ECCO COME SI CHIUDERA’ IL CENTRO PROFUGHI E CLANDESTINI DI BAGNOLI DI SOPRA

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Il Sindaco di Bagnoli di Sopra (PD), Roberto Milan, Comune nel quale è presente il centro di accoglienza spesso alle cronache,
il 29 marzo ’17 ha annunciato a TV 7 l’emanazione di una delibera comunale con la quale si chiederà al Prefetto di rispettare i diritti di minoranza nazionale veneta della comunità di Bagnoli .

La delibera è stata fatta il 31 marzo 2017, con un articolo di questo tenore (testo non definitivo)

3) di dare mandato al Sindaco di assumere le iniziative necessarie a preservare gli elementi essenziali della identità, delle tradizioni e del patrimonio culturale che fanno parte dell’identità storica del popolo e della civiltà veneta (art.2 Statuto Regione Veneto) dei residenti nel Comune di Bagnoli, che sono impedite dall’essere conservate e sviluppate o vengono di fatto completamente distrutte a causa della concentrazione imposta nel territorio comunale e circostante di un elevatissimo numero di persone straniere che, contro la loro volontà dei residenti, di fatto viola la “Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali” (cui art.1 L.reg. Veneto n°28/2016), in particolare gli articoli 5 e 16 della stessa.

E’ il primo Sindaco che Continua a leggere

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E se partecipare alle elezioni non servisse a nulla?

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debito-schiaccia-italiaDi tanto in tanto mi viene chiesto di attivarmi in un progetto politico di qualche tipo. Recententemente mi è stato chiesto come mai non partecipo alle elezioni regionali del Veneto. Altri mi hanno chiesto do organizzare o partecipare a gruppi di lavoro, l’uno per liberarsi dalla dittatura delle banche, l’altro per denunciare e perseguire alcune sovversioni dei partiti . Oppure per liberare i veneti con l’indipendenza.

Questo tanto più ora che da diversi mesi apparentemente la mia attività politica è nulla. Infattiagli occhi di molti sono fermo sopratutto per il fatto che non appaio in TV.

Nella realtà non sono affatto fermo, semplicemente le Tv non mi chiamano più da quando nel giugno 2014 ho espresso alcune motivate critiche Continua a leggere

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Il regime cerca ebeti veneti e lombardi da mettere in TV

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mimmo-300x290Il regime dei media (proprietà delle banche come i partiti politici) ha bisogno di imbecilli da mettere in TV per far vedere che le “alternative” non sono accettabili.

Sono entrato in questo argomento di verse volte.

Il regime non mette mai in TV chi può fare i cambiamenti reali.

Così per esempio abbiamo avuto grande risalto su un meschino individuo che aveva presentato un ricorso in tribunale che gli avevo scritto io e che era identico a quello da me presentato 1 anno prima , completamente censurato.

Io saprei sostenere le ragioni dell’indipendenza, e per esempio non porterei il popolo veneto a proporre un referendum vietato dallo statuto. Continua a leggere

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Una tecnica di regime: metti in TV e nei giornali l’imbecille che rovina tutto il movimento

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httpv://www.youtube.com/watch?v=Obfpz9ptH44

Al tempo del fenomeno degli “indignandos” spagnoli, vidi una intervista in qualche TV di una loro esponente. Essa raccontava che i media sono al servizio del potere costituito, e di conseguenza piu’ che cercare di dare conto dei fenomeni sociali e del malcontento, cercavano di pilotarlo e deviarlo.

Una tecnica, raccontava sempra la “indignada” , consiste nel dare visibilità a singole persone del movimento, che tuttavia non sono le vere anime, e nemmeno i migliori rappresentanti del movimento, ma sono persone che possono essere facilmente strumentalizzate per distruggere il movimento in quanto psicologicamente fragili o facilmente criticabili per le opinioni e le azioni che fanno.

Insomma, i media di regime, invece di dare visibilità agli autentici promotori del movimento o partito o gruppo che si è imposto all’attenzione con la mobilitazione, danno visibilità a semplici affiliati del movimenti, ma che non sono i veri autentici promotori dello stesso. Purché possa in seguito servire come distruttori dello stesso.

L’indignada infatti raccontava che volontariamente i media, invece di dare visibilità ai migliori dei movimenti, spesso prendono i peggiori, persone con tare e deficit di vario tipo, dall’uso di droghe, a turbe psichiche, a tendenze maniacali o autodistruttive, o che nutrono sentimenti di razzismo o antisemiti che possono essere in seguito usati per criticare il gruppo intero e spacciarlo perché criticabile.

Succede così che le persone che vengono strumentalizzate in tal modo, proprio perché scelti deboli di intelligenza e con tendenze psichiche devianti, una volta che acquisiscono visibilità per conto del movimento, e non tanto per meriti propri, spesso finiscono con il credere di essere per davvero loro i protagonisti e gli autentici promotori del successo mediatico. I media stessi raccontano il tutto facendo loro credere questo, e gli utili allocchi non capiscono che invece sono solo strumentalizzati dai media.

A questo punto avviene una metamorfosi dell’allocco a cui ho assistito purtroppo diverse volte, un fenomeno che ho chiamato “ubriacatura da potere” .

Queste persone infatti, una volta avuta la inaspettata fama (e anche immeritata!), ma da sempre bramata in quanto patologicamente egocentrici, spesso danno sfogo alle proprie più recondite fantasie.

Sentendosi promotori autentici e vincenti il loro ego scoppia in una megalomania (si sentono autori di tutto), inizia un deliro di potenza (si sentono capaci di raggiungere qualunque obbiettivo) , cominciano a pretendere che li si assecondi come degli dei, e finiscono così per creare fratture proprio con i veri e autentici promotori del movimento che normalmente hanno invece saputo lavorare per molto tempo e pacatezza agli obbiettivi raggiunti. Nel movimento nascono così scissioni e rotture, spesso deleteri. A seconda delle tare di questi individui essi portano una parte del movimento con sè realizzano così a gratis il risultato voluto dai media: la rottura del gruppo.

Il seguito e il consenso che i devianti ottengono inizialmente può essere anche non indifferente, ma poi il tempo fa rendere conto ai seguaci di aver sbagliato a giudicare, e di ritrovarsi fra le mani una persona squilibrata e spesso incapace. Tuttavia non è facile ammettere di aver seguito un cretino manipolato e magari megalomane, per cui spesso le persone che lo hanno seguito preferiscono ritirarsi da ogni movimento piuttosto di avere il coraggio e l’onestà di tornare indietro verso il gruppo di persone autentici promotori. Ed anche il ritiro degli attivisti è un risultato voluto e programmato dai media.

Il risultato a medio termine (qualche anno) tuttavia, vede i cretini manipolabili ridotti all’isolamento e chiusi nel loro delirio mentale, tanto grave da rischiare a volte il trattamento ospedaliero. Altri non riescono più a ritornare ad uno stato di “quiescenza” come erano prima dell’esaltazione mediatica, e finiscono per immolarsi in atti autodistruttivi o terroristici per dimostrare una volta per tutte che facevano sul serio ed erano veramente la punta di diamante del movimento. Peccato tuttavia via che anche questi atti vengono usati dai media per portare altro discredito al movimento originario.

Questi fenomeni rischiano di essere esiziali per un movimento nascente, ma sono comunque distruttivi.

E’ dunque fondamentale per la sopravvivenza di ogni organizzazione che promuova un cambiamento espellere quanto prima i personaggi potenzialmente megalomani, o i falsari, perché è certo che appena si avrà un po’ di successo essi verranno usati dal sistema mediatico per distruggere l’intera organizzazione, non solo perché i media attaccheranno questi anelli più deboli della catena, ma perché gli stessi squinternati saranno i primi a spaccare tutto per un piatto di lenticchie.

Sono stato personalmente testimone di diversi casi di questo genere che mi sono passati affianco, per miracolo salvandomi dalla omologazione alla azione di questi balordi.

Ad esempio, nel 2008 si ebbe una sentenza di Venezia che dimostrava l’esistenza del fondamento giuridico dell’Autogoverno da me proposto e fondato nel 1999. Cominciarono quindi ad avvicinarsi sempre più persone, si ebbe anche un cambio al vertice di governo …. si arrivò ad avere anche 160 persone mobilitate a resistere di fronte alla polizia.

Ad inizio 2009 cominciò l’attacco dei media per distruggere tutto. Apparirono i primi articoli di giornale, con mezze pagine su Corriere, Repubblica ecc . In essi si rappresentava il sig. Quaglia , divenuto capo del Governo con nomina e poi con voto mai verificato, come il vero artefice e creatore dell’Autogoverno. Tuttavia, in virtù di sue tare e precedenti trascorsi a me sconosciuti, veniva anche definito come un “pasdaran”. Quaglia era estremamente orgoglioso dell’appellativo, ma dato che “pasdaran” vuol dire terrorista, io ero lungi dall’esserne contento come faceva l’interessato, anzi, da subito avevo chiaramente detto che per me era il segno che il regime stava preparando una qualche trappola e che la cosa era del tutto sospetta. Purtroppo non avevo ancora capito che si stava andando a far scoppiare l’ego di Quaglia per portarlo ad una strategia armata come da lui probabilmente sognata da sempre.

Da prima il poveretto sembrava inerme e frastornato, tanto che quando nel 2008 era finito su La 7 e su Rai 2 non riuscì a dire nulla di significativo e nemmeno a pronunciare la parola Autogoverno che lì indegnamente e per caso rappresentava.

Poi scoppiò il suo ego, e infatti qualche mese dopo, nel giugno 2009, il poveretto schierò senza autorizzazione una “polizia veneta” dichiarando alla stampa di voler armare questa polizia nazionale veneta. Di farla armata! A istigarlo in questo, a spingerlo, c’era un certo Bortotto, ex-poliziotto buttato fuori dalla polizia italiana perché definito (da loro) “piccolo Rambo”. Però anche un poliziotto urbano in servizio effettivo e il parente di un colonnello dei Carabinieri. Troppa gente di apparato per essere casuale.

Da quel punto in poi il povero Quaglia perde il controllo di sè stesso, diventa un uomo confuso di idee e di pensiero, comincia a credersi per davvero il vero artefice dei 10 anni di mio lavoro sull’autogoverno, tanto che in seguito lo scrive e lo afferma, più volte, in pubblico, anche in seguito quando è evidente che non è così.

Sul nascere della polizia bloccai subito l’iniziativa in quanto non deliberata e fuori statuto, chiedendo a Governo e Assemblea di deliberare, e tutti furono contrari.

Sembrava che la cosa fosse risolta, e sembrava che piu’ di questo il poveretto di Quaglia non avesse e potesse fare. D’altra parte dato che l’Assemblea e il Governo gli avevano negato di mettere in piedi il suo giocattolo poliziesco, non c’erano più rischi.

In seguito Quaglia fu buttato fuori con Bortotto e molti altri. Fra loro finirono con il separarsi in altri gruppi non senza aver dichiarato per anni di essere gli autentici promotori dell’iniziativa di autogoverno. Sono finiti poi in inchieste per organizzazioni paramilitari, che naturalmente il regime e i media tentarono di associare a noi sfruttando questi utili allocchi.

Il fatto che i media facessero passare Quaglia come l’autore dei risultati di autogoverno, e la visibilita’ data dai giornali, per me era chiaro fin dall’inizio che era mirata a distruggere l’Autogoverno. Quaglia ha invece creduto di essere lui l’autentico motivo per cui i media gli davano visibilita’, e non l’insieme delle persone che egli rappresentava, che da 10 anni lavoravano. Il regime voleva distruggere l’organizzazione perché il vero motivo era il ricorso da me scritto e depositato (da Quaglia) in Consiglio d’ Europa che a tutta evidenza lui non era e non è in grado nemmeno di descrivere, figurarsi se ne era l’autore . Infatti il poveretto perse le carte, fece scadere i termini, lasciando così il popolo veneto all’asciutto dei suoi diritti ancora oggi, e non si può più ripresentare il ricorso se non rifacendo tutto da capo. Il regime ha decisamente vinto questa battaglia.

Un altro caso di strumentalizzazione di persone con esiti nefasti è stato quello di Gabriele De Pieri. Era anche un bersaglio facile essendo persona che su negri, ebrei e meridionali, ha vedute larghe quanto una camera a gas, basta chiederglielo.

Sempre nel 2009 il Mattino di Padova gli dedicò un ampio articolo per aver presentato un ricorso in Tribunale a Padova con il quale egli chiedeva che a giudicarlo fosse un Giudice Veneto. Il processo verteva sul fatto che egli , andando in con un camion in un centro paesano, violava il divieto di accesso, e fermato aveva apostrofato il Carabiniere che lo aveva fermato con “10,100,1000 Nassiria” e dopo discussione aveva anche finto di investirlo al suo stop.

Il ricorso in cui De Pieri disconosceva il Tribunale italiano e chiedeva il giudizio nel tribunale del popolo veneto ebbe ampio risalto nel gruppo repubblica, seppure fosse identico a quello da me presentato 1 anno prima nello stesso tribunale di Padova, sempre da me scritto. I ricorsi erano praticamente identici, io stesso consegnai il testo all’ avvocato difensore di De Pieri, ed egli lo presentò in forma del tutto analoga a quello da me presentato.

Domanda: perché il mattino di Padova non aveva dato la notizia un anno prima al tempo della mia presentazione? Perché diede con risalto la notizia su De Pieri ?

Lo scrivente non ha vedute su camere a gas, nè pensa che i Rumeni siano da cassonetto , non è ricattabile, non può servire a smembrare un movimento autentico.

L’Ego di De Pieri scoppiò immediatamente, a differenza di quello di Quaglia che ci mise dei mesi, De Pier subito credette che l’articolo era a lui dedicato meritatamente in quanto genio del diritto. Si convinse subito che tanta evidenza nei giornali era meritata (anche se era solo un giornale di periferia!).

Credendosi il dominus, De Pieri pretese subito di essere riconosciuto capo del Governo di Autogoverno e pretese totale obbedienza da tutte le sue frequentazioni, fino a minacciare chi non lo faceva. Vistosi da me non ascoltato poiché mi attenevo allo statuto, decise allora di allearsi allo scissionista Quaglia, il quale gli consegnò la presidenza di un neo “stato di Padova”. Per De Pieri era troppo poco, un ruolo secondario, quindi decise per diritto personale che poteva creare un proprio governo sovrano, anzi era sempre esistito fin dal 1997, anzi perfino riconosciuto internazionalmente dall’ONU con tanto di timbri.

De Pieri in seguito ha dato ai veneti un ottimo esempio di quello che come veneti non si vuole essere , arrivando a dichiarare di non sapere l’Italiano, il che tecnicamente lo rende un analfabeta visto che scuole di lingua veneta ancora non esistono. Poi è stato denunciato perché pretendeva dai Carabinieri il riconoscimento della Sua patente Veneta

Essendo capo della Repubblica Veneta, cioé Doge come altri 4 in circolo, ho saputo recentemente che dice di avere San Marco che gli parla di notte per indicargli il cammino per il ripristino della chiesa copta di Venezia…..

Io mi fermo di fronte a questo, troppa sacralità, devono avermi detto una balla. Tuttavia temo che …. non ho commentato nulla al suo sindaco che turbato mi confidava la possibilità di un TSO, cioé il ricorvero coatto.

A vedere i risultati dei media su queste persone c’è da augurarsi di non avere troppa visibilità nella vita.

E’ ingenuo pensare di avere facilmente il rispetto di un sistema di potere occupante e abusivo, e quelli che ci cascano, anzi bramano, devono essere assolutamente allontanati o messe al margine da ogni gruppo . Se si vuole attuare qualche tipo di rinnovamento sociale, non si può certo cominciare con megalomani, ladri, traditori, falsari ecc.

L’ incapacità di gestire il potere e la visibilità non è un problema solo per le persone coinvolte, perché oltre ad avere esiti gravi sul loro proprio equilibrio personale , il danno si riverbera sempre anche su coloro che frequentano.

A causa di Quaglia per esempio, e di altri condannati dall’Assemblea del Popolo Veneto, decine di persone del tutto ignare hanno poi in seguito rischiato seriamente la galera, trovandosi comunque invischiate in processi.

L’obbiettivo era quello di distruggere l’Autogoverno, operazione che al 2014 possiamo dire fallita.

Il gruppo degli scissionisti di Quaglia, ormai ridotto, è stato salvato dalle inchieste per banda armata con la scusa che la Lega fece abrogare il loro reato al fine di salvare anche le guardie padane. Se l’obbiettivo era quello di distruggere il movimento forse anche questo era tutto programmato fin dall’inizio.

Ora però chiunque insista a lavorare con queste persone sta solo rischiando per sè stesso, e forse rischia di danneggiare pure il popolo veneto.

Queste personalità sono poi quelle che impediscono la nascita di una rappresentanza unitaria dei veneti. Non è certo l’unione con questi cialtroni a fare grande un popolo. Semmai è la loro emarginazione. Un popolo che tiene al governo ladri e ciarlatani e folli certamente non può sopravvivere.

Di fronte a questo è chiaro che i personaggi come Quaglia, Borotto e De Pieri mettono in giro voci, come quella che Palmerini è dei servizi segreti italiani: ottima dimostrazione dell’ intelligenza che hanno e della loro capacita’ di fare squadra. Perché mai lo stato italiano pagherebbe qualcuno che ha dimostrato legalmente che lo stato italiano non ha legalità nel Lombardo-Veneto sia per legge interna (1999) sia per legge internazionale (2006) ? E cosa dire della sentenza ottenuta nel 2008 grazie ai miei studi storici e giuridici ? Il problema dei veneti sono proprio loro.
Un altro esempio che dimostra come il regime usi queste tecniche è dato dalla storia recente del movimento dei Forconi.

I media hanno prima cercato di associarlo alle teste calde di estrema destra, ma non riuscendoci hanno evitato di parlarne del tutto , sopratutto quando nel frattempo si stavano bruciando in piazza le bandiere italiane: un fatto da poco ?

Ora il movimento dei Forconi si è diviso ed è sparito. L’Autogoverno ancora c’è, più forte di prima. Ci saranno certamente altre truffe organizzare dal regime per confondere i veneti e i lombardi e i friulani e i mantovani da un fatto chiaro e lampante: sono già sovrani ma non lo sanno e per questo non esercitano l’indipendenza del Lombardo-Veneto, lo stato che è già nelle loro mani.

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Notizie sull’annullamento delle elezioni regionale 2010 del Veneto (e forse altri!)

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Martedì 27 settembre 2011 siamo stati in Corte di Cassazione a Roma per vedere annullate le elezioni regionali 2010 del Veneto.

La nostra pretesa è chiara è evidente per il meccanismo costituzionale che impone la “Convenzione-Quadro Europea sulle minoranze nazionali” (L.n.302/1997) : essa va applicata al “popolo veneto” (art.L.n.340/1971) oppure alle minoranze linguistiche cimbre, ladine, friulanofone ecc del Veneto come alle altre riconosciute, e nessuna delle 2 cose avviene. Dove è il bilinguismo? Dove i media in Lingua ? Dove i posti riservati nella direzione degli affari pubblici ?

IN TUTTI I CASI LE ELEZIONI REGIONALI DEL VENETO 2010 SONO STATE ILLEGALI E CONTRARIE A COSTITUZIONE !!!

E se la carta doveva essere applicata alle minoranze linguistiche , allora sono state INCOSTITUZIONALI anche le elezioni di Puglia, Calabria, Sardegna, Piemonte, Val d’aosta, Trentino, Friuli

La nostra pretesa è talmente chiara che sulle QUESTIONI DI DIRITTO nessuno ha risposto in Cassazione.

Il Ministero dell’Interno si è presentato solo per chiedere che il ricorso venga dichiarato INAMMISSIBILE, ma questo evento è impossibile: la Cassazione valuta l’ammissibilità dei ricorsi prima di discuterli ( per noi si tratta di pressioni politiche sui magistrati affinché sovvertano la costituzione, e resta il fatto che la convenzione non viene applicata a nessuno ad oggi!). ,Non si può mettere in dubbio la nostra pretesa di legalità e la fonte europea.

Già che c’ero, io solo (non il partito) ho chiesto alla Corte di verificare se il Lombardo-Veneto è ancora Italiano, dato che è stato cancellato il decreto di annessione del 1866. Occhi smarriti fra i presenti.

E’ un ulteriore problema, prima di rispondere sul ricorso devono rispondere sulla territorialità del giudice.

Questa sera ne parlerò a Rete Veneta (http://www.reteveneta.it) , alle ore 21, anche dal WEB.

Napolitano, oggi 30 ottobre 2011 minaccia l’arresto dei leader indipendentisti che vogliono il Lombardo-Veneto. Ovvio che non sta parlando di Bossi, anche gli scemi sanno che vuole la Padania.

Mi sa che sono l’unico, anche perché dal 2006 parlo di Regno Lombardo-Veneto come Stato occupato, dimostrato dalla invasione militare illegale del 1866 secondo il diritto internazionale.

Bo! Male non fare , paura non avere .

Al posto di Napolitano avrei paura per le mie stesse responsabilità.

Infatti tornando al meccanismo costituzionale la “Convenzione-Quadro Europea sulle minoranze nazionali” (L.n.302/1997) va applicata al “popolo veneto” (art.L.n.340/1971) oppure alle minoranze linguistiche cimbre, ladine, friulanofone ecc del Veneto come alle altre riconosciute, e nessuna delle 2 cose avviene . : COME MAI NON APPLICA IL BILINGUISMO PREVISTO DAL 1997 ?

Qui si impone che Lui per primo difenda la Costituzione e i diritti umani dei veneti e dei cimbri ! E perché non lo fa ?

E’ evidente che qualcuno sovverte la Costituzione e i diritti umani, non certo un cittadino come me che chiede pacificamente ai magistrati di verificare la legge e ne chiede l’applicazione.

Abbiamo già avvertito la Commissione Europea della sostanziale illegalità dell’agire dello Stato, ed è certo che il Popolo Veneto avrà il bilinguismo come il Sud Tirolo, nonostante le pressioni mafiose e la censura dei giornali.

Invece di parlare della questione democratica e dei diritti umani si da visibilità a pagliacciate varie, e SI CENSURA CHE IL VENETO E’ GOVERNATO DALLA REGIONE E DALLO STATO IN VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI.

Basta chiacchiere, occorre organizzare la resistenza nell’autogoverno del popolo veneto ( ma terroristi, mafiosi ed infiltrati stiano fuori con quelli che abbiamo già buttato fuori 2 anni fa insieme agli infiltrati ) .

Noi vogliamo pace e legalità, ma c’è chi vuole inculcare il terrore di arresti immotivati: e’ terrorismo!

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Autogoverno Popolo Veneto e Stato Lombardo-Veneto – la soluzione alla bancarotta

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L’Italia costretta a pagare il 4% in più per i propri debiti rispetto alla Germania (tecnicamente lo spread o differenziale fra BTP e Bund è del 4%)

Non molto, se il debito non fosse ENORME: la recente manovra è già stata BRUCIATA

Questo significa che, come ho annunciato da 10 anni, il futuro dell’Italia è finito, la bancarotta è INEVITABILE

Per salvarsi, per fortuna esiste la possibilità dell’Autogoverno del Popolo Veneto, SUBITO, la rinascita dello Stato Veneto, clonato da diversi movimenti di dubbia origine e che scimmiottano i presupposti legali e la comunicazione pubblica. NON E’ UN PARTITO.

 

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Diretta Radio + TV sul referendum 1

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Confermo ancora che il quesito 1 del referendum otterrebbe il RISULTATO OPPOSTO A QUELLO DICHIARATO.

Oggi (7 giugno) sarò in diritta su Rete Veneta ditale terrestre canale 16, dalle 21 o sul WEB http://www.reteveneta.it/

Il mio sito è stato visitato da 100.000 persone in 6 giorni, ricevendo 7500 “mi piace” . GRAZIE

LASCIA UN COMMENTO POSITIVO E COSTRUTTIVO.

I pochi vaffanculo che mi sono preso sono nulla in confronto ai piace e squalificano chi li scrive, ecco perché li ho pubblicati.

 

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Lampedusa, immigrazione, democrazia e stipendi d’oro

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Gli immigrati che liberamente fuggono dalle tende dei centri di raccolta dimostrano che non si sa affrontare la questione immigrazione né secondo le leggi, né secondo le necessità, né ci si adatta a copiare le soluzioni di Malta o della Francia o perfino della Croazia.

Circa 10 giorni fa ho però proposto di trasformare Lampedusa in un territorio legalmente di “cuscinetto” per alcuni anni, e garantendo ai lampedusani un sostegno dallo Stato e specifici patti economici, faccia in modo che chi sbarca in quell’isola non abbia l’automatico diritto alla circolazione nella UE.

Nel corso di questa trasmissione ho parlato del problema, annunciando che chiederemo la gestione autonoma dei flussi nel territorio dei veneti in base alla carta europea sulle minoranze nazionali del 1997

Ho anche parlato del sistema democratico italiano inceppato, fatto di brogli e censure, di monopolio dell’informazione da parte di blocchi preconfezionati e stipendiati vergognosamente.

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