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foto loris palmerini 2009

foto loris palmerini 2009

Non esiste online una mia biografia , ma parlano i fatti derivanti da  siti indicati sotto

Loris Palmerini, nato nel 1968 in una ridente e prospera Padova, è uno di quei personaggi scomodi per il potere che non si adatta al sistema ma lo vuole modificare in favore dei cittadini.
Le sue denunce hanno colpito un po' tutta la casta, dalla presenza in parlamento di molti non eleggibili, al fatto che la Banca d'Italia non paga le tasse, alla violazione dei diritti elettorali dei cittadini, le firme false nelle candidature... queste sue attività lo hanno portato ad un utile studio delle leggi, fino a fargli riscoprire il fatto che il "popolo veneto" è riconosciuto da una legge costituzionale e può autogovernarsi trattenendo il 100% delle tasse. Un diritto che vale per tutte le Venezie, da Bergamo a Udine. Ma Loris ha studiato anche alcuni passaggi storici cruciali del popolo veneto, portando alla luce che nel 1866 non ci fu un plebiscito, ma una violazione delle leggi internazionali tanto che il risultato fu pubblicato 3 giorni prima del voto. E ancora, nel 2007 ha pubblicato un opuscolo con le prove che nel 1946 il governo italiano volle escludere dal voto Istria e Dalmazia con il dolo, per cedere quelle terre l'anno dopo alla Jugoslavia in un accordo segreto di Togliatti con Tito.  Dal 1999 Palmerini e moltissimi altri esercitano direttamente l'autogoverno, e hanno chiesto al tribunale dei diritti dell'uomo di Strasburgo di condannare l'Italia per la violazione dei diritti umani che subiscono. Il diritto alla lingua veneta, il diritto a giudici veneti, il diritto che il 100% delle tasse resti in veneto sono previsti dalle leggi e chiesti a Strasburgo nel 2008. Ecco perché il governo italiano e i ministri ne parlano oggi, ma non dicono chi ha portato queste cose al centro del dibatto. Oggi Palmerini è candidato alla Presidenza della Provincia di Padova, ma 500.000 elettori vengono tenuti all'oscuro della sua candidatura mentre gli altri parlano e usano il frutto del lavoro del Palmerini. Tuttavia, attraverso internet sanno cosa sta succedendo realmente le migliaia di visitatori del suo sito www.palmerini.net

Denunce di Brogli Elettorali e Colpo di Stato Europeo
Stato Veneto
Autogoverno del Popolo Veneto
Tribunale del Popolo Veneto
Curriculum professionale
Correttore di Italiano per ispell e Linux

Puoi trovare altro materiale, articoli ecc su internet cercando "loris palmerini" su google

Grazie

11 pensieri su “Info

  1. Vorrei rispondere a questo commento;
    @Caro signore,
    nel 54 D.C. Giulio Cesare distrusse i "Veneti Atlantici" che altro non erano che i galli bretoni. Erano una delle derivazioni venete indoeuropee , e ci racconta questa storia proprio lui, Giulio Cesare, nel "de bello Gallico". 2 anni dopo, ne 56 D.C. , I veneti della "Venetia et HIstria" si federano a Roma, senza guerra e senza problemi, ma restano in autogoverno come stato federato, per altro il più florido territorio dell'impero come oggi lo è dell'Unione Europea.
    Quando Antenore, fondatore di Padova, nel XII sec Avanti Cristo, se ne va da Troia, dove viene lasciato libero per aver cercato la pace, si reca a Padova, città già allora murata come dimostrato da ritrovamenti archeologici anche recenti.
    Questo dimostra che I veneti sono antecedenti i "Romani" di ben 700 anni, tant'è che vengono elencati fra i popoli commercianti che i Greci vengono a conoscere qualche secolo più tardi di Antenore.
    Ma sa chi fondò Roma? Enea, nipote di Antenore.
    Ma studi un po' prima di mandare impropreri razzisti.
    -------------------------------------------------

    Sono Veneta e le mie origini mi interessano moltissimo, perciò dopo avere letto per internet (tutti siti creati da veneti...) la storia dei paleoveneti che arrivarono dalla Paflagonia, mi sono data da fare contattando persone qualificate quali archeologi venetologi.
    La verità emersa è che i venetkens, paleoveneti, arrivarono dall'Europa centrale e che non c'è un misero straccio di prova scientifica che provi che quegli heneti o henetoi fossero i miei antenati.
    Non capisco tutto questo interesse nel divulgare un'enorme bugia sulle nostre origini, soltanto perché è romantico credere di avere origine da un mito.
    Sono certissima che non è la verità, e detesto leggere tutte queste bugie.
    Così come fa rabbia sapere del plebiscito truffa, dell'inganno italiano, a me fa rabbia questo altro inganno.
    Vi saluto.

    1. Cara signora, io di Enea non ho parlato, e so dello zio Antenore. Tuttavia le vorrei porre alcuni elementi.1) abbiamo le prove archeologiche della fondazione di Padova, Este, Montebelluna, Cittadella ecc circa nel 1200 A.C. 2) il mito della fondazione di Roma la assegna a Romolo e Remo 500 anni più tardi 3)in tanti secoli succedono molte cose , quindi non le so dire cosa successe a Roma fra il 1200 A.C. (fondazione di Enea) e il 700 A.C. (fondazione di Romolo e Remo http://it.wikipedia.org/wiki/Romolo_e_Remo ). Riguardo all'origine indoeuropea, cioé dall'Europa centrale, questa è certamente attestata da diversi ritrovamenti in quella zona, come la fondazione di NeaPolis (Napoli) da parte dei Venetulani, e di Venetico in Sicilia, ma deve considerare che ci sono stati molte migrazioni in diversi secoli, per varie ragioni. Non mi risulta che sia stato escluso un arrivo del gruppo di Antenore, semmai occorre verificare i legami fra i diversi ceppi veneti. Poi veda che la storia veneta antica è oggetto di violenta censura, perché ridiscute l'unità della Repubblica . Le do atto che il tema è complesso e confuso e che girano molte cose anche contraddittorie. Personalmente ho trovato istruttivi il libro "i Veneti" di rocchetta, e ancor più il libro "I Veneti: progenitori dell'uomo europeo" di Jožko Šavli, Matej Bor, Ivan Tomažič, introvabile (veda http://books.google.it/books/about/I_Veneti.html?id=ARRAAAAACAAJ&redir_esc=y)

  2. Caro Palmerini
    lei sostanzialmente non ha né torto né ragione.
    Questo referendum non è altro che un altro referendum pro o contro Berlusconi.
    Così come le recenti amministrative.
    La metta come vuole.
    Siccome io sono contro Berlusconi voterò ben 4 SI.
    Lei dirà che sono scemo e che voto contro la logica?
    Non è così.
    Sull'acqua credo proprio che né il SI né il NO farebbe cambiare la situazione che c'è ora.
    Così come non cambierebbe granché di nulla se alle prossime politiche vincesse il centrodestra o il centrosinistra.
    L'unica cosa che deve essere tolta di mezzo per sempre è la presenza politica di Silvio Berlusconi.
    Il che non avrebbe mai dovuto succedere.
    Mi creda.

  3. non riesco a districarmi tra gli articoli favorevoli o contrari del prossimo referendum,semplicemente,devo votare si o devo votare no?per tutti o ci sono differenze?per favore aiutatemi a fare la scelta giusta e consapevole,grazie

  4. carissimo Loris, non solo: Serenissima Repubblica di Venezia ma:
    -
    anche PALEO-VENETI - e al Museo Civico di Padova ne parlano -
    -
    vedere la Lancia a DUE punte
    -
    ciao

  5. Caro signore,
    nel 54 D.C. Giulio Cesare distrusse i "Veneti Atlantici" che altro non erano che i galli bretoni. Erano una delle derivazioni venete indoeuropee , e ci racconta questa storia proprio lui, Giulio Cesare, nel "de bello Gallico". 2 anni dopo, ne 56 D.C. , I veneti della "Venetia et HIstria" si federano a Roma, senza guerra e senza problemi, ma restano in autogoverno come stato federato, per altro il più florido territorio dell'impero come oggi lo è dell'Unione Europea.

    Quando Antenore, fondatore di Padova, nel XII sec Avanti Cristo, se ne va da Troia, dove viene lasciato libero per aver cercato la pace, si reca a Padova, città già allora murata come dimostrato da ritrovamenti archeologici anche recenti.

    Questo dimostra che I veneti sono antecedenti i "Romani" di ben 700 anni, tant'è che vengono elencati fra i popoli commercianti che i Greci vengono a conoscere qualche secolo più tardi di Antenore.

    Ma sa chi fondò Roma? Enea, nipote di Antenore.

    Ma studi un po' prima di mandare impropreri razzisti.

    Saluti

  6. Non condivido nulla di quello che avete scritto, senza contare che il tenore di ciò che leggo è a livelli di follia. Tuttavia, diamo pure corda alla folia e sottolineiamo che Longobardi e Bizantini vengono dopo i Romani, quindi Venezia è Romana... oppure vogliamo tornare ai tempi della preistoria? Chissà forse si potrebbe citare l'uomo di SImilaun come antenato e fondatore delle Venezie. Tuttavia potremmo risalire anche ai Neandertal veneti, sicuramente molto più intelligenti di tanti che pensano e scrivono fesserie sulle tenaglie angloamericane e via folleggiando.

  7. afu un'avamposto bizantino assieme a ravenna dopo l'invasione longobarda ,tutte lle sue istituzioni ricalcavano quelle bizantine .Chi non conosce questa storia non potra' mai capire venezia ! Premesso cio' ritengo che il popolo veneto se vorra' riconquistare la liberta' dovra' rituffarsi nel fiume della storia e togliersi di dosso ttutta la polvere accumulata nel tempo quindi visto che costantinopoli e' stata sostituita da mosca ( terza roma) e mosca rappresenta l' unico antagonista alle potenze atlantiche (usa gb) padroni della serva italia bisogna cercare uno sponsor straniero potente appunto la russia con il quale affrancarsi dalla tenaglia angloamericana e puntare al mercato del futuro asia e africa ! in fin dei conti cavour si fece aiutare da francia e inghilterra e venezia decadde con l'avvento delle economie atlantiche ! quindi zio putin potrebbe esserci di grosso aiuto !

  8. ERRATA CORRIGE PRECEDENTE

    Gli imprenditori italiani devono fare valore aggiunto e tanta qualità;
    questa sarà l'arma vincente.
    Dobbiamo contare sull'opera dell'ingegno e non sulle braccia.
    le stipendi, pensioni, il debito pubblico; renderà più forte chi lo è già
    ed in miseria i più deboli.
    Il fascismo appena arrivato al potere ha ridotto drasticamente salari per
    legge.
    Siamo così arrivati all'alba della seconda guerra mondiale come una nazione
    di straccioni.
    Spero proprio che nessuno consigli di percorre la strada dell'impoverimento
    del popolo italiano per l'arricchimento di pochi.

    gianfranco vizzotto

  9. Gli imprenditori italiani devono fare valore aggiunto e tanta qualità;
    questa sarà l'arma vincente.
    Dobbiamo contare sull'opera dell'ingegno e non sulle braccia.
    Lasciare l'euro per svalutare la moneta nazionale può servire a svalutare
    gli stipendi, pensioni, il debito pubblico; renderà più forte chi lo è già
    ed in miseria i più deboli.
    Il fascismo appena arrivato al potere ha ridotto drasticamente salari per
    legge.
    Siamo così arrivati all'alba della seconda guerra mondiale come una nazione
    di straccioni.
    del popolo italiano per l'arricchimento di pochi.

    gianfranco vizzotto

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