10 Comments

  1. ernesto brando
    11 Aprile 2009 @ 12:36

    Purtroppo leggo solo oggi questo Suo foglio.
    E’ pieno di inesattezze che spero, abbia già avuto l’accortezza di correggere.
    Napoli vorrebbe fare la differenziata. Da anni chiediamo la partenza di una raccolta Porta A Porta.
    Ma la politica impone a questa città, come amministratore delegato dell’Asìa (società di raccolta rifiuti), un signore che risponde al nome di DANIELE FORTINI. Costui è il presidente di FederAmbiente, l’associazione rappresentativa degli industriali dell’incenerimento.
    Quindi, colui che dovrebbe recuperare materia dai rifiuti e ridurne i volumi, è colui che dovrebbe far sì di avere quanto più materiale da bruciare possibile.
    In Campania, a Napoli in particolare, ad un unico quartiere (che mortificazione!) è stato “concesso” di fare il Porta a Porta, e qui abbiamo raggiunto oltre il 70%, alla faccia dei luoghi comuni (in cui il suo scritto è comunque “intinto”).
    Ma chiedere a Fortini di gestire una seria raccolta a recupero dei materiali, è come chiedere alla Fiat di pedonalizzare le città. E’ un pieno conflitto di interessi, in cui il prevalente è quello su cui si lucra di più (grazie al famigerato CIP6, tariffa del 7% su tutte le bollette elettriche di tutt’italia, regalata a chi brucia scarti petroliferi -leggi moratti- e/o rifiuti -leggi A2A ancora dei moratti o Hera delle Coop Emiliane).

    Ma queste cose è facile ometterle. Come la ragazza stuprata ha sempre dovuto difendersi dalle accuse di aver indossato vesti troppo “provocanti”, così il “napoletano” deve difendersi dalle accuse nonostante sia stato costretto a subìre emergenze inesistenti, e omissioni volontari nei servizi essenziali.
    La invito (se vorrà anche attraverso il sito del Forum Rifiuti Campania, forum civico di cui ho messo il link) a documentarsi meglio prima di formulare tesi basate più su preconcetti e su informazioni pre-confezionate dagli “stupratori”. Ne esce un servizio decisamente più utile.

  2. daniele della rocca
    18 Gennaio 2009 @ 17:01

    Riguardo al problema dei topi a Salerno, invito chi volesse saperne di più ad andare a visitare il sito “LA SALERNO
    CHE NON SI PICE!”, alla voce “PROBLEMATICHE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A SALERNO”, dove è
    possibile trovare una cronaca puntuale dei fatti qui accennati e una raccolta di foto.

  3. daniele della rocca
    10 Gennaio 2009 @ 18:59

    A Salerno, i topi si infilano nei portoni dei condomini, attirati
    dalla puzza dei bidoni per la spazzatura, che De Luca obbliga a
    nascondere per non fare vedere la monnezza. Gli ho pure fatto la
    fotografia (dopo che era stato ammazzato da qualche cittadino):
    mi riferisco a un topo, non al sindaco.

  4. daniele della rocca
    31 Dicembre 2008 @ 19:28

    A proposito delle rcenti dichiarazioni del sindaco De Luca vorrei dire la mia opinione.
    Salerno é peggio di Napoli: faraoniche opere pubbliche vengono continuamente appaltate e mai completate.
    Basta vedere la tanto strombazzata metropolitana, che dopo dieci anni di lavori (e un profluvio di finanziamenti), si riduce a tutt’oggi (31 dicembre 2008) a una fermata intermedia tra la stazione di Salerno e la prima stazione a nord di Salerno, cioè Vietri sul Mare: il
    treno, percorrendo una linea che esiste già da 50 anni, passa sotto un cunicolo che poi non è altro che il vecchio
    trincerone ferroviario, ricoperto 15 anni fa dall’infaticabile Sindaco per costruire un parcheggio, e prosegue la sua corsa verso… Napoli.
    Ma Vincenzo De Luca è recidivo. Sempre a lui vanno ascritti capolavori come l’aeroporto fantasma, l’acquedotto ch fa acqua da tutte le parti e la
    famigerata raccolta differenziata, che è servita a togliere sì la monnezza dalle strade, ma per chiuderla nelle case, in attesa di promuovere il prossimo business: la fabbricazione di un inceneritore, che riunisce intorno a sé l’interesse di un organizzato comitato d’affari, e che, non a caso, per far dimenticare molte contraddizioni, tira in ballo nobili motivi e bacchetta chiunque non finge di lodare l’niziativa.
    E’ umanamente impossibile non essere scosso neppure un attimo da un piccolo dubbio circa la reale buona fede di chi fa tutto ciò.
    In un Paese “normale” un uomo come Vincenzo De Luca non sarebbe più al suo posto da parecchio tempo. Per cui sarebbe quanto mai opportuna
    una commissione parlamentare d’inchiesta affinchè indaghi sull’attivismo di questo professionista della politica.
    Invito chi che leggerà questa notizia a pubblicizzarla il più possibile.
    DANIELE DELLA ROCCA

  5. daniele della rocca
    8 Novembre 2008 @ 23:07

    Quando nell’800 a Londra si moriva di colera, si costruirono le fognature nuove. A Salerno, invece, sono stati investi milioni di euro per nascondere agli occhi dell’opinione pubblica nazionale il problema dello smaltimento (e ribadisco SMALTIMENTO) dei rifiuti urbani.
    Quanto è costata agli utenti la rimozione dei vecchi cassonetti da parte dell’amministrazione De Luca? Non era il caso di adeguare i servizi, potenziandoli in proporzione alle esigenze concrete un bacino di utenza di 150.000 unità?
    Certo è molto più facile lusingare gli sciocchi strombazzando promesse assurde, e dare dignità a operazioni (speculative?) che di dignità non ne hanno neppure un grammo, invocando il senso civico, eccetera eccetera eccetera…
    Dai tempi di Craxi, quando si fabbricavano autostrade che sfociavano in mezzo a campi di grano, ci eravamo illusi che simili pratiche fossero dismesse: invece non è così.
    Possiamo solo sperare che, chi ha innescato questa situazione a danno della popolazione, a furia di tirare la corda la spezzi e finalmente cada portandosi appresso tutti i suoi sodali.
    DANIELE DELLA ROCCA

  6. daniele della rocca
    7 Novembre 2008 @ 09:40

    La raccolta differenziata della spazzatura è l’ultima trovata propagandistica di VINCENZO DE LUCA per rimanere saldamente attaccato alla sua poltrona di sindaco. Anzi, ora egli aspira addirittura alla poltrona di governatore della regione. Ma tutta la storia è una colossale truffa, perchè se Salerno sembra (e ribadisco SEMBRA) pulita è solo perchè nonostante tutti i finanziamenti richiesti e ottenuti per orchestrare questa sceneggiata, la monnezza sta rinchiusa nelle case dei cittadini. Il senso di civiltà che viene più volte evocato (a sproposito) non c’entra nulla: il vero problema consiste nell’inefficienza organizzativa del Comune, più interessato a promuovere il nuovo inceneritore che non a erogare un servizio adeguato a un bacino di utenza di 150.000 unità.
    Vincenzo De Luca è un fenomeno in fatto di simili “giochi di prestigio”: pensate che in dieci anni è riuscito a gabellare all’italia intera che a Salerno c’e la metropolitana, mentre in realtà c’è solo una fermata intermedia fra la stazione principale e una stazione a nord della città, che peraltro è in disarmo dal 2002.
    I cittadini però non sanno o non capiscono ancora tante cose, e accettano tutto applaudendo, come nella macchietta NERONE di ETTORE PETROLINI. Ieri sera, da un enorme schermo, De Luca arringava la folla promettendo la luna: la gente camminava col naso all’aria per guardare le lucine colorate della festa di natale (che qui inizia tre mesi prima!!) i giornalisti delle emittenti televisive locali riprendevano tutto con le telecamere. Quando vi capiterà di vedere queste scene in tv o sui giornali, non ci cascate: è SOLO FUMO NEGLI OCCHI.
    in un Paese “normale” un tale individuo sarebbe in galera. La magistratura, di solito così solerte, non si sente sollecitata a indagare? sarebbe quanto mai opportuna una commissione parlamentare d’inchiesta sull’attivismo di questo signore e dei suoi scherani.
    UNA VOLTA E PER TUTTE UNIAMOCI, FACCIAMO SENTIRE LE NOSTRE VOCI E RENDIAMO PUBBLICO LO SCANDALO AFFINCHE’ DE LUCA E IL SUO COMITATO D’AFFARI POSI LE MANI DALLA CITTA’.
    Hasta Siempre.
    DANIELE DELLA ROCCA

  7. daniele della rocca
    21 Settembre 2008 @ 19:25

    Il problema della spazzatura pare che esiste solo perchè la gente svuota la propria pattumiera. In realtà, dentro e fuori le istituzioni, ci sono soggetti che speculano su questo fatto, trasformandolo in un business. Per anni Salerno è vissuta affogata nell’immondizia come e peggio di Napoli.
    Nell’arco di due lustri, centinaia di cassonetti preposti ad una raccolta differenziata dei rifiuti urbani sono prima stati distribuiti sul territorio e qundi lasciati a marcire nell’incuria di chi questo servizio avrebbe dovuto gestire e incrementare.
    A Napoli è finita con una sommossa popolare, che ha provocato la caduta di una classe politica; a Salerno, invece, il sindaco Vincenzo De Luca, unico vero responsabile di questa situazione, ha chiuso la crisi e ha salvato la propria poltrona, reinventando la raccolta differenziata in maniera da obbligare la cittadinanza a tenere la spazzatura nelle case, onde smaltirla a piccole dosi, un giorno si e uno no. Così la monnezza è sparita dalle strade, almeno fino al prossimo business, ovvero la costruzione di un gigantesco inceneritore: un bell’osso da spolpare con molti cani attorno.
    Eppure ( cosa abnorme! ) c’è chi loda il piano, senza essere scosso neppure un attimo da un piccolo dubbio circa la buona fede di chi l’ha ideato, o per lo meno circa le sue reali capacità di amministratore. Evidentemente la gente ha dimenticato le numerose cattedrali nel deserto sostenute durante l’arco della sua carriera politica dall’ottimo De Luca, il quale fino a poco tempo fa ancora strombazzava la costruzione di una metropolitana, mentre Salerno veniva gradualmente emerginata dai principali collegamenti ferroviari con Roma e Milano.
    in un Paese “normale” Vincenzo De Luca non sarebbe più al suo posto, ma in galera. La magistratura, di solito così solerte, non si sente sollecitata a indagare? sarebbe quanto mai opportuna una commissione parlamentare d’inchiesta
    sulle iniziative di questo signore.
    Invito tutti quelli che leggeranno questa notizia a pubblicizzarla il più possibile.
    DANIELE DELLA ROCCA

  8. daniele della rocca
    23 Agosto 2008 @ 16:19

    basta con gli eufemismi
    quello che succede a Salerno ha un solo reponsabile: il sindaco Vincenzo De Luca.
    per oltre 10 anni i salernitani si sono assoggettati a fare spartanamente il loro dovere, riponendo, con cura e senso civico, i rifiuti accumulati nei cassonetti appositi.
    ma nonostante ciò, Salerno resta un letamaio, perche la spazzatura accumulata non viene smaltita adeguatamente, sia per la mancanza di programmi specifici che di strutture adeguate.
    a Napoli, una situazione simile è sfociata in una rivolta, che ha provocato la caduta (meritata) di una classe politica. a Salerno, invece, il sindaco De Luca ha salvato la propria poltrona reinventando ciò che già esisteva (magari bastava farlo funzionare meglio).
    oggi, pertanto, dalle strade della città la spazzatura è sparita (si fa per dire) solo perchè essa, per legge, viene tenuta chiusa nelle case.
    almeno fino al prossimo business, ovvero la costruzione di un gigantesco inceneritore: un bell’osso da spolpare con molti cani attorno.
    ma è mai possibile che, mentre a Napoli, in un soprassalto di dignità, la cittadinanza ha fatto sentire la sua voce, qui si eleva al rango di eroe il vero responsabile del problema.
    forse la gente è di memoria corta e dimentica le numerose cattedrali nel deserto sostenute negli ultimi tre lustri da De Luca, come la famosa metropolitana, che mentre veniva costruita (e mai ultimata) vedeva la città emerginata dai principali collegamenti ferroviari con Roma e Milano.
    Invito tutti quelli che leggeranno questa notizia a pubblicizzarla il più possibile.
    daniele della rocca

  9. daniele della rocca
    13 Luglio 2008 @ 20:35

    Chi pensava che la situazione dei rifiuti di Napoli era grave non sapeva ancora quello che sarebbe successo a Salerno. Un giorno il sindaco Vincenzo De Luca (un comunista identico in tutto e per tutto ai suoi rivali politici) strombazzò che con lui non ci sarebbero stati rifiuti per le strade. E infatti, ora, con la scusa di una raccolta differenziata velleitaria e propagandistica, la monnezza ce la fa tenere in casa, consentendoci di smaltirla a piccolissime dosi, un giorno si e uno no.
    In realtà, a Salerno si faceva raccolta differenziata da oltre dieci anni. Ciò che non è mai esistito (e non esiste tuttora) è un programma mirato di assorbimento dei rifiuti attraverso strutture adeguate a questo scopo: non ci sono inceneritori, non si sa se e quando se ne farà concretamente uno, le discariche sono insufficienti. Ma la colpa di questo degrado è di chi ha governato la città negli ultimi 15 anni, non certo della gente comune, che piuttosto si è sempre assoggettata a tutte le novità del momento (anche troppo).
    Volendo usare una metafora, potremmo dire che l’ottimo sindaco ha fatto come quella domestica furbacchiona, che nascondeva la polvere sotto il tappeto, in barba ai suoi datori di lavoro (che in questo caso sono i cittadini): nessuno vede niente, tutto sembra bellissimo, e qualche ingenuo ci fa pure i suoi complimenti.

    P.S.: Vincenzo De Luca è lo stesso che costruiva tutt’intorno fontanine decorative, mentre la rete idrica urbana andava a pezzi, con la conseguenza che spesso e volentieri oggi manca l’acqua nelle case.
    P.P.S.: De Luca è lo stesso che voleva fabbricare pure una fantomatica linea metropolitana, mentre la stazione di Salerno, di fatto, veniva gradualmente tagliata fuori da numerosi collegamenti con Roma e Milano.

    DANIELE DELLA ROCCA

  10. Diego Di Giuseppe
    23 Gennaio 2008 @ 18:07

    Gentile Loris Palmerini. Come ricorderà, scrivo da L’Essenzialeonline, un sito di informazione della provincia di Salerno. Ho avuto modo di pubblicare le opinioni che ci manda diverse volte e, non ho mancato di farle i miei complimenti per le idee espresse. Ora, mi preme fare qualche appunto sull’ultima sua opinione. Adesso dirà: “questo è campano, mi farà la solfa su chissà che argomenti, giustificando a spada tratta la sua gente e prendendosela con i singoli amministratori”. Cercherò invece di essere meno prevedibile. Anzitutto mi preme citare due esempi di amministratori della sua regione: tali Luca Zaia, vicepresidente del Veneto, che si è prodotto in queste spettacolari dichiarazioni: “Sto preparando le valigie per andare personalmente in Germania, dove avevamo già programmato una campagna di promozione con presenze alle maggiori fiere turistiche internazionali tedesche. Ci andrò per sostenere direttamente l’immagine del Veneto presso gli operatori turistici di quel paese, ai quali dovrò spiegare che il Veneto non è la Campania, e che da noi ci sono pulizia, raccolta differenziata, un servizio di gestione dei rifiuti funzionante ed anche economicamente valido, oltre ad un’offerta di ospitalità e di enogastronomia al massimo livello”; poi, con molta più lungimiranza, Giancarlo Galan, presidente della regione, che ha dichiarato: “Il disastro di Napoli e di una parte della Campania ha dei responsabili, cui dovremmo far pagare il danno che hanno causato al loro territorio e all’intero Paese. Per fortuna in Campania, per esempio a Salerno e dintorni, ci sono casi eccellenti di virtuosa amministrazione e questo dovrebbe far sperare il meglio ai cittadini di Napoli, nel senso che rinascere si può. Quello che vogliamo fare, quello che dovrebbe fare subito il Ministro Rutelli è di promuovere una campagna per sostenere fortemente l’offerta turistica italiana”. Da queste dichiarazioni emergono due cose: anzitutto che il signor Zaia, farebbe bene ad imparare che la Campania è formata da ben 5 capoluoghi (forse non tutti lo sanno). Assimilare oltre 13.500 km quadrati, alla sola superficie di Napoli (appena 1.171) è, a dir poco, una bestemmia; inoltre, come giustamente puntualizza il presidente Galan, ESISTONO casi virtuosi in Campania che farebbero bene ad essere presi come esempio. Abito nella provincia di Salerno e, le assicuro, le nostre strade non hanno mai vissuto l’emergenza che tanto si vuole far credere alla nazione. Attuiamo da anni la raccolta differenziata e con noi, diversi comuni dell’avellinese, che resta un territorio pulitissimo e ben amministrato. A ciò si aggiunge che le province di Benevento e Caserta, stanno facendo passi da gigante nella differenziazione dei rifiuti, oltre a considerare delle realtà del napoletano che, grazie a un’amministrazione comunale oculata, si distinguono dal capoluogo.
    Riguardo ciò che lei dice nell’opinione, condivido in toto il fatto che, un problema proprio di una regione non debba essere scaricato sulle altre. Tuttavia, lei converrà con me che, con il cosiddetto sistema delle autonomie locali, anche province virtuose come la nostra, dovrebbero rispedire al mittente i rifiuti che per anni ci hanno affibbiato da altre zone. Cito solo i nomi di due discariche: Parapoti e Macchia Soprana. Discariche che sono state chiuse e riaperte, saturate da rifiuti non della propria provincia e, checché se ne dica, piene di rifiuti speciali provenienti da industrie “occulte”. Che siano del nord o meno, basta aver ascoltato le dichiarazioni del ministro Bersani di qualche sera fa, per conoscere che almeno la metà di tali “specialità” provenivano dalla regione Lombardia…
    Ha ragione a dire che la gente in Campania non si impegna a differenziare e che questo è un problema che si aggiunge all’incompetenza delle amministrazioni. Ma se la gente non differenzia, è anche perché, tante volte, si è vissuto il fenomeno della raccolta differenziata che veniva rimescolata. Troppe, infatti, le strategie oscure di certe “aziende”, pronte ad accumulare e smaltire materiali con metodi a dir poco spicci, allungando buste, non certo di immondizia, al politico di turno. Forse è proprio per questo che Bassolino resta alla presidenza della regione. E, cosa più grave, che il governo non interviene con le giuste contromisure.
    Certe zone della Campania, più che ostaggio dell’immondizia, sono ostaggio della camorra! La gestione di svariate imprese, anche dove è competenza della Regione o, addirittura del governo, è in mano alla criminalità (la Salerno-Reggio Calabria ne è l’esempio più lampante). Non si spiegherebbe, altrimenti, la totale assenza di termovalorizzatori in Campania , quando diverse amministrazioni li reclamano da un decennio. E’ molto più semplice, per le “imprese” suddette, importare tonnellate di rifiuti di ogni genere e da ogni dove, con enormi guadagni illegali, invece di scegliere la più semplice e molto meno redditizia politica dello smaltimento intelligente.
    Con questo non voglio affatto condannare chi, nel nord Italia, ci dice cortesemente di tenerci la nostra “monnezza”. Questo stato di cose, è anche il frutto di anni e anni di scarsa cultura ecologica e di scarsissimo amore per la propria terra, nonché di strisciante malgoverno. Su questo, tutti noi campani dovremmo fare un enorme mea culpa.
    Tuttavia, ho voluto fare delle precisazioni. Perché la Campania non è assolutamente questo. Per fortuna in molti lo sanno e, spero, lo imparino anche tanti altri.

    Una postilla: se esiste un blog o un recapito dell’ineffabile Luca Zaia, me lo segnali, gentilmente. Vorrei solo ricordargli che, se il Veneto possiede “un’offerta di ospitalità e di enogastronomia al massimo livello”, la Campania, in quanto a storia, cultura, ospitalità e, soprattutto, enogastronomia, è forse la più grande rappresentante dell’Italia nel mondo.

    Un cordiale saluto e un grazie per il contributo che ci fornisce

    Diego Di Giuseppe