I politici italiani ed i media caduti nella bufala del “donne e alcol” pronunciato da Dijsselbloem

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Ricordate la frase ‘Sud spende soldi per alcol e donne’ attribuita al presidente dell’Eurogruppo, l’Olandese Jeroen Dijsselbloem?

Mai pronunciata! E’ un falso, una bufala, messa in giro da un giornale spagnolo.

Almeno così egli ha sostenuto, e nessuno lo ha smentito cogliendo magari l’occasione per ottenere le dimissioni e dargli pure del bugiardo.

E’ andata così: senza verificare la notizia, senza telefonare per accertarsi, politici e media italiani (e non solo), di tutti gli schieramenti (ma prevalentemente dei “progressiti”), gli si sono scagliati contro, accusandolo e diffamandolo di scorrettezza istituzionale e chiedendone le dimissioni.

Il trucco per le accuse ? Associare una frase generica sulla solidarietà e sui doveri al solo “Sud”. Ed è questo un sistema che Continua a leggere

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ECCO COME SI CHIUDERA’ IL CENTRO PROFUGHI E CLANDESTINI DI BAGNOLI DI SOPRA

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Il Sindaco di Bagnoli di Sopra (PD), Roberto Milan, Comune nel quale è presente il centro di accoglienza spesso alle cronache,
il 29 marzo ’17 ha annunciato a TV 7 l’emanazione di una delibera comunale con la quale si chiederà al Prefetto di rispettare i diritti di minoranza nazionale veneta della comunità di Bagnoli .

La delibera è stata fatta il 31 marzo 2017, con un articolo di questo tenore (testo non definitivo)

3) di dare mandato al Sindaco di assumere le iniziative necessarie a preservare gli elementi essenziali della identità, delle tradizioni e del patrimonio culturale che fanno parte dell’identità storica del popolo e della civiltà veneta (art.2 Statuto Regione Veneto) dei residenti nel Comune di Bagnoli, che sono impedite dall’essere conservate e sviluppate o vengono di fatto completamente distrutte a causa della concentrazione imposta nel territorio comunale e circostante di un elevatissimo numero di persone straniere che, contro la loro volontà dei residenti, di fatto viola la “Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali” (cui art.1 L.reg. Veneto n°28/2016), in particolare gli articoli 5 e 16 della stessa.

E’ il primo Sindaco che Continua a leggere

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Lo scontro finale fra il popolo Veneto e lo Stato Italiano (sul piano del diritto)

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In un periodo compreso fra i 6 mesi ed un anno la storia del Veneto e del Nord-Est (Le Venezie) prenderà una piega nuova che nel medio termine vedrà sconvolgersi irreversibilmente lo scenario politico e, per ricaduta la storia dell’Italia intera.

A farlo sarà lo Stato Italiano che tramite la Corte Costituzionale dovrà decidere se la legge regionale del Veneto n° 28 del 2016 debba essere cancellata in tutto o solo in parte. Comunque sarà, la decisione avrà delle ricadute importantissime, e agirà da spartiacque della storia e del rapporto fra Veneti ed Italia. Continua a leggere

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Offendere l’essere veneti è legale ?

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Uno degli effetti positivi che ha portato la legge di riconoscimento ai veneti dei diritti di “nazionalità minore” è quello di non vedersi più discriminati nei media, e il diritto che in generale non vi siano incitamento all’odio o al disprezzo verso l’essere veneti, nemmeno indiretto o come atteggiamento tollerato.

Per esempio oggi sarebbe legalmente responsabile di odio etnico la famosa frase di Toscani che aveva additato i veneti (tutti come popolo ed indistintamente) di essere ubriaconi atavici e discendenti di alcolizzati, e la magistratura lo ha pure assolto dimostrando di essere essa stessa guidata da un razzismo di Stato. La Cassazione aveva confermato Continua a leggere

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5000 euro all’anno rubati ad ogni veneto

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Quanto valgono in termini economici i diritti nazionali veneti?

Il fatto di essere riusciti a portare a casa il riconoscimento che al popolo veneto spettano i diritti di nazione sorella di quella italiana, avrà un un impatto enorme dal punto di vista economico e sociale.

Sull’impatto sociale e culturale e identitario dei veneti ho già scritto e comunque basta leggere la Convenzione Quadro sulle minoranze nazionali per capirlo.

Sull’impatto economico ancora nessuno ha ancora detto nulla, per la semplice ragione che è spaventoso.

Partiamo da un presupposto: i cittadini della sola regione Veneto lasciano allo stato ogni anno 21 miliardi di Euro, è il cosiddetto “residuo fiscale”. E’ la iperbolica cifra di 4200 euro all’anno a testa Continua a leggere

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Sul presunto ricorso del Governo contro la legge veneta 28/2016

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Riguardo alle indiscrezioni di Puppato e Zanoni per cui c’è la volontà del Governo di ricorrere in Corte Costituzionale contro la legge regionale del Veneto che riconosce al popolo veneto i diritti di minoranza nazionale (n°28/2016), a mio parere ( estensore o padre della legge) il concetto da loro espresso è giuridicamente insensato, e mi sembra piuttosto un attacco mediatico per svilire la nostra identità e lingua di popolo veneti. Sono gli stessi discorsi che sono stati fatti in Consiglio regionale dal PD, sicuramente censurabili e contrari allo spirito di reciproca comprensione indicato dalla Convezione Quadro, ratificata e resa esecutiva con legge dello stato.

Insomma non sono preoccupato per il ricorso, ed anzi Continua a leggere

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Finisce l’anno 2016 (per il fisco)

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Cari Lettori,
quest’anno la storia veneta ha fatto un cambio epocale: adesso noi veneti siamo legalmente riconosciuti “nazione” anche dall’Italia, quindi internazionalmente. Non c’è mai stato un testo di legge che a questo concetto associasse dei diritti reali, c’era solo una ipotesi per alcuni da dimostrare, di cui le magistrature fingevano l’inesistenza.

Con questo passaggio apparentemente “ingenuo” abbiamo superato i catalani, che “nazione” non sono riusciti a farsi riconoscere (li hanno stoppati) e non lo verranno mai più (hanno mangiato la foglia a Madrid ).

Sapete qual’è la differenza ?
Che i catalani per avere l’indipendenza dovranno fare un colpo di mano, anche militare, con le relative conseguenze.

I veneti invece ora possono limitarsi a chiedere dei diritti umani dovuti per legge (Convenzione Quadro) e tramite essa godere Continua a leggere

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Il “popolo veneto” non è più solo una idea, c’è una definizione

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Il “popolo veneto” adesso non è più una idea senza significato, c’è una definizione

Si capirà solo nel tempo la profonda rivoluzione giuridica, semantica e politica che con il PDL 116/2016 (ora L.r.Veneto n.28/2016) ha preso avvio e che si realizzerà.

Sono già in tanti che stanno saltando sul carro del vincitore, e il nostro problema è semmai quello di frenare l’assalto alla diligenza.

Infatti perfino quelli che hanno osteggiato ed ostacolato il PDL 116 ora ne vogliono i frutti e cercano di ottenere dei vantaggi personali. Certo che fa schifo, ma è solo la dimostrazione che la mentalità italiana del cambio casacca all’occorrenza è presente anche negli arrivisti politici del mondo veneto come ho sempre detto, e che alcuni sono lupi travestiti da pecore. Bastava guardare ai loro atti per capirlo. Il paradosso è che cercando di salvarsi questi politicanti in realtà stanno Continua a leggere

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