Menu:

Ricerca

[WP-POST-SLIDER]

Recenti

Eventi e post

maggio: 2012
L M M G V S D
« apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Promozione

Video

Siti Consigliati

Pagine dal 01-01-2007

Più letti del mese

Siti Consigliati

Debito Pubblico

Il Debito Italiano è di circa 1900 Miliardi di Euro , ossia 1.900.000.000.000 Euro

Categorie

12 aprile 2012

Come riconoscere un Ictus (e forse salvare una vita)

Ho ricevuto da una amica una email che parla di “”Come riconoscere un’ictus cerebrale…”.

Ho verificato che alcuni siti di tipo medico confermano il suo contenuto (li riporto al fondo).
Ecco l’emai:

Durante una grigliata Federica cade.
Qualcuno vuole chiamare l’ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere
inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un’ictus cerebrale durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un ‘ictus, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito :

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore
dall’attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l’ictus!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un’ictus cerebrale:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).
Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un medico sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente
anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d’aiuto a noi ed agli altri.
—————— Fine Email
Questi siti confermano il contenuto

http://prontosoccorso.eumed.org/area-pubblica/1278/riconoscere-un-ictus-cerebrale/

http://it.wikipedia.org/wiki/Ictus#Come_ci_si_accorge_di_essere_colpiti_dall.E2.80.99ictus.3F

29 marzo 2012

The European Commission has to face Italy losing territory and PNB

In these days the European Commission is facing an hard juridical problem concerning its own territoriality. The EU Commission was asked to investigate on the fundamental right violations against the Venetian minority made by the Italian state.

The representative group of the Venetian minority in the Italian institutions,  the political party “Venetie per l’Autogoverno” asked the Commission to apply subsidiarity and oblige the Italian state to stop violations against the human rights of the Venetian national minority after that 9 Italian courts had been asked to do the same with 2 local and central autorities. They were asked to apply the current Italian and European law recognizing political and linguistic rights for the Venetian People national minority but the Italian judges simply denied without investigating or simply they didn’t answer main questions.    In Italy there was no way to have an answer against the “Rule of Law” basic principle: they make laws but they do not apply them.

The European Commission in a first answer simply replly that the Italian law does not recognize the Venetian minority  (even if it is clearly stated by the Italian law n.340 of 1971 at article 2) and this is not an European attribution , but the problem seems to be more difficult to solve. In fact in the end of 2010 the Italian Parliament abolished thousands of “old” laws  (“taglialeggi” law), including the law of annexation of the “Kingdom of Lombardy and Venetia” made in 1866. The EU Commission has to face the problem that Lombardy and Venetian territory (30% of Italian PNB – 10% of UE economy) is legally an independent one from an international point of view, and for that reason the EU Commission would have to initiate an international relationship with this sovereign territory.

The representatives of the Venetian People minority remembered the EU Commission that the EU holds the responsibility in front of the Council of Europe and the Internation Court for any violation of International Law, as stated in the Lisbon treaty, and that they are responsible from now on for any violation or economic stroke that the venetian people will face because of their inactivity against the Italian state. At the moment the party simply asks for the application of the “Framework Convention for the Protection of National Minorities” that Italian government does not guarantee despite it is law in Italy since far 1998.

24 marzo 2012

Garibaldi ex-eroe

Garibaldi è una figura sempre più macchiata di responsabilità storiche negative. Si è svelato che  era massone e in combutta con la mafia e la camorra.  Ecco dove lo scontro si fa sulle pietre.

25 febbraio 2012

La cultura veneta non è di destra né di sinistra

Negli ultimi anni la sinistra ha dovuto confrontarsi con il sotterraneo ritorno alla cultura veneta da parte degli strati popolari, che si può misurare con l’aumento dei parlanti la lingua veneta, amata anche dagli immigrati quale forma di integrazione. Con la globalizzazione si è infatti riscoperto il valore dei modelli sociali tradizionali, dell’unità familiare che è una mini “corporation” naturale. Un modello storicamente veneto  che è vincente  tanto che anche la Cina lo sta valorizzando  finanziandolo più delle banche.  Un modello che oggi conosce la crisi solo perché portata dall’esterno del mondo veneto, dall’Italianità della inettitutdine politica, dell’essere governati dall’inefficienza, dal pressapochismo, dallo sperpero vergognoso di denari, e dall’omertà dei sistemi politici e amministrativi,cose che nulla hanno a che fare con l’ancestrale desiderio di legalità e solidarietà dei veneti, del loro amore per il proprio “intorno” che si scoprono sempre più “qualcosa di diverso” dall’essere italiano. Senza considerare il parassitismo statale, i falsi invalidi, l’evasione fiscale maggioritaria nel Sud d’Italia, e con i sindacati che proteggono i protetti e precarizzano i giovani, ora con l’aggravamento e delle multinazionali della globalizzazione che “mangiano” ogni identià e ogni specificità culturale. A questo si aggiunga la crisi nefasta e inevitabile dello Stato Italiano, stretto dal debito pubblico che deve rinunciare alla democrazia per salvarsi dal “rating”.

Leone di San Marco andanteDi fronte  a questo inevitabile il risveglio dei veneti,  anche in veste di antagonismo politico. La sinistra ha cercato di rincorrere, almeno per rosicchiare qualche voto alla Lega, perfino creando delle finte “leghe” che possano confondere l’elettore, come d’altra parte anche la destra sta facendo perché non può più accontentare la sete di potere della Lega che rimarrà strangolata dallo stesso sistema che lei ha favorito . Naturalmente a queste liste civetta e finto avvicinamento al popolo veneto qualcuno crede, e così succede che nella sede di Treviso della CGIL sventoli il gonfalone di San Marco, ormai depurato dalla carica “leghista” che lo aveva reso una bandiera della “lega”.

E’ stato un processo lungo almeno 15 anni quello che ha visto il Leon di San Marco “andante”, il gonfalone veneto, ripulirsi dalle croste di chi lo ha strumentalizzato per fini di partito per tornare ad essere bandiera nazionale veneta. Il PDL-Lega ha ora concluso il programma concordato dal notaio quando si salvò la lega dal tracollo CrediEuronord, ed ecco che si nota un avvicinamento sotterraneo e lento della Lega verso la sinistra. Allo stesso tempo da destra si finanziano dei movimenti che agiscano da nuova lega di destra, promettendo ancora una secessione che solo il popolo veneto con il suo Autogoverno ha il diritto di fare, il resto è legalmente impossibile.

Di fronte a queste logiche, di fronte al fatto che nessuno porta a casa risultati concreti ma solo poltrone, nemmeno un Bottacin a Belluno o una Lega a Roma, quello di schierarsi a destra o a sinistra  è un errore  nel quale i veneti non devono cadere, così come è stato un errore far identificare la cultura veneta e la lingua quale  proprietà della destra o della lega (e qualcuno ci prova ora con la sinistra) : il risultato è che  non si è portato a casa proprio nulla di concreto per 15 anni, in ossequio  alle logiche del “grande partito” di Roma. Naturalmente questo non significa che non esistano veneti di destra, di sinistra, radicali, liberisti, e di sicuro c’è pure qualche massone e qualche mafioso (si distingono fra loro per l’aspetto finanziario).

Voglio dire che fintanto che la lingua veneta non sarà insegnata nelle scuole come è diritto legale per la legge n.302/1997, è un errore che i veneti vadano a destra o a sinistra. E’ già stato un errore nel passato, direi anzi che è già maturo il tempo di dire che la cultura e la storia veneta non è quella del Sud Tirolo, della Val d’Aosta, o del Piemonte, e che il diritto legale dei veneti all’autogoverno è unico sul piano del diritto internazionale, nulla a che vedere con referendum e secessioni.

Ecco perché  quando vedo che si sottopone la cultura e l’identità veneta al raggiungimento della dignità DOPO un qualche altro obbiettivo (che sia il federalismo, o il socialismo, o l’indipendenza dello stato d’Israele, o perfino la tutela del proletario) a me viene paura, perché so che quella persona non sta aiutando il popolo veneto, sta invece cercando di sfruttarlo per altri fini. Sfrotunatamente (perché realmente accaduti) saranno antidoti a queste tentazioni  la progressiva conoscenza della storia delle foibe, del ruolo dei Comunisti nel genocidio IstroVeneto, e la conoscenza di come il Governo Italiano ha agito in questi 145 anni  (dal 1866!)  di dominio, e credo che in effetti sia molto facile verificare che sia la destra che la sinistra in realtà nutrono profondo razzismo verso la cultura veneta, così antica e radicata nel buon senso, ma anche ricche di conquiste sociali ancora inarrivabili per lo stato italiano. E d’altra parte, come potrebbe essere diversamente visto che i Veneti hanno 4000 anni di storia sulle spalle (se non 7000) e le filosofie che stanno dietro alla destra e alla sinistra appena poco più di 200?

24 febbraio 2012

Serata in lingua veneta di storia e cultura

CAPODANNO VENETO 1 MARZO
CAO DE L’ANO VENETO 2012

Gheto mai provà pensare da dove vien el nome dei mesi?

Setenbre vien da 7, Otobre da 8, novenbre da 9, disenbre da 10 ….

Serata informativa in lengua veneta (clicca)