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Noi firmatari sotto elencati:- considerando che la Carta delle Nazioni Unite enuncia i principi di pace fra le nazioni e il diritto di autodeterminazione dei popoli
– considerando che nella Carta della Nazioni Unite e per legge internazionale, i popoli coloniali od oppressi devono essere liberi in un proprio Stato
– considerando che molti territori acquisiti nel corso del 1800 dagli attuali Stati  furono acquisiti militarmente e in violazione della volontà di tali popoli di sottomettersi al governo straniero, e per questo molti di essi sono oggi tornati liberi
– considerando che il Tribunale di Venezia ha sentenziato il “difetto assoluto di giurisdizione” e cioè che non è possibile affermare il legittimo possesso del Lombardo Veneto da parte dello Stato Italiano
– considerando che è notorio che lo Stato Italiano nacque dalla annessione militare ed oppressiva di popoli invece liberi da secoli, e fra tali popoli si annoverano i siciliani, i veneti e molti altri, che duqnue sono a tutti gli effetti dei “popoli coloniali”
– considerando che la Corte Europea europea dei diritti dell’uomo , su richiesta di 1250 veneti, ha iniziato il procedimento contro lo Stato Italiano confermando che la loro richiesta all’autogoverno non è infondata

Noi firmatari consideriamo la recente intrusione di funzionari italiani nella sede LIFE – Autogoverno del Popolo Veneto come una “violazione della pace” contraria alla pace fra le nazioni, e quindi una violazione dello Statuto dell’ONU e dei diritti umani.
Pertanto facciamo appello affinché lo Stato Italiano venga obbligato a rispettera i patti sottoscritti internazionalmente e in particolare i “Patti sui diritti civili e politici” e i “Patti  sui diritti economici, sociali e culturali” ratificati con la legge n.881 del 1977 e la “Carte Europea dei diritti dell’Uomo” ratificata con L.n.848 del 1956, annullando i procedimenti in questione fino alla pronuncia della sentenza da parte della Corte Europea dei diritti dell’Uomo .

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