24th, 2008 | 23:46

      afu un’avamposto bizantino assieme a ravenna dopo l’invasione longobarda ,tutte lle sue istituzioni ricalcavano quelle bizantine .Chi non conosce questa storia non potra’ mai capire venezia ! Premesso cio’ ritengo che il popolo veneto se vorra’ riconquistare la liberta’ dovra’ rituffarsi nel fiume della storia e togliersi di dosso ttutta la polvere accumulata nel tempo quindi visto che costantinopoli e’ stata sostituita da mosca ( terza roma) e mosca rappresenta l’ unico antagonista alle potenze atlantiche (usa gb) padroni della serva italia bisogna cercare uno sponsor straniero potente appunto la russia con il quale affrancarsi dalla tenaglia angloamericana e puntare al mercato del futuro asia e africa ! in fin dei conti cavour si fece aiutare da francia e inghilterra e venezia decadde con l’avvento delle economie atlantiche ! quindi zio putin potrebbe esserci di grosso aiuto !


      [Rispondi]

    4. Lino
      aprile 11th, 2008 | 16:03

      Non condivido nulla di quello che avete scritto, senza contare che il tenore di ciò che leggo è a livelli di follia. Tuttavia, diamo pure corda alla folia e sottolineiamo che Longobardi e Bizantini vengono dopo i Romani, quindi Venezia è Romana… oppure vogliamo tornare ai tempi della preistoria? Chissà forse si potrebbe citare l’uomo di SImilaun come antenato e fondatore delle Venezie. Tuttavia potremmo risalire anche ai Neandertal veneti, sicuramente molto più intelligenti di tanti che pensano e scrivono fesserie sulle tenaglie angloamericane e via folleggiando.


      [Rispondi]

    5. aprile 11th, 2008 | 16:39

      Caro signore,
      nel 54 D.C. Giulio Cesare distrusse i “Veneti Atlantici” che altro non erano che i galli bretoni. Erano una delle derivazioni venete indoeuropee , e ci racconta questa storia proprio lui, Giulio Cesare, nel “de bello Gallico”. 2 anni dopo, ne 56 D.C. , I veneti della “Venetia et HIstria” si federano a Roma, senza guerra e senza problemi, ma restano in autogoverno come stato federato, per altro il più florido territorio dell’impero come oggi lo è dell’Unione Europea.

      Quando Antenore, fondatore di Padova, nel XII sec Avanti Cristo, se ne va da Troia, dove viene lasciato libero per aver cercato la pace, si reca a Padova, città già allora murata come dimostrato da ritrovamenti archeologici anche recenti.

      Questo dimostra che I veneti sono antecedenti i “Romani” di ben 700 anni, tant’è che vengono elencati fra i popoli commercianti che i Greci vengono a conoscere qualche secolo più tardi di Antenore.

      Ma sa chi fondò Roma? Enea, nipote di Antenore.

      Ma studi un po’ prima di mandare impropreri razzisti.

      Saluti


      [Rispondi]

    6. settembre 29th, 2009 | 17:15

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