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L’idea balzana dell’indipendenza attraverso l’ente regione

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4) garanti dell’ordinamento statale: anche quando al Governo e al Commissario alla regione sfugge la pubblicazione di un atto regionale,e i politici non fossero ricattabili, l’ordinamento ha altri modi per imporsi. Di solito la Corte Costituzionale garantisce lo stato nell’unitarietà. La Regione Sardegna nel 2006 ha tentato di indire una “costituente del popolo sardo”, facendo qualcosa di molto più sottile e di legalmente più studiato di quanto stanno proponendo i “referendari” veneti e lombardi. Infatti la “Costituente” sarda sarebbe stata una nuova entità legale internazionale rispetto all’ente regione, quindi valida sul piano internazionale mentre l’ente regione non lo può essere: si consideri l’eccezionalità della situazione sarda, in quanto “regione” e “popolo” in quel caso hanno lo stesso territorio. Ebbene, anche il sottile tentativo della Sardegna è stato annullato dalla Corte Costituzionale che con sent.365 del 2007 ha ribadito una cosa ovvia, ossia che la Regione, in quanto ente amministrativo, altro non è che un braccio operativo dello Stato, limitato dalla Costituzione nelle mansioni e nei diritti legali. In particolare con la sentenza 365 la Corte Costituzionale ha sancito che un ente regione non può rappresentare un popolo in senso internazionale. La sentenza ha quindi implicitamente bocciato i presupposti teorici alla base della risoluzione veneta del 1998 ed implicitamente ha già bocciato la risoluzione 44 del 2012 che vengono attualmente copiati in Lombardia. Per altro esiste analoga pronuncia anche della Cassazione proprio sulla risoluzione veneta del 1998 che stabilisce che quella della regione non sono “popolo” ma semplici residenti. Garante dell’ordinamento italiano è diventata anche la UE. Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009 anche la UE è obbligata a garantire l’integrità territoriale degli stati membri, ossia mai e poi mai potrebbe riconoscere una secessione se non nel caso, del tutto ipotetico, che lo stesso Stato membre avesse voluto consensualmente una secessione. Ecco di cosa parlava Barroso, di una pura idea teorica assurda in pratica. Per intanto nello specifico della recente risoluzione 44/2012 del Consiglio regionale Veneto, la delega da questo data ai presidenti di giunta e consiglio di agire internazionalmente, è incostituzionali e chiaramente in Unione Europa non potrebbero avere ascolto, come è già avvenuto.

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