Contro l’influenza la vitamina D (presente anche in uova e pesce) migliore dei vaccini, ed il ruolo del cibo

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downloadAlcuni studi scientifici evidenziano che un supplemento di vitamina D (che si trova in uova, fegato, olio di fegato di merluzzo ecc, ma bastano 15 minuti di sole al giorno) previene le influenze invernali e ne riduce l’impatto di 800 volte più dei vaccini anti-influenzali, che secondo altri studi risultano per altro praticamente poco o nulla efficace. I vaccini inotre contengono alcuni “adiuvanti” di cui certi con metalli pesanti e sospetti di provocare allergie, asma e fino anche la morte per anafilassi.

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Le padelle che ti ammazzano e quelle che non lo fanno

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padella antiaderente titanio,oro, rameE’ un bel problema capire quali pentole usare per cucinare senza intossicarsi, specialmente con le padelle.

Infatti le pentole che usiamo tutti i giorni rilasciano delle sostanze, in alcuni casi tossiche, in altri cancerogene. In particolare le padelle con trattamento antiaderente secondo molti studi rilasciano sostanze cancerogene, mentre il puro metallo è spesso tossico.

E’ da tempo che studio il problema delle padelle, ed è venuto il momento che io offra una sintesi ai miei lettori.

Mentre le pentole in acciaio sono relativamente sicure (vedi sotto), il vero pericolo sono le padelle con il rivestimento antiaderente, per intenderci tipo Teflon. Da diversi studi risulta che il rivestimento antiaderente rilascia sostanze probabilmente cancerogene, per cui non si deve mai grattarle e mai usare corpi metallici o graffianti per mescolare, nemmeno al momento del lavaggio. Usando utensili di legno o teflon per mescolare il cibo si riduce il problema, ma quando il rivestimento antiaderente risulta rovinato, occorre buttare la pentola intera, perché l’alluminio che emerge è pericoloso, come spiego sotto.

Come detto le normali padelle sono composte di alluminio, però rivestito perché da decenni e sempre più frequentemente gli studi associano l’alluminio alle patologie neuro-degenerative come SLA, Alzheimer ed altre. Da notare che questo metallo si trova purtroppo anche nelle lattine (che ne rilasciano un poco), nei cartoni tipo latte, ma l’allumino lo si trova direttamente a contatto con il cibo anche in alcune vaschette, nei fogli di alluminio, ma anche in molti farmaci (specialmente antiacidi) e vaccini. Infatti c’è un aumento delle malattie ad esso legate anche se non si afferma il legame.

L’alluminio rilascia sostanze specialmente quando è a contatto con cibi acidi.

A seguito degli allarmi sui prodotti antiaderenti sono comparse sul mercato le padelle in alluminio con rivestimento aggiunto di varie polveri di pietra o di roccia o di ceramica. Esse probabilmente non sono migliori o perfino possono contenere ulteriori elementi tossici nei vari strati che le compongono. Infatti non ho trovato padelle “rivestite” delle quali il produttore garantisca la atossicità! Inoltre trovo che alcuni rivestimenti ceramici tendano a far bruciare gli alimenti, rendendoli potenzialmente dannosi per la salute.

Per evitare del tutto questi prodotto antiaderenti, recentemente sono comparse le padelle di alluminio rivestite di ceramica pura e di titanio. Questi materiali teoricamente sono meno pericolosi, ma occorre avere la garanzia che essi siano in purezza e non mescolate con altre leghe tossiche.

Per evitare tutti questi problemi, ci sono le padelle in acciaio, che però sono più lente a scaldarsi, attaccano più facilmente (rendendo il cibo pericoloso), e la cottura non risulta facilmente uniforme come con le padelle in alluminio o rame. Sembra purtroppo che anche l’acciaio possa rilasciare sostanze, e dovrebbe quindi essere usato solo per bollire, secondo alcune gli allergici (o gli intossicati) le devono evitare. Di sicuro ricordiamoci sempre di non lasciare il cibo cotto dentro una pentola o padella in acciaio, ma di toglierlo appena possibile.

Quindi il rame è tornato ad affacciarsi, ma anche esso non può essere usato in purezza per problemi di ossidazioni tossiche, oltre che essere di più difficile manutenzione (occorre evitare assolutamente la sua ossidazione).

Ci sono quindi le padelle e le pentole in rame rivestite all’interno di stagno, ma anche in acciaio, e solo per i ricchissimi, in oro. Non le ho trovare ricoperte di antiaderente o altro.

Lo stagno come rivestimento nella pentole di rame è un buona soluzione abbastanza economica e non particolarmente tossica, ma occorre tenere bassa la fiamma o lo stagno potrebbe fondere già a 250-300 gradi.Pur non essendo tossico, eccessive particelle di stagno affaticheranno i reni e si finirà con l’esporre il rame sottostante al cibo. Quindi ai primi segni di usura vanno fatte ristagnare (o cambiate), operazione che all’incirca avverrà con la stessa frequenza delle antiaderenti moderne (se bene gestite). Si noti che queste pentole in rame stagnato sono quelle usate già dalle bis-nonne, e risultano oggi per molti aspetti ancora preferibili a quelle più diffuse in alluminio con antiaderente.

La pentola in rame rivestita in acciaio unisce la sicurezza dell’acciaio (a patto di non lasciarci il cibo dopo la cottura) con la conducibilità del rame. Il costo è di circa 6 volte quelle classiche, ma la loro durata è lunghissima.

Se poi si dispone di ingenti somme, il rame rivestito in oro (tipo cromatura) è il massimo, perché l’oro zecchino è totalmente atossico, anzi è commestibile in piccole quantità e non soffre di alcun problema. Purtroppo una singola padella in rame rivestita in oro può costare diverse migliaia di euro.

Lasciando perdere le soluzioni per miliardari, a migliorare la vita dei poveri sembrano esserci le pentole in titanio. E’ una soluzione alla portata di tutti che ha cominciato ad affacciarsi sul mercato da poco. Il titano finora ha dimostrato di essere atossico, super resistente, leggero, resistente agli acidi, di ottima conducibilità, ed un costo sostenibile. Il titanio infatti viene usato perfino per i perni e le protesi anche dentarie innestate nel corpo. Sebbene una padella in titanio costi anche 100-200 Euro (10-20 volte una normale padella in alluminio rivestito antiaderente), tuttavia la padella comune andrà cambiata ogni 3-5 anni mentre quella in titanio promette di durare decenni. E’ comunque una spesa abbordabile per chiunque, e la nostra salute ne guadagnerà in assenza di sostanze tossiche, cancerogene, o in fastidi nel cucinare e nel pulire.

La padella in titanio è un prodotto ancora poco diffuso, forse si diffonderà riducendo il suo costo… cosa fare nel frattempo?

Il mio consiglio è quello di “differenziare”, usare a turno varie padella, in alluminio rivestito ceramica, in acciaio o rame rivestito di acciaio, e con una cifra non considerevole, acquistarne una di alluminio rivestito titanio però atossico. In questa maniera ciascun inquinante e sostanza dannosa sarà presente in piccole dosi, dando al nostro corpo la possibilità di smaltirle.

Almeno questo è anche quello che conviene fare con l’acqua, bevendola un po’ in bottiglia, un po’ dal rubinetto, un po’ filtrata, un po’ dalle casette dell’acqua, un po’ dalle fonti naturali, in modo da non creare pericolosi picchi di una sola sostanza tossica o cancerogena.

Per concludere fra gli osservatori è ormai abbastanza condivisa l’idea che le padelle in alluminio rivestite antiaderente siano indirizzate alle classi molto povere ed usate inavvertitamente da tutti per ignoranza sulla corretta gestione e i rischi. Come al solito i poveri non sapendo vengono indotti a farsi male da soli, specie quando c’è l’assenza di uno stato che vigili sulle mille cose difficili della vita che li minacciano. Eppure gli stati dovrebbe proteggere i cittadini da questi rischi. La repubblica veneta lo faceva.

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Il tramonto degli spaghetti italiani

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L’Italia perderà anche lo scettro della pasta. Dagli Usa infatti si sta diffondendo l’uso di utilizzare delle linguine di zucchine al posto degli spaghetti di farina raffinata di grano, perché sono un cibo inutilmente calorico.

spaghetti-zucchine

Infatti gli spaghetti (come per altro gli altri tipi di pasta) essendo fatti di grano raffinato, apportano velocemente molti zuccheri semplici, creando un picco glicemico, fenomeno che se ripetuto alla lunga può predisporre al diabete. Per altro dopo circa 2 ore, passato il picco tramite lo sforzo insulinico, si crea uno stato di carenza per cui si prova nuovamente fame, entrando velocemente nella dipendenza da cibo spazzatura.

Inoltre le ultime generazioni di grano, specie quello Continua a leggere

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Forse il caffè potrebbe farti venire l’infarto!

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caffè-morteEsiste un gene (CYP1A2) che regola la metabolizzazione della caffeina (secondo alcune ricerche), per cui ci sono persone a lenta metabolizzazione di caffeina le quali rischiano l’infarto anche bevendo solo 2 tazzine di caffè al giorno, ed il rischio maggiore lo correrebbe chi ha meno di 40 anni !

Se hai meno di 40 anni e bevi due o più caffè al giorno rischi l’infarto, ma anche se Continua a leggere

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Sui vaccini propaganda di regime per nascondere fatti crudi e MORTALI

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Il Governo americano ha pagato 3 miliardi di dollari per danni da vaccinazioni. Questo dato è emerso dalle parole di un senatore degli USA Bill Posey, persona dichiaratamente pro-vaccini, che nel denunciare l’occultamento pubblico di questa enorme cifra , ha chiesto una indagine penale sulla autorità di controllo sulle malattie infettive (la CDC) , colpevole di aver nascosto volontariamente e fraudolentemente dei dati che dimostrano certe correlazioni fra VACCINI E E AUTISMO nei maschi di colore (e questo su studi pubblicati edulcorati nel 2004, non sono gli studi criticati e cancellati di 20 anni prima cui si fa di solito riferimento per negare l’esistenza del problema). In ogni caso, a proposito di sostanze nei vaccini, in italia il dott. Montanari ha accertato che su 28 campioni di vaccini 27 contenevano nanoparticelle, in diversi casi particellle certamente CANCEROGENE perché così classificate dall’Organizzazione mondiale della Sanità, e Montanari (che non è fra quelli antivaccino), dichiara che pur essendo i suoi solo dati parziali (per limitatezza dei campioni) la realtà è che non se ne sa nulla (ossia nemmeno chi è favore delle vaccinazioni può serenamente assicurare che essi non facciano danni mortali), perché non si fanno degli studi su questo (in pratica su queste sostanze presenti nei vaccini NON CI SONO ALTRI STUDI CHE I SUOI!!!) . Sull’autismo e i vaccini, Montanari dice che nessuno può escludere il nesso, perché NON CI SONO STUDI come li vorrebbe lui, ma che certa “ferramenta”, introdotta nei piccoli corpi dei bambini ancora privi di un sistema immunitario completo (che si matura dopo 24 mesi) è plausibile che possa creare danni simili all’autismo.

Montanari scrive nel suo sito di aver denunciato ai Carabinieri la presenza di sostanze certamente cancerogene nei campioni di vaccino analizzati, ma di non avere notizie di indagini o processo.

Per saperne di più sarebbe utile che a Montanari e alla rinomata scienziata che è sua moglie fosse pienamente reso possibile usufruire del microscopio elettronico che i fans di Grillo hanno finanziato ma che Grillo stesso ha di fatto reso loro inaccessibile.

http://www.globalresearch.ca/congressman-bill-posey-calls-for-investigation-of-cdc-whistleblower-william-thompson/5469103
http://www.ageofautism.com/2015/07/breaking-news-congressman-posey-on-house-floor-cdc-authors-of-2004-mmr-paper-destroyed-documents.html
http://www.collective-evolution.com/2014/04/26/a-major-development-in-the-vaccine-autism-link-exposes-the-cdcs-cover-up-2/
http://www.segnidalcielo.it/scienziati-del-cdc-hanno-occultato-le-prove-sul-legame-tra-i-vaccini-e-lautismo/
http://autismovaccini.org/2015/07/30/scienziato-cdc-abbiamo-programmato-incontro-per-distruggere-i-documenti-di-studio-vaccino-autismo/
http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2759-avvertimenti-per-chi-guardera-open-space.html
http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2758-open-space.htmlSu

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Come preparare la bevanda “Kefir” d’acqua

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Ecco come da faccio il kefir d’acqua, mi hanno insegnato, mi sono documentato e ho fatto diverse prove.

Per la preparazione di 2 l di kefir d’acqua serve:

3-4 cucchiai di granuli per kefir d’acqua
3 cucchiai di zucchero bianco (una parte può essere di canna, o miele d’acacia, evitare i mieli speciali e altri dolcificanti)
3 fichi secchi (qualche volta una parte può essere sostituita con uva passa, prugne, datteri) – evitare la frutta con conservanti e muffe
mezzo limone fresco, possibilmente bio (una parte può essere sostituita frutta acidula come mirtilli o arance) – tagliarlo a metà
1 barattolo di vetro da 2 litri, con tappo di sughero o a guarnizione (tipo conserve) ma comunque non chiuso totalmente (c’è un remoto rischio di scoppio a causa della fermentazione).
2 l d’acqua a temperatura ambiente, va bene del rubinetto ma lasciata riposare almeno 2 ore (meglio una notte) per lasciar evaporare il cloro, quella in bottiglia non deve essere stata al sole,
Preparazione:

1 – lavare e sciacquare bene il vaso
2 – mettere metà acqua
3 – aggiungere lo zucchero, la frutta, il limone, i grani
4 – mettere il resto dell ‘ acqua, lasciare 2 cm dal bordo
5 – chiudere, rigirare il vaso e lasciare a temperatura ambiente almeno 24 ore (kefir non del tutto maturo, leggerissimamente lassativo)
6 – almeno ogni 24 ore rigirare il vaso
7 – dopo 48 il kefir è maturo ma può rimanere in fermentazione anche 3-4 giorni

Fine preparazione:
1 – in una pentola con grande passino o bottiglia con imbuto, e passino, versare il kefir, evitando di far uscire i grani
2 – versare il liquido filtrato nella bottiglia prendere i pezzi di limone e spremerli nella bottiglia attraverso il passino
3 – chiudere e rigirare la bottiglia, conservarla in frigo (volendo, aggiungendo pochi grani, continuerà ad affinarsi)
4 – gettare i fichi o mangiarli, gettare il limone spremuto
5 – filtrare in una pentola i grani di kefir attraverso uno scolapasta con fori di circa 1 millimetro muovendo lo scolapasta in senso circolare, sciacquare i grani nello scolapasta con un po’ d’acqua in modo da lavarli : nello scolapasta resteranno i grani puliti e grandi, nella pentola i grani piccoli e nuovi con i semi del fico
6 – riutilizzare i grani piccoli per la nuova produzione (in modo che crescano)
7 – i grani (cosiddetti “kefiran”) non utilizzati vanno tenuti dentro un vaso di vetro chiuso, con acqua e zucchero, e alimentati ogni settimana con 1 o 2 cucchiai di zucchero ogni 5 cucchiai di grani – il vaso va tenuto a temperatura ambiente , non in frigo
8 – ogni mese cambiare l’acqua ai grani, sempre senza cloro

Il kefir è un eccezionale probiotico, è un dono della natura che l’uomo tramanda da secoli, può ridurre i problemi di salute delle persone, può salvare la vita prevenendo malanni più gravi: non farne un mercimonio, regali a tua volta senza compensi

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Autismo da vaccino, i pediatri liguri ne parlano

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Il vaccino per il morbillo collegato ad autismo:

I dottori britannici hanno scoperto che la vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni) potrebbero innescare l’autismo. Lo studio, condotto presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12 bambini che erano stati in precedenza diagnosticati normali, tutti hanno sviluppato una malattia intestinale e nove hanno sviluppato l’autismo. Secondo i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48 hanno sofferto di problemi intestinali e comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.

Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 Febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 Marzo 1998

Tratto da un documento sconvolgente presente nel sito della APEL, Associazione Pediatri della Liguria

Più sotto si legge :

Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS, fu sperimentato da 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles che su bambini del Messico, Haiti ed Africa. Fu rivelato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui nell’esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità significativamente maggiore di quella dei bambini. Nel 1992 l’OMS ritirò tale vaccino dal mercato.

Il super-vaccino creato per il morbillo nel 1989 risultò causare una super-soppressione (da 6 mesi a 3 anni) del sistema immunitario. Lorenzo Acerra (Federazione del COMILVA)

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Un rimedio naturale contro influenza, vomito e diarrea

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influenzaDecotto, pre e post INFLUENZA – TONICO – anti VOMITO – anti DIARREA:
1 – 600ml di vino rosso, biologico, da uva matura da ceppo e, ricavato da fermentazione in vinaccia minimo 1 5gg.;
2 – 3 chiodi di garofano;
3 – 5 o 10 fichi secchi,funzione della grandezza, biologici, non di supermercato!;
4 – 1 carruba;
5 – 1 o 2 bucce di limoni;
6 – Cannella secca, in formato cilindretto pieno di circa 3 cm di lunghezza e 1 cm di diametro,;
7 – Un cucchiaio raso di timo o origano;
8 – Tritare il tutto e far sobbollire con coperchio, sino a ridurre di un terzo , massimo metà, il grog;
9 – A temperatura corporea, aggiungere minimo un cucchiaio di miele bio, succo di limoni e quindi, bere e dopo 3 o 4 ore di riposo a letto, l’influenza anche con 40° di febbre scompare e solo in rari casi occorre ripetere l’assunzione 2 o 3 volte.
By: [email protected]

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Quanto pagano le personalità autodistruttive!

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foto-loris2010In questi tempi di crisi tutti noi ci troviamo a confronto con situazioni nuove ed impreviste. A volte scopriamo con meraviglia e stupore modalità nuove e intelligenti di affrontare le sfide, cose che possiamo definire “belle”. E’ fondamentale osservarle, capirle, se possibile abbeverarsi alla conoscenza dei loro artefici, insomma imparare dal “bello”.

Purtroppo molto più spesso nelle crisi si viene a contatto con cose brutte, persone squallide, meschinità varie.
A volte verifichiamo ancora Continua a leggere

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