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Il ricorso in Corte Costituzionale potrebbe farci bene

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Il governo italiano presenterà ricorso alla Corte Costituzionale contro la norma regionale del Veneto che riconosce al popolo veneto l’applicazione della Convenzione Quadro sulle minoranze nazionali. In pratica riconosce ai veneti il fatto di essere una “minoranza nazionale”.

Il fatto è che della legge io sono il padre, ma non è esattamente quella da me scritta e proposta da 7 consigli comunali. E’ uscita dal Consiglio Regionale con la totale riscrittura dell’art.3, impostoci, e con 2 nuovi commi dei quali personalmente ho saputo solo al momento della pubblicazione in BUR. Dato che al momento non è dato sapersi su quali punti il governo farà ricorso, è anche inutile fare congetture.

Paradossalmente però, il ricorso potrebbe anche rafforzare i diritti dei veneti con la demolizione parziale della legge, per altro l’unica possibile. Infatti, dato che il popolo veneto è presente da millenni nel territorio da Bergamo a Udine, non è nel potere del governo semplicemente affermare che il popolo veneto non esiste, perché è già stato riconosciuto fin dal 1971.

Ma è anche chiaro che la sola Regione Veneto non può svolgere il ruolo che si è data di solitario attuatore della Convenzione Quadro sulle minoranze nazionali, in ossequio alla Convenzione Quadro che impone che tutto il territorio storico dei veneti venga gestito da una unica regione autonoma.

Insomma paradossalmente la legge dovrebbe perfino venire rafforzata dal governo, e comunque non credo che il Consiglio d’Europa accetterà la palese violazione dei diritti del popolo veneto costituito dalla semplice negazione della sua esistenza.

Valuteremo il da farsi al momento che il testo del ricorso verrà conosciuto, ma di sicuro i diritti di “minoranza nazionale” non possono più essere cancellati, si può eventualmente discutere solo sulle modalità di attuazione della Convenzione Quadro, che debbono comunque essere quanto più celeri possibili senza artifici e raggiri, in buona fede (art.1 Convenzione).

Anche perché se da parte dell’Italia ci saranno gravi strappi delle norme internazionali, è sancito dalla Convenzione quadro il diritto-dovere della comunità internazionale di intervenire anche garantendo l’indipendenza dei Veneti se necessario.
Di sicuro il tema resterà sul tavolo.

Ecco cosa ha scritto il governo “1) legge Regione Veneto n. 28 del 13/12/2016, “Applicazione della convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali”, in quanto la legge in parola, che qualifica la popolazione veneta come “minoranza nazionale”, e prevede che ad essa spettino i diritti di cui alla “Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali” del Consiglio d’Europa, eccede dalle competenze regionali e viola vari principi costituzionali: quelli che riservano alla legislazione statale l’attuazione dei trattati e delle convenzioni internazionali e i rapporti internazionali dello Stato, stabiliti dagli artt. 80 e 117 secondo comma, lett. a), Costituzione; il principio, che la giurisprudenza costituzionale riconduce all’art. 6 della Costituzione, che pone in capo al legislatore statale l’individuazione delle minoranze da tutelare, le modalità di determinazione dei loro elementi identificativi e gli istituti che caratterizzano tale tutela;”

 

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