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L'Opinione

di Loris Palmerini

September 9, 2010, 12:51 pm
  • Riproduzione riservata
  • Crolla anche il ponte di Venezia

    Ponte di Calatrava

    Oggi il grande architetto Calatrava ha fatto delle scoperte indispensabili per l’umanità.

    Calatrava è il famosissimo architetto che ha disegnato opere imponenti in tutto il mondo, ed è molto caro alla sinistra filo comunista italiana, per interderci, Cacciari.

    E’ proprio Cacciari che ha commissionato a Calatrava la realizzazione del quarto ponte sul Canal Grande a Venezia.

    Si pensi all’importanza dell’opera.

    Venezia ha circa 1300 anni di storia nota, ma perfino San Marco dormì in quello che oggi è Rialto (rivo alto).

    Venezia è una città eretta su palafitte con le quali i veneti hanno rubato la terra al mare facendoci una delle città più belle al mondo.
    E’ visitata da milioni di persone ogni anno, e fino ad agosto 2007 aveva solo 3 ponti che attraversavano la sua meravigliosa arteria centrale, il Canal Grande.

    Capite che un quarto ponte doveva essere all’altezza della “location”. basti pensare che Venezia contiene circa il 5% del patrimonio artistico mondiale, perché un altro 5% è stato depredato da Napoleone e successori e riempie il Louvre.

    Insomma, il grande architetto ha fatto il ponte, e sapete cosa ha scoperto ora ? (Ce lo fa sapere Rai Tg3 veneto di oggi.)

    In parole mie, ha scoperto che il metallo di cui è fatto il ponte , a causa della variazione delle temperature, si deforma. Come a dire, il caldo il freddo e l’umidità influenzano il metallo !

    Non solo, ha scoperto che le fondamenta di Venezia sono mobili, palafitte appunto, e questo fa si che la struttura del ponte si muove . Ma va !

    Ma non è finita, ha perfino scoperto che tutto ciò è peggiorato anche dalle persone che attraversano il ponte. Il ponte viene attraversato !

    Secondo un estimatore, il ponte è già costato oltre 10 milioni di Euro.
    Soprattutto si mormora che il ponte è praticamente inutile dato che si risparmiano si e no 2 minuti sul percorso che snellisce.

    Bravo Cacciari, ti sei ricavato il tuo posto nella storia, dei flop e della demagogia incapace di governare.

    E a Calatrava cosa possiamo dire? Forse consigliargli di diplomarsi in Geometria ? Anche lasciando perdere che sono 8 anni che si lavora sul ponte e quello di Rialto fu costruito in 3.

    Oggi volevo associare questo ponte traballante al governo.

    Ma non voglio rattristare troppo.

    Allora faccio solo una riflessione sfuggita ai commentatori politici.

    Nelle parole con cui Mastella si è dimesso egli ha espresso perfettamente il suo senso dello Stato, ossia il fatto che ha preferito la famiglia al “potere”. Ha detto così.

    Ma forse non vi è differenza in quanto si tratta proprio di un famiglia di potere, infiltrata nei gangli dello Stato che ne devia il flusso sanguigno come un cancro. Deviando appalti, concorsi, nomine, giustizia.

    Di fronte anche al 10% di quanto emerge, un qualunque governo avrebbe dimesso d’imperio il ministro.

    Quale corruzione alberga in Prodi se lui gli ha perfino respinto le dimissioni? Insistendo pure!

    Io credo che i magistrati dovrebbero andare a fondo e lacerare il sistema in modo da far emergere le forze giovani della società.

    Ma credo che la magistratura sia ormai succube e impazzita dal soggiogamento legale e mediatico dell’inciucio.

    Ma non vedete che perfino si difendo l’uno con l’altro come il ladro con il palo ?

    Approfondimenti

    Ansa , Trevisan, Google

    Aggiornamento del 23 febbraio

    Il 20, data epocale, sono passato vicino al ponte, ma ovviamente facendo il percorso tradizionale. Per intenderci, se uno dalla stazione vuole andare nel piazzale degli autobus, oggi deve traversare un ponte sul Canal Grande che dista 50 metri, e dopo 2 minuti deve fare un altro ponticello.

    Io stavo tornando al parcheggio, e i lnuovo ponte mi avrebbe allungato la strada. Questo ponte è assolutamente inutilesia per arrivare che per ripartire da Venezia. Forse il ponte di Calatrava farà risparmiare al massimo 2 minuti. Un po’ poco per 12 milioni di euro e varie manutenzioni.

    Il ponte collega edifici fascisti della Stazione (ricostruita abbattendo quella austriaca) con degli schifosi garage industriali . Per tanto non serve a migliorare gran che in una zona devastata. Molto meglio a Venezia sarebbe stato sostituire il “provvisorio” ponte in legno che c’è a dal 1935!

    Ascolto Ambiente Italia del 23 febbraio

    Calatrava non è solo un architetto ma anche un ingegnere. Questo aggrava di molto la sua posizione visto che non si possono scusare calcoli sbagliati sulla stabilità. O forse è la testa del direttore dei lavori che deve cadere ? Qualcuno sostiene che i problemi di stabilità non sono mai esistiti. Allora il TG3 veneto ha fatto false comunicazioni sociali? O siamo alla solita falsificazione della verità.

    Comunque sembra abbia avuto la eccellente idea di mettere dei gradini in cristallo sul ponte per Bilbao che si sfasciano e costano un botto per la manutenzione. O madonna, anche sul ponte a Venezia ci sono oltre 300 scalini di vetro ogni uno diverso dall’altro ! Un altro caso Bilbao?

    Il prezzo del ponte da 3.7  milioni di euro ha superato i 12 milioni di euro.

    Studioso dell’Università di Venezia, Dal Col, sostiene che in Spagna i lavori si fanno, ma girano la più grande quantità di banconote da 500 Euro, secondo lui segno evidente di numerose tangenti. Ma davvero? Non è che per caso in Italia sia semplicemente reato e allora si usa i versamenti estero su estero ? Più tardi sostiene la necessità di una “nuova” città. Non è meglio sistemare quel cesso di Marghera ?

    Philippe Daverio sostiene che spesso la lungaggine dei lavori nasconde bustarelle. (Il ponte è in ritardo di circa 4 anni.) Ripete che non serve a nulla.

    Anche un professore di Ca’ Foscari sostiene la quasi inutilità dell’opera.

    Anche per la quasi totalità dei Veneziani non serve . Gli stranieri almeno  dicono che è bello, ma che sono brutti gli edifici che collega: è vero.

    Nessuno sostiene la sua utilità.

    Venezia non aveva ed ha bisogna di altro: MANUTENZIONE.

    Ma veramente si pretende ancora che comunisti ed ex comunisti abbiano un senso della storia e una capacità di fare ?

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    La confessione sotto tortura non è valida

    Khalid Sheikh MohammedLa follia dell’Inquisizione: per intenderci, un presunto indemoniato o indemoniata, o le celebri “streghe” venivano messi sotto tortura, perché si riteneva, che solo con la tortura il demonio si sarebbe mostrato nella sua vera essenza e il posseduto avrebbe confessato.

    Al posseduto si chiedeva confessione piena dei peccati, così come a chi criticava la dottrina (Giordano Bruno, Galileo Galilei ecc ecc) si chiedeva di rinnegare quanto affermato.

    Per la dottrina ecclesiastica, essendo impossibile che la Chiesa sbagliasse, se il posseduto non si riconosceva colpevole era evidente che il demonio lo possedeva, e di conseguenza si doveva torturarlo per far uscire la verità altrimenti celata.

    Le torture continuavano fino a quando il colpevole, stremato dalla tortura, non confessava pienamente. Una volta avuta la confessione, a seconda del reato la chiesa gli dava la “giusta” punizione, che andava dall’interdizione agli uffici, all’ergastolo fino al rogo .

    Lo Stato Pontificio aveva un braccio secolare potente che arrivava ovunque anche lì dove si esercitava l’indipendenza come a Venezia, costretta a consegnarli per esempio Giordano Bruno dopo averlo protetto per anni, e finito al rogo a Roma.

    Quando studiavo queste cose all’Università 15 anni fa, non avrei mai pensato che un giorno non lontano avrei dovuto commentare una notizia di attualità dello stesso tipo.

    Ossia, la notizia che Khalid SheiK Mohammed, presunto terrorista, arrestato a incarcerato a Guantanamo, il 15 marzo ha confessato la sua colpevolezza e la piena responsabilità di aver ideato l’attentato dell’11 settembre 2001.

    Ma è valida la confessione di un detenuto privato dei diritti di difesa, tenuto prigioniero in un carcere contrario alla normativa internazionale e pure a quella americane, e probabilmente sottoposto a tortura ? Ovviamente no!

    A conferma delle torture, un altro condannato, Abd al-Rahim al-Nashiri, ha fatto mettere a verbale di essere stato torturato nelle prigioni segrete della Cia e di aver ammesso una serie di circostanze solo per “far felici quelli che mi torturavano”.

    Eppure, tutti i giornali d’Italia e del mondo hanno dato la notizia che Khalid SheiK Mohammed HA CONFESSATO.

    Facendo così si instilla nella gente, si inculca il principio che la tortura, se fatta a fini di verità, può portare giustizia. E’ lo
    stesso principio dell’inquisizione: non è possibile che l’autorità incarcerante sbagli, è il terrorista che cela il male.

    Ma cosa volete che valga la confessione di un sequestrato, privato dei diritti fondamentali , detenuto per anni in stato bestiale e probabilmente sottoposto a torture tali da cancellarne la personalità?

    Tutti conoscono la sindrome di Stoccolma, ossia quel fenomeno per cui un sequestrato, sottoposto a torture psicologiche, o magari sottoposto anche a torture fisiche e privazioni varie finisce per parteggiare e dare ragione al suo sequestratore.

    Provate ad immaginare quali tecniche avranno applicato in quel campo di concentramento di nome Guantanamo.

    Ma credete che se il governo americano è stato capace di sequestrare persone in tutto il mondo, rapendo, violando le norme internazionali, torturando in Iraq, usando il fosforo bianco a Falluja, ecc ecc, non abbia torturato questo disgraziato ?

    Allora che validità può avere la sua confessione ? ASSOLUTAMENTE NESSUNA, e va urlato.

    Se non teniamo fermo questo principio, a costo di farla scampare a qualche delinquente, quello che ne verrà sarà il periodo più buio dell’umanità. Una nuova Inquisizione ma dotata di tali tecnologie da non lasciar scampo a nessuno, nemmeno agli innocenti che semplicemente esprimono una opinione politica in disaccordo con il potere.

    Se accettiamo questa confessione come valida, qualcuno da oggi potrà pensare che le torture del medioevo vanno ricordate come gli albori della civiltà.

    Se accettiamo il principio della tortura e della distruzione di massa che ne deriva, del terrore che essa inculca, qualcuno potrà pensare alle distruzioni di massa e di interi popoli operate dell’Impero Romano come ai primi fermenti del doloroso percorso al “giusto fine” dell’umanità, magari il fine stabilito da un solo popolo non a caso eletto da Dio al governo del mondo.
    La partita è grossa: o applichiamo i diritti umani e li imponiamo al mondo, oppure preparatevi a farvi governare dai Cinesi, perché in ogni caso la truffa del dollaro e dell’Euro senza riserve d’oro la conoscono anche loro e quindi l’imperio americano finirà presto.

    Se accettiamo la tortura, il governo cinese sta un passo avanti a noi, e governeranno loro il mondo.

    Ma in fin dei conti la colpa è nostra: crediamo ad un ex alcolizzato invece che a uno sconosciuto qualunque solo perché parla dentro la Tv, e forse quell’alcolizzato non è nemmeno tanto “ex” dalle foto che girano in rete.

    (aggiornamento del 25 agosto 2009) Fu confessione sotto tortura anche quella estorta a Giuseppe Segato nel 2000 quando in carcere a Padova fu costretto, per essere liberato, a dichiararsi di nazionalità italiano e a disconoscere le Istituzioni di Autogoverno. Così facendo purtroppo si riconobbe anche colpevole di alcuni reati della legislazione italiana che invece non esistevano per la legislazione internazionale. Si veda QUI per alcuni dettagli

    Riguardo alla
    Collegamenti

    La strage di Falluja: l’Occidente usa le armi di distruzione di massa http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp

    La tortura a Guantanamo http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/iraq-111/confessione-11-settembre/confessione-11-settembre.html

    Abd al-Rahim al-Nashiri http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2135945629.html

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