La cura per il Corona Virus Covid-19 che funziona in oltre il 90% dei casi: ecco lo studio clinico che lo dimostra.

Condividi il pensiero

La lettura di questo articolo può essere fatta anche tramite Video su Youtube

Oggi, 25 Marzo 2020, la Cina sta togliendo alcune limitazione alla Regione del Hubei che era stata isolata quando l’infezione da Covid-19 aveva infestato WuHan. Prossimamente tornerà alla normalità anche la città di Wuhan.

Da metà marzo la Cina registra pochissimi nuovi morti per Covid-19, tanto che per evitare il ritorno di epidemie fanno il test non solo a tutti quelli che sono ancora in confino, ma anche a quelli che entrano nel paese.

Come mai tutta la Cina (più di 1 miliardo e 430 milioni di persone) non sta vivendo un incubo come quello che si vive in Italia ed in altri paesi ed ha un basso numero di morti per ciascun milione di abitanti?

Come fa la Cina ad avere questi risultati senza limitare la libertà personale?

Anche il Giappone è in una analoga situazione, con le persone che non sono tenute segregate in casa come una peste.

Ha fatto scalpore il video del dott. Cristiano Aresu che dal Giappone ha fatto sapere agli italiani l’esistenza di un farmaco, l’Avigan, che dopo Ebola sarebbe ora usato per curare l’infezione da Covid-19 e che sarebbe la spiegazione del mistero della salute giapponese.

Il dott. Aresu ha spiegato che l’Avigan è un antinfluenzale che somministrato presto quando ci sono i sintomi e appena la malattia è accertata con il tampone, blocca il progredire della malattia nel 91% dei casi e migliora i tempi di guarigione.

Grazie ai social il video è diventato virale tanto da costringere i media a parlarne, e le pressioni che Aresu ha ricevuto sono state fortissime.

Anche perché ribalta l’approccio : non si possono certamente tenere le persone chiuse in casa senza fare il test anche quando stanno male ma non troppo, e fare i test solo a quelli che un medico ha definito i “moribondi”. Ma questo è stato l’approccio consigliato dagli esperti e i consulenti del Governo italiano.

Stando ad alcuni giornali, l’AIFA ha minimizzato la svolta della cura e sostenuto che uno studio serio non esiste, ne esisterebbe uno su 80 soggetti, e che per altro che il farmaco AVIGAN non è reperibile in Europa? Dunque ? Ma torniamo in Cina ? Anche in Cina usano l’ Avigan?

I Cinesi hanno usato lo stesso principio attivo del Avigan, il Favipiravir , che è ben noto e già utilizzato anche per altre infezioni virali , come nota è la sua struttura chimica.

Il ministero della Salute Cinese ha effettuato uno trial clinico su centinaia di soggetti, coinvolgendo 19 esperti del settore, studio che ha dimostrato che la cura con Favipiravir funziona bene, e pure meglio nel confronto con altri farmaci antivirali.

Il Favipiravir è stato prodotto da cinesi stessi in concessione della produttrice, la ricerca è stata registrata ufficialmente il 6 febbraio ed ha ottenuto il parere del comitato bioetico.

I cinesi hanno fatto un trial clinico, i cui risultati sono stati pubblicati e resi disponibili all’umanità, ed è liberamente consultabile sui maggiori portali di ricerca scientifica .

L’abstract della ricerca dice che i pazienti, confermati positivi dal test di laboratorio, hanno ricevuto 1600 mg di Favipiravir due volte il primo giorno, e poi 600 mg, sempre due volte per altri 13 giorni, ma la cura consiste nella contemporanea assunzione per aerosol di 5 millioni di unità di Alfa interferone due volte al dì.

Il trial clinico contemporaneamente trattava un altro gruppo di pazienti con altri farmaci, sempre con l’aggiunta dell’interferone, che agiva quindi da campione di controllo.

Sono state poi confrontate le radiografie del torace e le analisi , ed ecco i risultati: il gruppo trattato con Favipiravir e con l’aerosol ha visto un tempo più corto per la scomparsa del virus nel sangue ridotto a 4 giorni medi (dal 2,5 a 9) contro gli 11 medi del gruppo di controllo. Inoltre si è riscontrato un significativo miglioramento delle immagini radiografiche del petto nel 91.43% dei casi contro il gruppo di controllo che è migliorato solo nel 62.22% dei casi.

Le analisi statistiche multivariate hanno mostrato che il Favipiravir è associato ad una più veloce scomparsa del virus rispetto al gruppo di controllo che comunque riceveva un trattamento farmacologico funzionante.

I ricercatori affermano che il Favipiravir ha dimostrato una significativa migliore efficacia nel trattamento del COVID-19 riguardo la progressione della malattia e che i risultati vanno considerati come informazioni importanti per stabilire trattamenti standard per combattere l’infezione da SARS-CoV-2 (Covid-19).

Lo studio è stato pubblicato con licenza libera. Quindi è disponibile nel mio sito.

Questi dati sono stati successivamente confermati dal Centro nazionale cinese per lo sviluppo della biotecnologia che ha confermato che il farmaco è sicuro e “chiaramente efficace nel trattamento” dell’infezione da Covid-19.

Quindi la buona notizia è che esiste questa cura, che come tutte le cure non è efficace in tutti i casi, specie se esistono altre patologie, ma nessun farmaco lo è. Ed è molto promettente. Perché le autorità italiane devono essere informate da persone come Aresu ?

Guardiamo la cronistoria:

Io non sono un virologo e nemmeno un medico, ed ho verificato in poche ore queste informazioni. Mentre le Istituzioni hanno dimostrato di non saperne nulla. Come mai?

Se dalla Cina arriva qualunque tipo di mercanzia, sarà un problema approvvigionarsi di questo farmaco?

Oppure il Governo Italiano vuole mettere in discussione le Istituzioni sanitarie cinesi e il loro operato che hanno autorizzato il farmaco e la cura?

Dato che il Favipiravir riduce di molto i tempi di degenza, ed probabilmente evita l’aggravamento della malattia fino al deficit respiratorio, e purtroppo la morte nell’ 1% dei casi, prescrivendolo a coloro che risultano positivi e senza febbre si eviterebbero molte morti, quei morti che oggi abbiamo perché intervenuti tardivamente .

Si eviterebbe sopratutto l’intasamento delle terapie intensive, che potrebbero non solo salvare molte più vite, ma anche evitare che restino senza posto gli infartuati, coloro che sviluppano un ictus ecc.

Sopratutto, come mai un paese come l’Italia è ridotto così male con la sanità e con l’organizzazione governativa?

Come mai le Regioni non hanno pensato per tempo a procurarsi respiratori visto che era certo che la malattia sarebbe arrivata?

Ti lascio con queste domande, ma ti chiedo 2 cose:

1 – scrivi alla tua regione il link a questa pagina o a questo video

2 – chiedi l’annullamento delle ingiustificate misure restrittive dovute ad una gestione del tutto sbagliata dell’epidemia che ha seminato morte, per favore compila questo formulario

Abolizione Restrizioni Illegali
(Visitato 4.203 volte, 5 oggi)