La UE non è uno Stato, ma una Unione di Stati che prevale nel diritto

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Leggo da una importante sentenza “l’Unione, dal punto di vista del diritto internazionale, non può, per sua stessa natura, essere considerata come uno Stato”

E’ stato “ripetutamente dichiarato dalla Corte” che ” i Trattati fondativi dell’Unione hanno dato vita, diversamente dai trattati internazionali ordinari, ad un ordinamento giuridico nuovo, dotato di proprie istituzioni, a favore del quale gli Stati che ne sono membri hanno limitato, in settori sempre più ampi, i propri poteri sovrani, e che riconosce come soggetti non soltanto tali Stati, ma anche i cittadini degli stessi (v., in particolare, sentenze van Gend & Loos, 26/62, EU:C:1963:1, pag. 23, e Costa, 6/64, EU:C:1964:66, pag. 1144, nonché parere 1/09, EU:C:2011:123, punto 65).”

Di conseguenza “Tali caratteristiche essenziali del diritto dell’Unione hanno dato vita ad una rete strutturata di principi, di norme e di rapporti giuridici mutualmente interdipendenti, che vincolano, in modo reciproco, l’Unione stessa e i suoi Stati membri, nonché, tra di loro, gli Stati membri, ormai impegnati – come ricordato all’articolo 1, secondo comma, TUE – in un «processo di creazione di un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa».”

http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?docid=160882&doclang=IT

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La Corte Costituzionale chiamata a decidere sui diritti dei Veneti ma anche sull’illegale Annessione del 1866

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Come legale rappresentante di Aggregazione Veneta e come singola persona il giorno 6 aprile ho presentato in Corte Costituzionale l’opposizione al ricorso del Governo che chiede di cancellare per intero la legge regionale 28 del 2016, quella che riconosce al popolo veneto (da Bergamo all’Istria) i diritti di “minoranza nazionale”.

Data la questione in ballo, in pratica il riconoscimento dell’esistenza del popolo veneto secondo le sue caratteristiche storiche ed etniche e linguistiche, abbiamo pensato di chiedere alla Corte Costituzionale anche la verifica dell’Annessione del 1866, perché essa è stata cancellata nel 2010 dalla legge dello Stato (con efficacia dal primo gennaio 2013), e comunque perché nel 1866 al posto dei Veneti (anche della Lombardia) e degli Insubri (ex Ducato di Milano), il Governo italiano (che ancora non poteva legiferare) diede il diritto di voto ai propri soldati e ai “volontari” italiani, in violazione del diritto internazionale. Abbiamo indicato la Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia che dava il voto.

Se cancelleranno la legge e i diritti di minoranza nazionale, saremo costretti a discute della questione in qualche corte internazionale, in quel caso anche della illegale annessione di uno Stato, che oltretutto, non solo nega la nostra esistenza, ma rispetto agli altri cittadini italiani ci nega pure l’uguaglianza di fatto, per esempio nei posti pubblici, nella tassazione ecc (abbiamo dato alla Corte Costituzionale 3 pagine di evidenti discriminazioni che subiamo rispetto agli altri cittadini italiani)

Ecco il comunicato stampa di Aggregazione Veneta.

Aggregazione Veneta in Corte Costituzionale in difesa dei diritti dei Veneti

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ECCO COME SI CHIUDERA’ IL CENTRO PROFUGHI E CLANDESTINI DI BAGNOLI DI SOPRA

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Il Sindaco di Bagnoli di Sopra (PD), Roberto Milan, Comune nel quale è presente il centro di accoglienza spesso alle cronache,
il 29 marzo ’17 ha annunciato a TV 7 l’emanazione di una delibera comunale con la quale si chiederà al Prefetto di rispettare i diritti di minoranza nazionale veneta della comunità di Bagnoli .

La delibera è stata fatta il 31 marzo 2017, con un articolo di questo tenore (testo non definitivo)

3) di dare mandato al Sindaco di assumere le iniziative necessarie a preservare gli elementi essenziali della identità, delle tradizioni e del patrimonio culturale che fanno parte dell’identità storica del popolo e della civiltà veneta (art.2 Statuto Regione Veneto) dei residenti nel Comune di Bagnoli, che sono impedite dall’essere conservate e sviluppate o vengono di fatto completamente distrutte a causa della concentrazione imposta nel territorio comunale e circostante di un elevatissimo numero di persone straniere che, contro la loro volontà dei residenti, di fatto viola la “Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali” (cui art.1 L.reg. Veneto n°28/2016), in particolare gli articoli 5 e 16 della stessa.

E’ il primo Sindaco che Continua a leggere

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Offendere l’essere veneti è legale ?

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Uno degli effetti positivi che ha portato la legge di riconoscimento ai veneti dei diritti di “nazionalità minore” è quello di non vedersi più discriminati nei media, e il diritto che in generale non vi siano incitamento all’odio o al disprezzo verso l’essere veneti, nemmeno indiretto o come atteggiamento tollerato.

Per esempio oggi sarebbe legalmente responsabile di odio etnico la famosa frase di Toscani che aveva additato i veneti (tutti come popolo ed indistintamente) di essere ubriaconi atavici e discendenti di alcolizzati, e la magistratura lo ha pure assolto dimostrando di essere essa stessa guidata da un razzismo di Stato. La Cassazione aveva confermato Continua a leggere

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“La vostra sovranità ora è radicata direttamente nel diritto internazionale”

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In questi giorni ho parlato con diversi avvocati, ed uno mi ha detto “i vostri diritti (di veneti) adesso sono radicati direttamente nel diritto internazionale, e non sono più sottoposti all’ordinamento italiano”.

E’ così, tradotto in linguaggio più semplice, con la legge regionale del Veneto n° 28 del 2016, ci sono stati riconosciuti i diritti previsti dal trattato STCE n° 157 del Consiglio d’Europa, che sono i diritti delle nazioni-etniche. La traduzione italiana di “minoranza nazionale” non rende per nulla l’idea.

Sta di fatto che dal 13 dicembre 2016 lo stato, il governo, le regioni stesse, non sono più padrone di fare quello che vogliono nel territorio “etnico” veneto, perché la STCE n.157 lo impedisce. Ora hanno una serie di obblighi, molto Continua a leggere

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La questione Veneta è l’ultima chance per l’Italia

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Secondo ricerche internazionali ed interne (OCSE ed Invalsi), l’Italia mediamente è un paese ignorante d’Europa, ma questa media bassa viene sostenuta da una delle parti più istruite d’Europa, il cosiddetto “Nord-Est” d’Italia.

Infatti il Nord-Est ottiene punteggi maggiori in scienze, matematica e letteratura, ed ha un numero maggiore di laureati e diplomati.

In contrasto a questi dati indipendenti, il Nord-Este risulta Continua a leggere

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Presentazione dei nuovi diritti del popolo veneto con la legge regionale 28 del 2016

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I veneti da Bergamo a Udine, ma anche Trento e Trieste possono rivendicare i diritti di nazione minore, secondo il modello di Bolzano, non solo con i posti riservati nell’amministrazione pubblica e il bilinguismo dove si riconoscono delle lingue, ma con il trattenimento anche dell’IVA e dei 9 decimi delle tasse. Questo in maniere legale e senza arrivare all’indipendenza.

Sono i nuovi diritti fondamentali umani riconosciuti dalla legge regionale veneta n° 28 del dicembre 2016.

Vieni a scoprire i tuoi nuovi diritti di popolo il 12 febbraio a Grisignano(Vi).

Il 6 dicembre 2016 la Regione Veneto ha riconosciuto che spettano al popolo veneto i diritti umani di nazione “sorella” ( tecnicamente “minoranza nazionale”, per intenderci i diritti che hanno le popolazioni di Bolzano).

Questo riconoscimento Continua a leggere

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I centri di accoglienza illegali nel territorio del popolo veneto

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Il 13 dicembre è entrata in vigore la legge 28 del 2016 emanata dalla regione veneto su richiesta di quattro comuni (Resana, Segusino, Grantorto, Santa Lucia di Piave), messa in discussione dal consigliere Conte ed approvata da Lega e lista Fare. Sono l’estensore della legge, tranne 2 commi.

La Regione, ha riconosciuto al popolo veneto (art.2 L.n.340/1971) i diritti della “Convenzione Quadro sulle minoranza nazionali” (L.n.302/1997) esercitando la facoltà di deliberare esclusivamente su una materia non elencata in costituzione (art.117 c4 Cost). In pratica la Regione ha fatto un atto di diritto internazionale con il quale al popolo veneto viene riconosciuta la soggettività di diritto internazionale riconosciuta alle nazioni senza stato, cosiddette minoranze nazionali. Il che non esclude che ci siano altri diritti del popolo veneto non ancora riconosciuti dalla Regione o dallo Stato.

Anche se i veneti non hanno nemmeno saputo dell’esistenza della legge, che è stata sistematicamente confusa con Continua a leggere

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