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Offendere l’essere veneti è legale ?

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Uno degli effetti positivi che ha portato la legge di riconoscimento ai veneti dei diritti di “nazionalità minore” è quello di non vedersi più discriminati nei media, e il diritto che in generale non vi siano incitamento all’odio o al disprezzo verso l’essere veneti, nemmeno indiretto o come atteggiamento tollerato.

Per esempio oggi sarebbe legalmente responsabile di odio etnico la famosa frase di Toscani che aveva additato i veneti (tutti come popolo ed indistintamente) di essere ubriaconi atavici e discendenti di alcolizzati, e la magistratura lo ha pure assolto dimostrando di essere essa stessa guidata da un razzismo di Stato. La Cassazione aveva confermato l’assoluzione perché l’espressione di toscani non offendeva nessuno in particolare, ossia ribadendo, come già nel 2011, che i veneti non esistono come specificità. La cosa è falsa, perché Toscani si riferiva invece esplicitamente non solo ad una certa identità, ma perfino ad un certa zona geografica. Cosa succederebbe se qualcuno dicesse che i siciliani sono atavicamente mafiosi ed è un destino dei siciliani essere mafiosi per il solo fatto di nascere in Sicilia?

Con la legge sui diritti di nazione dei veneti tutto è cambiato, negare l’esistenza dell’identità veneta come ha fatto la Cassazione è vietato dalla legge internazionale, ed ora negare il loro diritto di minoranza nazionale e di identità sarebbe l’equivalente della negazione della esistenza degli ebrei.

La Convenzione-Quadro sulla protezione delle minoranze nazionali, che ora si applica ai veneti, prevede infatti una serie di meccanismi di protezione su questo tema che vietano fatti gravi del genere avvenuto.

Firmandola lo Stato ha sottoscritto che si impegnava “…a garantire ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il diritto all’uguaglianza davanti alla legge e ad una uguale protezione della legge. A tal fine, è vietata ogni discriminazione fondata sull’appartenenza ad una minoranza nazionale.” (art 4 punto 1)

Questo diritto non era ancora stato riconosciuta ai veneti quando Toscani è stato assolto, ma oggi c’è, e occorre esercitarlo ogni qual volta fatti del genere avvengano. Occorre denunciare il fatto chiedendo l’applicazione ed il rispetto della legge in tribunale.

Provi Toscani a ripetere quello che ha detto. Non lo farà perché lui non è un razzista, è solo un pubblicitario come tanti che per scopi commerciali non esista ad istigare all’odio e alla discriminazione di particolari categorie fino a quanto questo è permesso dalle falle della legge, ed infatti lo ha fatto anche in altri frangenti non esitando mostrare corpi nudi, o per esempio offendendo anche il sentimento religioso come è permesso di fare oggi.

Toscani quindi non offenderà più i veneti, perché oggi c’è una legge ed è vietato, e non lo farà più non per paura o per comprensione dell’errore ma per convenienza pratica.

Attenzione, siamo in una sfera delicata, quello della “libertà di espressione”, dello spazio e dei limiti di questa, ed occorre approfondire il discorso.

Io non affermo che non si possa criticare od offendere un cretino solo perché è veneto, ma non si può dichiarare cretino uno solo perché è veneto. Secondo me non è ammissibile e deve essere vietato che si possa colpire il sentimento di una intera nazione o di una religione per scopi di pubblicità o commerciali o anche semplicemente di audience e di visibilità. La Cassazione ha fatto questo implicitamente, ha riconosciuto che i veneti possono essere dichiarati Ubriaconi atavaci. E allora perché non è legale affermare che la magistratura è fatta di psicopatici?

Se lasciamo che i pubblicitari, i venditori di pentole, gli arrivisti abbiano la libertà di colpire ed offendere i sentimenti identitari e religiosi altrui, impunemente, lasciamo che la pubblicità sostituisca prima la cultura e l’etica, poi la filosofia e la politica, e in pratica li deleghiamo a diventare i decisori della nostra società e nostri rappresentanti, e che facciano loro le leggi.

In effetti questo è già successo con l’avvento delle televisioni private, quando abbiamo lasciato molto spazio ai pubblicitari e dopo 15 anni (non secoli) ce li siamo ritrovati al governo, con una società che è diventata falsa e ipocrita come una pubblicità. Che sia un caso o una conseguenza ovvia? Ma si sa che l’Italia è un paese che non si occupa di queste tematiche e della “cultura”, o meglio, decide di non occuparsene perché sta bene così a chi non vuole una società della legalità e del rispetto delle regole, anzi, non vuole regole perché è già il più forte che vince sempre, cioè gli oscuri potentati. Si parla di cultura solo quando questa corrisponda a molti biglietti di museo venduti. Punto.

Se lasciamo che nei media il pubblicitario decida chi si può denigrare ed offendere come categoria (non come individuo), decidiamo il suicidio della intera cultura europea fatta del razionale rispetto dei diritti individuali e collettivi, anzi della loro delineazione e difesa, e diamo forza e voce all’oltranzismo religioso che invece su questo ha un veto totale ( a sua volta antiumano) ma risponde per eccesso e in maniera oppressiva al diritto umano ad una certa dignità ed autostima altrimenti negato.

Tornando alle discriminazioni ora vietate dalla legge che ho scritto, lo stato si è impegnato ad intervenire qualora sia necessario perché non si possa più offendere l’identità veneta, e questo suo obbligo è dato sempre dall’art.4 della Convenzione che al secondo paragrafo dice che le Parti (cioè gli stati) “.. si impegnano ad adottare, se del caso, misure adeguate al fine di promuovere in tutti i settori della vita economica, sociale, politica e culturale l’uguaglianza completa ed effettiva fra le persone appartenenti ad una minoranza nazionale e quelle appartenenti alla maggioranza. A tale riguardo, esse terranno debitamente conto delle specifiche condizioni delle persone che appartengono a minoranze nazionali.“.

Poiché è vietato offendere le altre minoranze, fra le quali gli omossessuali, i Rom, le persone di colore, ma anche le donne ed altre “minoranze” , deve essere vietato anche offendere i veneti come identità nazionale. E non si deve lasciar spazio ad ambigue tecniche di comunicazione che offendano per interposta persona o tramite utile allocco. Ed infatti si vieta a tutti la possibilità di offendere per esempio i negri, non si capisce perché la si concede se si offendono i veneti, una minoranza nazionale, ora.

Questa è una delle rivoluzioni portate dalla legge che riconosce i veneti nazionalità minore, ed ho scritto “nazionalità minore” invece di “minoranza nazionale” perché mi sembra una più corretta espressione del senso e del necessario rispetto che si deve alla nazione veneta.

Adesso vediamo se le associazioni identitarie sono pronte ad imbracciare queste “armi” del diritto (le uniche che hanno senso di essere imbracciate oggi), o se i veneti devono cominciare a svegliarsi sulla propria rappresentanza. Infatti come diceva un film “io sono ebreo e posso prendere in giro gli ebrei, tu non lo sei e non lo puoi fare.” , ed io sono veneto e posso dire che politicamente si devono svegliare di fronte alle evidenze.

Dimenticavo: se sei veneta(o) e non l’hai ancora dichiarato, fallo scaricando il modulo e inviando la dichiarazione, è l’unico modo legale che hai. Ma per fortuna ce l’hai.

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