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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 7, 2010, 8:10 pm
  • Riproduzione riservata
  • Crisi? Ecco il disastro economico e sociale che sta per arrivare

    timeart39_11A breve esploderà una crisi economica di tali proporzioni al confronto della quale la  attuale “crisi” verrà definita benessere.

    Intanto facciamo un piccolo bilancio a cominciare dal 2007, anno della prima crisi borsistica, fino ad oggi.

    Volendo fare una stima grossolana ma prudente della dimensione della attuale “crisi” in termini di Dollari, essa si aggira fra i 3000 e i 5000 miliardi di Dollari, considerando in questa stima le crisi di borsa, le bancarotte bancarie e societarie, le iniezioni di banconote create dal nulla operate da BCE e FED, le crisi industriali derivanti dalla restrizione di liquidità e di fiducia,  e ci aggiungiamo la “scoperta” di derivati e titoli spazzatura.

    Tanto per avere un termine di paragone , la grande “manovra” di Obama è stata di nemmeno 1000 miliardi di Dollari, per lo più stampati in banconote da 100 dollari al costo di 5 centesimi di dollaro (non esiste nulla dietro il dollaro).

    Se andiami a cercare la responsabilità di tutto questo, i primi responsabili sono quegli Stati come l’Italia che invece di colpire il crimine hanno sanato i falsi in bilancio, favorito l’evasione, e sono corresponsabili le banche centrali come la FED e la BCE che stampano banconote senza che ad esse corrisponda qualcosa di reale in economia, così dal nulla, e naturalmente sugli enormi utili essi non pagano  le tasse impoverendo i cittadini e il mondo. Parafrasando l’amico Marco della Luna, le banche “possiedono” gli stati, e la dimostrazione è che  i salvataggi bancari  vengono fatti  dallo Stato con finanziamenti e pagamenti che vengono addebitati ai cittadini con la scusa che è essenziale al loro benessere, ed invece  si trovano ancora più impoveriti di prima.

    Se guardiamo bene, al fondo di tutto, o meglio, la vertice del sistema, ci sono poche mani che gestiscono il mondo attraverso un illegale incredibile arricchimento dato dalla stampa del denaro, e il potere connesso ad esso. E non è possibile uscire dal sistema poiché chi minaccia il monopolio del dollaro quale moneta di pagamento del petrolio viene semplicemente bombardato, come è successo per tutte le ultime guerre.

    Data la stima di massima di 3000-5000 miliardi di dollari della crisi fino a qui incontrata, stima molto prudente, il Governo italiano e la finta opposizione parlano già  di ripresa (scrivevo nel maggio 2009)  o minimizzano la gravità della situazione, ma la realtà scientificamente misurata nei numeri è completamente diversa.

    Il 19 febbraio è comparso un articolo su Milano Finanza, che parlava di una gigantesca voragine che si sta per aprire (http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=34978535).

    Per intenderci, Milano Finanza è il quotidiano finanziario fra i più letti assieme al Sole 24 ore.

    MF ha raccontato dei risultati di uno studio del Governo Europeo (la Commissione) che faceva luce sulla reale situazione delle Banche europee. La commissione UE ha cerato di capire quanto è  solido o vulnerabile il sistema delle banche europeo, e quindi parliamo solo della UE, che non è la zona Euro ma ad esso è legato, e quindi non parliamo  dell’intero pianeta che per lo più galleggia su un mare di dollari.

    Il risultato dello studio è sconvolgente : le banche Europee (non quelle americane) hanno nel  loro portafoglio, cioè nella loro contabilità, una media del 40% dei valori in titoli  cosiddetti “tossici”, cioé cartastraccia che sarebbe il caso di chiamare “mortali”, perché chi li possiede è finito in termini economici.

    Il valore complessivo stimato è di 18000 (diciottomila) miliardi di Euro (cioè circa 24 miliardi di dollari al cambio attuale) di titoli tossici.

    Tutti questi titoli tossici verranno prima o dopo alla luce, e questo succederà nell’arco di 1 o 2 anni, periodo nel quale dunque ARRIVERA’ UNA CRISI DI DIMENSIONI  DALLE 5 ALLE 8 VOLTE PIU’ GRANDE DELL’ATTUALE .

    Cerchiamo di capire di che cosa si tratta. Che cosa sono questi titoli tossici ? Perché essi provocheranno questi fenomeni?

    I titoli tossici sono delle truffe finanziarie orchestrate con la complicità di politici e amministratori.

    Per esempio, alcuni comuni, fra i quali Napoli, hanno venduto a delle società finanziare dei presunti “crediti” che questi comuni vantavano verso i propri cittadini: stiamo parlando in realtà di tasse locali non pagate come il passo carraio, scarichi fognari ecc, che sono di fatto crediti impossibili da riscuotere, perché i cittadini nel frattempo erano emigrati o morti, o comunque non avevano i mezzi e la cultura di pagare.

    Invece di andare a riscuotere queste somme, cosa per altro impossibile, gli amministratori specie meridionali hanno trovato più intelligente ed utile ed anche facile “vendere” questi “crediti” a società di riscossione, per una frazione del loro valore.

    Attenzione però che in effetti questi crediti erano “inesigibili”, ossia carta straccia.

    Ma le società che hanno comperato, a loro volta, invece di riscuotere (ben sapendo di cosa si trattava) hanno collocato nelle borse e nelle banche dei titoli di sé stesse, in quanto società capitalizzate con un presunto “credito” in realtà fatto di carta straccia.

    E’ così per esempio che la stessa INPS nel 1998-1999 ha venduto alle borse circa 50 miliardi di Euro di contributi non pagati, chiamandoli “cartolarizzazioni”.

    Le banche e gli azioni li hanno comperati, e rivenduti ai risparmiatori, ed ora si scopre che sono “titoli tossici”, ossia carta straccia.

    Dobbiamo dire le cose come stanno: SONO STATE TRUFFE A DANNO DEL RISPARMIO PUBBLICO.

    Coloro che erano al governo allora sono gli stessi che hanno LEGALIZZATO LE TRUFFE SANANDO I FALSI IN BILANCIO, ed oggi dicono che tutto va bene e che tutto riprenderà presto come prima. Sperano così di lasciare il pacco al prossimo che arriva o di continuare come si è fatto negli ultimi 20 anni.

    Invece la crisi, quella vera, comincerà a scoppiare fra l’autunno 2009 e l’estate del 2010 . Oltre alle aziende fallite e molta disoccupazione, non mi sorprenderò nel vedere imponenti moti sociali.

    Chi mi conosce sa che dico queste cose da mesi, così come avevo pronosticato l’attuale crisi da anni, ma ho aspettato a fare queste constatazioni pubblicamente per arrivare all’evidenza che i “poteri” pubblici  mentono consapevolmente.

    Il regime sa che tutto ciò sta per arrivare, e a noi non resta che prepararci al cambiamento, per dirigerlo in una opportunità di cambiamento.

    Non credo nel cambiamento globale, ma in una presa di coscienza e un cambiamento locale che diventerà una ricetta per altri territori.

    Con Venetie per l’Autogoverno abbiamo cominciato a farlo nel voto del 6 e 7 giugno, la Provincia di Padova poteva diventare un territorio autogovernato e la stampa, consapevole di ciò, ci ha censurato tutta insieme sovvertendo la costituzione.

    Anche non dovessimo vincere le elezioni, il diritto di autogoverno e di trattenere il 100% delle tasse nel territorio è un diritto di legge dal 1971 e va applicato.

    Le cause e i ricorsi che da anni portiamo avanti uniti ad una presa di coscienza sempre più diffusa realizzeranno il risultato comunque.

    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=34978535

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=14472

    per chi non crede a quello che dico …… si ricrederà come molti altri hanno già fatto.

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    La ricetta di Bush alla crisi è una truffa criminale.

    Ho già raccontato di quel principe africano che, poiché i suoi sudditi erano senza soldi, fece stampare un bel po’ di banconote e li distribui’ alla gente.
    Non ho mai saputo se questo abbia poi portato il paese al benessere, oppure ad una spirale di debito verso il governo, o peggio alla guerra. Immagino alla guerra.

    Comunque, che piaccia o no, la ricetta di Bush per risolvere la crisi è la stessa: vuole che la Federal Reserve stampi 7 miliardi di banconote da 100 dollari (il che viene a costare circa 5 centesimi a pezzo) e li distribuisca.

    Ma ci sono diverse aggravanti criminali a questo piano rispetto a quello del principe africano.

    1) queste banconote non verranno date al popolo americano e a coloro che non riescono più a pagare il mutuo, ma verranno date ai banchieri e alla banche che hanno falsificato i bilanci, speculato sugli stati svalutando le loro monete, dato proiezioni sbagliate o appositamente false sull’economia, portando il paese alla bancarotta: questa è una associazione alla truffa criminale che fino a oggi essi hanno condotto
    2) il dollaro subirà una super svalutazione che lo porterà probabilmente a un cambio di 2 dollari per euro, con il risultato che il Barile schizzerà a 200 dollari (sempre corrispondenti a 100 euro)

    Infatti, che al denaro non corrisponda alcun oro o metallo prezioso in cassaforte o a Fort Knox è cosa che ho già spiegato, ma che già 10 anni fa Grillo spiegò in maniera molto efficace e trovate nel video più sotto.

    Il problema della operazione di Bush sono gli effetti collaterali che potrebbe produrre :

    3) con la svalutazione del dollaro, i cinesi potrebbero incazzarsi a morte perché hanno capannoni di dollari di cui non sanno cosa fare, e potrebbero decidere di garantire il loro credito con vari tipi di ritorsione fino ad una occupazione militare degli Stati Uniti ormai sul lastrico
    4) la Russia , forte del suo Rublo e del suo petrolio, potrebbe rivalutare il costo del gas portando alla recessione anche l’Europa.
    5) l’Europa, senza energia, e con una moneta senza fondi come il dollaro, potrebbe entrare in una profonda recessione pur avendo una produzione reale di beni, e sprofondare nel debito insieme agli USA, dovendo quindi entrare in guerra con essa oppure entrare in una alleanza politica e militare con la Russia o la Cina che ne diventerebbero i padroni.
    6) nel frattempo mi sembra che da tempo qualcuno tenti di scatenare una guerra dell’Islam con Israele, come già annunciato oltre un secolo fa nel progetto dei Rosa Croce

    Allora, se qualcuno non ferma Bush, siamo veramente nei pasticci tutti, spero di non essere l’unico a capire queste cose. Forse è vero che lui proprio non capisce quello che fa ed è guidato da altri.Prima di lasciarvi al video di Grillo, vorrei sottolineare che sono un ex fan di Grillo, perché poi mi hanno fatto capire che, pilotato o meno, lui è il Giullare del regime. Un giullare a volte dice solo barzellette, come quelle che diceva sul computer o sull’idrogeno. Ma se lo si prende per il suo ruolo, non quello di guidare, ma di far riflettere ( operazione che comprende il beneficio del dubbio) allora può essere utile. In questo video, lo è in maniera esemplare.

    [youtube CJJ9rzReXso nolink]

    Shangai Cooperation Organization

    Cosa nasconde il collasso del sistema.

    Che cosa è il Signoraggio – l’inizio

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    Incomincia il grande sussulto economico.

    graficovario.png

    Conformemente alle mie teorie espresse qui e QUI e a quelle di Mandeville, sebbene in ritardo di 1 anno e con tempi leggermente dilatati è incomincito il grande sussulto.

    Mandeville ha previsto un collasso epocale peggiore di quello del 1929

    Io pronostico che fre le prime vittime del grande crollo ci sarà l’Italia, per vari fattori come il parassitismo e disorganizzione statale, enorme debito pubblico, classe di governo corrota e deficiente nel governo, eccesso di ideologia e falsità, ignoranza e vecchiaia della popolazione.

    Ieri e’ caduta una grande banche americana. Negli USA siamo già ai fallimenti di grandi banche, come nel 1929.

    Per supplire alla carenza di denaro, la banca centrale americana (FED) ha fatto come quel re africano che visto che i sudditi erano poveri ha fatto stampare molte banconote e le ha date loro.
    Così in un solo giorno sono stati stampati e messi in circolo 200 miliardi di dollari, più o meno quanti quelli stampati in tutto agosto 2007 nella crisi “SubPrime”. Quel fatto ha dato l’avvio all’onda d’oggi.

    La nuova iniezione produrrà altra inflazione, è una legge di macroeconomia, e cioé ci sarà ulteriore povertà , quindi altre bancarotte. E’ plausibile pensare che sono le stesse banche centrali a produrre questa catostrofe in maniere volontaria per ricominciare con la immensa catena del denaro falso e il trucco del “signoraggio”, spiegato in altre pagine.
    Comunque, è evidente che il mondo è stanco di questo giochino “africano” che fanno gli USA e così il petrolio è aumentato e costa ancor più dollari, ma costa circa gli stessi euro perché l’Euro si è rivalutato sul dollaro in quanto ormai moneta rifugio.

    Come l’oro nero, anche l’oro giallo si è allineato a oltre 1000 dollari.

    Se continuano a stampare carta straccia e chiamarli dollari, fra un po’ ci vorranno camion di dollari per comperare un panino.

    Ci sono poche soluzioni disponibili . Ma tutte prevedono che si smetta di stampare dollari e euro senza controllo e puntare alla moneta unica mondiale controllata dall’ONU.

    Comunque si dovrebbe rendere pubblico e diffuso il motore ad acqua e/o sistemi di free energy. Oppure come minimo recuperare biodiesel dalle alghe (scriverò di queste cose).
    Invece molti economisti continuano a non capire nulla di tutto questo e continuano ad aggiunger caos al disastro.

    Per esempio, si continua a dire che il problema della economia italiana è la dimensione piccola delle imprese italiane.

    Ma allora perché Lombardia e Veneto secondo l’Eurostat sono fra le regioni più produttive d’Europa e sono ovviamente le più produttive d’Italia?

    E’ un territorio di piccole e piccolissime imprese, e funziona bene, pur dovendo tenere in piedi la baracca italia.

    In realtà il territorio propulsore è tutta la terra della ex.Repubblica Veneta dove un modello economico e sociale permane anche senza stato.

    La verità è che le piccole imprese delle Venetie pagano il doppio delle tasse delle grandi imprese , ma funzionano così bene da tenere in piedi il resto d’Italia. Ma non per molto, le nuove crisi manderanno a rotoli tutto.

    O indipendenza delle Venetie, o anche le sue imprese affonderanno con l’Italia,
    Fra i vari economisti l’unico che sembra aver capito qualcosa è Oscar Giannino, quel baffuto e pelato omino simpatico, il quale infatti infastidisce gli interlocutori pieni di ideologia .

    Le ricette per risolvere sono semplici, le dico da anni, ora le dice anche Giannino.
    Volete sapere quali? Ascoltatelo (Però potrebbe anche fare qualcosa per i denti.)

    Comunque sono semplici.

    Sterminare la corruzione pubblica, e forse legalizzare la tangente.
    Rendere efficiente la macchina statale con un confederazioni di stati regione.

    Vietare i partiti fascisti e comunisti

    Rendere libero l’accesso alla candidatura ai cittadini
    Rendere veritiera e trasparente la propaganda vietando il suo consociatismo

    Dare contabilità ai sindacati

    Eleggere i giudici

    Monopolizzare con lo Stato la droga, la prostituzione

    Ma tutto questo in Italia non è possibile dunque ……. peggio per te.

    http://regione.etleboro.com/marche/view_news.php?lan=ita&id=3434

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    Verso il collasso del sistema finanziario del dollaro

    GraficoC’è chi crede che il dollaro riprenderà quota. Per esempio la Banca Centrale Europea.
    Ma quale valore ha un pezzo di carta stampato da una banca senza che questa sia garantita da alcunché, nemmeno da uno Stato?

    Infatti si deve sapere che la Federal Reserve è anche lei una banca privata, e quando essa stampa delle banconote,e stampa dollari, ad essa non corrisponde alcunché. Infatti dal 1971 è noto a tutto il mondo che al dollaro non corrisponde più oro depositato a Fort Knox. Si disse che il dollaro valeva in quanto valeva l’economia americana.

    Si può tradurre la frase “economia americana” con il fatto che il barile di petrolio è quotato in dollari: questa fatto è una imposizione ufficiale di fatto, e chi l’ha messo in dubbio è stato per coincidenza destituito con un golpe o bombardato perché pericoloso. Vorrebbero farlo anche con Putin che punta al Petro-Rublo.

    Comunque, se il dollaro corrisponde all’economia degli USA, allora sembra che il mondo non creda più in essa e nemmeno nella capacità di questo paese di guidare il mondo verso orizzonti di pace e prosperità.

    Ed infatti il dollaro è in caduta continua. Alcuni, fra cui il giornalista Ferrara (quello che mi sembra abbia preso tangenti da Tanzi) dicono che l’economia americana è in forte crescita, e questo è vero se (e solo se) si continua ad usare il dollaro come riferimento. In termini di dollari l’economia USA è in crescita. Ma in termini reali no.
    Infatti se si confronta il volume economico degli USA misurando i valori in once d’oro, oppure in Euro, oppure in barili di petrolio, si vede chiaramente che l’economia USA è al collasso. E questo ha provocato la crisi di liquidità che si è riversata sui mutui e dunque sulle banche.
    La crisi ovviamente non è finita, perché essa genera, inizia, proprio dalla stampa del dollaro senza controvalore. Insomma è il fondamento stesso del potere degli USA. Ecco infatti che il sistema richiede ancora molta ricchezza presa ad altri popoli per sopravvivere. Quali ? E chi se non gli europei.

    E’ così che la Banca Centrale Europea ha messo nel mercato la incredibile cifra di 350 miliardi di Euro dandolo alle banche a costo di gran lunga inferiore all’inflazione.

    Se ne è appena accennato nei media, ma questi sono molti più dei soldi coinvolti nella crisi di agosto.

    Il bello è che questi soldi la BCE li ha prestati a chi ha creato il problema , ossia a quelle banche dal mutuo facile (subprime) che non fanno altro che mutui stile strozzinaggio perché si sa che il debitore non può sostenere la restituzione a rate sottoscritta.
    Prima domanda: perché invece che alle banche non prestare questi soldi alle famiglie per abbassare i mutui ?
    Seconda domanda: perché la BCE ha ritenuto di immettere liquidità ?

    Terza domanda: questa politica di gettare denaro e ricchezza è corrispondente al mandato della BCE di crescita non inflazionistica prevista dai trattati?

    Le mie risposte ? Perfino Bush ha dato i soldi alle famiglie invece che alle banche, ma evidentemente alla BCE delle famiglie e degli europei non importa molto, preferisce finanziare la crisi americana delle Banche anziché lasciare arrivare la inevitabile resa dei conti.

    Poi, è legge macroeconomica che quando si getta denaro nel mercato senza motivo di economia reale si produce inflazione, e dunque la BCE deve volere proprio questo, secondo il ciclo di Cayce del crack programmato.
    Dunque a mio avviso la BCE è uscita dal compito istituzionale e sta volutamente impoverendo gli Europei per portarli ad essere incapaci di pagare i propri debiti.
    Per altro, riversare Euro per tenere in piedi l’ex paese delle libertà non è una cosa che possa corrispondere in alcun modo agli interessi europei vista la voglia di Terza guerra mondiale (nucleare !) di Bush e compagni, voglia che è molto forte e senza ragioni militari o politiche come dice la CIA .
    E allora cosa diciamo alla BCE? Purtroppo, la BCE è una banca privata pure essa, e per statuto nessuno può darle ordini, nemmeno i governi europei. Abbiamo delegato la sovranità senza alcun controllo superiore. Siamo nelle mani del potere occulto che distrugge i popoli con la carta-moneta.
    Allora mi zittisco e vi auguro un anno con inflazione inferiore al 20%, perché sono convinto che sarà superiore al 12%.

    Ecco altri miei articoli collegati

    Articoli di altri siti

    http://www.italiensk.info/Economia/article.php?itemID=192

    http://www.altraconsapevolezza.it/modules.php?name=News&file=article&sid=24

    http://www.selvas.org/foto/Ande/euro_dollar.jpg&imgrefurl=http://www.selvas.org/newsAN0707.html&h=359&w=510&sz=47&hl=it&start=2&um=1&tbnid=nxTEW8PF9gVvjM:&tbnh=92&tbnw=131&prev=/images%3Fq%3Dbanca%2Bcentrale%2Beuropea%2Bmiliardi%2Bdi%2Beuro%26um%3D1%26hl%3Dit%26lr%3D%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dcom.ubuntu:en-US:official%26sa%3DN%26as_qdr%3Dm

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    Un dollaro debole ci porta alla bancarotta

    pipelinesSembra che finalmente i media abbiano deciso di avvicinarsi alla realtà sul petrolio.

    Non sarebbe un problema se il petrolio costasse anche 100 dollari al barile se nel frattempo il dollaro continua a costare sempre meno euro. Cosa che succede.

    Ecco perché non esiste un caro petrolio, e semmai si tratta di un dollaro debole.

    Il petrolio a 93 dollari il barile costa circa 61 Euro.
    Quando il petrolio era a 35 dollari, in realtà lo pagavamo circa 44 Euro.

    Considerando poi che esistono anche il gas, e le fonti alternative, il problema non è così grave, anzi ci spinge a investire in fonti alternative e nella ricerca preparando l’avvento di un futuro più pulito e con meno guerre.

    Ma allora perché i politici italiani si arrabbiano per il super euro (che non esiste)?

    Semplice: un dollaro debole (o un Euro forte a suo confronto) ci porterà alla bancarotta. Ma solo l’Italia.

    Il problema nasce dal fatto che per decine di anni si sono affrontati i problemi del “sistema italia” con la svalutazione.

    Negli anni in cui Ciampi era governatore della Banca d’Italia, appena si avvicinava una crisi economica si procedeva a svalutazione della lira. In questa maniera i prodotti italiani erano meno costosi sul mercato estero, e dunque si riusciva a far andare avanti la barca così com’era, vale a dire con privilegi per la casta, industriali assistiti, corruzione, parassitismo statale, ecc ecc.

    Però, con la svalutazione, si rinunciava anche a migliorare il sistema per renderlo più efficiente e competitivo. E il problema dell’impoverimento che deriva dalla svalutazione veniva scaricato sul debito pubblico.

    E così i problemi che dovevano essere risolti 20 anni fa si sono tutti accumulati, e sono da risolvere oggi!

    Il risultato già oggi evidente è che i 40-enni vengono chiamati “ragazzi” e gli si da la colpa se non hanno uno stipendio . I loro padri invece , si sono fatti 2 case lasciando i debiti da pagare.

    Si può dire che Ciampi abbia nociuto al paese in maniera mostruosa, condannando 2 o 3 generazioni al precariato, alla povertà e alla servitù alla casta.

    Inoltre, grazie alla svalutazione, sono sopravissute a sé stesse molte industrie decotte, condannate a morire comunque per la globalizzazione .

    E si è insistito nel tenere in piedi industrie ormai obsolete anche con la manodopera a basso costo degli immigrati.

    Il risultato è che quelle industrie sono oggi aziende fabbrica debiti, e hanno lasciato alla collettività solo il problema di una immigrazione selvaggia che ha distrutto la socialità e perfino la sicurezza degli indigeni.

    Dunque, ora succede che il dollaro debole fa aumentare le esportazioni americane, ma oltre a quelle americane aumentano le esportazioni di India, Cina ecc che sono valutate in dollari.

    In pratica, se continua così, cioè una concorrenza ancora più forte di prima delle merci cinesi e indiane, da qui a qualche anno il sistema produttivo italiano sarà rasato al suolo salvo poche eccellenze .
    E continuerà così perché gli USA hanno bisogno che il dollaro resti debole per esportare. I cinesi si stanno sbarazzando dei dollari e questo aumenterà ancora la svalutazione del dollaro , rischiando di far scivolare la cosa dalle mani americane.

    Ma ai tedeschi e ai francesi, ormai globalizzati finanziariamente, la cosa non interessa.

    Una moneta forte è normale, lo era anche il marco tedesco.
    Tutt’al più i tedeschi diventeranno sempre più capaci di comperare anche quei pochi rimasugli buoni della fallimentare economia del sistema italia.

    Perciò, un dollaro debole rispetto ad un euro “forte”, unito al parassitismo e al debito pubblico ci manderà in bancarotta. Senza parlare della casta inamovibile ed incapace che non sa fare nulla come dimostrano le cronache.
    Però, se per assurdo dovessero aumentare i tassi di interesse americani, allora il dollaro si rivalutera rispetto all’euro. Purtroppo però questo farebbe aumentare in maniera pazzesca gli interessi da pagare sui debiti dello Stat, il quale già ora non riesce a pareggiare i conti sebbene si sforzi.

    Dunque, a me pare che siamo tecnicamente falliti, ma nessuno ha il coraggio di dirlo. O quasi.

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    La balla del super Euro: è un nano dollaro

    Si continua a parlare di Super Euro. A riprova di questo “fatto indiscutibile”, il record di cambio: oggi 1 Euro vale 1,4 Dollari!
    In questo articolo spiego che non esiste nessun Super Euro e nessuna sua ascesa, ed invece semmai esiste un Micro Dollaro , o un dollaro nano, e stiamo assistendo al collasso dell’impero monetario americano basato sulla carta straccia.
    Guardiamo ai grafici cortesemente messi a disposizione da Yahoo finanza.

    euro-dollaro5y.png

    Effettivamente l’Euro rispetto al dollaro è passato da 0,8 dollari per 1 euro del 2000 a 1,4 dollari per 1 euro di questi giorni.
    In pratica il dollaro ha quasi dimezzato il suo valore rispetto all’euro. Ma il fatto è che i veri valori di riferimento, ossia l’oro nero (petrolio) e l’oro giallo (metallo), non hanno subito enormi variazioni sebbene ci siano stati l’11 settembre, 2 guerre, continui attentati, il rischio di guerre nucleari, lo Tzunami, l’entrata della Cina nel mercato globale !

    Se guardiamo al prezzo del petrolio calcolato in Euro, il petrolio è aumentato di un misero 25% medio nell’arco di 7 anni. E questo in un mercato più turbolento che mai.
    Ho già parlato di questo prezzo “costante” del petrolio in termini di Euro http://www.palmerini.net/blog/?p=7. Aggiornando quel discorso al settembre 2007, picco del costo del petrolio, l’incremento reale del petrolio per gli europei è stato del 30% in 7 anni. Non gran ché, ampiamente compensato dall’introduzione di tecnologie pulite ed alternative tale per cui l’effetto è nullo sul piano economico. Non così alla pompa grazie alle tasse occulte dello Stato.
    E’ il Dollaro che ha perso valore rispetto all’Euro, ma anche rispetto a tutto il resto del mondo.

    Infatti, negli ultimi 5 anni l’Euro non si è rafforzato rispetto a:
    - Dollaro Canadese ( semmai ha perso qualcosa)
    - Dollaro Australiano ( semmai ha perso qualcosa)
    - Rupia indiana
    - sterlina inglese, salvo l’affare mutui dell’ultimo mese
    - shekel israeliano (a parte l’entrata in circolo dell’Euro)
    - corona svedese

    Eccho il grafico relativo al dollaro Australiano

    euro-australia5y.png

    Negli ultimi 5 anni invece l’Euro si è leggermente rafforzato rispetto a:
    - Yen Giapponese (paese molto indebitato)
    - Franco svizzero ( non è più un paese forziere blindato)

    Non sono disponibili dati su Yahoo riguardo la moneta dell’Iran e della Russia, in quanto sembra che questi paesi rifiutino il dollaro come moneta di riferimento. Ma comunque il Rublo è stabile verso l’Euro e l’economia Russa cresce molto forte da anni.

    Esistono anche monete che si rafforzano sull’Euro, per esempio la Corona della Repubblica Ceca .

    Dunque l’aumento del Petrolio è sostanzialmente una apparenza, dovuta al fatto che il petrolio si paga in dollari, ma dato che il dollaro è in collasso , è solo una apparenza.
    Ci vogliono più dollari per comperare il petrolio perché il dollaro vale sempre meno rispetto a quasi tutte le monete.

    L’Euro fa parte delle monete credibili grazie alla produzione reale dell’Europa, e per questo sta diventando la moneta di riferimento perché più sicura per gli altri paesi rispetto al dollaro. Sebbene anche l’Euro non sia basato su riserve auree, e ne pagherà le conseguenze dopo il dollaro.
    Dunque non esiste un super euro, ma un dollaro esangue, un micro dollaro.

    La crisi “subprime” , per altro, ha costretto la FED ad emettere centinaia di miliardi di dollari. Stampandoli, ossia creando inflazione. E’ in arrivo una super svalutazione del dollaro, dovuta al fatto che la crisi non è finita.

    Ma non solo in USA, anche L’Europa avrà inflazione, perchè anche la BCE ha stampato miliardi di Euro per non far collassare il sistema. Sono stati immessi più Euro che dollari per frenare il collasso, ossia la prima crisi la hanno pagata più gli Europei che altri.

    Anche gli USA sanno che sta arrivando il contrappasso, e forse qualcuno lo vuole pure. Il giochino di stampare banconote con la macchinetta sta finendo però, ed infatti la FED sta già preparando le nuove banconote, mettendo fuori corso quelle vecchie per dare una ripulita all’enorme monte dollari che è in circolo.

    Questo farà aprire i forzieri a coloro che sono pieni di dollari, come i cinesi, producendo una implosione temporanea dell’economia mondiale perché nessuno vorrà più i dollari sapendo che essi non hanno più corso legale e non corrispondono a nessun metallo prezioso. Infatti è dal 1971 che alla stampa di dollari non corrisponde più alcun metallo prezioso in Fort Knox, ed è ufficiale e reso pubblico mi pare dal povero Nixon.

    Fino ad oggi il mondo si è retto su questo: vuoi il petrolio ? Devi comprarlo in dollari, cioè devi dare i tuoi soldi veri alla FED, che in cambio ti stampa un bigliettino con scritto “vale dollari”, e poi con la tua banconota ti ricompra i beni produttivi.
    I paesi che hanno minacciato il monopolio del dollaro sul petrolio, il Venezuela di Chavez, l’IRAQ di Saddam Hussein e l’Iran, hanno tutti subito colpi di stato o guerre, o vengono qualificati “nemici dell’umanità” come Putin (lo dice l’”Aspen Institute”). L’Iran è colpevole di aver perfino creato una borsa in Euro per quotare il petrolio, ma nessuno si è azzardato ad andarci.
    Tanto per ricordarlo, la FED non è una banca degli USA, è una banca privata. In pratica è una tipografia di banconote senza alcun oro in cassa, che sono biglietti di cassa su una cassa vuota, senza oro o altro, e poi addebita allo Stato il valore stampato nella banconota. Così come faceva Bankitalia e oggi la BCE.
    Ma i potenti della terra sanno che questa è la situazione monetaria, e dunque comprano ciò che è sicuro di fronte a tutto, l’Oro. Silenziosamente smerciano dollari e comprano metalli preziosi, anche l’argento. La riprova ne è l’aumento del prezzo.
    L’oro infatti ha cominciato la sua scalata dal 2004 raddoppiando il suo valore in Dollari nell’arco di 3 anni, aumentando però solo del 52% rispetto all’Euro.

    In molti diranno che il ritorno al Gold Standard è anacronistico.

    Io rispondo con le parole di Alain Greenspan che nel 1966 disse “… il meschino segreto [..] degli uomini di governo [..]. I deficit di spesa sono un semplice sistema per confiscare ricchezza. L’oro ostacola questo insidioso processo. Si pone a protezione dei diritti di proprietà. Se si capisce questo, non si ha difficoltà a capire l’avversione degli uomini di governo verso il gold standard.”

    L’aumento del prezzo dell’Oro e dei metalli preziosi, anche dell’Uranio, è la prova del nove del ragionamento, ossia che il dollaro collassa e non esiste un super euro. E l’oro continua a salire di prezzo perché è un bene rifugio come gli altri preziosi.Ma c’è da dire che la grande speculazione è in agguato. Potremmo essere di nuovo di fronte ad un grande gioco di speculazione provocato appositamente per far cadere nella trappola coloro che credono di salvarsi, come al tempo della Guerra di Napoleone e la diffusione di notizie false per portare allo “scoperto” gli ivestitori e coglierli nella speculazione.
    Allora, secondo me, non è più il tempo di fare speculazione, e l’unica maniera abbastanza sicura per salvarsi viene dal fare le cose seriamente e puntare sulle produzioni reali e salubri. Per questo saranno beni rifugio anche un campo di buona terra non inquinata coltivata che produca buona frutta o altre alimenti di prima necessità. Anche la produzione di colza, legno ed altro per uso combustibile non lascierà senza soddisfazione. Gli impianti di produzione di energia da escrementi saranno un redditto.

    Per esempio c’è chi ha tenuto il mais parcheggiato per 1 anno rivendendolo oggi al doppio del prezzo di 1 anno fa.
    Però sono ipotesi, non solo mie, ma ipotesi. C’è sempre la truffa sulla contro truffa in agguato.

    Ma è evidente, che la crisi sarà tanto meno catastorfica quanto meno pesi morti ci sono. Dunque non farà certo male tagliare ORA il parassitismo, il fancazzismo, i demagoghi, le tangenti, i ciarlatani e gli abusivi, e mettere i grandi criminali in grandi prigioni senza uscita e senza indulti .

    Bacchettare pesantemente i prepotenti, tagliare i monopoli sull’energia, sull’informazione, sulla comunicazione, sulla produzione e sulla politica dando prospettive ai giovani precari super preparati, sono tutte cose che sneliranno il sistema e lo traghetteranno al nuovo millennio. Ma chi volete che faccia queste cose in Italia ? La politica che si autoassolve come vado dicendo da 10 anni ? La magistratura che fa politica come dimostrato dai miei dossier sui brogli elettorali di Prodi-Berlusconi e mafia?
    Le aziende però, dato che l’Oriente si rafforza, possono cominciare a pensare ad esportare verso Russia, India e Cina, magari ricevendo in cambio buoni prodotti fatti con crisma e senza sfruttamento di bambini, un specie di baratto insomma.

    Magari con l’occasione che vanno in quei paesi, le aziende possono usufruire dei vantaggi fiscali dati dalla globalizzazione che già usano i grossi gruppi industriali. Costruendo nella legalità delle società in paesi meno ladri sul fronte fiscale.
    Prima o dopo il governo deve portare la tassazione TOTALE al 20%. Anche a costo che affondi l’Alitalia e tutto il parassitismo regionale “speciale” .
    Insomma, nel senso greco, buona crisi a tutti.
    Riferimenti

    http://www.usemlab.com/html/commenti/gef_traduzione.htm http://it.biz.yahoo.com/21092007/92/speciale-i-rotschild-l-oro.html

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    Arriva il crack. Come previsto.

    Sono circa 2 anni che annuncio pubblicamente che ci sarà una grave crisi dei mercati ed il crack dell’economia italiana con la probabile disintegrazione della Repubblica.

    Non sono un veggente, e nemmeno un nobel per l’economia. Semplicemente mi sono informato, studiando, alcuni fenomeni, ed il risultato è che tutto converge a una crisi della quale nelle scorse settimane abbiamo visto solo il preludio.

    Quali sono i fattori che determineranno la crisi ? Il primo dei fattori è che essa è voluta e programmata da un potentato che alcuni indicano nel gruppo “Bilderberg”. Questi signori fanno riunioni segrete e non pubbliche nelle quali affermano di discutere dei problemi del mondo alla ricerca di una soluzione. Peccato che facciano di tutto per tenere nascoste queste riunioni e soprattutto quello che in esse si dice.

    A queste riunioni hanno partecipato anche Romano Prodi e molti altri uomini di stato di destra e sinistra. Puntualmente, dopo le audizioni, essi salgono al potere di importanti istituzioni internazionali o al governo di Stati.

    Attualmente al Governo d’Italia siedono molti personaggi che sono in torta con il Gruppo Bilderberg ma anche sono stati “consulenti” di alcune società gravemente implicate nel crollo finanziario americano.

    Questa mistura di conflitti di interessi e finanza è un elemento che parla di una possibile gestione voluta e programmata della crisi in arrivo.

    Ma la tematica della creazione della moneta dal nulla, ossia del Signoraggio, è un altro importante fattore che ci indica un sistema occulto di governo dell’economia mondiale che poi finisce con il produrre delle crisi finanziare abbastanza programmate. Per chi non lo sapesse, la questione del “Signoraggio” è quella per cui il Dollaro e molte monete vengono stampate senza che ad esse corrisponda alcuna metallo prezioso messo in riserva. In pratica Fort Knox è vuoto rispetto ai dollari stampati. Se ne accorse per primo De Gaulle nel 1971.

    Ma la questione è sempre sotto i nostri occhi. Pochi mesi fa nei giornali si rideva del fatto che un certo Principe africano avesse deciso di arricchire i propri sudditi semplicemente stampando e distribuendo banconote. Ebbene, non solo è quello che hanno fatto negli ultimi 40 anni la Federal Reserve americana e la Banca d’Italia. E’ anche quello che fa la Banca Centrale Europea con l’Euro. Tutte queste che ho elencato sono banche di PROPRIETA’ PRIVATA, e non degli stati.

    Se guardiamo al fatto che la recente crisi delle borse è stata risolta attraverso la “immissione” di centinaia di miliardi di Euro e Dollari nel sistema finanziario, siamo di fronte al fatto che quelle stesse banche private hanno dato agli operatori e alle banche collegate tonnellate di nuovi bigliettini stampati di Dollari ed Euro , senza che ad essi corrispondesse il benché minimo debito delle Banche che li hanno stampati e messi in circolo . Pazzesco no?

    E non pensi, tu che leggi, che automaticamente le tue banconote, quelle che hai in tasca o in banca, hanno perso di valore ?

    L’enorme inflazione che ne verrà sarà catastrofica, e impoverirà tutto il mondo.

    Ma è una storia vecchia. Noi paghiamo un sacco di tasse per ripianare il gigantesco debito pubblico. Ma anche il debito pubblico italiano è un falso in bilancio della Banca d’Italia!

    La Banca d’Italia per anni ha stampato banconote (in lire) mettendo il valore nominale a debito dello Stato Italiano, cioè i cittadini italiani. Ma la Banca d’Italia non aveva nessun valore in cassaforte per quelle banconote, né ha mai dichiarato al fisco italiano i guadagni da questa lucrosa stampa di biglietti a costi irrisori per lei.

    Come me, molti hanno denunciato questi fatti nel corso del tempo, ormai sono secoli che questo avviene e si sa per bene come funziona . Grazie ad internet ora lo sai anche tu che leggi. Se ti informi trovi in internet moltissimo materiale sul signoraggio e su tutto quanto ho detto. Io ho comunque trovato molto semplice ed istruttivo il libro dell’amico Marco Della Luna dal titolo “Euroschiavi”.

    Per tornare al crack, anche leggendo il libro “Il crollo economico del 2006-2007″ di M.W Mandeville, mi sono fatto l’idea che il crollo è tanto probabile quanto il fatto che un oggetto lanciato in aria tornerà poi a cadere ( a meno che non sia un razzo).

    Nella migliore delle ipotesi, se la crisi è invece provocata da una ciclicità scientifica dell’economia, anche in questo caso è tempo di una crisi secondo Mandeville. Ripeto, anche qualora non ci fosse una volontà di provocarla ma solo una specie di regola scientifica, dalla tabella delle ciclicità delle crisi mondiali si capisce che è imminente una crisi.

    Ciclo Economico di Cayce Ma ci sono anche altri segnali che mi hanno fatto annunciare la crisi con largo anticipo.

    Per esempio la continua caduta del valore del dollaro, che ha perso il 40% del suo valore rispetto all’Euro in pochi anni.

    Si deve sapere che solo in dollari si può comperare il petrolio. Gli stati che hanno tentato di vendere il petrolio in Euro negli ultimi anni sono stati oggetto di colpi di stato o di guerra. Chiavez fra di essi, fino a quando non si è rassegnato a fare del baratto.

    Cosa succederebbe se il petrolio si potesse comperare in Euro o in Rubli ? Un tale evento produrrebbe il collasso dell’economia americana che non potrebbe più stampare dollari senza controvalore.

    E’ un caso o dipende da questo che la Russia vuole il petro-rublo al posto del petro-dollaro ? Che sia casuale ?

    Se il dollaro non è più la moneta che fa da controvalore, si ritiene che si debba tornare all’oro e ai metalli preziosi. Forse è per l’oro che hanno in riserva che lo Yen ed il franco svizzero aumentanomantengono di valore ?

    Che sia un caso che l’oro ha enormemente aumentato il suo valore mano a mano che il dollaro lo perdeva nei confronti delle altre monete?

    Non sono un veggente, semplicemente uno che ha annunciato un evento altamente prevedibile e probabile.

    Torniamo a noi. Ogni volta che gli interessi bancari sul dollaro aumentano , in Italia si apre un problema di debito pubblico che aumenta, perché gli interessi che aumentano di conseguenza si mangiano le risorse.

    Sebbene le tasse siano aumentate, enormemente quelle locali, e lo stato si stia mangiando il pane delle famiglie, il debito pubblico continua ad aumentare. Si finisce che i giovani sono senza futuro o con un futuro da vecchia Albania.

    I tassi di interesse aumenteranno per certo. E che cosa succederà all’Italia ?

    L’Italia, grazie al debito pubblico fasullo, è certamente la prossima migliore candidata ad una crisi di tipo argentino. Sarà fra le prime vittime della crisi già iniziata.

    Che cosa fare per salvare i propri beni? Secondo me, per chi ha denaro, può ridurre il rischio con un mix di investimenti differenziato e in buona parte fatto su operazioni ed immobili all’estero.

    Chi ha seguito il consiglio di comperare oro 2 anni fa, oggi ha il valore raddoppiato nelle mani.

    Per gli altri, sangue e dolore, se non si attuano politiche di sopravivvenza in vista del crack.

    Per sopravivvere, è meglio liberarci da questo governo burattino dei banchieri usurai che certo non frenerà la grande speculazione.

    Conviene sapere e capire che l’Italia è uno Stato di loro proprietà: se la sono fatta pagando un generale che distruggesse gli stati precedenti.

    Il futuro sta nella capacità di ragionare e pensare in termini non italiani: l’Italia è finita, con gli italiani ancora da fare.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

    http://en.wikipedia.org/wiki/Fort_Knox

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