Offendere l’essere veneti è legale ?

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Uno degli effetti positivi che ha portato la legge di riconoscimento ai veneti dei diritti di “nazionalità minore” è quello di non vedersi più discriminati nei media, e il diritto che in generale non vi siano incitamento all’odio o al disprezzo verso l’essere veneti, nemmeno indiretto o come atteggiamento tollerato.

Per esempio oggi sarebbe legalmente responsabile di odio etnico la famosa frase di Toscani che aveva additato i veneti (tutti come popolo ed indistintamente) di essere ubriaconi atavici e discendenti di alcolizzati, e la magistratura lo ha pure assolto dimostrando di essere essa stessa guidata da un razzismo di Stato. La Cassazione aveva confermato Continua a leggere

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5000 euro all’anno rubati ad ogni veneto

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Quanto valgono in termini economici i diritti nazionali veneti?

Il fatto di essere riusciti a portare a casa il riconoscimento che al popolo veneto spettano i diritti di nazione sorella di quella italiana, avrà un un impatto enorme dal punto di vista economico e sociale.

Sull’impatto sociale e culturale e identitario dei veneti ho già scritto e comunque basta leggere la Convenzione Quadro sulle minoranze nazionali per capirlo.

Sull’impatto economico ancora nessuno ha ancora detto nulla, per la semplice ragione che è spaventoso.

Partiamo da un presupposto: i cittadini della sola regione Veneto lasciano allo stato ogni anno 21 miliardi di Euro, è il cosiddetto “residuo fiscale”. E’ la iperbolica cifra di 4200 euro all’anno a testa Continua a leggere

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Sul presunto ricorso del Governo contro la legge veneta 28/2016

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Riguardo alle indiscrezioni di Puppato e Zanoni per cui c’è la volontà del Governo di ricorrere in Corte Costituzionale contro la legge regionale del Veneto che riconosce al popolo veneto i diritti di minoranza nazionale (n°28/2016), a mio parere ( estensore o padre della legge) il concetto da loro espresso è giuridicamente insensato, e mi sembra piuttosto un attacco mediatico per svilire la nostra identità e lingua di popolo veneti. Sono gli stessi discorsi che sono stati fatti in Consiglio regionale dal PD, sicuramente censurabili e contrari allo spirito di reciproca comprensione indicato dalla Convezione Quadro, ratificata e resa esecutiva con legge dello stato.

Insomma non sono preoccupato per il ricorso, ed anzi Continua a leggere

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Finisce l’anno 2016 (per il fisco)

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Cari Lettori,
quest’anno la storia veneta ha fatto un cambio epocale: adesso noi veneti siamo legalmente riconosciuti “nazione” anche dall’Italia, quindi internazionalmente. Non c’è mai stato un testo di legge che a questo concetto associasse dei diritti reali, c’era solo una ipotesi per alcuni da dimostrare, di cui le magistrature fingevano l’inesistenza.

Con questo passaggio apparentemente “ingenuo” abbiamo superato i catalani, che “nazione” non sono riusciti a farsi riconoscere (li hanno stoppati) e non lo verranno mai più (hanno mangiato la foglia a Madrid ).

Sapete qual’è la differenza ?
Che i catalani per avere l’indipendenza dovranno fare un colpo di mano, anche militare, con le relative conseguenze.

I veneti invece ora possono limitarsi a chiedere dei diritti umani dovuti per legge (Convenzione Quadro) e tramite essa godere Continua a leggere

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Il “popolo veneto” non è più solo una idea, c’è una definizione

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Il “popolo veneto” adesso non è più una idea senza significato, c’è una definizione

Si capirà solo nel tempo la profonda rivoluzione giuridica, semantica e politica che con il PDL 116/2016 (ora L.r.Veneto n.28/2016) ha preso avvio e che si realizzerà.

Sono già in tanti che stanno saltando sul carro del vincitore, e il nostro problema è semmai quello di frenare l’assalto alla diligenza.

Infatti perfino quelli che hanno osteggiato ed ostacolato il PDL 116 ora ne vogliono i frutti e cercano di ottenere dei vantaggi personali. Certo che fa schifo, ma è solo la dimostrazione che la mentalità italiana del cambio casacca all’occorrenza è presente anche negli arrivisti politici del mondo veneto come ho sempre detto, e che alcuni sono lupi travestiti da pecore. Bastava guardare ai loro atti per capirlo. Il paradosso è che cercando di salvarsi questi politicanti in realtà stanno Continua a leggere

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Riconosciuti ai veneti i diritti di minoranza nazionale: un successo, ma parziale

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Il giorno 6 dicembre il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge scaturita dal PDL 116/2016, e qui si trova il testo che verrà pubblicato.

Con essa si sono riconosciuti ai veneti i diritti di “minoranza nazionale” attraverso la applicazione della Convenzione Quadro del Consiglio d’Europa. Tutta una bugia quella sul bilinguismo spacciato dai giornali, esso verrà per tutta Italia quando lo Stato renderà esecutiva le legge sulle lingue regionali e minoritarie.

Tuttavia il Consiglio regionale ha modificato la legge proposta dai comuni, sostituendone il cuore e depotenziandone l’applicazione.
Ed inoltre penso siano stati introdotti degli elementi di incostituzionalità prima non presenti.

Più in dettaglio Continua a leggere

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A Venezia il Consiglio regionale decide l’Europa che vogliono

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europa-popoli1Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009 l’Unione Europea è diventata più forte, capace di sottoscrive patti vincolanti come il CETA.
Una rivoluzione giuridica quella del 2009 che ha visto gli stati sempre meno indipendenti e sempre più ridotti al rango di stati federati, anche se ancora con il diritto di “exit”.

I vincoli sempre più stringenti e il ruolo del governo europeo, a forte tendenza tedesca, ha portato alla rinascita dei nazionalismi, che per ora vengono domati, ma che rischiano di far saltare il coperchio.

Tutto ciò era stato previsto, per cui i trattati hanno anche resa più facile la migrazione delle persone e una valvola di compensazione per le identità storiche minori, alle quali vengono riconosciuti i diritti che spesso gli Stati dell’unione, di nascita ottocentesca, negano per non implodere.

L’articolo 6 del Trattato se Lisbona infatti Continua a leggere

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PDL 116: la Regione non c’entra, il “dialetto” a scuola verrà imposto dal Consiglio d’Europa

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Il Corriere del Veneto ha creato un dibattito falsato, perché in regione non si discute per nulla di imporre il bilinguismo col dialetto.

A rendere necessaria la tutela della lingua regionale a scuola sarà semmai la “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” che l’Italia sta per rendere esecutiva, tanto più che il Veneto ha già riconosciuto la lingua veneta nel 2007 ed il Friuli VG nel 2011.

Dunque il dialetto a scuola verrà in ogni caso, anzi (vedi approfondimento sul tema), è già possibile oggi, e non dipenderà dalle scelte dalla regione.

La legge in discussione in Consiglio ha contenuto del tutto diverso e si potrebbe sintetizzare come segue:

tu consigliere, riconosci ai veneti il diritto ad un trattamento analogo a quello che viene riconosciuto ai tedeschi di Bolzano?

Detto in altro modo, Continua a leggere

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Sul Progetto di Legge n° 116, Finozzi chiede un approfondimento

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marino-finozziSul Progetto di Legge n° 116, il presidente Finozzi chiede un approfondimento.

Il giorno 3 novembre c’è stata la seconda audizione nella I Commissione in Consiglio Regionale.
Per farla breve, non si è andati al voto ma ad un rinvio, senza alcuna data fissata.
Infatti il presidente della Commissione, Marino Finozzi (nella foto), ha chiesto degli approfondimenti sulla questione finanziaria e sulla applicazione della convenzione quadro in Europa.

Comunque non ci sono state obiezioni di sorta sul piano tecnico e giuridico, nemmeno da parte delle opposizioni.

Anzi , Finozzi stesso ha Continua a leggere

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