Busato non dice la verità

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Busato Gianluca presidente della nuova repubblica venetaAscolto solo oggi (29 aprile) l’intervista di Busato a Radio 24 (https://www.dropbox.com/s/gwdpjcuwiegsw30/Gianluca_Busato_Radio_24_intervento_vs_Corriere.wav )

Riguardo Alexa.com e altri siti, quanto affermato da Busato non corrisponde al vero perché Alexa.com non lavora solo con le toolbar, ma considera anche altri parametri come la visibilità sui motori di ricerca e su alcuni social network. Alexa è una compagnia di Amazon, e il sito di Plebiscito.eu era nel cloud Amazon: possibile che Alexa non sappia le statistiche di Amazon? In ogni caso le statistiche di Alexa di diversi altri siti sono state verificate e trovate attendibili . Ecco il confronto http://www.palmerini.net/blog/da-rischio-calcolato-i-primi-sospetti-sul-plebiscito-non-seri-ma-alexa-li-conferma/

In ognica caso le polemiche sul traffico sarebbero facilmente smentibili perché sul sito di Plebiscito c’era installato il software di statistiche Google Analytics, quindi Google ha i dati precisi al 100% sul traffico effettivo sul sito Plebiscito.eu ma ovviamente Busato non pubblica questi dati.

Riguardo all’affermazione di Busato che Pc Word, Network World e IDG news hanno certificato i dati, anche questo è falso.
Gli articoli sono uguali, e l’autore dell’articolo è lo stesso, e ha confermato di aver solo riferito i dati dichiarati da Busato, che l’autore aveva messo in dubbio, ma stranamente nelle redazioni americane sono spariti i dubbi che lo stesso autore aveva messo nell’articolo. Per altro l’autore si è detto molto infastidito per la strumentalizzazione di Busato ( vedi http://www.palmerini.net/blog/sondaggi-e-riviste-non-certificano-il-plebiscito-di-busato/)

I sondaggi prima e dopo il voto hanno indicato chiaramente che solo il 37% circa dei veneti è favorevole all’indipendenza, quindi i dati di Busato non possono essere veritieri

Come si chiama uno che mente ? E dareste il vostro governo ad uno che mente ?

Guarda l’indice sul Plebiscito Truffa

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E’ nato il Comitato di Verifica di Plebiscito.Eu

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plebiscito-truffaAbbiamo dato vita al Comitato di Verifica di Plebiscito.Eu per verificare i dati di voto lanciati dal sito e da Busato.

Il Comitato è pronto a verificare i dati appena Busato accetterà di farli visionare nel suo ufficio (o dove preferisce), non vogliamo copia, giusto qualche ora di tempo in sua presenza per analizzarli con tanto di ripresa video o diretta streaming se preferisce .

Il Comitato di Verifica è attualmente composto anche da Continua a leggere

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Plebiscito.Eu: la balla dei voti telefonici e del Call Center

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Questo articolo fa parte della serie PLEBISCITO TRUFFA 2014

A riscontro del fatto che si poteva votare numerose volte senza controllo, e con dati falsi, Gianluca Busato ha parlato di una “procedura batch” (che vuol dire solamente automatica) , che tuttavia non poteva avere grandi risultati per la mancanza da parte loro delle anagrafi dei cittadini.

Poiché analizzando il traffico dati verso il sito i voti possibili non sono più di 245.000, i plebiscitari hanno Continua a leggere

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PLEBISCITO.EU: 350.000 VISITE AL SITO, NON PIÙ DI 100.000 VOTI ESPRESSI

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Aggiornamento: i 350.000 voti sono stati ridotti del 30%, al fondo pagina la spiegazione.

Questa pagina nasce da un articolo di Rischio Calcolato, un importante giornale economico online che gode di molta visibilità, il quale confrontando le proprie statistiche con quelle di Plebiscito.Eu notava che i dati di traffico non reggevano i dati di voto. Alcune obiezioni di Rischio Calcolato, come quelle sul “contatore” del sito, o come quelle sui “likes” , non erano fondate sul piano tecnico, ma un grafico di confronto fra il traffico di vari siti, offerto da un utente, ha dato il via ad una analisi tecnica del traffico, che continua a non essere chiarita da Busato. Egli inoltre si rifiuta di mostrare i dati di voto ad una commissione indipendente, e rinvia a “futuri” studi, “futuri” ispettori …..

Entriamo nei dati oggettivi Continua a leggere

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Risparmiare migliaia di euro con un Office gratuito

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Comunità italiana di LibreOffice

Per scrivere documenti compatibili Word, Excel, PowerPoint e di molti altri tipi, non è necessario pagare. La produttività personale e aziendale è completa sia su Windows, che Macintosh e Linux con questo applicativo gratuito, che “offre sei applicazioni ricche di funzionalità per tutte le necessità di produzione di documenti ed elaborazione dati” . C’è anche un database professionale, o perfino la possibilità di agganciarsi a quelli Oracle come MySql. Per non dire della possibilità di creare pagine per Internet, e pubblicarle…….

Libreoffice è questa suite gratuita, funzionale tanto quanto quella a cui siete abituati.

Una azienda può risparmiare centinaia di euro ogni anno adottando questo software, come hanno fatto da anni la provincia di Bolzano e il comune di Monaco utilizzando il suo antenato OpenOffice.

Visita il sito e scarica il software

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Frodi informatiche mascherate da grande opportunità

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Recentemente un mio concorrente che lavorava presso lo stesso cliente comune mi ha attribuito le responsabilità-colpa del fatto che il software da egli sviluppato non funzionava.

Avevo avvertito da tempo il responsabile presso il cliente che quello scenario si sarebbe realizzato, e puntualmente il concorrente fece false attestazioni su di me in modo da ricavare ancora del tempo per “tappare” gli errori del programma, che a tutta evidenza, funzionava male, perfino usando il computer da loro fornito.

Purtroppo il cliente gli ha creduto, e le conseguenze si vedranno, ma ho dovuto serenamente accettare che egli sbagliasse anche gli informatici stessi a volte non hanno ben chiara la situazione. Come incolpare il cliente di non capire quello che non capiscono nemmeno i professionisti del settore?

Sono certo che fra i lettori molte persone hanno subito da clienti questo tipo di situazioni, a volte arrivando in seguito a pagare con somme enormi, e sicuramente qualcuno ha sviluppato un odio per gli informatici, tanto da assumere che essi sono in genere dei truffatori. Purtroppo mi ritrovo a condividere questa prospettiva.

La tecnica degli informatici truffatori è abbastanza consolidata e consiste nel Continua a leggere

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Office Gratuito – risparmia fino a 300 Euro l’anno

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Da anni esiste un programma gratuito che permette di fare testi Word, files Exel, Power Point, Access ecc. E’ nato per Linux da una società tedesca che poi fu acquistata e il suo software messo a disposizione della comunità.

Si è poi evoluto e arricchito fino a riuscire a battere i software a pagamento su molte delle funzioni. E’ stato poi adottato come OpenOffice da molte amministrazioni pubbliche, come il Comune di Monaco di Baviera, Bolzano, alcune provincie, ma anche dal Brasile. Continua a leggere

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I nuovi Sistemi Microsoft per combattere le frodi fiscali e la pedopornografia.

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Avete commesso un reato fiscale e cancellato il file che lo dimostrava?
Oppure avete guardato foto pedopornografiche su internet che non avete memorizzato ?

Vi sbagliate, perché i files non vengono mai effettivamente cancellati dal vostro computer, ma solo “nascosti”.
Anche quanto visto su internet è stato memorizzato nella “cache” che quando viene svuotata è in realtà solo “nascosta”.

Insomma, se venite messi sotto inchiesta per i Vs reati, meglio non fingere troppo, verrete smascherati lo stesso, ecco come.

Anche dopo aver cancellato un file e “svuotato” il cestino, è possibile recuperare il file che in realtà è ancora presente nel disco, perfettamente intatto, solo che viene dichiarato “innominato” e numerato al sistema, e a voi ! Però tutto il contenuto del file è lì, facilmente recuperabile.

Personalmente ho fatto le operazioni di recupero di questi file “persi” sia per clienti che magari avevano cancellato una cartella per sbaglio e perso i documenti, sia per le Perizie di Tribunale .

I dati sono sempre lì, anche dopo riformattando il disco (cioè imponendo un ridisegno della mappa dei volumi di dati).

Anche quando non è possibile ripristinare la “formattazione” dell’intero disco, è ancora possibile recuperare tutti i singoli files con una cosiddetta “scansione a basso livello”, che in pratica funziona così: il computer cerca fisicamente nell’intero disco dei marcatori di “inizio file” e seguendo la traccia dati come un filo di Arianna ricostruisce tutto il contenuto. Qualche volta il filo però è spezzato, ma il software può ricombinare i vari spezzoni che coincidono come quando si riaggiusta un piatto. Appositi software ricombinano i singoli pezzi che combaciano, i singoli capi spezzati del filo, e li riannodano in vari modi creando , fra tante forme sbagliate , anche quella giusta che l’operatore umano riconosce, e prossimamente anche i software automatici a reti neurali.

Se tutto ciò si fosse fatto ai tempi di tangentopoli, e si poteva fare, oggi non avremo nemmeno 1 dei politici che abbiamo. Ma sappiamo che non si voleva azzerare l’intera classe politica, solo la parte più esposta per dare un segnale.

Ma anche per usi legittimi questo è un problema, per esempio le aziende che vogliono aggiornare i computers non possono vendere il disco semplicemente riformattato. Se si vende un disco anche con la formattazione cancellata, in 3 minuti è possibile ripristinare il disco tal quale con tutti i files cancellati, comprese fatture, listini, lista fornitori e clienti, dati tecnici e progetti ….. codici di accesso alla banca….

Per cancellare definitivamente i dati ci sono delle tecniche software che consistono nel “ricoprirli” decine di volte con altri dati fasulli appositamente studiati dai matematici per impedire il recupero con la scansione a basso livello. Sono come dei “disegni” che vengono sovrimpressi molte volte sul file, come se si ripassasse con la penna molte volte con righe e cerchi per cancellare quanto scritto.
Ma per farlo in maniera che sia definitivamente impossibile recuperare i dati, si deve riscrivere sopra di essi almeno 33 volte, altrimenti resta una “traccia” atomica che si può recuperare con dei dispositivi magnetici, quelli usati per recuperare i dati anche dai dischi rotti.

Questo sistema però richiede moltissimo tempo, il computer deve restare al lavoro per giorni se i dati sono di qualche centinaio di Giga.

Altrimenti l’unica soluzione resta quella di ridurre in polvere il disco, che però contiene varie sostanze molto tossiche, per cui conviene farlo fare con i notevoli costi che ha.

Dunque il problema è di dotarsi del software adatto, per quando si deve dismettere un vecchio computer con dati legittimi .

Ma altro discorso è l’eliminazione dei file a contenuto illegale con l’intento di usare ancora il computer, cioè quello che fanno gli evasori fiscali e i pedopornografi.

Non servirà più dotarsi di un software di pulitura, i nuovi dischi e i nuovi sistemi Microsoft tengono copie ovunque tante e tali in numero da rendere impossibile la totale cancellazione .

Microsoft ha innestato nei propri sistemi una tecnologia che potremmo chiamare la “macchina delle copie nel tempo”.

Si tratta di copie che il sistema fa automaticamente per tenere una immagine dei file ad un certo momento nel tempo.

Sono i cosiddetti “punti ti ripristino”, la cui loro funzione è quella di “fotografare” una certa situazione del sistema, in modo che qualora venga attaccato da virus o altro possa essere “ripristinato” come era e dove era. Ma i punti di ripristino conservano non solo copie di dati di configurazione, possono comprendere anche i dati utenti come file e documenti, ed essere automatiche e periodiche o attivate in tal senso.

Insomma, se il “System Restore” permette di ripristinare di un intero sistema ad una certa data, lo stesso automatismo può essere usato per tenere una copia nel tempo di tutti gli archivi modificati degli utenti, Asia quelli da lui creati o modificati, ma anche quelli solo visti.

E’ come avere un videoregistratore sempre acceso che registra tutto quello che guardata.
Certamente Microsoft ha creato delle “backdoor” come ha fatto in passato per certi impegni con l’amministrazione americana.

E’ un fatto noto che attraverso alcuni sistemi segreti la Microsoft abbia di fatto accesso ad ogni cosa nel computer.
Questo è molto utile alle forze di polizia, ma non so se è anche sotto il controllo dell’Unione Europea o solo degli USA.

Per capirci, le backdoor sono dei “trucchi” che aprono il controllo a terzi, sarebbe come se ad un distributore di merendine, schiacciando contemporaneamente i tasti 1,3 e 9 uscisse gratis un pasto completo.

Le backdoor sono ovunque, recentemente una inchiesta ha accertato che alcune macchine da poker nei bar sfornassero più soldi ai giocatori cinesi.
Le macchine sono di produzione cinese, e forse hanno messo delle backdoor che i cinesi conoscono fra di loro.

I cinesi nel poker e gli americani nei sistemi Microsoft? E perché non i tedeschi nei programmi come OpenOffice o Firefox?

Se non si investe in tecnologia se ne diventa schiavi. Oppure, se non sai avvitare una lampadina devi chiamare un elettricista.

Tornando alle copie nel tempo introdotte da Microsoft, certamente offrono un sistema di lotta al crimine potentissimo, che immagino possa essere attivato all’insaputa del cliente.

Sicuramente le forze di polizia hanno modo oggi di mettere sotto “auditing” i computers degli indagati, compresi i telefonini compresi che sono dei veri computers collegati in rete, e dopo poche settimane tutti i traffici degli indagati saranno noti, compresi i vecchi documenti che pezzetto per pezzetto verranno spediti .

Ecco perché i nuovi computer sempre più potenti in realtà non sono granché più veloci: passano il tempo a fare copie di dati, salvataggi e varie trasmissioni.

Al Pentagono vige una regola: l’unico computer sicuro è quello sconnesso da ogni rete, chiuso in un bunker atomico nella profondità della terra, privo di contatto con l’esterno.

Significa un computer non usato da nessuno, ossia inutile.

Mafiosi, pedofili, evasori fiscali non avranno più scampo, tranne i politici di cui non è permessa l’intercettazione, pazienza se qualche mafioso la fa franca assieme a loro.

E’ vero che come al solito questa problematica ha già scatenato una “guerra elettronica”, ed infatti esistono già dei programmi che permettono la cancellazione dei punti di ripristino, ma anche in questo caso si tratta di una cancellazione che non impedisce il recupero a basso livello come sopra detto.

A favore della polizia fiscale e postale c’è invece un altro fattore , il fatto che i dischi sono oggi enormemente più capienti di quelli di soli pochi anni fa. Ogni utente , anche una azienda, di solito usa pochi Gigabytes. Se ha molti film qualche qualche decina. Poca roba per i dischi di oggi per lo più sempre vuoti, dischi che contengono spesso 500 GB o 1000 GB ( = 1 Terabytes) al costo di poche decine di Euro.

Per dare una idea, su un disco da 100 euro possono starci 10 anni di navigazione internet e posta di un utente

Perfino i portatili da 200 euro hanno almeno 10 volte lo spazio che serve ad un utente normale.

Tutto lo spazio libero viene oggi usato per le copie di dati nei “punti di ripristino”, decine e decine fatte sempre in nuove aree libere del disco.

Insomma, nemmeno noi specialisti possiamo pensare di farla franca, perché c’è sempre una variabile software non calcolata che prima o dopo emergerebbe, senza considerare quello che passa attraverso le interfacce di rete a nostra insaputa, e forse mantenuta in aree hardware del computer.

Quindi vita sempre più dura per pedopornografi, evasori fiscali, e anche per i semplici pirati della musica.

Grande fratello ? Da tempo. Ma quello che si capisce è il perché delle inutile nefandezze oscurantiste volute dal governo italiano.

Questi strumenti rendono del tutto inutili le limitazioni all’accesso alla banda larga che l’Italia attua , la repressione legale alle libertà di comunicazione, gli obblighi sulle password, le leggi sulla privacy …. tutte cose del tutto inutili a fronte di questi sistemi.

Non ha senso e lo dimostrano Croazia, Slovenia, Austria, Stati Uniti che non limitano l’accesso al mezzo internet, perché è praticamente impossibile mantenere ripulito il proprio computer dalle analisi della polizia postale, per cui la si può far franca difficilmente 1 volta.

Ormai la quantità di dati e di copie è tale che non basterebbe nemmeno avere un computer dedicato a cancellare i dati usati dall’altro.

Forse tutto questo però non renderà più ricca la Microsoft, visto che Cina, Brasile e India hanno adottato Linux come sistema informatico standard, che anche esso ha strumenti di prevenzione altrettanto importanti.

Quindi in ogni caso, meglio non delinquere pensando di saperne di più di quanto si crede.

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